Archive for ottobre 2007

AVETE MAI VISITATO ARTE SELLA?

22 ottobre 2007

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Il percorso ARTENATURA di Arte Sella è collocato lungo una strada forestale della Val Sella e si snoda per circa 3 km nel bosco. Ci sono sorprendenti sculture arboreo-vegetali e la passeggiata è davvero remunerativa. Come ci si arriva? Da Borgo Valsugana in provincia di Trento si imbocca la strada a sud verso Olle e Sella. Dopo qualche chilometro si arriva ad ArteSella (ben segnalata). Il percorso è riprodotto qui:

http://www.artesella.it/spazi_percorso.htmlit

Nella foto in alto sono accanto a un finto lupo quasi-vero.

Qui sotto:

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al centro di un magico cerchio in compagnia dell’85enne Ada Tondolo, sestogradista storica del gruppo di rocciatori veneziani

‘I GRANSI" (www.gruppogransi.it ).

Qui:

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nell’occhio di un sole vegetale (per la serie "sole nel sole":- ) ) .

Qui, infine, davanti a una strabiliante cattedrale arborea:

Cattedrale.

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Una gita domenicale davvero insolita, ieri, mentre voi oziavate scioccamente sul divano davanti alla tivù:- ) 

[Foto di A. Bianchi]

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COME IRRETIRE LA RETE

20 ottobre 2007

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«Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.»

Il resto qui: http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr.html

Vedi anche http://www.vibrisselibri.net/?p=275

Come ho già scritto in un commento al post di Loredana Lipperini sull’argomento:

"Insomma i politici, che dovrebbero risolvere i problemi collettivi, ce la mettono sempre tutta a complicare e peggiorare la vita della gente, ’sti brutti fijji de ’na mignotta (mi assumo la responsabilità storica ed editoriale dell’interiezione). I miei innocentissimi ‘cazzeggi letterari’ equiparati all’editoria seria… suvvia!"

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2007/10/19/roc-around-the-clock/#comments

IL LIBRO DELLE SORTI

19 ottobre 2007

(Laura Panini, al timone dell’azienda Franco Cosimo Panini Editore dopo la scomparsa del padre il 30 marzo scorso)

Ieri giovedì 18 ottobre 2007, alle ore 18.00 a Venezia, Casinò Municipale, Ca’ Vendramin Calergi, Salone delle Feste, la Franco Cosimo Panini Editore ha avuto il piacere (così l’invito) di annoverare la S.M. (signoria mia, n.d.r.) alla presentazione in anteprima dell’edizione in facsimile de:

"IL LIBRO DELLE SORTI" di Lorenzo Spirito Gualtieri (1422-1496).

Bisogna sapere, infatti, che negli ultimi anni la Franco Cosimo Panini Editore si è legata al "varo di due iniziative editoriali di eccezionale valore scientifico e culturale: la pubblicazione di edizioni in facsimile di preziosi codici miniati, iniziata con la realizzazione della celebre Bibbia di Borso d’Este, e la nascita della collana Mirabilia Italiae, la più completa ed esauriente serie di volumi mai dedicati ai principali monumenti del nostro patrimonio artistico… "

"La realizzazione dei facsimili è una mirabile fusione di sofisticate tecnologie di elaborazione delle immagini con le tecniche artigianali più tradizionali che ricreano insieme quella magia che si avverte davanti all’originale. Il manoscritto prima di essere riprodotto spesso viene smontato per consentire ai tecnici di verificare lo stato di conservazione e predisporre gli opportuni restauri. La riproduzione fotografica è fatta negli stessi ambienti climatizzati dove si conserva il codice." (Da http://www.fcp.it/ita/facsimile/home.html ).

Dopo l’introduzione di Gianfranco Malafarina (direttore responsabile di "Alumina. Pagine Miniate", la più importante rivista internazionale specializzata sull’argomento) che ha brevemente accennato al "sogno realizzato" della  Biblioteca Impossibile da parte di Franco Cosimo Panini, la parola è passata al padrone di casa, l’avvocato Mauro Pizzigatti, direttore del Casinò di Venezia. Nel lodare l’iniziativa editoriale e ricordare come il Casinò, oltre che luogo di perdizione, sia diventato anche luogo d’incontri culturali, Pizzigatti ha accennato al fatto che, in tempi non propriamente recenti, faceva anche lui come tanti collezione di figurine Panini, di cui purtroppo non riusciva mai a completare gli album. Malafarina gli ha ricordato l’esistenza di uno specifico servizio online per ovviare a tale tipo di inconveniente:- )

