L’EPOPEA DI MARIA STROFA (5)

<< È proprio mentre infuria la lotta tra Lucangel e Peltio che si evidenzia un primo strisciante legame tra Maria Strofa e il vecchio trollone Lucangel. Maria Strofa, pur non chiamata direttamente in causa, si inserisce nella contesa dichiarando di aver sfidato i propri abuse di riferimento autodenunciandosi per morphing (38) per solidarietà a Lucangel . È il 6 giugno 2001.

Questa sarà d’ora in poi una dinamica ricorrente: nelle diatribe riguardanti Lucangel, compare tempestivamente Strofa, e viceversa. Strano, molto strano. Un mese più tardi Strofa difende Lucangel, su ICL, ma è uno sforzo vano: a fine luglio 2001 a Lucangel viene finalmente segato l’account. È una grande vittoria morale di Peltio, questa (39).

Ancora una volta, in seguito alla segatura dell’account, Maria Strofa prende le difese di Lucangel, inscenando per protesta uno sciopero del posting. Si tratta di nient’altro se non di un espediente per avere per sé un pezzetto della scena che ora è occupata da Lucangel.

"Mi si nota di più se non partecipo… o se partecipo rimanendo in silenzio ? " (N. Moretti).

Ma, trattandosi di troll, la risposta è scontata, e di tutt’altro tenore. Dopo pochi mesi troviamo ancora Strofa intenta a difendere Lucangel da infamanti [e naturalmente destituite di ogni FONDAMENTO, tengo a precisasare, n.d.r.] accuse di perversione sessuale (40). Da notare come tutto questo avvenga a cavallo tra ICL e ICLI: quelli che erano gli ng ove si discettava di cultura e linguistica vengono trasformati dall’avvento del Giano bifronte Lucangel-Strofa in un bordello dove i due (o forse si tratta di due facce della stessa medaglia ?) si arrogano il diritto di discutere di "cazzi" e palazzi senza nessun rispetto per manifesti, netiquette e, soprattutto, utenti.

Questa problematica è invero in crescente diffusione. Sono sempre di più i personaggi che, su usenet, acquisiscono una autorevolezza nella fase iniziale della propria presenza, per poi evolversi verso comportamenti trolleggianti o netkookeggianti che non vengono sanzionati per via dell’aura che protegge l’autore in virtù delle trascorse glorie.

Allora di fronte a personalità del calibro di Peltio, l’obiettività del cronista lascia spazio all’emozione dell’uomo, che non può fare altro se non tributare un meritato plauso a coloro che, pionieri, ponevano la propria mente e le proprie energie al servizio della difesa di usenet. E Peltio proseguirà nella sua opera meritoria ancora per diverso tempo, novello paladino, fino ad accompagnare col suo sguardo benevolente la nascita di "Bynoi".

Comunque sia, sotto le mazzate di Peltio, Lucangel vacilla. Tenta di sollevare un caso sulla sua stroncatura di account su It.News.Net-Abuse, ma addirittura viene sbeffeggiato dal De Cesari (ROTLF!) (41). 31-11-2001. E, stranamente, quando Lucangel è in difficoltà anche Maria Strofa va incontro a fasi ciclotimiche di disagio mentale. A fine 2001 è presa da sindrome di abbandono (patologia che manifesterà più volte nel tempo), ed accusa alcuni suoi compagni di ng di averla sputtanata. La "sindrome da sputtanamento" è notoriamente sintomo di difficoltà del troll, ed è invero interessante notare come in Maria Strofa tale sindrome sia regolarmente abbinata alla "sindrome da accerchiamento", fase in cui la Strofa paventa di essere incastrata e smascherata come fake. (42)

È facilmente comprensibile. Maria Strofa, lo abbiamo visto, è un fake di Ungari/Soames/Berselli, pertanto la sua coscienza è tutt’altro che pulita… ogni accerchiamento può essere fatale.

