LIPPERINI CATTIVA MAESTRA

LIPPERIN.

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Caro diario, ieri la maestra Loredana mi ha sgridato senza motivo e io ci sono rimasto male, ma forse aveva solo le paturnie. Si sa che le maestre sono imprevedibili. Ti racconto come sono andate le cose… Dunque, lei aveva chiesto alla classe di commentare un testo di Franco Bifo Berardi sulle elezioni, e l’aveva intitolato "ORIZZONTE":

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/16/lorizzonte/

Io l’ho letto e mi è sembrato un po’ troppo catastrofista. Per esempio iniziava così: 

"Non c’è di che rallegrarsi. Il Novecento fu un secolo tremendo di violenza e di guerra, ma aveva per lo meno un orizzonte al quale guardare, una speranza da coltivare. Oggi non vi è più nessun orizzonte, solo paura dell’altro e disprezzo di sé…"

e allora mi sono permesso di commentare (in assoluto candore, lo giuro):

"Per carità, delusissimo anch’io, ma col catastrofismo ci si fa poco…"

Un altro ragazzo, Torgul, ha subito osservato:

"Lucio, lungi da me contraddirti, che sappiamo tutti come reagisci, ma a me sembrava che il catastrofismo non c’entrasse un cazzo, qui, anzi, sembrava ben più una chiamata all’azione, ma evidentemente sono io che sono vecchio…"

E la maestra Loredana, di rincalzo:

"Torqul mi precede di un istante… ad interpellare Lucio, con il quale mi sembra che il commentarium dimostri una pazienza infinita, che non sempre viene ricambiata."

Ho provato a reagire:

"1) Lippa, fammi un esempio di pazienza ***infinita*** (???) dimostrata dal commentarium nei miei confronti. Mi pare che chi ha voluto attaccarmi, ha sempre potuto farlo senza problemi e senza tante cerimonie.
2) Semplicemente, davanti a frasi del tipo “Il Novecento fu un secolo tremendo di violenza e di guerra, ma aveva ***per lo meno*** un orizzonte al quale guardare, una ***speranza*** da coltivare. Oggi non vi è più nessun orizzonte, solo paura dell’altro e disprezzo di sé”, resto basito. O devo pensare per forza che ogni speranza è morta?"

E la maestra Loredana:

"Lucio, potrei fartene tremila. Penso a tutte le volte che posti solo per invitare a guardare il tuo blog: sei l’unica persona che lo fa, e l’unico a non essere stato mandato a quel paese per questo [non è vero da almeno moltissimi mesi; l’avviso solo in pvt se ho qualche post che potrebbe interessarle, n.d.r.]. Ma la chiudo qui, e non intendo proseguire su questo punto. E sono seria. Per quanto riguarda Bifo: le frasi con cui conclude il suo intervento sono le frasi chiave. Il territorio della ricostruzione culturale e della dissoluzione delle illusioni di questi anni è quello in cui occorre muoversi. È difficile quanto indispensabile: e non vedo traccia di catastrofismo su questo punto."

Io:

"1) Sono molti di più i casi in cui dal mio blog dirotto i miei lettori qui da te, ***se c’è vicinanza di argomenti***. Anche tu dirotti quasi quotidianamente i tuoi lettori ad altri blog. E allora?
2) Tra le frasi da te indicate come chiave, mi inquieta: “Non possiamo combattere quella guerra sul piano della violenza, ***per la semplice ragione che la perderemmo***. Gli altri generici inviti finali contraddicono l’inequivocabile (mi astengo dall’usare l’aggettivo “neo-epico”) catastrofismo della prima parte."

Poi Torgul mi ha invitato pubblicamente a visitare il suo blog (senza che la maestra gli dicesse niente) e io gli ho risposto:

"@Torgul. Sfido le ire della Lippa (che la mena con ’sta vecchia storia della pubblicità parassitaria SOLO quando la contraddico) e vengo a visitarti. Però qui non siamo ancora alla feroce dittatura birmana, se permetti… qualche spazietto per rifarci di una fastidiosa batosta elettorale dovremmo ancora trovarlo, con un po’ di pazienza, senza gridare “Pietà l’è morta” o rimpiangere il secolo delle due guerre mondiali."

A quel punto è intervenuto Nautilus, un altro ragazzo pettegolo:

"Ha ragione la Lipperini, personalmente ho una pazienza infinita con Lucio: è spesso acuto e sempre simpatico, perchè non dovremmo averla?"

Io:

"Per me la pazienza puoi anche finirla. Poco mi cambia."

Nautilus:

"Cazzo, aveva ragione la Lipperini ! E io ci ho ironizzato su… e invece… se non li conosce lei i suoi polli… "

Io:

"Nautilus, hai la condiscendenza di Calderoli quando parla degli zingari. Va’ a cagare." [COMMENTO CANCELLATO]

Lipperini:

"Ho cancellato un commento perchè, come mi pare di aver precisato più volte, non ammetto gli insulti personali. E mi pareva anche di aver detto che le questioni personali erano da considerarsi inadatte a questa discussione. Grazie."

