ESPLORATORI VENEZIANI

Giancarlo Ligabue

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«… Dopo il dottorato di ricerca in Paleontologia presso la Sorbona di Parigi ha ricevuto quattro lauree honoris causa: a Modena in Scienze Naturali (1981), a Venezia in Lettere e Filosofia (1991), a Lima (Perù) in archeologia (1992), ad Asgabat (Turkmenistan) in storia ed archeologia (1992)… Ha visitato e studiato alcune etnie in via di estinzione nei territori più importanti del Pianeta e ha scoperto due popolazioni nuove che non avevano mai avuto contatti con l’uomo bianco, ed inoltre una decina di giacimenti di dinosauri alcuni dei quali portano il suo nome, e alcuni siti contenenti fossili di ominidi.. »

Altre notizie biografiche qui:

http://www.istitutoveneto.it/iv/presentazione/soci/biografia_socio.php?id=6

Di chi parlo?

Di GIANCARLO LIGABUE, naturalmente.

Perché ne parlo?

Perché ieri pomeriggio, nella sala del Piovego di Palazzo Ducale, è intervenuto alla presentazione del volume: "Sulla via delle oasi" (Tesori dell’Oriente Antico), edizioni Il Punto. Cito dall’introduzione dei curatori:

«Dopo "Bactria" e "Dea Madre", con questo volume il Centro Studi Ricerche Ligabue fa il punto su un altro tema archeologico molto dibattuto che sta entusiasmando ricercatori, studiosi, appassionati: l’individuazione del "motore" che ha assicurato dal III al I millennio le interrelazioni culturali tra il mondo mesopotamico-elamita, la Valle dell’Indo, il Golfo Persico e il Mediterraneo. Dopo le numerose testimonianze di arte battrio-margiana raccolte negli ultimi vent’anni, gli archeologi si sono chiesti se queste appartenessero ad una nuova civiltà o a una cultura di confine o, ancora, se fossero la conseguenza della diffusione in Asia centrale di civiltà stabili già note avvenuto attraverso un sistema di interscambi capillari. Ma da parte di chi? Si è risposto a questi interrogativi sia immaginando l’esistenza di una Civiltà dell’Oxus (l’equivalente occidentale del russo Bactrian Margian Archaelogical Complex) sia opponendovisi, sia, ancora, ipotizzando l’intervento di una cultura-ponte alimentata sprattutto dal traffico carovaniero che si snodava lungo una via delle Oasi che qui cercheremo di documentare. Una cultura che, dopo diciotto anni di esperienze in Margiana che rappresentano la naturale continuazione di una lunga tradizione di scavo già maturata in Iran e in Oman, noi abbiamo pensato di chiamare "CULTURA DELLE OASI"… »

Alla presentazione del volume, oltre al sindaco Massimo Cacciari, amico personale di Giancarlo Ligabue, erano presenti Agnès Benoit, conservateur en chef al Département des Antiquités du Musée du Louvre, Gabriele Rossi-Osmida, uno dei curatori del volume, Renata Codello, soprintendente ai Beni Architettonici, Giandomenico Romanelli, direttore dei Musei Civici veneziani, e Alberto Angela (della ditta televisiva Piero & Alberto Angela), che Giancarlo Ligabue ha praticamente visto crescere e, di recente, anche nominato direttore della sua prestigiosa rivista "LIGABUE MAGAZINE".

Splendida la sala, commovente la testimonianza dell’ormai 76enne Giancarlo Ligabue e delizioso pure il rinfresco che ha concluso l’evento (immagino a cura della Ligabue Catering: vd www.ligabue.it ). Confesso di aver ingurgitato almeno una ventina di tartine con gamberetto e mirtillo:- )

[La foto di Ligabue è tratta da www.aidanews.it ]

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