PRESO DA FURORE ANTICONSUMISTICO

(Emile Hirsch)

Chiedevo il 14 gennaio 2001 su it.cultura.libri:

"L’arte del riassumere ha qualcosa da invidiare all’arte del ‘narrare per esteso‘ o può anche raggiungere una propria autonoma ‘dignità’…?

Il cocente interrogativo è riaffiorato ieri mentre leggevo sul Gazzettino il riassunto del film "Into the wild" (vedi post precedente) nella rubrica Cinema & Teatro a cura di Giuseppe Ghigi:

"America, primi anni Novanta, Bush senior presidente. Christopher, fresco di laurea e pronto ad iniziare una brillante carriera, preso da furore anticonsumistico e anticapitalistico molla tutto, si libera di ogni risparmio e inizia un lungo viaggio on the road verso l’Alaska. Un percorso estremo di comprensione e crescita per trovare il vero senso della vita anche a costo di perderla. Dal regista de "La promessa" il film manifesto per i giovani del terzo millennio."

Devo dire che, quando ho visto il film, avevo effettivamente davanti a me una piccola rappresentanza di ragazzini del terzo millennio, purtroppo ridanciani e rumorosi (a un certo punto ho dovuto persino sgridarli). Per fortuna, a circa mezz’ora dalla fine della proiezione, si sono alzati in massa e hanno abbandonato la sala, tutt’altro che desiderosi di conoscere l’explicit del loro film manifesto. Che sia io il vero prototipo di ragazzino del terzo millennio? 🙂

Sempre a proposito di film, ieri pomeriggio (qui al Lido la proiezione delle 17.00 costa solo 3 euro), ne ho visto un altro di cui si sta parlando molto: Caos Calmo, di Antonello Grimaldi, tratto dall’omonimo romanzo di Veronesi. Alla promozione del film, come è noto, stanno dando un importante contributo sia la Cei, sia Famiglia Cristiana. Pare, infatti, che la loro condanna della teribbbbbbile scena hot – quattro lunghi minuti di sesso con variazioni alla turca – tra Nanni Moretti e Isabella Ferrari, stia stuzzicando gli ultimi indecisi ad andare a verificare di persona:-).

Ho trovato il film dignitoso, ma niente di più. Ora mi cimento nella difficile arte del riassunto:

"Protagonista della storia è il dirigente televisivo Pietro Paladini, in stand by dopo la morte della moglie. Tocca a sua figlia riscuoterlo dall’oziosa attesa di un dolore che pare proprio non voler arrivare, sostituito com’è dallo stato di caos calmo del titolo… Affianca Nanni Moretti un Gassman junior pieno di denti scintillanti e stortignaccoli."

[Immagine da http://www.vh1.com/sitewide/promoimages/movies/i/into_the_wild/01/281×211.jpg ]

Ivi anche l’intervista al giovane Emile Hirsch con la domanda: "Come hai fatto a perdere tutto quel peso [da circa 71 kg a circa 52 nelle scene finali del film,  n.d.r.]?"

VH1: How’d you lose all the weight?

EH: Willingness to punish oneself. Working out. Jumping on the treadmill and hitting an hour…every day. I went from 156 pounds when I got the part to 115 pounds at my lowest weight, so that’s 41 pounds. But mind you, I was overweight when I got the part, probably 26 pounds overweight, and I’m 5’6". So I made it a lot harder on myself by being heavier in the beginning.

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10 Risposte to “PRESO DA FURORE ANTICONSUMISTICO”

  1. kinglear Says:

    E’ proprio una bella bimba Isabella.
    Sì, sì, sì… 🙂

  2. kinglear Says:

    E’ proprio una bella bimba Isabella.
    Sì, sì, sì… 🙂

  3. Lioa Says:

    Qui al Lido di Venezia, peraltro.

  4. utente anonimo Says:

    L’ho visto anche io, sabato con mia mamma.
    Direi…. lieve
    Quanto alla scena satanica stamani ho letto su Il Manifesto che è stata definita “volgare e distruttiva… fare l’amore in piedi vestiti… e senza guardarsi in faccia”
    Si vede che loro sono abituati a fare le cose con calma… a spogliarsi… sdraiarsi…. magari nella comoda posizione del missionario e poi solo dopo danno inizio alle danze!!!

    Io sono basita, tra un po’ la CEI divulgherà le istruzioni anche per il corretto uso cristiano del frullatore o della caldaia.

    Scusate lo sfogo
    Un bacio
    Marzia

  5. utente anonimo Says:

    L’ho visto anche io, sabato con mia mamma.
    Direi…. lieve
    Quanto alla scena satanica stamani ho letto su Il Manifesto che è stata definita “volgare e distruttiva… fare l’amore in piedi vestiti… e senza guardarsi in faccia”
    Si vede che loro sono abituati a fare le cose con calma… a spogliarsi… sdraiarsi…. magari nella comoda posizione del missionario e poi solo dopo danno inizio alle danze!!!

    Io sono basita, tra un po’ la CEI divulgherà le istruzioni anche per il corretto uso cristiano del frullatore o della caldaia.

    Scusate lo sfogo
    Un bacio
    Marzia

  6. kinglear Says:

    La Chiesa cattolica, giorno dopo giorno, ci sta dimostrando com’è facile portare un paese nel baratro di un nuovo medioevo.

    Condannasse i pedofili che si tiene in seno, invece di sparare sentenze su materie che non gli competono e per cui non ha alcuna esperienza!

  7. kinglear Says:

    La Chiesa cattolica, giorno dopo giorno, ci sta dimostrando com’è facile portare un paese nel baratro di un nuovo medioevo.

    Condannasse i pedofili che si tiene in seno, invece di sparare sentenze su materie che non gli competono e per cui non ha alcuna esperienza!

  8. utente anonimo Says:

    Si, il problema a mio avviso è anche una società (uomini e donne) assolutamente poco maturi e poco consapevoli su certi temi.
    Mi sono un po’ stancata di veder giustificare tutto sotto la chiave di lettura dell’educazione cattolica… siamo in Italia taratàtaratà.

    Vorrei cominciare a raccogliere negli occhi dell’altro da me, e che dolore, anche delle donne, un po’ di sana e coraggiosa indignazione!

    Io mi sento davvero ogni giorno più triste e frastornata, resto incredula quando sento certe prese di posizioni, ma ancor più doloroso è il silenzio delle persone normali, tra cui anche io forse, che non sentono forte il bisogno di rivendicare il PROPRIO SPAZIO LIBERO.

    Marzia

  9. utente anonimo Says:

    Si, il problema a mio avviso è anche una società (uomini e donne) assolutamente poco maturi e poco consapevoli su certi temi.
    Mi sono un po’ stancata di veder giustificare tutto sotto la chiave di lettura dell’educazione cattolica… siamo in Italia taratàtaratà.

    Vorrei cominciare a raccogliere negli occhi dell’altro da me, e che dolore, anche delle donne, un po’ di sana e coraggiosa indignazione!

    Io mi sento davvero ogni giorno più triste e frastornata, resto incredula quando sento certe prese di posizioni, ma ancor più doloroso è il silenzio delle persone normali, tra cui anche io forse, che non sentono forte il bisogno di rivendicare il PROPRIO SPAZIO LIBERO.

    Marzia

  10. BOCL N. 26 (RICORDANDO SALINGER) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] PRESO DA FURORE ANTICONSUMISTICO  […]

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