Mio replay:

"Nautilus. Hai la condiscendenza di Calderoli quando parla degli zingari. Va’ dove ti porta il cuore (versione edulcorata della precedente, rimossa)."

Un certo Luca:

"Non si possono dipingere questi scenari e poi meravigliarsi se i ragazzi muoiono perchè si fanno qualsiasi cosa passi sotto il loro naso, o si rincoglioniscono su myspace/facebook, o se si vendono via webcam, o se si schiantano in macchina al sabato sera. Mi sembra che il risultato di queste elezioni abbia autorizzato tutti a fare proclami catastrofici, a dipingere scenari apocalittici, a dire che l’Italia è fottuta, che finiremo tutti in mezzo a una strada, che fra un po’ si useranno gli zingari e gli albanesi come bersagli al poligono di tiro, che saremo governati dalla mafia… L’intervento di Bifo Belardi sembra preso da 1984… "

(Come dire che ANCHE LUI ci vedeva del catastrofismo, ma la Lippa non lo ha sgridato. Lei sgrida solo me. Non è giusto, non è giusto. Lei ce l’ha solo con me. Ih ih ih ih ih ih. Cattiva maestra! Cattiva maestra!)

[Immagine presa dalla rete]

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17 Risposte to “LIPPERINI CATTIVA MAESTRA”

  1. utente anonimo Says:

    se ti trovavi a portata di mano ti avrebbe pure sculacciato ah ah ah bye

  2. utente anonimo Says:

    ATEI? ALTROCHE’!

    Sabato 19 aprile h 18.30, prendendo spunto dall’infuocato libello di Arno Schmidt Ateo?: Altroché! (a cura di D. Borso e D. Pinto, Ipermedium ed.), conversazione con i filosofi Dario Borso ed Emanuele Ronchetti sulle ragioni dell’ateismo.

  3. kinglear Says:

    😀

  4. Lioa Says:

    Come annuncio, manca un dettaglio: DOVE???

  5. giacomob Says:

    Ci risiamo: il lupo perde il pelo ma non il vizio. I commenti della Lipperini e il testo di Belardi sono l’ennesima dimostrazoine che questa sinistra è incapace di prendere coscienza della realtà. Inutile, neanche ‘sta volta hanno capito: lo scenario più verosimile è quello di restare all’opposizione per altri 200 anni (e già sono buono, visto che per ora neanche all’opposizione sono…). Eppure questa volta era tutto chiaro, palese, cristallino. Ma loro niente, dritti per la loro strada. Evidentemente non gli basta toccare il fondo, hanno voglia di iniziare a scavare…

  6. Torgul Says:

    Come al solito, tradere è tradire…

    Manca un pezzo, caro Lucio.

    Cito:

    “Non possiamo combattere quella guerra sul piano della violenza, ***per la semplice ragione che la perderemmo***. Gli altri generici inviti finali contraddicono l’inequivocabile (mi astengo dall’usare l’aggettivo “neo-epico”) catastrofismo della prima parte.

    Al che io ti ho risposto citando il Dottor King. Quello che a te sembra catastrofismo è realtà attuale, quello che a me sembra tu non veda è la possibilità di agire, di,appunto Reagire.

    Non Reagire per te, ma per gli altri (ovviamente insieme a te, non ci sono santi franceschi in politica).

    Costruire uno spazio sociale di immaginario, di esperito e di progettuale, dopo una batosta del genere è semplicemente fondamentale.

    Chi non vede la necessità, ecco, quello è il vero catastrofista!

    A la procheme fois!

  7. Lioa Says:

    Torgul, tesoro, ti è sfuggito: “Però qui non siamo ancora alla feroce dittatura birmana, se permetti… qualche spazietto per rifarci di una fastidiosa batosta elettorale dovremmo ancora trovarlo, con un po’ di pazienza, senza gridare “Pietà l’è morta” o rimpiangere il secolo delle due guerre mondiali.”

  8. utente anonimo Says:

    io la vedo la necessità, e dall’osservatorio toscano vi domando:
    come si fa a ricostruire quando la sinistra qui si è intorcinata ed intrufolata nelle banche, nei comitati d’affari, nelle aziende che erogano servizi pubblici (es acqua) e si divertono a fare UTILI UTILI con l’acqua, lo capite???
    è come avere davanti un foglio con una macchia, girarlo e rigiralo e non sapere qual è la parte dritta??

    saluti
    Marzia

  9. Lioa Says:

    Marzia, anche a te: “Però qui non siamo ancora alla feroce dittatura birmana, se permetti… qualche spazietto per rifarci di una fastidiosa batosta elettorale dovremmo ancora trovarlo, con un po’ di pazienza, senza gridare “Pietà l’è morta” o rimpiangere il secolo delle due guerre mondiali.”
    Un bacio.

  10. utente anonimo Says:

    Prima di tutto ricambio il bacio.

    Ma io non voglio essere disfattista, semmai “rifondante”.

