ANCH’IO HO INCONTRATO LAWRENCE D’ARABIA

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(Lucio Angelini incontra Lawrence d’Arabia tra le dune della spiaggia degli Alberoni, Lido di Venezia)

«Il cavaliere è vestito di bianco e nessuno può vederlo in volto. Ha il potere di distruggere ciò che tocca e il dono di essere ovunque. Nessuno sa dove si nasconda, appare e scompare, il deserto è la sua casa, le rocce il suo cibo. [???, n.d.r.] È come l’aria, è il vento che soffia. Un giorno attraversa il Grande Nefudh, il giorno dopo si bagna nel Mar Morto. Il suo nome vola da un’oasi all’altra. I pellegrini in viaggio verso la Mecca lo avvistano nelle tempeste di sabbia e lo chiamano Iblis, il Diavolo. Tutti lo temono. Anche tu.» (Wu Ming 4, "La stella del mattino", Einaudi-New Italian Epic).
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Non è il lupo Fenrir, stavolta, ma Lawrence d’Arabia. Per quanto mi riguarda, l’ho incrociato ieri tra le dune della spiaggia degli Alberoni, qui al Lido di Venezia.  
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Adesso che mi sono dimesso da Vibrisselibri, infatti, ho mooooooolto più tempo per vagabondare in libertà:- )
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La citazione del giorno:

«Ricetta per la confezione di un romanzo neo-epico: si prenda un grosso fatto storico (qualche rivoluzione da qualche parte, qualche battaglia coloniale tipo Adua o El Alamein), oppure un qualche fatto di cronaca che abbia colpito l’immaginazione popolare: Cogne, Vermicino…) oppure un grosso personaggio storico (Hitler, Lawrence d’Arabia e simili), si cerchino un po’ di materiali in rete o in qualche archivio, si centrifughi il tutto con stile neo-pomposo e si avrà bell’e pronto un romanzo neo-epico, che ovviamente lascerà del tutto intatta la cruda realtà del presente.»

Postato Lunedì, 5 Maggio 2008 alle 9:38 am da Gargantua QUI  

[Foto di A. Bianchi]
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12 Risposte to “ANCH’IO HO INCONTRATO LAWRENCE D’ARABIA”

  1. kinglear Says:

    Che cosa ha fumato Ming 4? O___o

    Lucio, hai le maniglie dell’amore. Dovresti fare un po’ di ginnastica sai. 🙂 O scopare di più. :-))) Io ti consiglio la seconda attività: è moooltooo più piacevole e fa bene al cuore e a tutti i sensi. Una droga naturale che fa la vita degna d’essere vissuta. ^___^

    Io ho incontrato lei.
    Secondo me è molto meglio di Lawrence. Che dici?

    Dimmi, visto che ti sei acchiappato anche Ming 4, ci stanno le donne? Mi spiego: c’è una punta almeno di spirito dionisiaco, o come sempre siamo di fronte all’aridità apollinea?
    Sempre e solo Ares e mai un Priapo, foss’anche peripatetico per educazione sentimentale? 🙂 Detto in altri termini: scopano o non scopano in ‘sto libro?

    GRANDE!
    CHI L’HA DURO… LA VINCE!

    NEW ITALIAN EPIC E NON SCOPI! 🙂

    Lucio, mi piacerebbe, visto che hai moooltooo più tempo adesso, che facessi un salto qui e lasciassi le tue impressioni: AD UN PUNTO CRITICO PER I CRITICI. Non farti pregare e vieni a dare il tuo contributo, tanto più che si parla pure del fantozziano manifesto New Epic Latinlover! GRANDE!!!

