UN TROMBONE SI AGGIRA PER LA RETE

f01-8.JPG 

[Franz Krauspenhaar ]

C’erano una volta i BLOGDISCOUNT che assegnavano i BlogAworse annuali. Esempio:

Premio Peggior commentatore da lit-blog:

 

Wu Ming 1
perché ha sempre la ragione in tasca, c’ha gli scagnozzi che scendono dalla
montagna in caso di flame e sputa commenti ex cathedra lunghi anche tre schermate.

Nominati dalla giuria:
Giuseppe Iannozzi
perché ci ficca sempre le sue preferenze in materia di letteratura e di sesso (e ne azzeccasse una che fosse una)
Georgia Mada
Perché gEorgia con la E

Premio Peggior commentatore di Blogdiscount:

 

(da http://www.blogdiscount.org/?p=362 )

Poi c’era GIANLUCA NERI che assegnava i Macchianera Blog Awards eccetera.

Non originalissimo, quindi, il Carlo SCELSIT – presto identificato come Franz Krauspenhaar -, che di recente ha assegnato i TROLL 2007. Copio-incollo da: 

http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/03/25/mister-troll-2007-prima-edizione/#more-4496

«L’Associazione Culturale Franco Trantafilo, in collaborazione con la Franco Scelsit Bulloni & Trafilati di Travagliato (BS) ha indetto un premio per il miglior “troll” che ha imperversato nei litblog italiani durante l’anno passato.

Il premio di Mister Troll 2007 è andato a Giuseppe Iannozzi, di Torino.
Al secondo posto è andato Lucio Angelini, di Venezia.
Al terzo, Dario Borso, di Milano.

Le motivazioni sono state lette dal Dottor Scelsit durante la cerimonia di premiazione avvenuta nella sala riunioni della Franco Scelsit Bulloni & Trafilati S.p.a. di Travagliato, alla presenza di numerose maestranze. Sono stati donati ai tre vincitori una confezione ciascuno di Amaro Averna Gran Riserva.

Ecco le motivazioni:

Giuseppe Iannozzi: aspirante critico, aspirante scrittore, aspirante poeta, bricoleur e do it yourselfer della letteratura, nominato più volte dai suoi ammiratori “l’Ed Wood dei litblog”, ha dimostrato di poter mettere insieme letteratura su vasta scala e softporno, Novella 2000 e Bustine di Minerva, chat per sedicenni al brufolo inguinale e grandi classici della recente letteratura come La macinatrice di Massimiliano Parente. Come commentatore, Iannozzi ha saputo essere feroce critico con tutti meno che con Fabrizio De Andrè, Salgari, (deceduti) e Umberto Eco (vivente).
Un esempio di equilibrio e di conoscenza.

Lucio Angelini: uomo mite, di grande equilibrio, ha fatto del rancore per alcune editor per ragazzi (covato per circa venticinque anni) il motivo di una fama che non conosce flessioni, perlomeno nel suo visitatissimo blog-park, dove il vincitore Iannozzi gli fa spesso da spalla d’occasione.

Dario Borso: una testa di filosofo mancata all’apicoltura. Scoperto da Domenico Pinto e Gianni Biondillo, redattori di Nazione Indiana, Borso è famoso per il celeberrimo Premio Baghetta e per i ventisettemila eteronimi tutti però facilmente riconducibili a lui. Ha nel citazionismo ossessivo il suo tratto-pen distintivo. Una assoluta mancanza di fantasia corredano il profilo, per questo terzo posto assolutamente meritato.

Fuori concorso per le quote rosa:

Georgia, tenutaria di un famoso blog letterario linkato addirittura da quegli snobboni de Il primo amore, pasionaria della sinistrina che pensa e scrive, toscana, dal cognome e dalle vere faccende ignote, bravissima nel riempire di emotikon assolutamente inutili i suoi chilometrici interventi. Ha trovato nell’ischitano Giorgio Di Costanzo (professione lettore e amico di numerosi letterati italiani deceduti da anni) un partner webbico di assoluto rilievo.

Molti auguri dalla redazione di La poesia e lo spirito al dottor Scelsit e alla sua meritoria iniziativa che speriamo abbia seguito anche l’anno prossimo.»

Lì per lì ho commentato:

"Bella trollata, indubbiamente. Ah, da che pulpito:- )"

Poi, come sempre quando non gli si dice che è grande! grande! grande!, Franz Crespicapelli l’ha buttata in flame e a un certo punto ha urlato:

"Angelini, non ti vergogni mai? Sei una nullità, lo sai? ma sì, lo sai. E ora sparisci."