Il prof. Massimo Cacciari ha illustrato la concezione sottesa a discipline umanistiche e neoplatoniche quali la divinazione, l’astrologia, la sticomanzia (apertura di libri a caso per ottenere illuminazioni), tarocchi & company, a torto definite irrazionalistiche: l’universo costituisce un ordine solidale, olistico, in cui tutti gli enti si relazionano tra loro per vincoli di filia. È un tutto che si presenta come molteplicità, sotto l’apparenza della quale il mago ha il compito di cogliere e manifestare (non creare) l’universale. E non c’è distinzione tra animato e inanimato. Il mago svela la relazione che coniuga (da coniungere) gli enti. 

Subito dopo è intervenuta Susy Marcon, curatrice dei manoscritti della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, alla quale il codice facsimilato dalla Panini appartiene (Codice It. IX, 87 = 6226, fondo Farsetti). È autrice, insieme a Silvia Urbini, del volume di Commentario allegato all’opera. Fra le altre cose, la Marcon ha ricordato l’indole insolente di Lorenzo Gualtieri, proprio per questo soprannominato "Spirito" (nel senso di "spiritaccio") e che fu anche scomunicato per vilipendio del clero.

Silvia Urbini dell’università di Bologna  ha narrato come nel 2004 alla Fiera di Francoforte approcciò Franco Cosimo Panini proponendogli la facsimilazione del Libro delle Sorti di Gualtieri e dell’immediato entusiasmo riscontrato nel raffinato editore, notoriamente bibliofilo. Si è poi diffusa sulla rarità di opere simili, " libri d’uso" e pertanto refrattari alla tesaurizzazione nelle biblioteche, per giunta in seguito inseriti anche nell’Indice dei libri proibiti.

Spesso, in una stessa famiglia, coesistevano il Libro d’Ore (come quello di Bonaparte Ghisilieri) per rivolgersi a Dio, e il Libro delle Sorti (per giocare alle domande e alle risposte sul futuro). Ovviamente ci si riferisce alle grandi famiglie nobili (i Visconti, gli Sforza, i Medici, i Montefeltro, gli Estensi, i Gonzaga, i Farnese…), le sole a potersi permettere di raccogliere biblioteche preziose e di chiamare al lavoro i migliori amanuensi e miniatori del tempo.

La storia della Franco Cosimo Panini Editore è sintetizzata qui:

http://www.fcp.it/ita/chisiamo/chisiamo.html

La realizzazione dei Facsimili qui:
http://www.fcp.it/ita/facsimile/arkvolume.html

La scheda del Libro delle Sorti è questa:

"Da sempre l’uomo si interroga sul proprio futuro. Che cosa sarà di me? A chi rivolgermi per avere una risposta che mi aiuti ad affrontare con fiducia il destino? Proprio per rispondere a queste esigenze il perugino Lorenzo Spirito Gualtieri (1426-1496) ideò e scrisse di suo pugno, per il diletto di una nobile famiglia perugina (forse i Braccio da Montone), un gioco di società – il Libro delle Sorti – che comprendeva le domande e le risposte che più di frequente potevano assillare gli uomini del tempo: la felicità, il matrimonio, la nascita di un figlio, il momento della morte, l’esito di una guerra o il successo negli affari. Il manoscritto, conservato presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, fu accolto con particolare favore e in poco tempo divenne un grande successo editoriale, con decine di edizioni a stampa sia in Italia che all’estero.
Il Libro delle Sorti, ultimato dal suo autore nel 1482, comprende cinque sezioni – ruota della fortuna, re, simboli astrologici, sfere celesti, profeti – ognuna delle quali fu illustrata nel primo decennio del XVI secolo da pittori umbri gravitanti nell’orbita di Pietro Perugino e del giovane Raffaello. Uno splendido corredo di miniature, ravvivato da tocchi d’oro, che nel suo insieme rappresenta una sintesi della cultura figurativa centro-italiana del tempo.