La simbiosi Strofa-Lucangel vive un momento di svolta il 1 dicembre 2001. Sappiamo bene che il 1° giorno del mese è data rituale e simbolica, e "Mario Strofo" non resiste a questo richiamo. Si produce in un’entusiastica recensione a proposito di un libro di cui è autore Lucangel. Recensione talmente entusiastica da sembrare, in certi passi, una presa per il culo.

Tutto questo mentre su ICL iniziano a circolare voci sempre più insistenti, voci pericolose: si mormora che "Mario Strofo" e Lucangel siano la stessa persona. Se questo fosse vero, si aprirebbero nuovi inquietanti scenari: Lucangel creatore di altri 6 fakes oltre ai 34 accertati da Peltio, solo 6, certo, ma di razza: da Soames a Berselli a Sversato. Con il nick Carlo Berselli che altro non sarebbe se non una nemesi di Lucangel.

Gli interrogativi sono aperti, ma prima che i paladini pionieri possano intervenire, la storia viene ancora una volta sconvolta: come per miracolo, riappare la solita sincronia tra i due protagonisti del teatrino: se Strofo punzecchia Lucangel, questi non è da meno, e inizia a diffondere per i ng voci che danno Strofo come fake di altri personaggi invero interessanti, ma certo di secondo piano rispetto ai nomi che conosciamo. Saltano fuori, suggeriti da Lucangel, i nomi di Tecla Dozio (It.Discussioni.Giallo) (43) (44) e Cuticchia (It.Arti.Trash) (45).

Un tempismo davvero d’eccezione: quando si sospetta che Lucangel e Strofo siano la stessa entità, i due iniziano infangarsi l’un l’altro, quasi a voler convincere l’ingenuo lurker che essi siano due acerrimi nemici piuttosto che un Giano bifronte.


Il Giano bifronte

E in questa situazione, già di per se torbida, si incastona un gioiello per appassionati: l’amicizia e stima reciproca che lega Mario Strofo e Semi-True.Doc.Serg1. (46) (47)

Il primo post di Serg1, rinvenibile su Google, risale al 1999, 11 novembre. (48).

Naturalmente si rimanda a quanto già pubblicato su “Bynoi” per un profilo di quello che è oggi Semi-True.Doc.Serg1.

I suoi esordi (1999) avvengono su It.Arti.Poesia, dove Serg1 si mostra apparentemente di animo gentile. Non tarderà però a rivelare il lato più becero del suo essere, proponendo al ng un componimento disgustoso. (49). Viene giustamente ignorato, e per questo il 30 novembre ’99 cade in una profonda crisi. (50)

A febbraio del 2000 il tracollo mentale di Serg1: trasuda dai suoi post quella rabbia che ben conosciamo dal suo presente in IDL. L’insicurezza e il nascente squilibrio di Serg1 vengono elaborati durante un periodo di circa 1 anno, e infine aggravati dalle provocazioni di Mamo, a Maggio del 2001 (51). Serg1 is back. Ora si fa chiamare Doc.Serg1, è il "nostro" Doc.Serg1, quello che quotidianamente viene sbeffeggiato e deriso su IDL, il trolldler (Troll-Idler), come giustamente evidenziato da Bynoi.

Il Mangano arriva addirittura a teorizzare (52) un interessante parallelo tra lo stile espressivo utilizzato da Strofo e quello utilizzato da DocSerg1.

La rabbia, il rigetto contro tutto ciò che li circonda sembra in effetti accomunare Serg1 e Strofo. E questa rabbia porta ancora una volta Strofo a tradirsi, facendo esplicita e chiara ammissione dell’uso del morphing al fine di non essere killato in una flame con il moderarotfl Beneforti (soprannominato "nano bagonghi" da Maria Strofa) (53). L’uso del morphing "ad hoc", con la creazione di appositi mini-fakes "usa e getta" è una strategia di trollinguerriglia ampiamente teorizzata anche da Enoch Soames, uno dei più terribili alter ego di Maria Strofa. (54)

3.5 – Il mistero Strofa/Berselli. Le lettere anonime.

Oramai la trasformazione di Strofa/o in troll è completa. Nessun riguardo per il topic del ng, che viene trasformato in campo di battaglia su cui risolvere le beghe personali. Naturalmente, trovandoci di fronte a uno scenario dove operano oltre 40 entità (tra cloni e fakes), le flames sono di proporzioni sconvolgenti.