    😉

  2. utente anonimo Says:

    perchè chiudi il blog? Io lo leggo giornalmente e lo trovo interessante…..un bel modo di iniziare la giornata….tieni duro lucio…..simpaticamente claudio….z2000@katamail.com

  3. Lioa Says:

    @ Iannozzi. Ho lasciato il seguente commento: “Ciao a tutti. La mia partecipazione a Vibrisselibri come coordinatore del comitato di lettura è nata proprio dalla voglia di fare talent-scouting prescindendo da ogni logica di profitto o favoritismo. Mi sono battuto – per esempio – perché vedesse la luce “Tutto deve crollare” di Carlo Cannella (un perfetto sconosciuto, ai miei occhi). Le mie ironie – altro esempio – sulla manovra promozionale NIE (New Italian Epic) mi hanno di recente valso la cacciata con disonore dal blog della Lipperini (scusa ufficiale: impedivo la libera discussione… [tra consenzienti, ovviamente]), il ripudio di amici di lunga data (ancorché di rete) quali WM1, Giuseppe Genna eccetera. Ma non voglio farla così tragica: in ogni ambiente, compreso quello della critica letteraria, ci sono persone oneste e persone meno oneste. Purtroppo, nell’oceano delle novità, non riesce più ad orientarsi quasi nessuno, meno che mai i librai che nel concreto devono decidere che cosa tenere e che cosa no. Devo anche dire, dopo la scorpacciata di opere inedite che mi sono inflitto in questi due anni con Vibrisselibri, che non tutte le proposte arrivate in redazione erano poi così esaltanti… Insomma il discorso è lungo e complesso e la realtà libraria assai chiaroscurata. Magari ci fossero solo i Buoni e i Cattivi…:-)

  4. Lioa Says:

    @Claudio: magari mi limiterò ad aggiornarlo solo di quando in quando, anziché tutti i giorni. Metti che riesca a partire davvero per l’Arizona, terra di sogni e di chimere… :- )

  5. kinglear Says:

    Lucio caro,

    ridendo e cazzeggiando :-), se c’è una cosa che ti ho sempre riconosciuto è stato il tuo forte impegno “di fare talent-scouting prescindendo da ogni logica di profitto o favoritismo”. A volte ho ironizzato, ma mai senza malignità. Certo, sei de coccio, ma se non lo fossi non saresti Lucio. Sei anche un personaggio, così come lo sono io. 🙂 Non te l’ho detto mai, e non te lo ripeterò, quindi vedi di ricordartelo: sei una brava persona, onesta, preparata, intelligente, simpatico. Sei anche de coccio, ma va bene così. ^___*

    In questi due anni hai fatto un lavoro davvero encomiabile per Vibrisselibri: e ancora oggi non mi capacito come tu abbia fatto, nel senso che ho visto bene quanto impegno hai profuso. Non sono cieco. Credo che nessuno sia cieco da non capire che per Vibrisselibri hai dato il sangue. E per questo ti ammiro.

    Siamo in tempi di mode, per cui le querele vengono che è una bellezza, come manna dal cielo: speriamo dunque che non verremo toccati, anche se… non è che…
    La New Italian Epic, questa cosa, per qualunque verso me la giri, a me appare una cagata proprio fantozziana. Diciamo in maniera più colta che è una sega di intellettualoidi a favore di sé stessi, perché questo è: gira e rigira la sostanza è una sola, portare in evidenza autori quali Wu Ming, Evangelisti, Genna, ecc. ecc.
    Il problema, anzi l’errore più grande di questo manifesto New Italian Epic è che è un autoincensarsi e quindi un disporsi su di un piedistallo, in maniera solipsista. La NIE, fosse stato atto spontaneo da parte di più critici, anche distanti dalle idee dagli autori citati nel manifesto, allora avrebbe avuto un valore reale. Così è solo un manifesto, un autoincensarsi. E’ come se io oggi mi svegliassi e scrivessi NEW IANNOZZI EPIC. Nessuno potrebbe impedirmelo: ma gli sfortunati quattro gatti che mi dovessero leggere avrebbero mille ragioni per ridermi addosso. Sostanzialmente per me la NIE è solamente un autoincensarsi. E credo ci sia poco altro da dire.

    Il panorama editoriale oggi è confuso. Io ho sempre difeso gli allegati culturali ai quotidiani, perché a un prezzo popolare offrono comunque ai lettori dei classici fondamentali, che in libreria costano molto di più. Capisco che così rischiano di morire le librerie, soprattutto le più piccole; però la cultura dovrebbe essere a tutti accessibile, quindi dico di sì agli allegati che portano al pubblico un po’ di cultura ad un prezzo contenuto e in una veste editoriale e critica che non fa quasi mai schifo. Anzi!