Le caratteristiche dell’opera
• Riproduzione integrale del Codice It. IX, 87 (=6226) della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia.
• Un tomo di 128 pagine di formato 17,4 x 24,4 cm.
• Stampa con speciale retino stocastico e riproduzione dell’oro in lamina e in polvere.
• Legatura artigianale con quinterni cuciti a mano.
• Copertina in pergamena con incisioni in oro.
• Tiratura di 980 copie numerate e certificate.
• Volume di Commentario rilegato con sovraccoperta.
• Manuale d’uso con regole e testo del gioco.
• Elegante cofanetto in mogano pregiato con scansie per il facsimile, il commentario, il manuale d’uso e i tre dadi in dotazione."

(Da http://www.fcp.it/fcp/scripts/viewsel.asp?ID_Opera=9788882907822 )

DURO ATTACCO DI FINI A BERLUSCONI:-)

18 ottobre 2007

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Sempre dal librino di Massimo Fini (111 pagine in tutto):

«Dai Salesiani andavo a giocare a pallone perché avevano l’unico campo della zona dove abitavo. Lì ho visto giocare anche Berlusconi che era un interno, alle ultime classi: benché piccolo di statura pretendeva di fare il centravanti, era pessimo, non passava mai la palla, era un "faso tuto mi", un "Venezia", come si diceva allora, chissà perché*.»

* Era pessimo anche a scuola. Pier Quinto Cariaggi, l’imprenditore musicale, che fu suo compagno di classe, mi raccontava che il giovane Berlusconi "non passava i compiti e leccava il culo ai preti".

[Massimo Fini, Ragazzo, Marsilio editori, 2007, pp. 50-51]

(Immagine da http://www.paulsite.net/weblog/uploaded_images/berlusconi-t_240342c-740051.jpg )

A SCACCHI CON LA MORTE

17 ottobre 2007

Dopo aver ricordato il pauroso incidente capitatogli da giovane, in cui per poco la sua Volkswagen Scirocco non finì travolta da un grosso camion, Massimo Fini svolge le seguenti riflessioni:

"Se fossi morto quel giorno, a trent’anni, mio figlio non sarebbe nato, non sarei diventato un giornalista noto, non avrei scritti dei libri, non avrei avuto delle relazioni sentimentali importanti. Ma non credo che sarebbe stato decisivo. L’essenziale l’avevo già capito, da tempo: la mancanza di senso… [cut]… Se quell’incidente sull’Autosole fosse andato in modo diverso sarei morto ragazzo, sarei semplicemente morto un po’ prima degli altri, senza sapere, al pari degli altri, perché avevo vissuto, ma mi sarei risparmiato gli insulti e la decadenza della vecchiaia. Sarei morto nello splendore della giovinezza. Nella pienezza della salute. Sarei morto in bellezza. «Caro agli Dei è chi muore giovane» canta Menandro. Ma forse ad essere baciati in fronte dagli Dei sono solo coloro che non sono mai nati. Perché una volta che ci sei dentro, nella vita, non hai più scampo, non puoi più evitare il torturante confronto col Tempo. Sei entrato nel Tempo e non ne puoi più uscire. Nemmeno la Morte può cancellare il fatto che sei nato. E finché ci sei te la devi giocare questa partita col Tempo… [cut]… Ora la vecchiaia è qui. Mi circonda. Mi assedia. Guardo la mia mano. Non ci sono ancora le macchie che deturpano la pelle dei vecchi. Il sangue pulsa generosamente nelle vene. Nulla di veramente essenziale mi è, per il momento, impedito. Ma come Antonius Blok, il Cavaliere del Settimo Sigillo, io so che sto giocando a scacchi con la Morte. E che siamo alle ultime mosse." (Da Massimo Fini, Ragazzo, Marsilio Editori 2007)

Che dire? Probabilmente, se Massimo Fini avesse visto anche il film The meaning of life (Il senso della vita) dei Monty Python, oltre al Settimo Sigillo di Bergman, sarebbe rimasto folgorato dal primo sketch della parte VII, in cui un gruppo di snob inglesi e americani, riunito in uno sperduto casolare, riceve la visita del Tristo Mietitore (la morte). In conseguenza di essa, tuttavia, tutti giungono felicemente in Paradiso, dove è NATALE tutto l’anno:- )

[Immagine da Il settimo sigillo]