Il mite F.Giannici si duole (55) del comportamento di Mario Strofo e dei suoi fakes, inascoltato: la sceneggiata prosegue (56). Ma è un buffo quanto rivelatorio intervento del buon Bart Di Monaco ci regala un’ottima chiave interpretativa. Questi, il 26.2.2002, a fronte delle camionate di sterco scaricate da Mario Strofo sul ng, se ne dichiara platonicamente attratto, chiamando la donna con i baffi “Regina del ng” (57). È la dimostrazione che come è vero che dietro ogni scemo c’è un villaggio, altrettanto vero è che dietro ogni troll c’è un ng, che ne alimenta e sostiene le malefatte.

Un lucido intervento di Merlino su IAP conferma questa tesi (58): "il ng spesso ha bisogno del troll per poter sopravvivere. E forse sono le toccanti parole di Merlino a incidere nell’animo di Strofo, che su IAP, utilizzando il fake Berselli, si dà pubblicamente del coglione (59). E’ un momento di autocoscienza importante, questo, ma proprio quando sarebbe opportuno adoperare il fioretto per dare la stoccata finale al troll in seria difficoltà, Emerenziano Paronzini sceglie la via della sciabola, stroncando Maria Strofa come scrittrice (60). Il narcisismo è indubbiamente il tasto che attiva e rinvigorisce il troll, e così è anche in questo caso. Niente più autoflagellazioni, e il solito vecchio stile di flame su ICL. Il “nonno” Bart, già segretamente innamorato di Strofo, resta impietrito di fronte a tanta virulenza. (61)

E, come era da aspettarsi, in chiusura c’è l’ennesimo colpo di teatro di Lucangel, il quale propone l’ipotesi Strofo = Berselli (62). A detta di Lucangel, sarebbe stata una lettera anonima a svelargli il segreto. Ma perché un anonimo si sarebbe dovuto rivolgere proprio a Lucangel per svelare questo importante particolare ? Proprio a colui che Maria Strofa considera uno degli “eletti” di ICL ? Troppe coincidenze…. troppe domande aperte… ed una che ancora è in cerca di risposta:

Come interpretare questa esternazione del Lucangel ?

Esistono, al riguardo , due scuole di pensiero:

1) La prima corrente sostiene che questi attacchi di Lucangel a Strofa siano la prova che Lucangel e Maria Strofa, la donna con i baffi, sono due entità diverse.
“Altrimenti perchè – si sostiene – Lucangel dovrebbe accusare Strofa di essere Berselli ? Se Maria Strofa fosse un suo fake, danneggiando lei, Lucangel non farebbe altro se non danneggiare se stesso, quindi non è possibile! Il creatore non può attaccare un suo fake, una sua creatura!”

2) La seconda posizione è più articolata, ma probabilmente più credibile se rapportata all’epoca in cui si svolgono i fatti. La esponiamo passo per passo:

Situazione di partenza: Maria Strofa, nell’epoca di riferimento, si trova a dover fronteggiare un grosso, incombente problema: è stata accusata di essere un fake di Lucangel. (63)

Se questo è vero, il problema può essere risolto solo da Lucangel distogliendo l’attenzione del ng da questo interrogativo. E Lucangel svia per l’appunto l’attenzione del ng proponendo la vecchia ipotesi Strofa=Berselli. Ma perché proprio questa ipotesi ? Semplice, perché oramai è già un anno e mezzo che Berselli e Strofa sono contemporaneamente presenti su usenet, e nessun utente ha avuto mai nulla da eccepire.

Nessun utente, nel 2002, aveva ancora messo in luce quanto da noi evidenziato, ovvero che Maria Strofa è un fake di Berselli. Questo all’epoca portò il buon Lucangel/Strofa a presuppore (dimenticando le tracce lasciate in giro per usenet) che non esistessero prove certe per dimostrare che Berselli=Strofa (e a seguire che Lucangel=Berselli), pertanto tale ipotesi, ventilata da Lucangel stesso, avrebbe preso due piccioni con una fava qualora accolta favorevolmente dal pubblico:

1) Avrebbe distolto l’attenzione dalla morbosa simbiosi-sovrapposizione tra Lucangel e Strofa.

