DONNE, DU DU DU, IN CERCA DI GUAI…

(Scarlett O’ Hara in "Manituana" dei Wu Ming)

«Le donne strillavano e inveivano. Grida di donne. Le donne del campo li vessavano con calci, pugni e lanci di pietre. Le donne lo finirono a bastonate. Le donne lo presero a calci prima di pugnalarlo a morte. Molly, da sola, teneva testa ai guerrieri. Uomini e donne sguazzavano in pozzanghere d’alcol. La moglie scese le scale con in braccio un fucile. Susanna gli servì il pranzo. Margaret sputò nel fuoco. Tua moglie potrà farti una giacca per l’inverno. Donne nere cucinavano cibo, inseguivano bambini, sgobbavano bucato. La donna proseguì l’arringa. Le donne punteggiarono il discorso con cenni d’approvazione. Mary era di nuovo incinta. "Zucchero Fornaciari?", chiese la serva. Judith dedicò al padre uno sguardo luminoso. La levatrice si inginocchiò sul pavimento. La partoriente era accasciata su una seggiola. Intorno alla sedia, le donne offrivano brodo di pollo e rum. Mary era sdraiata nel sangue. Nuda, immobile, il taglio che squarciava la pancia. Guy estrasse l’amuleto che la strega gli aveva venduto. Esther celava una forza singolare e primitiva. Per essere una donna minuta zia Nancy aveva una presa forte. Una donna deforme avanzò nella sala. "Anche le nostre donne sono ottime trasportatrici", commentò Joseph. Di lui si prendeva cura Betty, detta "la Mangiona". Ellie non aveva un braccio, ma in compenso la natura le aveva donato due minne spaventose. Trombone aveva ribaltato la gonna sopra la testa di Culona, le aveva infilato la fava e la sbatteva da dietro. Le mignotte, Culona più di tutte, scricciavano come aquile. La Regina, ormai prossima al parto, aveva scelto una veste rosa. Il manicomio di Santa Maria di Betlemme. La donna scoppiò a piangere. La donna continuava a piangere. La donna riprese a piangere. Spaventata dal suo stesso sangue, Esther si era nascosta nella legnaia. Fu allora che Betty capì la parte che aveva in commedia… quelle porcate con le minne che arrazzavano tanto i poldi rattusi. Palparsele, muoverle, scrollarle, portarle alla bocca e passarci sopra la lingua, le solite sguanate. Nerchie di tutte le fogge e misure, staccate dalle figure dei loro padroni, rette da granfie giganti, questo vedeva. Lei s’era sborsata le minne, le aveva apparecchiate sul davanzo e s’era messa a sgolare un’aria porca, di quelle che le senti e hai già voglia di ficcare. Susanna si affrettò a portare cibo caldo. Mi chiamo Esther Johnson, figlia di Mary, nipote di William. Questa è la terra dove sono nata, questa è la mia gente. Esther scese dai bastioni con gli occhi che bruciavano per aver scrutato l’orizzonte tutto il giorno. Molly guidò il convoglio verso Fort Niagara. Quando Donna della Terra sognò per la prima volta, fertili campi nacquero da quel corpo rigoglioso. Una nuvola da occidente prese diverse forme per compiacerla, finché non divenne un giovane uomo. Donna della Terra si innamorò all’istante e desiderò avere l’uomo nuvola dentro di sé. Anche le altre donne chiesero figli e mariti. Nessuna scelse di dare la morte. "Come va la guerra?" chiese Molly. Esther si avvinghiò a lui, respirando il suo respiro. Son qui, respiro il tuo respiro, son l’edera legata al tuo cuor. Non c’è saccheggio senza stupro. I cadaveri delle donne sembravano vuoti manichini. Esther pensò alla vita che l’attendeva e al mondo nuovo che avrebbero costruito, nel Giardino al centro dell’Acqua. Le Mille Isole. Manituana. "I’ll think of it all tomorrow, at Manituana", si disse.  "I can stand it then… After all, tomorrow is another day."»

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12 Risposte to “DONNE, DU DU DU, IN CERCA DI GUAI…”

  1. kinglear Says:

    O___O Sembra l’abbia scritto un bambino di sei o sette anni.

    E’ il primo brano che leggo di Manituana, oltre la quarta di copertina.
    Direi che per me è abbastanza.

    L’Uomo Nuvola se ne va, che è meglio. 🙂

  2. Lioa Says:

    Zucca, cos’hai capito? E’ solo un affettuoso collage sul ruolo delle donne in Manituana.

  3. kinglear Says:

    E dirlo che è un collage, zucca! 🙂

    Lo sfoglierò in libreria, velocemente: a ‘sto punto son curioso di vedere com’è la scrittura in Manituana.

    Comunque il collage così fatto sembra uscito dalla penna degli Squallor. ^___^

  4. Lioa Says:

    Ma davvero hai bisogno che ti si spoieghino le barzellette? Che uomo tristanzuolo…

  5. kinglear Says:

    Certo che sì.
    Come scrittore per bambini sei *** molto meglio ***.

    Lascia perdere la carriera di barzellettiere. 🙂 Che è meglio.

  6. Lioa Says:

    Se davvero i Wu Ming scrivessero testi inconsequenziali come questo, ci sarebbe da preoccuparsi. Per fortuna come artigiani conoscono perfettamente il loro mestiere, anche se a volte scelgono argomenti per me (ripeto, SOLO PER ME!) un po’ tediosi:- )

  7. kinglear Says:

    Bo’, a parte Wu Ming 5 che non reggo né per temi né per qualità di scrittura, “Q” e “54” mi erano piaciuti. “Manituana” però non lo prendo, perché in questo momento non mi sento per niente buono con il collettivo, proprio per niente, quindi evito fino a non si sa quando.

    Ma tu l’hai letto per intero o ti sei divertito a fare il collage? ^___^ Con qualche limatura, il tuo collage potrebbe diventare un testo per gli Squallor. ^_____^

  8. Lioa Says:

    Sì, l’ho letto. Ma aspetto sempre il giorno in cui i Wu Ming, anziché fingere di parlare dell’America per parlare, in realtà, di Bologna, invertiranno la rotta e si metteranno a parlare di Bologna per parlare, in realtà, dell’America:- /

  9. kinglear Says:

    Mi sa che allora dovrai aspettare un po’ tanto. 🙂

  10. utente anonimo Says:

    tu angelini grande pirlantuono, tu no capire un cazzo, tu testa di minkia enorme, vafanculo a te e a tua siorella quela putana curva

  11. Lioa Says:

    grazie. la tua approfondita analisi mi fa invidiare il tuo livello culturale. ma “a ciascuno secondo i suoi bisogni”. (adoro gli insulti anonimi in italiano finto-ruspante, per nascondersi meglio)

  12. Ubimiao Says:

    bello XD

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