SESSANTA, ANDIAMO, È TEMPO DI MIGRARE…

16 ottobre 2007

«Ho compiuto da non molto sessant’anni. Qualcuno mi ha detto che è troppo presto per scrivere della vecchiaia. Non lo credo affatto. In ogni caso, proprio perché mi ha agguantato da poco, penso e spero di conservare ancora quel tanto di lucidità, prima che mi inghiotta definitivamente, per descriverla così com’è, senza infingimenti, senza autoinganni, senza autoillusioni e, anche, senza pietà… I Romani fissavano la fine dell’infanzia a quattordici anni, quella della giovinezza a quarantasei e l’inizio della vecchiaia, che chiamavano anche extrema aetas, a sessanta. Sotto quest’aspetto nulla è cambiato. Ora come allora la vecchiaia inizia, ancora e sempre, a sessant’anni, come sa chiunque abbia compiuto questo fatidico compleanno e non voglia mentire a se stesso. È vero invece che la vita si è allungata. Non nei termini clamorosi propagandati da una comunità scientifica e medica, interessata e mendace, che ci fa credere che gli uomini delle epoche che hanno preceduto la nostra vivessero, in media, trent’anni o poco più. Basta rifletterci un attimo, e fare alcune osservazioni elementari, per capire che si tratta di una fola… Oggi in Italia, ma il dato è più o meno omologo in tutto il mondo occidentale, l’aspettativa di vita (che, data la bassa mortalità natale e perinatale, tende a corrispondere alla vita media) è di settantasette anni per gli uomini e di ottantatre le donne. Abbiamo guadagnato una decina d’anni. Ma poiché la vecchiaia comincia, ancora e sempre, a sessanta, abbiamo semplicemente raddoppiato il tempo da vivere in questa età atroce(Da Massimo Fini, Ragazzo, Marsilio Editori 2007)

[CONTINUA]

Suvvia, Massimo, fratello e coetaneo, al momento i sessant’anni non sono poi così atroci. Guarda me:-)

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PIOGGE D’INFANZIA

15 ottobre 2007

 

«Pioveva
sul fico
sul moro
e su
Angiolo
Silvio
Novaro
ornato di
gemmule
d’oro.
Pioveva
sui pini
scagliosi ed irti
sui mirti
divini
sull’anima aulente
di fresche coccole.
                   Don … Don …
                   mi dicevano,
                   Dormi!
                   cantavano,
                   Dormi!
                   sussurravano, 
                   Dormi!
                   bisbigliavano,
                   Dormi!
                   Voci di tenebra azzurra
                   o semplici canti di culla?
                   Il cuor nel petto
era come pesca
intatta,
tra le palpebre
gli occhi
come polle
tra l’erbe,
i denti
negli alveoli
come mandorle
acerbe.
Ma il verde
vigor rude
già allacciava
i malleoli,
intricava i ginocchi.» 
       
          (Collage di Lucio Angelini)
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[Gabriele D’Annunzio]
[Giovanni Pascoli]
[Immagini prese dalla rete]

QUANDO PERSEVERARE È DIABOLICO…

12 ottobre 2007

(Tommaso Cacciari)

Ieri pomeriggio qui a Venezia alla Scoleta dei Calegheri in campo San Tomà ho assistito alla proiezione del filmato anti-Mose "Quando perseverare è diabolico", il cui trailer è stato già immesso in YouTube. Erano presenti il regista Rossi, l’ingegnere Cristiano Gasparetto di Italia Nostra, Tommaso Cacciari (nipote del sindaco) dell’Assemblea Permanente NoMose e vari cittadini interessati ad approfondire il discorso sugli inquietanti destini che si profilano per Venezia…

"Il grande equivoco avallato dai media" ha dichiarato l’ing. Gasparetto, "è stato far credere che i lavori per la costruzione delle dighe mobili abbiano raggiunto un tale stadio di avanzamento da scoraggiare o rendere inutile ogni ulteriore forma di resistenza. In realtà quelle realizzate finora sono solo le cosiddette opere complementari al Mose, in sé non ancora avviato. Basterebbero esse, comunque, a motivare una decisa ribellione da parte della cittadinanza veneziana, se solo venisse resa consapevole della follia del progetto. Con la loro imponenza, infatti, si sono già rese responsabili di clamorosi mutamenti nel gioco delle correnti, così vitale per il ricambio delle acque della laguna… "

L’ing. Gasparetto ha poi evidenziato l’illiceità dei lavori in corso, portati avanti malgrado il negativo esito della Valutazione di Impatto Ambientale effettuata nel 1998, poi annullata per vizio di forma e mai più ripetuta.