2) Sarebbe stata indimostrabile per insufficienza di prove. Prove che invece, si è visto, esistono, pertanto, passato il turbinio iniziale si sarebbe sgonfiata come una bolla di sapone, senza lasciare strascichi.

Lucangel avrebbe sistemato così in un colpo solo presente e passato.

Ma l’imprudente Lucangel avrebbe fatto i conti senza considerare P_Ungari, e il primo post di Maria Strofa, elementi tramite i quali abbiamo sopra evidenziato ciò:

Maria Strofa=Ungari=Sversato=Critichino=Enoch Soames=Carlo Berselli

La domanda risuona: perché Lucangel scredita Maria Strofa svelando che essa è un fake di Berselli ?

Ripetiamo il pericolo principale per Lucangel: l’accusa che Maria Strofa sia un suo fake.

Allora come ben sappiamo, nei momenti di difficoltà, il capobranco è solito immolare alcuni fakes, pur di salvare tutta la famiglia. Ed è ciò che Lucangel tenta di fare anche ora, eliminando Maria Strofa. Ma non gli è possibile, perché ancora una volta il fake si è autoalimentato, brilla ormai di luce propria, lontano dal suo creatore.

E si innesca una situazione paradossale: Lucangel roditore che rosica in quanto la sua fama è stata oscurata dalla fama di un suo fake… Pirandello non avrebbe saputo offrirci di meglio.

Il tentativo di Lucangel di sopprimere il suo fake Maria Strofa naufraga miseramente. Ancora una volta la creatura si è rivoltata contro il creatore, addentando quella mano che l’ha nutrita e allevata.

3.6 – Maria Strofa: Troll, Netkook o roditore? Autorevolezza e Trolling

La tensione è palpabile, e Phatpreak, nel maggio 2002, affonda come una lama in una ferita aperta, intervenendo con decisione contro Maria Strofa. (64)

È una tensione che intacca anche la solitamente inscalfibile lucidità di Maria Strofa. In seguito a una festosa invasione di ICL compiuta dagli IATTATORI, in ICL si fa strada l’ipotesi che l’intera invasione (oltre 200 post in un 3ad dedicato nel giro di una giornata (65) sia stata compiuta da dei fakes di Maria Strofa. È un segnale importante, il segnale che la popolarità di Strofa è in calo anche presso quel ng che l’aveva un tempo difesa e amata. La risposta del troll Maria Strofa non si fa attendere. E il giorno 11 giugno 2002 flamma contro gli IATTERS sia su ICL (107 post in 2 gg) (66) che sulla stessa IAT (111 posto in 2 gg) (67). Sono evidenti e palpabili i motivi del malessere di Maria Strofa: il rosicamento per aver perso il ruolo di prima donna, la rabbia per non essere stata difesa da ICL, il rancore contro IAT, ng che pure aveva frequentato con l’evidente intento di conquistare nuove ribalte e darsi un’immagine di troll anticonformista, sbarazzino e dalle larghe vedute.

Relativamente alla tipologia del comportamento adottato, risulta chiaro come spesso sia labile il confine che separa il troll dal net-kook e dal roditore. Possiamo affermare ragionevolmente che la permanenza di un troll su un ng facilita la deriva del troll stesso verso comportamenti netkookeggianti quando il trolleggio non è più sufficiente a far conservare le luci della ribalta. Salvo poi approdare a posizioni di roditore quando anche il netkookeggiamento non impedisce al troll di essere oscurato, nella considerazione degli utenti del ng, da altri eventi di maggior interesse per il gruppo.