    Però se uso la logica devo pormi delle domande.
    n. 1 fine della prima Repubblica, mani pulite ecc.
    Dopo un enorme e lungo periodo storico di mancanza di alternanza e gestione clientelare del potere politico ecc. ecc. si apre una breccia per la sinistra o comunque per un diverso modo di vedere la politica e di curare gli interessi dei cittadini.

    fase n. due: in fretta e furia il noto imprenditore anche al fine di non disperdere quell’enorme bacino di voti e di affari scenda in campo ecc.
    La patologia della fase n. 2 è di nuovo l’incapacità di creare una reale possibilità di alternanza con tutto ciò che ne discende in termini di corruzione, di gestione affaristica del potere politico. Di disoersione di crescita al sud, di connivenze politica mafia.

    E ora? Fase 3?
    ma è uguale alla prima ed alla seconda?

    Io vorrei davvero capire cosa sarebbe giusto fare, però adesso mi sembra un gran caos.
    Scusate i pensieri in libertà.

    Marzia

  11. utente anonimo Says:

    [ops…]

    LIBRERIA UTOPIA
    VIA MOSCOVA 52 MILANO
    0229003324
    libreriautopia@tiscalinet.it

    ATEI? ALTROCHE’!

    Sabato 19 aprile h 18.30, prendendo spunto dall’infuocato libello di Arno Schmidt Ateo?: Altroché! (a cura di D. Borso e D. Pinto, Ipermedium ed.), conversazione con i filosofi Dario Borso ed Emanuele Ronchetti sulle ragioni dell’ateismo.

  12. utente anonimo Says:

    Ciao, Lucio.
    Sempre addosso alla Lippa. Un giorno hai preso le mie difese sul suo blog. Lo rifaresti?
    (A proposito: Rizzoli non vale Einaudi?)

    Felice Muolo

  13. kinglear Says:

    Ma quand’è che la Sinistra si rinnoverà?
    Sin tanto che si faranno dialoghi inutili come questo che ora ho letto, credo bene che la Sinistra è bell’e morta. Ci si piange addosso, si dà la colpa agli operai, ecc. ecc., quasi il popolo fosse obbligato a votare a Sinistra per il suo bene. Chi l’ha stabilito che la Sinistra è il bene? In quali Sacre Scritture ci sta scritto che Marx è Dio?

    Due anni di Sinistra e il paese è nella merda più profonda e puzzolente. Gli unici ad averci guadagnato in questi due anni sono stati i comunisti, ma quelli ricchi che sono diventati ancora più ricchi, mentre il povero operaio è diventato sempre più povero e morto. :-((( La Sinistra non ha mantenuta una sola, una sola, delle promesse in campagna elettorale.

  14. utente anonimo Says:

    Angelini, navigo da tanto, da parecchio (ormai più di una decina d’anni ahime’), e da quando ricordo ci sei sempre te tra le palle (sia detto simpaticamente). A cominciare dai newsgroup (it.cultura.libri, a proposito: esistono ancora i niusgruppi?). Cazzo i newsgroup, probabilmente erano tempi che non avevano ancora inventato la ruota. Sei passato attraverso il newsgroup, mailinglist, paginette su geocities, web 1.0, 2.0, blog, social network: tutto cambia, tutto tranne te. Sempre le stesse storie. Raccontaci ancora quella di papàcattivo cacciari. O meglio ancora quella delle due streghe cattive che ti hanno esiliato dal fatato regno della letteratura per fanciulli. Volevo un po’ spercularti (cioè: lo capisci di essere noioso, no?), ma la nostalgia è una brutta bestia e una lacrimuccia riga il mio ormai rugoso volto.
    Solo il tuo, impassibile e immutabile, oltre il tempo, lo spazio, la rete.

  15. Lioa Says:

    Amore, tu puoi riconoscermi, io no. Se sono noioso, pazienza. Chi non ne ha voglia, può tranquillamente girarmi al largo. Proprio ieri ho superato le 155.000 visite, quindi qualcuno mi legge. Persino tu, vedo. Stammi bene.

  16. utente anonimo Says:

    Ciao, Lucio. Niente. Volevo salutarti. Più su mi hai notato e hai girato lo sguardo. Perchè? Volevo dirti anche che da qualche giorno setaccio il tuo blog e mi sto divertendo un mondo. Grazie di questo. Già che ci sono, ti dico anche che forse ci siamo incontrati anche al Lido all’inizio del mese. Ero a Venezia per la conferenza su Euroadopt all’Isola San Giorgio e ci ho fatto una scappata. C’era anche Rosy Bindi. Abbiamo cenato nella sala del cenacolo del convento dei benedettini, sotto il quadro del Veronese Le nozze di Cana. Favolosa cena di gala. Perchè ti dico tutto questo? Ti trovo simpatico. Vorrei che diventassimo amici. Sul serio. Carico di iodio vai in montagna. La combustione con l’aria fresca dei monti si nota nei tuoi scritti. Ti trovo grande. Sul serio. Scrivimi qualche volta. Ciao.
    Felice Muolo

  17. BOCL N. 46 (LOREDANA LIPPERINI: LA NOTTE DELLA BLOGGER) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] LIPPERINI CATTIVA MAESTRA […]

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