[Qui una sintesi del documento: file pdf ]

Informazioni dettagliate sono reperibili nel sito: www.nomose.org

Cliccando nel rettangolino qui sotto potete visionare il trailer del film di Rossi,

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Il mose si deve arrestare. Trailer del documentario no mose.…mose venezia nomose assemblea venice venise grandi opere

 

From: NoMoseE
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Tags: mose   venezia   nomose   assemblea   venice   venise   grandi   opere

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Copio-incollo da  http://eddyburg.it/article/articleview/9568/0/247/.

Un video: Venezia e il MoSE. Quando perseverare è diabolico.

Data di pubblicazione: 27.08.2007

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in 45 minuti, nove interviste e molte immagini le ragioni per cui il MoSE è inutile, rischioso, devastante, costosissimo

Video su DVD – Durata 45 minuti. Suddiviso in n. 8 capitoli liberamente utilizzabili per scopi didattici e divulgativi. Particolarmente adatto per studenti delle scuole medie superiori.

E’ stato autoprodotto da Multi Media Records S.A.S. di Fiesso d’Artico(VE) in collaborazione con l’Assemblea Permanente No Mose di Venezia.

Elenca in modo sistematico tutte le ragioni per le quali l’Assemblea No Mose, anche in riferimento alle osservazioni dei qualificati esperti interpellati, chiede al governo italiano l’immediato blocco totale dei lavori, e la riconsiderazione dei progetti tecnici alternativi, ritenuti più economici, più rispettosi degli equilibri ambientali, più corrispondenti alle esigenze produttive attuali e future del sistema lagunare.

E possibile chiederlo direttamente alla E -Mail del produttore:
multimediarecords@alice.it al prezzo di €8 + €2 per spese di spedizione. Pagamento alla consegna al corriere postale.

ORA ANCHE WALTER VELTRONI SA DI VIBRISSELIBRI:-)

11 ottobre 2007

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[Un espressivo primo piano di Loredana Lipperini allo Iuav di Venezia, ieri:-) ]

Ieri mattina a Venezia nell’Aula Magna della Facoltà di Architettatura si è tenuto il convegno tematico ‘Il valore della cultura per la crescita del Paese’.

Aveva anticipato Loredana Lipperini in Lipperatura:

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2007/10/09/la-venexiana/

"[Insieme a Veltroni e Franceschini, il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli e il sindaco di Venezia Massimo Cacciari saranno chiamati a concludere un dibattito arricchito tra gli altri dai contributi di Carmen Consoli, Giorgio Barberio Corsetti, Valerio Magrelli, Carlo Mazzacurati, Piergiorgio Odifreddi. Sono previsti interventi di giovani operatori che hanno avviato interessanti attivita’ culturali nel Paese. AdnKronos]

«Augurandosi che il terrificante raffreddore di cui ai post precedenti la lasci respirare, la vostra eccetera andrà a raccontare un po’ di cose (sui blog, sul copyleft, sul fandom, quel che già sapete insomma). Poi vi dico tutto, promesso.»

In un commento avevo minacciato: "Quasi quasi vengo a guardonarvi°-*"

E così ho fatto. Ebbene: Rutelli non è venuto, la Lipperini, diligentemente, sì. E quale non è stata la mia sorpresa, mentre si effondeva con le ben note vivacità e competenza sulle meraviglie del web (un giovane scrittore che si fa luce in Nazione Indiana con contributi sulla camorra e poi diventa Roberto Saviano!, i ragazzi dei fandom e della fanfiction, la libera circolazione dei saperi, il copyleft che non deprime, bensì esalta il diritto d’autore eccetera) nel sentirla nominare anche l’esperienza di www.vibrisselibri.net?

Confesso che sono arrossito di piacere. Cara, cara Loredana, grazie a te adesso anche Walter Veltroni (era seduto in prima fila, n.d.r.), leader carismatico del costruendo Partito Democratico, sa di noi:- ).

