LA FINE DEL MONDO È QUI…

  

Avevo appena finito di scorrere una annichilente raccomandata dell’amministratore del condominio in cui abito, quando una mail di Federico Platania mi avvisa dell’uscita del suo nuovo romanzo, "Il primo sangue":

http://www.fernandel.it:80/index.php?option=com_jbook&task=view&Itemid=&catid=&id=144

"Benissimo!", esclamo tra me e me. "Federico ce la sta facendo. Spero che, passo dopo passo, conquisti il famoso GROSSO EDITORE di cui parlavo nel mio post del 23 gennaio scorso:-)".

Depongo la raccomandata dell’amministratore e dal link sopra riportato scarico le prime pagine del testo. Questo l’incipit:

«Ci sono sempre più insetti al mondo. Non te ne rendi conto, ma ogni giorno che passa ci sono più insetti. Solo pochi di più. Aumentano un po’ per volta, così non te ne accorgi. Un giorno però diventeranno così tanti che non potrai più fare finta di niente. Aprirai la finestra e vedrai un muro di vespe, zanzare e mosche davanti a te. Allora capirai tutto di colpo. Sarà così che andrà il giorno in cui finirai tutti i tuoi soldi, un euro alla volta, magari solo un centesimo alla volta. All’inizio non te ne accorgerai. Poi un giorno perderai il lavoro, i tuoi genitori saranno morti, non ci sarà più nessuno che potrà darti una mano. Allora ti dirai "Per un po’ posso tirare avanti con i soldi sotto il materasso". Alzerai il materasso e ti accorgerai che i soldi sono già finiti. E così ti renderai conto di non avere più niente. Ti guarderai allo specchio e ti vedrai per quello che sei: un disperato, un cane disperato costretto a vivere in mezzo alla strada, mentre intorno volano tutte le mosche e le zanzare del mondo. Tutto il cielo sarà pieno di insetti e tu sarai un povero disperato e ti chiederai "Ma come è potuto succedere tutto questo? Dove ero io, che non mi sono accorto di niente?". E invece ecco, centesimo dopo centesimo, euro dopo euro, mosca dopo mosca, la fine del mondo è arrivata.»

Riprendo in mano la raccomandata dell’amministratore e la rileggo con allarmato sgomento. Mi si avverte che, avendo lasciato il precedente proprietario dell’appartamento un debito condominiale di circa 15.000 euro (relativo a già avvenuti restauri della palazzina), il condominio si rivarrà su di me. Pare che la legge lo consenta, anche se non c’entro nulla e se avevo fatto scrivere nell’atto di compravendita che ogni spesa pregressa era da attribuirsi alla parte venditrice. "Vaffanculo!" esclamo tra me e me. "La fine del mondo è arrivata!"

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7 Risposte to “LA FINE DEL MONDO È QUI…”

  1. kinglear Says:

    Dunque il meteorite che minaccia(va) la Terra ha colpito e ha colpito proprio il tuo appartamentino. 😀

  2. kinglear Says:

    Dunque il meteorite che minaccia(va) la Terra ha colpito e ha colpito proprio il tuo appartamentino. 😀

  3. utente anonimo Says:

    intuisco che tutto dipende dalla correttezza del precedente proprietario del tuo appartamento, dato che esistono anche le leggi “morali”

  4. Lioa Says:

    Della moralità del precedente proprietario me ne frego. Quello che conta è che si è reso ***penalmente*** perseguibile, avendo dichiarato il falso in atto pubblico. L’atto di compravendita sottoscritto davanti al notaio parla chiaro. Ma non avevo nessuna voglia, ahimè, dopo le traversie legali della separazione (ho definito “furto legalizzato” la parcella richiestami), di rivolgermi a un altro esponente della casta degli avvocati… Purtroppo non vedo alternative:- /

  5. Lioa Says:

    Della moralità del precedente proprietario me ne frego. Quello che conta è che si è reso ***penalmente*** perseguibile, avendo dichiarato il falso in atto pubblico. L’atto di compravendita sottoscritto davanti al notaio parla chiaro. Ma non avevo nessuna voglia, ahimè, dopo le traversie legali della separazione (ho definito “furto legalizzato” la parcella richiestami), di rivolgermi a un altro esponente della casta degli avvocati… Purtroppo non vedo alternative:- /

  6. santiagonia Says:

    finalmente una bella notizia…
    i miei editori mi rivolgono la parola
    solo due volte l’anno: natale e ferragosto

  7. santiagonia Says:

    finalmente una bella notizia…
    i miei editori mi rivolgono la parola
    solo due volte l’anno: natale e ferragosto

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