ACCIDENS, MATAR PARA COMER

Evidenzio il commento n.3 al mio post di ieri. Lo firma Roberto Bui, uno degli uomini più intelligenti dell’Italia centrale, Marche comprese:- )
«Se posso dire la mia: questo problema va affrontato e spiegato da tutt’altro punto di vista, cioè quello dell’impatto ecologico globale del nostro eccessivo, smodato consumo di carne, oltreché dei costi sociali. Se partiamo da questioni di etica individuale, o se ci mettiamo a fare gerarchie su quali esseri viventi soffrano di più, perdiamo di vista il vero pericolo che stiamo correndo.
L’assurda, recentissima pretesa di avere sempre carne (e pesce) a disposizione, e in quantità potenzialmente illimitate, ha allargato a dismisura la nostra impronta ecologica, ci fa bruciare una quantità di risorse inimmaginabile, contribuisce alla devastazione del nostro mondo. Per mantenere all’incirca un miliardo e mezzo di mucche destinate a fornire (a noi Nord del mondo) carni rosse da consumo opulento, noi utilizziamo ogni anno il 48% dei cereali coltivati sul pianeta. Cereali che potrebbero sfamare esseri umani. Tra l’altro, la mucca è un pessimo "convertitore di energia", è dispendiosa, disperde quasi tutte le calorie che incamera. Per ottenere un chilo di carne, ne occorrone nove di cereali. Su 145 milioni di tonnellate di cereali dati da mangiare alle vacche, soltanto 21 tornano a essere disponibili per l’alimentazione umana sotto forma di carne, peraltro destinata a un’élite di consumo. Così, per portare una bistecca sulla tavola di un occidentale, si priva una famiglia del Sud del mondo del potenziale nutrimento di svariati giorni. L’industria zootecnica, poi, è tra i maggiori responsabili della deforestazione sistematica del pianeta: i boschi vengono abbattuti per convertire quei terreni a pascolo. Si calcola che il 24% della superficie del pianeta sia occupato in varia misura dall’industria zootecnica. Inoltre, pochissimi sanno che il 12% del metano (tra i principali responsabili dell’effetto-serra) rilasciato nell’atmosfera – pari a circa 60 milioni di tonnellate all’anno – è prodotto dalle deiezioni di questa colossale iper-mandria bovina a cui stiamo permettendo di consumare il nostro mondo, per mantenere il discutibile diritto di poter mangiare carne quando cazzo ci pare, costi quel che costi. E che dire dell’inquinamento delle falde e dei terreni dovuto ad allevamenti intensivi e mega-porcilaie? Mio fratello, che ha fatto un master su questi temi, mi ha detto che, in presenza di porcilaie, una città di cinquantamila abitanti inquina come una metropoli di un milione di persone. L’industria della pesca intensiva, priva di controlli e regolazioni, sta depopolando i mari: pare che negli ultimi vent’anni sia stato pescato il 50% dei pesci viventi. Io non pretendo che tutti diventino vegetariani come me (lo sono dal 1988), però vorrei che almeno i carnivori si rendessero conto di quanto è stato distrutto per produrre quello che mangiano. Certo, un aumento considerevole dei vegetariani a livello mondiale (tendenza che comunque si sta registrando da almeno trent’anni) è indispensabile per compensare il consumo stellarmente esagerato descritto sopra. Però sarebbe già bello se, con coscienza, chi mangia carne si documentasse su cosa sta accadendo e decidesse di mangiarne meno spesso. Lettura consigliata: Jeremy Rifkin, "Ecocidio. Ascesa e caduta della cultura della carne", Mondadori 2001. Vado, ché mi gira la testa. Scrivere con l’influenza non è sano, e ho ecceduto i dieci minuti di computer al giorno che a malapena riesco a sopportare, ma il tema mi infervora sempre… WM1»
Prometto, da oggi in poi,  di ridurre il mio consumo di carne, senza conversioni miracolistiche:-)
Aggiungo anche un link alle dichiarazioni di Martinelli e Garcia (l’articolo è pubblicato da Tiziano Scarpa) sull’astice da uccidere in scena a Milano per lo spettacolo "Accidens, matar para comer" . In quel caso condivido la protesta degli animalisti. Niente spettacolarizzazione della morte della bestiola, secondo me. Un astice di plastica sarebbe andato benissimo. Nella mia lontana infanzia inorridivo guardando mia nonna tirare il collo alle galline e appenderle a testa in giù, anche se poi, una volta arrosto, le mangiavo:-/
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11 Risposte to “ACCIDENS, MATAR PARA COMER”

