TO VOTE OR NOT TO VOTE? THAT IS THE QUESTION…

video

[Clicca sull’immagine per ascoltare "YMCA" dei VILLAGE PEOPLE. Ricordate? "It’s fun to stay at the y-m-c-a, It’s fun to stay at the y-m-c-a…" ]

[YMCA = Young Men’s Christian Association, http://www.ymca.net/ n.d.r.]

«… Se si pensa che per una manciata di voti il petroliere Bush Jr. ha prevalso sull’ecologista Al Gore, e ha fatto così la catastrofica guerra all’Irak allevando generazioni di terroristi islamici, il contributo individuale alle elezioni assume una responsabilità da brividi. Scrivo queste frasi il giorno in cui appaiono dichiarazioni sconvolgenti di Bossi, Berlusconi e del suo delfino Dell’Utri. Se vincono loro, dice quest’ultimo, cambieranno i libri di Storia delle scuole per cancellare la Resistenza antifascista (lui la dice con la erre minuscola, per disprezzo); e che il mafioso Mangano, già stalliere di Arcore, fu un eroe, perché è morto in galera senza aver fatto mai il nome di Berlusconi. Ecco, le elezioni possono verosimilmente mandare al governo queste persone. Cari astensionisti, se davvero vi sentite neutrali di fronte a questa concreta eventualità, allora avete già scelto, e il mio voto sarà anche contro di voi."»

[Beppe Sebaste qui:

http://beppesebaste.blogspot.com/2008/04/contro-gli-astensionisti.html

e qui:

http://www.nazioneindiana.com/2008/04/10/contro-gli-astensionisti/ ] 

«… Io penso così, lo dico sinceramente: davanti all’ennesima riemersione della strategia eversiva di una certa parte politica, che – di nuovo, non è una novità – mira a picconare le già traballanti istituzioni democratiche, rifiutarsi di andare a votare è un atto di pura imbecillità. So bene che la politica parlamentare con tutte le sue brutture, le sue chiusure e il suo vergognoso decadimento, costituisce solo una piccola porzione della politica. Quasi tutto si gioca altrove, alle spalle di quei politici (molte volte oggettivamente impresentabili) che oggi mass media e demagoghi d’accatto additano alla pubblica riprovazione con il preciso scopo di allontanare i nostri sguardi e la nostra indignazione dai "mandanti" reali. Eppure, un segmento della gestione della polis continua a passare anche per il parlamento: perciò, senza farmi illusioni e ben sapendo che il mio voto non avrà nulla di cui andare fieri, dico che oggi anche il voto è una necessità. Non mi aspetto  niente. Nello scegliere presterò certamente un’attenzione particolare ai temi dell’ambientalismo (quello vero, non quello che chiama sviluppo sostenibile il ritorno al nucleare, la TAV, gli inceneritori e la cementificazione del territorio), dell’antimilitarismo, della difesa della laicità, della lotta al precariato e per l’estensione dei diritti civili. Ma non mi aspetto niente…»

[Sergio Baratto qui:

http://www.ilprimoamore.com/testo_878.html ]

"Non ho mai votato e non ho intenzione di farlo adesso. Non vado a perdere il mio tempo così. Sono contro il sistema italiano, bisognerebbe risistemare la Costituzione. Io non faccio politica, ma arte, e non mi risulta che l’arte abbia mai influito sulla politica, mentre pare ultimamente che la politica stia influendo sull’arte."

[Patty Pravo, in occasione del suo sessantesimo compleanno, su "SORRISI E CANZONI TV" di lunedì 7 aprile 2008] [Dovrebbe farsi un giretto tra i lavoratori schiavi in Birmania, secondo me. N.d.r.]

Annunci

8 Risposte to “TO VOTE OR NOT TO VOTE? THAT IS THE QUESTION…”

  1. danicl Says:

    Io, sul mio blog, ho scritto Resistenza maiuscolo e marcello dell’utri minuscolo. Tanto per ristabilire le giuste proporzioni.

  2. utente anonimo Says:

    Evvabè Lucio,ora ti ci metti pure tu.

    Punto primo. Hitler chiedeva il voto contro comunisti ed ebrei. Stalin contro i capitalisti, la chiesa contro i comunisti e gli atei, e via dicendo e proclamando. La storia e fatta di nemici, alle volte veri, altre inventati, ma sempre utili, tanto utili a chi comanda.

    Punto secondo. Dalla seconda repubblica in poi SEMPRE, e lo sottolineo SEMPRE, è stato chiesto di votare perchè “l’altro è peggio” Sembra che Berlusconi e comunisti vari siano pronti a una nuova marcia su Roma o rivoluzione di ottobre (barrare dove più aggrada), poi avvengono le elezioni, governano poco e male, mangiano molto e bene e i vari pennivendoli di casa nostra ci spiegano che il governo attuale sta facendo miracoli con la situazione attuale e comunque prima era peggio, molto peggio. Implicito, ma anche esplicito, che coloro che si lamentano sono i soliti “piove governo ladro”.
    Oggi finalmente una novità: siamo narcisi. E pure ricchi e viziati a leggere il commento di Alcor.

    Il NonVoto è un messaggio politico importante, perchè è una domanda di altro, è un offerta, una disponibilità.
    L’errore commesso da beppe sebaste è quello di ritiene il rifiuto un silenzio, mentre è semplicemente un modo diverso di comunicare.
    Sebaste dialoga con i politici di ieri, il NonVoto chiamail domani.

    Ciao Andrea D’Onofrio

  3. utente anonimo Says:

    il non voto a mio avviso viene “letto” per i primi due giorni a scopo narrativo da quelli che hanno perso le elezioni.

    Stavolta non si può non votare
    mi sembra di vivere in un incubo che dura dal 1994!!!

    e poi NON è vero che siamo tutti uguali, io almeno non sono uguale a loro.
    Pago le tasse
    Rispetto le istituzioni

    per non parlare poi della deriva gravissima su temi come l’aborto, la procreazione assistita, la famiglia di fatto…. il ruolo della donna, gli stipendi che percepiamo ecc…
    Forse è venuto il momento di rimboccarsi le maniche e crederci!!

    Io voto
    Marzia

  4. utente anonimo Says:

    ok per la citazione, caro angelini, mi fa piacere. ma già che ci sei (visto che è uscito prima lì) se lo ritieni giusto puoi citare il mio blog come vera fonte:
    http://www.beppesebaste.blogspot.com

  5. Lioa Says:

    @D’Onofrio. Quindi sei con Patty Pravo:- )
    @ Marzia. Sempre giudiziosa. Brava. Ciao

  6. Lioa Says:

    @Sebaste. Fatto. Ciao.

  7. utente anonimo Says:

    ciao, sono anna di VL, ti ho linkato sul mio blog, ti va di fare lo stesso col mio?

  8. utente anonimo Says:

    Caro lucio, non so, non ho ben capito donna patty.

    Andrea D’Onofrio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...