SESSANTA, ANDIAMO, È TEMPO DI MIGRARE…

«Ho compiuto da non molto sessant’anni. Qualcuno mi ha detto che è troppo presto per scrivere della vecchiaia. Non lo credo affatto. In ogni caso, proprio perché mi ha agguantato da poco, penso e spero di conservare ancora quel tanto di lucidità, prima che mi inghiotta definitivamente, per descriverla così com’è, senza infingimenti, senza autoinganni, senza autoillusioni e, anche, senza pietà… I Romani fissavano la fine dell’infanzia a quattordici anni, quella della giovinezza a quarantasei e l’inizio della vecchiaia, che chiamavano anche extrema aetas, a sessanta. Sotto quest’aspetto nulla è cambiato. Ora come allora la vecchiaia inizia, ancora e sempre, a sessant’anni, come sa chiunque abbia compiuto questo fatidico compleanno e non voglia mentire a se stesso. È vero invece che la vita si è allungata. Non nei termini clamorosi propagandati da una comunità scientifica e medica, interessata e mendace, che ci fa credere che gli uomini delle epoche che hanno preceduto la nostra vivessero, in media, trent’anni o poco più. Basta rifletterci un attimo, e fare alcune osservazioni elementari, per capire che si tratta di una fola… Oggi in Italia, ma il dato è più o meno omologo in tutto il mondo occidentale, l’aspettativa di vita (che, data la bassa mortalità natale e perinatale, tende a corrispondere alla vita media) è di settantasette anni per gli uomini e di ottantatre le donne. Abbiamo guadagnato una decina d’anni. Ma poiché la vecchiaia comincia, ancora e sempre, a sessanta, abbiamo semplicemente raddoppiato il tempo da vivere in questa età atroce(Da Massimo Fini, Ragazzo, Marsilio Editori 2007)

[CONTINUA]

Suvvia, Massimo, fratello e coetaneo, al momento i sessant’anni non sono poi così atroci. Guarda me:-)

Iopiazzetta2

 

 

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6 Risposte to “SESSANTA, ANDIAMO, È TEMPO DI MIGRARE…”

  1. kinglear Says:

    Senti Lucio, è meglio che cominci a dettare le tue memorie anche se avresti dovute terminarle da un pezzo. E ricordati: ogni giorno che avrai d’ora in poi, sarà un giorno in più regalato per cui dovrai ringraziare il tuo dio. 🙂

  2. Lioa Says:

    Tesoro, il tuo è un triste caso di invecchiamento precoce:- )

  3. kinglear Says:

    Nonnetto, è l’alzheimer che non ti fa più riconoscere allo specchio. 🙂
    Ma ti curo io, con le medicine giuste, vedrai, tirerai a campare ancora qualche annetto. 🙂

  4. Lioa Says:

    Nonnetto? Annetto?

    An’ vedi ‘sto stronzetto:- /

  5. GajaC Says:

    Lucio, non c’è la minima traccia di adulazione in quanto sto per dirti: se tutti i sessantenni fossero come te (Fini anche non è male…) CI METTEREI LA FIRMA!!! 😀 Bascioni da dorothy!;-)

  6. Lioa Says:

    Nessuna firma: alla mia età sarai ancora tutta panna e burro come oggi:- )

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