  1. GajaC Says:

    Sì, quello spettacolo è assurdo. È anche sotto diffida, per fortuna, tant’è vero che ieri sera non è andato in scena (o l’altro ieri sera, non ricordo). Ma come si fa a uccidere una creatura per spettacolarizzarne la morte? Cosa ci può essere di “creativo”? (e quanto al resto: tu circoscrivi l’intelligenza – innegabile! E di cui io sono fervida estimatrice: ho pregato infatti una nostra comune amica scrittrice ed editor di porgergli la mia incondizionata adorazione, ma chissà se l’ha fatto? Quindi glielo dico qui, perché so che ti legge – WM1 all’Italia centrale perché tu abiti a Venezia? ;))) Bacioni, Decons. Che estendo a WM1, naturalmente.

  2. utente anonimo Says:

    Non sono dell’Italia centrale. La mia terra è questa, la terra di Lazzaro Scacerni e del suo mulino natante, la zona che va dalle grandi bonifiche al Delta del Po, una striscia sottile di Emilia sui generis stretta tra Veneto e Romagna. Vivo, con notevole insofferenza, a Bologna, città che disprezzo ma dove ho famiglia e lavoro, tuttavia non c’è nulla di bolognese in me, la mia lingua-madre è ferrarese di palude, torno là ogni volta che mi è possibile. WM1

  3. Lioa Says:

    Bob Bui, ma allora sei nato appena sopra di me (marchigiano di Fano)!
    Immagino, però, che tu non sia un grosso consumatore di anguille… Un abbraccione comunque e l’ammirazione di Gaja qui sopra.

  4. Lioa Says:

    P.S.
    Wu Ming 1, guarda che dal Po in giù fino ad Ancona è tutta Italia centrale. Dopo inizia l’Africa del Nord:-)

  5. utente anonimo Says:

    In linea d’aria non so, ma da Ostellato a Fano, via strada, sono circa 170 km… Un saluto a Gaja: un folletto maligno deve avere strapazzato il suo commento come le uova sotto l’azione della forchetta, perché non avevo minimamente capito si riferisse a me 🙂 WM1

  6. utente anonimo Says:

    Ma non è l’Appennino tosco-emiliano il confine tra nord e centro? WM1

  7. GajaC Says:

    Ciao WM1! La tua è una terra magnifica: so che Ferrara è una bellissima città anche se non l’ho ancora vista, e vorrei visitare anche Ravenna. Quanto al mio commento: niente folletto. Sono stata io che, in preda al desiderio di esprimere tutta la mia ammirazione per la tua brillantissima mente, mi sono incartata! Uh, mi capita spesso!;) Ma la nostra comune amica editor e scrittrice, che la possino! Mica te l’ha riferito il messaggio (però, dato che la adoro, non mi importa, e poi aveva altre cosine per la testa!) Capito chi è? ;)) (Decons, grazie dell’ospitalità e scusami se ne approfitto!) BACIONI!:*

  8. Lioa Says:

    Nessun problema. Su, Roberto, da bravo, butta bacino a Gaja.
    (Per aiutarti a individuare la comune amica, ecco un generoso hint: il sito della tizia è http://www.monicaviola.it... Dai, adesso è facile… ).

  9. utente anonimo Says:

    Anche a me la cosa dell’astice ucciso fa stare male, però capisco anche che tra quella sensazione estrema di fastidio e la chiusura dello spettacolo non c’è nessuna ragionevolezza.
    Come non c’è nessuna ragionevolezza tra il vedere un animale legato trascinato per una rampa verso la morte e il cambiare canale con il telecomando.
    Tempo fa, quando vennero aggrediti pestati sequestrati e torturati i manifestanti del G8 genovese, le immagini passarono in tv tre-quattro giorni dopo. Pochi minuti al tg nazionale e non erano le immagini peggiori. L’allora direttore dell’Unità Colombo commentò che una democrazia non può sopravvivere alla vista di quelle immagini per un tempo superiore.
    Noi fermiamo lo spettacolo, cambiamo canale, limitiamo le immagini unicamente per sopravvivere, non per quella ragionevolezza che sta alla base della giustizia.
    andrea barbieri

  10. Lioa Says:

    Aiuto, è arrivato Titonco. Se ripassa Roberto gli dà subito del BENALTRISTA…

  11. GajaC Says:

    Ma Lucio! Mica sono un cagnolino che mi deve buttare un bacino! :))) te possino! (bacino a te:*)

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