Ho provato a rispondere:

"Sì, io lo so
tutta la vita sempre solo non sarò
un giorno troverò
un po’ d’amore anche per me
per me che sono ***nullità***
nell’immensitààààà.

Vergognati e sparisci tu, vecchio trollone impenitente!"

Non l’avessi mai fatto! La mia replica è stata subito censurata e rimossa dal blog "La poesia e lo spirito (di patate di FK)". Non ancora contento, Krauspenhaar ha bloccato il mio Ip impedendomi qualsiasi ulteriore commento a qualsiasi post del blog, suo o di altri. È sparito, per esempio, un altro mio innocente commento a un post di Stefania Nardini su Bonura…

Insomma Lpels sarà anche un blog COLLETTIVO, ma Krauspenhaar se ne considera signore e padrone assoluto. Nel corso della giornata, a sorpresa, un ulteriore coup de théâtre: il rissoso trollone ha dato le dimissioni da Lpels, non senza aver prima ribadito in

http://www.markelo.net/2008/03/27/in-c/#comments

"Ti informo, anche, che l’interdizione continuerà
nonostante la mia uscita da Lpels, risalente a oggi.
Ho buoni uffici, là. E ora sparisci."

Comment by krauspenhaar — March 28, 2008 @ 5:36 pm

Che abbia le caldane da andropausa?

[Immagine da http://www.markelo.net/fk-photogallery-roba-di-lusso/ ]  

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16 Risposte to “UN TROMBONE SI AGGIRA PER LA RETE”

  1. utente anonimo Says:

    Crespinaar è indubbiamente un baluba che la metà avanza.

    Trill

  2. Lioa Says:

    Però oggi ci ha una bella poesia qui:
    http://www.nazioneindiana.com/2008/03/29/disperato-amore-senza-fine/

  3. kinglear Says:

    No. Non ha niente.
    E’ solo tedescco e quindi fuori di testa.

    Giacché su quel blog non mi farebbe passare i commenti da gran censore stalinista (in stile 1984 orwelliano) qual è, esprimo qui il mio ringraziamento a Franz: saremo in tantissimi a leggere il tuo prossimo romanzo, stanne pur certo, proprio tantissimi.

    Buona fortuna in ogni caso.

  4. Lioa Says:

    Giuseppe, mi oppongo: “Tedesco e quindi fuori di testa” non è ricevibile. Cerchiamo di scherzare senza livori pregiudiziali…

  5. kinglear Says:

    Perché Franz, spirito di patata, non è forse pregiudiziale?

    Sai qual è il problema di Franz?
    Che è fuori di testa.
    Vuoi che sia pregiudiziale? Ti accontento. Io Giuseppe sono italiano e per giunta mezzo napoletano e mezzo romano.

    E in ogni caso Franz ha finito di essere divertente civile e democratico da una ben lunga pezza facendo della censura programmatica il suo ideale e pensiero.

    Il qui presente italiano napoletano romano Giuseppe è stato ben felice di recensire e intervistare Massimiliano Parente perché il suo libro La macinatrice merita, per quella cosa che è la meritocrazia e che in questa terra dei cachi è considerata meno di una pezza per pulirsi i piedi.

    Se c’è uno che è pregiudiziale qui è solo Franz, inutilmente volgare e avvoltolato in posizioni estremiste che vanno contro ogni qualsivoglia spirito democratico. Dovrebbe solo tacere: forse riuscirebbe persino a dare il sospetto di una molto ma molto modesta figura di civiltà.

    Credo che gli si sia dedicato sin troppo tempo a quello lì.

    Buon w.e.

  6. Lioa Says:

    “Franz spirito di patate” è lecito perché riflette una mia opinione su di lui. Giudicare un intero popolo sulla base di un singolo componente, invece, è sempre sbagliato. Franz, peraltro, è italianissimo.

  7. kinglear Says:

    Finiamola con i corteggiamenti del finto “politicamente corretto”: io sono per metà napoletano e per metà romano. Dovrei forse offendermi se mi chiamano napoli? o à roma? No. E’ quel che sono, fiero felice di esserlo e difendo il mio essere napoletano e romano.

    E’ nato a Milano nel 1960: chiaramente nome e cognome sono tipicamente milanesi. Pure io sono nato a Torino. Ma non ho proprio origini torinesi o di savoiardo o di gianduiotto.