    I piccoli librai tengono i titoli degli autori che vanno di più, per forza di cose, altrimenti non vendono e quindi non campano. I grandi supermarket tengono un po’ di tutto: vedi Fnac, ad esempio. E se un titolo non ce l’hanno te lo fanno avere. Anche il mio libraio se gli chiedo me lo fa avere un determinato titolo, ma coi suoi tempi: possono passare anche due mesi se non di più. Feltrinelli mi manda l’sms per avvertirmi che il libro che cercavo è arrivato… Sembrano cavolate, ma nell’intanto è un servizio che ti viene offerto. Un libraio piccolo non te lo fa lo sconto: spesse volte non aderisce neanche alle campagne promozionali. Io per primo se un oscar Mondadori è in promozione lo prendo dove è in promozione, e non a prezzo pieno. Devo campare pure io.

    E’ una brutta giungla il mercato editoriale. Già. 😦

    Beppe

    P.S.: Non chiudere il blog. Non aggiornarlo tutti i giorni, ma non ti conviene chiudere adesso, dopo due anni, dopo che sei diventato una voce autorevole che può fare del bene per libri e autori.

  6. Lioa Says:

    @ Giuseppe. Grazie per le gentili parole. Leggo ora, sempre in Lipperatura, questo commento, probabilmente a firma di uno dei Wuming a caso:-

    “Già me li vedo, gli occhi di Lucio Angelini alla vista dei nipotini alle prese con la NIE sui loro manuali di liceo…

    Postato Mercoledì, 14 Maggio 2008 alle 8:13 pm da Livermore”

    Insomma sono proprio convinti di aver lasciato una traccia profonda nella letteratura del terzo millennio. Personalmente ho la sensazione che i miei nipotini preferiranno innovatori della stazza di Larence Sterne o di James Joyce, ma non escludo nulla.

    P.S. Una mia amica, d’accordo con me, ha provato a postare in Lipperatura dei commenti sfavorevoli al VERBO lipperin-wuminghiano ufficiale ed è stata prontamente censurata. Ma che vuoi farci, la Lipperini ha un GRANDE CUORE (vedi suo post di oggi)*-°

  7. Lioa Says:

    Laurence Sterne

  8. MaryZed Says:

    Ok, capisco le motivazioni per lasciare Vibrisse, ma mi associo anche io a chi vuole che il blog resti aperto! Con stima, MaryZ.

  9. kinglear Says:

    Le belle parole te le meriti. Quel che è giusto è giusto.

    Lucio, è davvero improbabile che Genna Wu Ming e soci lascino un segno nella Letteratura. Parlo della Letteratura, non della letteratura e nemmeno della narrativa popolare.
    E’ invece molto più probabile che Melissa P. rimanga, non fosse che per il numero esorbitante di libri venduti a tutt’oggi, questo al di là della qualità. Melissa P. resterà per un motivo o per un altro. Quante migliaia di copie ha venduto?

    Da Google:

    1 – 10 su circa 1.350.000 per Melissa P.

    1 – 10 su circa 105.000 per Giuseppe Genna

    Ho detto tutto: Melissa P. ce la ricorderemo. Genna mi sa proprio di no.

    Dio Google ha emesso il verdetto. 🙂 Lasciamoli illudere: l’illusione costa zero.

    Ciao,

    Beppe

  10. kinglear Says:

    Dimenticavo: la censura preventiva è un altro male di questa società, della critica.
    E’ inutile commentare su Lipperatura o altri siti, con spirito libero, slegato da interessi editoriali: ti umiliano soltanto censurandoti e senza neanche spiegare il perché in pubblico. Ti fanno passare per uno stronzo o peggio. E non te lo spiegano il perché della censura, non in pubblico e neanche in privato.

    E’ facile nascondersi dietro un dito, ma è altrettanto facile riconoscere chi si nasconde.

    Ciao,

    Beppe

  11. Lioa Says:

    @Giuseppe. Non dimentichiamo, tuttavia, ciò che disse dei blog Gertrude Stein: “UN BLOG è solo un blog solo un blog solo un blog… “:-)

  12. BOCL N. 29 (L’AVVENTURA VIBRISSELIBRI 3.) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] Dice: 16 maggio 2008 alle 07:28 […]

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