METTO IN RELAZIONE DUE FATTI…

1) La stampa di ieri ha evidenziato un caso che ha dell’incredibile. Edi Pinatto, attualmente Pubblico Ministero a Milano, in quasi otto anni non è riuscito a scrivere e depositare le motivazioni di una sentenza da lui stesso emessa nel 2000 allorché era giudice presso il Tribunale di Gela. Tale mancato deposito ha comportato la scarcerazione di soggetti che, in primo grado, erano stati condannati a pene rilevanti per delitti di criminalità organizzata.

[Si veda: http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/mafia-3/boss-liberi/boss-liberi.html ]

2) Roma, 14 mar. (Adnkronos/Ign) – La camorra non si ferma e torna a minacciare giornalisti e magistrati. Lo ha fatto durante l’udienza del processo ‘Spartacus’ contro il clan dei Casalesi in corso a Napoli. Secondo quanto riportato questa mattina da ‘Il Mattino’, l’avvocato dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine ha letto in aula un documento nel quale si chiede che il processo venga trasferito in un altro distretto giudiziario per ‘legittima suspicione’. Nell’istanza si sostiene che l’autore di ‘Gomorra’, Roberto Saviano, con il suo libro "avrebbe tentato di condizionare l’attività dei giudici", mentre con le sue inchieste giornalistiche una cronista de ‘Il Mattino’, Rosaria Capacchione, avrebbe favorito la Procura di Napoli. Accuse anche all’ex pm della Dda Raffaele Cantone… 

[Da http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Campania.php?id=1.0.1975638139 ]

"… Non mancano riferimenti a Roberto Saviano, autore del best seller sulle pagine più nere scritte dalla camorra campana. Quella pronunciata ieri dall’avvocato Santonastaso è il primo caso di richiesta di sospensione di un processo a causa di un romanzo. Nelle sessanta pagine lette ieri in aula viene citato uno dei brani di «Gomorra», tanto che i due boss chiedono «al buon Saviano» di conoscere la fonte di un episodio raccontato nel corso del fortunato romanzo. Anche questo – si legge – «è un tentativo di condizionare l’attività dei giudici», tanto che l’autore viene esortato a «fare bene il proprio lavoro». "

[Da Il Mattino del 14 marzo 2008, ripreso in www.robertosaviano.it]

Torna in mente la macabra battuta: "Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno giustiziati" :-(((((

[Immagine da http://video.libero.it/static/video03/2/d/a/2da7e46ff25da016a868cfb8ad726dde_0.jpg ]

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7 Risposte to “METTO IN RELAZIONE DUE FATTI…”

  1. utente anonimo Says:

    Quello che mi avvelena è l’assordante silenzio che ha circondato queste notizie, in particolare quella di Saviano e del processo Spartacus in generale. Odioso.Indigniamoci. E ricominciamo a pensare.

    P.S. Saluti dalle Marche (lavoro a Fano).

  2. Lioa Says:

    Vengo a Fano per Pasqua…

  3. utente anonimo Says:

    Dimenticavo la firma: Monia

  4. kinglear Says:

    Un libro sopravvalutato quello di Saviano. Non dico che non sia una bella lettura, ma è appunto una lettura e non altro.

    Consiglio di leggere “Storia della Mafia” e “I padrini” di Giuseppe Carlo Marino.

    http://www.newtoncompton.it/scheda.asp?link=978-88-541-0709-0

    http://www.newtoncompton.it/scheda.asp?link=978-88-541-0710-6

  5. Lioa Says:

    Non nominarmi la Newton Compton che ti mangio un orecchio:-/

  6. kinglear Says:

    Che hai contro la Newton & Compton?

  7. utente anonimo Says:

    Manca l’indignazione ma anche una corretta informazione.
    I cittadini si rendono conto della fatiscenza della giustizia solo se ci vanno a sbattere per una questione personale.
    In realtà sui giornali (magari scritto piccolo piccolo ed in fondo in fondo) ci si imbatte di continuo con lo scientifico, il premeditato lo strumentale malfunzionamento cronico della giustizia, la fatiscenza delle strutture, l’inadeguatezza del personale investigativo.
    G8, mafia, rapimento Moro, Ustica, strage di Bologna … ecc… la lista è infinita

    dei drammi personali (Erba, Cogne, Perugina, Gravina) invece si celebrano migliaia di processi mediatici parlando di cosa? del NULLA!
    ed invece d’informazione e formazione se ne fa poca oppure passa dopo le 24,00 quando la gente dorme dato che la mattina dopo si deve alzare per andare a lavorare.

    Io ho tanta voglia di arrabbiarmi, ma come?
    Mi sento una voce stonata e tanto sola e anche davanti alla scheda elettorale mi sentirò così, non rappresentata.

    Un abbraccio
    Marzia

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