UN OCEANO DI PESCI-LIBRO.

Su Repubblica del 19 luglio scorso Maurizio Bono scriveva: "Decrescita felice. Uno slogan da applicare anche al numero di libri che escono ogni anno? Da qualche giorno gli editori stanno discutendo di questo, visto che i testi pubblicati sono talmente tanti (al ritmo di 160 al giorno) da cannibalizzarsi prima ancora di entrare in libreria, e da restarci comunque poche settimane prima di finire in resa. Di fronte alla proposta rilanciata da Marco Cassini di minimum fax, a sua volta frutto di una riflessione condivisa dal gruppo di scrittori TQ e accolta ieri con più entusiamo che riserve dai colleghi editori medio-piccoli, gli editori più grandi sorridono…"

Loredana Lipperini ha preso molto a cuore l'argomento, cui ha già dedicato ben otto post nel suo blog "Lipperatura":

1)http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/07/07/publish-or-perish/

2) http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/07/14/trattare-la-resa/

3) http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/07/18/la-bolla-delleditoria/

4) http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/07/19/voglia-di-best-seller/

5) http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/07/21/concentrazioni/

6) http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/07/22/i-sassi-del-fondo/

7) http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/07/25/codici/

8) http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/07/26/altri-appunti/
  

Questo il mio primo commento:

1) Purtroppo il peggio deve ancora arrivare: la fase in cui ognuno si pubblicherà (on line o print on demand) il proprio stesso manoscritto, senza passare per nessun filtro o per nessuna major o minor dell’editoria. Avremo cataloghi di milioni e milioni di titoli, in cui nessuno avrà più voglia o modo di sceverare il buono dal ciarpame. Oppure succederà l’esatto opposto: aggirarsi armati di fiocina in un oceano pullulante di misteriosi pesci-libro potrebbe diventare uno sport insospettatamente interessante.

E questo il mio secondo, a proposito di TQ:

2) Sarà perché ormai sono un over 60, ma a me st’invenzione della Generazione Trenta-Quaranta sembra una boiata colossale, paragonabile per stolidità solo a quella del dimenticabile, anzi ormai del tutto dimenticato, pseudomovimento del New Italian Epic.

Immagine da http://farm3.static.flickr.com/2773/4501351103_65da22e1e7.jpg

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7 Risposte to “UN OCEANO DI PESCI-LIBRO.”

  1. utente anonimo Says:

    Non vedo che ci sia di male nella stampa on demand. Esisteva già, da ben prima di questo movimento-manifesto, e funziona come deve funzionare: se uno vuole un libro se lo accatta. Non ci sono filtri, è vero: ed è questo il bello, non ci sono editori rompicoglioni, che poi alla fine finiscono con il pubblicare veline, escort, politicanti d'accatto, zerbini degli zerbini e tutto il peggio che c'è in giro. Se non altro la stampa on demand non invade le librerie di titoli che poi finiscono in resa, al macero, e forse nei remainders. Detto ciò non la demonizzerei: è una forma di libertà, come altre, come il tuo blog. 

    Per il resto sono d'accordo: TQ è una cagata pazzesca, non migliore della niupeppica. Servirà a chi? A salvare quali titoli? Quelli di… Lasciamo perdere. Sappiamo già come andrà a finire, in una baraonda totale e in un nulla di fatto per nostra somma fortuna. Vedo già, terrorizzato, la ristampa in edizioni integrale super di lusso di tutte le PORCATE di Cesare Battisti, ad esempio. Ecco a che servirà il TQ. Sarà il tentativo maldestro di riportare libracci di niun valore negli scaffali delle librerie. 

    No, assolutamente no. Il TQ è una cagata pazzesca, la più grossa cagata che si potesse tirar fuori. Fine qui, non val manco la pena di approfondire: il rischio è quello di dargli un minimo di visibilità momentanea, come già è accaduto con la niupeppica. 

    ciao

  2. Lioa Says:

    Non ho assolutamente nulla contro il print on demand in se stesso.
    Personalmente mi sono fatto pubblicare il saggio "La bufala del New Italian Epic" su ilmiolibro.it del gruppo Repubblica/L'Espresso. Purtroppo – dopo qualche settimana – il libro è stato censurato e rimosso dal catalogo per le proteste di qualche oscurantista. Vatte a fidà…

  3. utente anonimo Says:

    Era ovvio che venisse censurato: l'hai messo a disposizione on demand su un servizio che è del gruppo Epresso/La Repubblica. La libertà di stampa c'è e non c'è: hai dato fastidio, così come anche io. Perché secondo te non sono più su questa piattaforma e sono migrato? Perché la redazione mi toglieva di peso i post sulla niupeppica. Non facevo a tempo a pubblicare che subito veniva cancellato, con tanto di minacce da parte della redazione che mi scriveva in pvt. Ecco perché tutto quello che faccio lo faccio altrove, ho comprato pure il mio spazio affinché non mi si possano rompere gli zebedei, anche se poi qualcuno ci prova sempre a rompermeli in un modo o nell'altro. In pratica, se vuoi il tuo libro fallo con un servizio on demand che non sia italiano e che non sia raggiungibile dai personaggi della niupeppica, altrimenti… la censura è sicura al cento per cento. In Italia la libertà non esiste né a sinistra né a destra né in quella cosa buffa che dice d'esser il centro. Sono tutti uguali, o per dirla con le sante parole di Hank "a tutti piace solamente la loro merda". 

    Ora non dico che tutti siano cattivi e in malafede, altrimenti non avrei ottimi rapporti con tanti: però alcuni sono per l'oscurantismo più bieco anche se in pubblico berciano d'essere dei libertari a 360 gradi. 

    Be', per me il discorso ** è bello che chiuso con il commento che ti ho lasciato. Non intendo dir altro anche perché non c'è altro da dire. Parlarne in bene o in male, in maniera critica costruttiva o no, è solo fare il gioco di qualcuno. L'ho capito, per cui taccio e evito di menzionarlo. ;-)

    ciao

    giuseppe

  4. utente anonimo Says:

    scusa, non ho cliccato sui link, ma i tuoi commenti sono stati pubblicati?
    ciao
    diana

    p.s. tempo fa ho chiesto ai miei nipoti (fra i 14 e i 30 anni) se conoscessero i Wu Ming,  e non li conoscevano. Due di loro sono laureati (una in cinese, l'altro in scienza della comunicazione), tutti tranne uno sono avidi lettori, e tutti sono "di sinistra".
    Quindi propongo di riformulare Trentuno-Quarantuno, per sicurezza. Che graficamente si potrebbe presentare T1Q1.

  5. Lioa Says:

    Non capisco la tua domanda: "I tuoi commenti sono stati pubblicati?". Quali commenti? A chi ti rivolgi, a me o a Iannozzi?

  6. Lioa Says:

    P.S. I miei commenti in Lipperatura? Sì sì.

  7. utente anonimo Says:

    sì, i commenti di Angelini (tuoi) su lipperatura.
    d

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