Celie a parte, la mattinata è stata davvero interessante. Il rettore dello Iuav ha ricordato l’ammonimento agli studenti "Istruitevi perché abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza!". Felicita Platania [l’accento sulla i, n.d.r.] l’esperienza di Zo [vd www.zoculture.it ]; Luca Fois quella di zona Tortona (agglomerato di ex fabbriche a dieci minuti dal Duomo di Milano) e di design-Italia alla Bovisa; Cacciari la liberazione dal mito del programma (eh???): "Molto più importante è stato riuscire a definire la collocazione del Partito Democratico nel sistema politico italiano", ha precisato, gongolando: "Ma il Rubicone è stato passato!". Giorgio Todde ha parlato del festival di Gavoi (in Barbagia) e dell’imminente forum nazionale sulla lettura; Franceschini del fatto che i cinesi potranno copiare e taroccare ogni sorta di prodotto, ma non certo l’Italia in sé con tutte le sue bellezze e le sue risorse storico-culturali, su cui il nuovo partito dovrà saper investire e puntare. Fra le proposte concrete: la costruzione della più lunga pista ciclabile italiana al posto dell’ottocentesca e obsoleta ferrovia adriatica che, correndo a pochi metri dal mare tra Pesaro e Termoli, inibisce la valorizzazione dei litorali. Odifreddi ha contestato l’esaltazione cacciariana della con-fusione tra laici e cattolici (= voci diverse all’interno di uno stesso contenitore) per auspicare una forte rappresentanza del pensiero laico; Giorgio Barberio Corsetti la necessità di guardare con fiducia alla nuova intrapresa politica, che ha invitato a moltiplicare gli spazi culturali e le esperienze di decentramento anche teatrale: "Un film lo si può gustare anche da soli, ma il teatro no", ha precisato Corsetti. "Il teatro ha senso solo se fatto CON il pubblico!". Carmen Consoli (applauditissima) ha deprecato lo stato di abbandono in cui versa l’immenso patrimonio etnico-musicale italiano. "Dobbiamo riscoprire diversità e molteplicità, attingendo alle ricchissime tradizioni regionali, mentre attualmente la musica autorale o di nicchia viene tristemente negletta". Lo scrittore Valerio Magrelli ha dichiarato che se mai la letteratura dovesse morire, questo sarebbe sicuramente il momento meno opportuno: l’importante è che all’ispirazione si sostituisca sempre più l’inspirazione (ovviamente dal reale e dal sociale). A Veltroni il compito di tirare le conclusioni. Ha dichiarato che la politica è, almeno in teoria, la più nobile delle attività umane, giacché mira alla soluzione dei problemi collettivi e alla composizione dei conflitti. "Senza la mediazione della politica in ogni situazione di contrapposizione finirebbero per trionfare i più forti e prepotenti". "Ovviamente", ha precisato, "la vera politica non ha nulla a che vedere con la sua forma aberrata di costruzione di carriere individuali." Citando la dichiarazione di un ragazzo sulla lettura  ("Guardare la tivù non costa fatica perché le immagini scorrono da sole davanti agli occhi, mentre leggere un libro sì, perché in quel caso bisogna far scorrere gli occhi sulle righe delle pagine!") ha esaltato la capacità degli individui di trasformarsi in forze motrici, contro ogni tentazione di passività. "Un politico – ha aggiunto – ha il dovere di essere ottimista. Il senso critico non deve mai tradursi in disfattismo e autodistruttività". Quanto ai giovani d’oggi, li ha definiti eroi costretti a combattere in un mondo di futilità, dove una politica che si occupi di loro, delle loro energie e della loro creatività è quasi completamente assente. Il nuovo Partito Democratico dovrà saper invertire tale sconfortante tendenza, arginando i tristi fenomeni registrati sinora: fuga all’estero dei migliori cervelli italiani & compagnia bella.

P.S. Dimenticavo: il sito dei tempi nuovi è www.lanuovastagione.it :-/

LA PIÙ BELLA CICLABILE DEL MONDO

10 ottobre 2007

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La più bella ciclabile del mondo corre lungo i Murazzi qui al Lido di Venezia. Si è a ridosso degli scogli e del mare, ci si riempie i polmoni di iodio, si va avanti per chilometri e chilometri fino agli Alberoni (dove – volendo – si può caricare la bici sul traghetto per l’isola successiva, Pellestrina, e allungare il percorso fino a Chioggia). Ci si può fermare dove si vuole per un bagno, o a prendere il sole, e, last but not least, si possono anche ammirare splendidi esempi di ARTE POVERA come questo coleridgiano "ancient mariner":

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o questi "struzzi di mare":

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o questo affettuoso cagnetto:

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Roba da far schiattare d’invidia gli artisti ufficiali della Biennale d’Arte Contemporanea, non trovate?

[Foto di A. Bianchi]