Ma esistono altri aspetti legati alla permanenza del troll sul ng. Il troll genera altri troll: Il 12 giugno è lo stesso Bart di Monaco, conosciuto fino ad allora come pacato di ICL, a trolleggiare impunemente. (68)

Mario Strofo ha ormai perduto la lucidità. È triste, per chi come noi nel troll aveva comunque ammirato una grandezza che andava al di là del bene e del male, leggere dei posts che non hanno più niente di quell’astuzia e capacità di innesco che furono proprie di Maria Strofa: il grande troll, nel maggio 2002, è l’ombra di se stesso, solo il ricordo della grandezza che fu. Le argute provocazioni ed il sottile morphing di un tempo lasciano spazio a desolanti e sconnesse farneticazioni che sono la spia evidente di una triste e malsana regressione del troll allo stadio infantile. (69)

È una fase passeggera, invero, e un intervento apparentemente IT è l’occasione per rinverdire gli antichi fasti e proporre al pubblico una delle vecchie trollate. (70)

La debolezza del troll non passa inosservata, si aprono spazi per nuove voci di dissenso, e il 17 luglio 2002 G.Tiso, su ICL, grida "La regina è nuda":

"Prendi Maria Strofa, siccome tanto le piace che si parli di lei: checché di buono se ne possa dire, è evidentemente un troll. (…) Solo che come troll Maria è strana perché spesso posta anche a proposito." (Cit.)

L’acuto intervento di Tiso centra con notevole anticipo sui tempi un problema che è oggi oggetto di dibattito, e costituisce uno dei cardini di questo “Dossier Blu troll”: il rapporto tra autorevolezza acquisita nel ng e potenzialità di trolleggio. La storia dimostra che uno dei requisiti essenziali per poter sviluppare delle capacità di trolleggio che non siano effimere ma durino nel tempo è il fatto che il troll disponga di un certo grado di credibilità sul ng in cui agisce. Questa credibilità è una sorta di “corazza” per il troll, che può permettersi di gettare le sue esche in giro per il ng e osservare i ganzi che abboccano, senza pagare apprezzabili conseguenze. La credibilità del troll fa parte integrante dell’esca lanciata dal troll stesso…

La conseguenza di questo è semplice: il troll che “spesso posta a proposito” è tutt’altro che strano, anzi. È questa una strategia di trolling estremamente lungimirante, che mira a costruire con pazienza una solidità del personaggio nel tempo tale da permettere trolleggi reiterati nel corso del tempo.

II troll di lungo periodo privilegia quindi la solidità e inattaccabilità della propria posizione rispetto all’effetto sorpresa che gli verrebbe dall’intervenire nel ng trolleggiando quando ancora non ha acquisito sufficiente notorietà.

L’equilibrio naturalmente regge fino a quando il troll agisce con freddezza sufficiente a mantenere in piedi questo sottile equilibrio tra autorevolezza acquisita nel passato e trolleggio posto in essere nel presente.

L’autorevolezza può essere considerata come una fonte di energia esauribile limitatamente rinnovabile dal troll. Una volta acquisito un monte autorevolezza che chiamiamo A, il troll può procedere con il trolleggio. Ogni trollata di medio valore consuma un ammontare 2 di autorevolezza, per cui dopo la 1° trollata, l’autorevolezza del troll è pari a A-2. Un intervento mediamente autorevole effettuato dal troll incrementa l’ammontare di autorevolezza con 1 punto. Per cui partendo da A, dopo una trollata e un intervento serio il nostro troll conserva A-1 di autorevolezza residua. Alternando una trollata e un intervento autorevole il nostro troll consumerà nel tempo il proprio patrimonio di autorevolezza, arrivando a un valore di A/2 che è considerabile come “valore soglia”, al di sotto del quale egli inizia ad essere riconosciuto come troll dagli utenti più sensibili del ng. Man mano che il valore si abbassa ulteriormente, cresce la percentuale degli utenti che riconoscono come troll il nostro personaggio. Per valori ancora più bassi di A si arriva ai plonkaggi, e se A scende ancora si arriva alle segnalazioni al provider.

Naturalmente stiamo ragionando in termini di trollate medie e interventi di media autorevolezza. Trollate estreme e interventi molto autorevoli possono presentare valori diversi da quelli ipotizzati nel nostro modello. Ciò che resta immutato è il meccanismo con cui il trolleggio si nutre dell’autorevolezza, consumandola.