    Ciao. Vado per ortiche. 😀

  8. Lioa Says:

    NOn ci siamo capiti. Estendere a un intero popolo il giudizio sui comportamenti di una sola persona è INACCETTABILE.

  9. kinglear Says:

    C’è il popolo tedesco.
    C’è quello italiano.

    Non mi risulta che dare del tedesco a un tedesco implichi un giudizio. Il Demauroparavia – non so perché ma tanto amato – non dà alcun significato astratto o figurato per tedesco. E che sia un censore, dei peggiori che in una democrazia non dovrebbero essere davvero tollerati, è fuor di dubbio, come dimostra ogni giorno di più cancellando arbitrariamente commenti o non facendoli passare perché non sono di plauso e di inchini.

    E quand’anche tu ci leggessi della malizia nel mio dare del tedesco a Franz, quando vado all’estero, in Francia ad esempio, i francesi mi additano “italiano” a sottolineare che sono italiano, che in Italia c’è la mafia e la camorra e il fascismo oltre ai mandolini alla pizza e agli spaghetti – ma anche la mozzarella di bufala da un po’ di tempo a questa parte. Che dovrei fare, secondo te, caro Lucio? Spaccare i denti a tutti quei francesi che mi indicano italiano? che per chiamarmi, per invitarmi a comprare, a mercanteggiare, ecc. ecc. mi fischiano italiano?
    Per non dire in Inghilterra: l’odore dell’italiano lo riconoscono lontano un miglio.

    E in ogni caso, se proprio vogliamo essere cattivi e maliziosi, non è forse la Germania la patria di quel grand’uomo che rispondeva al nome di Hitler e che ha massacrato mezzo mondo, imponendosi come il più grande carnefice di tutti i tempi?
    Ma da qui al pensare che perché la Germania è stata così sfigata da avere un pazzo in casa, allora tutta la Germania sia pazza ce ne vuole di immaginazione distorta e pervertita, perché io non penso affatto che i tedeschi siano tutti dei carnefici, come non penso che tutti gli italiani sono dei carnefici perché pure loro sfigati all’ennesimo grado e con un Mussolini che ancora glielo mette in quel posto.

    Fatti un grappino, che è meglio. 🙂

  10. Lioa Says:

    Giuseppe, sei “de coccio”. La frase incriminata è: “E’ solo tedesco e QUINDI fuori di testa”. Significa: “Se si è tedeschi, di conseguenza si è anche fuori di testa”. Però chiudiamola qui. O vediamo cosa ne pensa qualcun altro.

  11. kinglear Says:

    O certo che sì, se si è tedeschi si è anche fuori di testa. Ma: anche se si è italiani si è anche fuori di testa, nella misura che entrambi i paesi non possono vantare d’avere una storia immacolata.

    In verità nessun paese può vantare una storia immacolata. Ma alcuni paesi hanno una storia più sporca di altri. E se questo è discriminazione, che ci posso fare io? Non sono un santo e non aspiro a così tanto poco.

    Però ti concedo che Franz è fuori ma proprio fuori come un balcone. Si guardasse i piedi per dove cammina, invece di spararsi sull’Olimpo quando è invece un gran spirito di patata verminosa. E imparasse dove sta di casa l’umiltà, non dico tanta, ma un po’, per la madonna!

  12. kinglear Says:

    E poi tu pensa che INFAMONE CHE E’: mi cita, mi parla addosso, in un post che dovrebbe essere aperto a tutti, ma che al sottoscritto non è aperto.

    Uffa! Mi sono stufato delle patate.
    E ho bisogno di coccole. ^___*
    Grattami il pancino, Lucio. ^___^

    Ciao ciao, Chica. 😀

  13. utente anonimo Says:

    ciao grandi cazzoni!

    quante stupidaggine che scrivete, siete forti, però.

    ps:
    lucio, lo so che non ci crederai, ma blogdiscount l’avevo solo sentito nominare. come ho scritto: ti pare che io vada a copiare financo la lista della spesa di un discount e per giunta virtuale?
    eh!
    franz, il vostro amicone virtuale.

  14. utente anonimo Says:

    Un misero caso di complesso d’Edipo irrisolto, povero laido trombone.

  15. utente anonimo Says:

    oddio che cazzata, dr. angelini psichiatra convenzionato con la mutua…

    ma sei ancora vivo?

    🙂

    ciao cazzone
    franz

  16. BOCL N. 45 (ALTRI RAGAZZINI DELLA LETTERATURA) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] https://lucioangelini.wordpress.com/2008/03/29/un-trombone-si-aggira-per-la-rete/ […]

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