Come è noto, dal Lido di Venezia è facilissimo andare fino a Chioggia con la mitica linea 11 (autobus + vaporetto). Arrivati alla bocca di porto di Malamocco non serve scendere dall’autobus. È l’autobus a salire sul ferry-boat. Percorsa tutta l’isola di Pellestrina, si arriva a Piazzale Caduti del Giudecca (dedicato alle vittime dell’affondamento del battello Giudecca, mitragliato e bombardato il 13 ottobre del 1944) dove bisogna scendere e imbarcarsi sul vaporetto per Caroman-Chioggia. Il tragitto complessivo dura circa un’ora.
Gli amanti della bicicletta possono invece noleggiare una bici al Lido di Venezia vicino agli imbarcaderi di Santa Maria Elisabetta, percorrere tutta l’isola del Lido magari costeggiando i Murazzi (qui bisognerebbe aprire una parentesi dolorosa sul Biciplan del Lido, progettato, approvato e mai realizzato dal Comune), imbarcarsi con la bici agli Alberoni (fondo dell’isola) per Pellestrina, percorrerla tutta dal lato laguna (così attraversando Santa Maria del Mar, Portosecco, San Pietro in Volta, Pellestrina) e al ritorno dal lato mare, lungo la strada alzaia che costeggia, appunto, le difese a mare. È esattamente quanto ho fatto ieri 25 aprile:-)
Etichette: Ciclovia delle isole di Venezia


















26 aprile 2012 alle 14:00
Ho trovato delizioso questo post. Grazie Lucio! Incantevoli le foto: prima o poi dovresti riunirle tutte e farne un libro. E non credo di essere la prima a dirtelo (faccina che fa l’occhiolino). Certo che hai l’energia di un ragazzino!
26 aprile 2012 alle 14:00
A posto così?
26 aprile 2012 alle 14:01
Orribile megera:-)
26 aprile 2012 alle 21:44
Ho segnalato il post a mio fratello, ciclista e “biciclaro” (in ferrarese sta ad indicare il riparatore di bici, nel caso di mio fratello anche restauro… e miracoli). Se c’è qualcuno che può apprezzare un giro così – io sono pigra come un gatto -, è proprio quel matto di mio fratello. Magari te lo mando lì in gita, è buono, mangia poco, non fa pipì sui tappeti. Un vero affare!
26 aprile 2012 alle 21:54
@Gaia. Volentieri. Quando vuole. Basta che mi avvisi la sera prima (ma in giugno sarò nelle Marche, temo). nomecognome@alice.it
Altro giro bellissimo è dalla parte opposta: Lido – Punta Sabbioni – Lio Piccolo:
http://lucioangelini.wordpress.com/2009/04/29/pedalata-da-punta-sabbioni-a-lio-piccolo/
26 aprile 2012 alle 22:17
Grazie Lucio, gli passo il tuo contatto.
Ehm… ma poi me lo rimandi a casa o lo tieni lì?
26 aprile 2012 alle 22:40
Avvisalo che sono un over 60. Non vorrei si aspettasse il giovane Bartali. Se non mi fa proposte matrimoniali, te lo rimando:-)
26 aprile 2012 alle 22:45
Tranquillo, non è il fratellino minore, ho soltanto un fratello ed è ampiamente più attempato di me (ehm… ops… e se poi mi legge?).
Immagino non ti farà proposte matrimoniali, ma questa non è una buona scusa per rimandarlo a casa.
27 aprile 2012 alle 10:45
Ho sempre pensato a Lucio come un novello d’Annunzio perennemente dedito a satrapesche orge nella lussuriosa Venezia. Secondo me non è affatto vero che gira in bici o che scala montagne: le xe tute ciàcoe. Tutt’al più, avrà una morosa a Pellestrina. ;D !!!
27 aprile 2012 alle 10:52
Se vuoi che facciamo una via ferrata assieme, scegli tu quando. La bici qui al Lido è un must. Molti veneziani (di Venezia centro) o campagnoli (= tutti quelli che abitano in terraferma al di là del Ponte della Libertà) vengono qui al Lido quasi solo per andare in bicicletta.