Sarà quindi cura del troll accorto non scendere mai sotto il livello A-2 di autorevolezza che gli garantisce una sorta di “immunità”.

Probabilmente, sul finire del 2002, Maria Strofa si avvicina pericolosamente al suo valore soglia, e forse scende al di sotto di esso.

Le sue trollate divengono sempre più violente e dirompenti, e sempre con maggiore difficoltà compensate da interventi autorevoli, finchè il giorno 11 novembre 2002 scoppia il bubbone Paronzini. Strofo apre un nuovo 3ad (71), e con l’occasione si riaggancia alla vecchia polemica con Lucangel a proposito dell’ipotesi Berselli=Strofa (72). La polemica è violenta, e come sempre ICL viene asservito alle esigenze del troll Maria Strofa. Questi gli interventi pregnanti: (73) (74). Sostanzialmente Maria Strofa si rivolta contro il suo creatore Lucangel, ed accusa Emerenziano Paronzini (il quale, da vero signore, non partecipa alla flame dimostrano umana pietà per il delirante fake Strofa) di aver diffuso via mail la notizia secondo cui Strofo sarebbe in realtà Berselli.

E’ la standing ovation. La fama del troll Maria Strofa valica i confini dei ng letterari, e approda su IDL, ove il saggio Carlo Trobia, al cospetto di tanto trolleggio china la testa e parla in nome di tutti i suoi idleriani compagni d’arme:

“Noi siamo solo dei dilettanti” (Cit.)

Gli animi sono ormai esasperati ed i tempi maturi per il germogliare di nuove iniziative di protesta contro il troll che tiranneggia incontrastato, su ICL Stefano Pederzini ha il coraggio di opporsi allo scempio che è stato fatto del ng, pronunciando le famose parole:

“Vi si potrebbe mettere in culo, branco di stracciacazzi che non siete altro. Se volete parlare dei cazzi vostri ritrovatevi al bar!” (Cit.)

Rivolto a quanti approvano e sostengono il morphing di Maria strofa. (75)

La sostanza è comunque una: Maria Strofa smentisce di essere Berselli (76). Strano, appena un anno prima, con nick P_Ungari aveva dichiarato di essere Enoch Soames, noto fake di Berselli. Le tracce lasciate in giro sono troppe, troppo evidenti le contraddizioni. Vogliamo credere al compianto fake P_Ungari, testimone scomodo che gridava con i suoi headers una verità scomoda: MARIA STROFA E’ BERSELLI.

Allora perché prima lo ammette, poi lo nega, poi lo riammette?>>

[CONTINUA]

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6 Risposte to “L’EPOPEA DI MARIA STROFA (5)”

  1. GajaC Says:

    mmm… dallo sculettatore selvaggio al Giano bifronte… la faccenda si fa ambigua… Non è che si potrebbero stringere i tempi, ché la mattina per me è un supplizio: leggo, leggo e non si arriva mai alla fine… :-D*

  2. Lioa Says:

    Gaja, la fine già la conosci: i Bynoi boys avevano costruito il loro imponente castello di congetture sulla sabbia: altroché che Giano bifronte! Io e Maria siamo due persone diseguali e distinte. Trolleggio e cazzeggio sono pratica comune e il vero dramma di internet sono truffe, spam et similia:- )

  3. GajaC Says:

    Diseguali e distinte ma cazzutissime all’istesso modo, direi!:-))* (E menomale che siete due, così per la gioia di chi vi legge la razione è doppia!)

  4. utente anonimo Says:

    in effetti e’ vero. Ti distingui da tanti altri! bye

  5. letturalenta Says:

    Confermo: Lucio e Maria sono persone molto distinte. Signorili, perfino.

  6. GajaC Says:

    Io direi charmant. Charmant, ecco. Deconustra è charmant (e già gliel’ho scritto sul mio blog, ma lui fa il vago…:-)) Quanto a Mary… Mary è l’unica e la sola (e, Lentore, tu lo sai bene, anche un po’ sòla:-))

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