CACCIARI E RIVOLTA SU SAVONAROLA

Ce l’avete, voi, un sindaco che almeno un paio di volte al mese intrattiene gratuitamente la cittadinanza sui temi più disparati con conferenze ad altissimo livello? Noi veneziani sììììììì!!! L’altro ieri, per esempio, abbiamo potuto sentirlo su Savonarola nella chiesa di San Giacomo dall’Orio, qui a Venezia alle ore 21.00. Era in forma splendida ("una montata lattea eccezionale", avrebbe commentato a suo tempo Camilla Cederna sull’Espresso). Ancora lucidissimo, nero-zazzeruto e nero-barbuto come a vent’anni (della serie "eterni ragazzi" alla Gianni Morandi), peraltro. Probabilmente di fare il sindaco non ne può più, ma quando è in vena oratoria, decisamente incanta l’uditorio… 

Dunque, nel decennale di CHORUS, associazione chiese di Venezia da lui presieduta:

http://www.chorusvenezia.org/web/page.asp?id_page=76

Massimo Cacciari ha introdotto la rappresentazione di Carlo Rivolta "Nisi Dominus aedificaverit domum", incentrata sulla predica tenuta a Firenze in lingua fiorentina da Girolamo Savonarola nell’anno 1498. Il tutto accompagnato dalle musiche dell’organista Bernardo Lupo Pasini.

Cacciari ha tratteggiato il contesto della predica, parlando di "tempo dell’apocalisse" (= rivelazione delle cose nascoste), di crisi dell’umanesimo che non era riuscito a diventare "reformatio", ma solo "renovatio" (= nuova arte, ma niente uomo nuovo). E ri-formare, ha precisato Cacciari, significa appunto voler tornare alla forma originaria. Savonarola non era né l’integralista dello stereotipo che lo riguarda né un visionario disarmato, anzi era piuttosto smaliziato. Voleva rifare Firenze come città di Dio grazie alla potenza politica della fede e della religione. Aveva studiato la costituzione veneziana ed era perfettamente conscio del momento storico in cui operava. In tutta la sua predica martella il leit-motif  "È tempo… è tempo… è tempo…". Fu mandato al rogo come eretico nel 1498, pochi mesi dopo la sua aspra requisitoria: "troppa veemenza nelle sue parole, troppo ardore profetico per non scatenare la reazione di Papa Alessandro VI e dei gruppi aristocratici" ricorda Carlo Rivolta, magnifico interprete del frate, nel suo sito http://www.carlorivolta.it , da cui prelevo l’intera scheda sulla rappresentazione:  

«Nella predica "Nisi Dominus aedificaverit domum" il frate domenicano Girolamo Savonarola denuncia a Firenze, sua città natale, i pericoli insiti nella decadenza delle istituzioni, invocando con veemenza la pace come unico mezzo per dirimere ogni discordia. Sei conclusioni circa la reforma della vostra città costituiscono il primo monito che il Frate rivolge ai cittadini, una premessa per l’edificazione del Tempio di Gerusalemme: "È tempo ora di riedificare la casa di Dio" tuona Girolamo. Respinge ogni obiezione che i tempi non siano maturi per una reformazione: "E io ti dico che Dio vuole che tu la faccia e bisògnati rinnovare la tua Città e rinnovare lo Stato". Si richiama alle visioni allegoriche di San Giovanni nell’Apocalisse (i quattro cavalli) e alla parabola del profeta Aggèo. Quel che più sorprende nelle parole del Savonarola è la vitalità di un messaggio che non conosce epoca e che sembra adattarsi in modo singolare ai tempi cupi che tutti viviamo: "Vedi che non ci è più spirito, non ci è più bontà, non ci è più carità tra le persone" incalza la voce del Frate fiorentino contro il mal di vivere. Ma il tono si alza e si fa accorato e potente nell’ammonire i cittadini a perseguire concordia, amicizia e pace universale, perché la pace non piace ai demonii che vorrebbero invece ingiustizia e discordia. "Fare la pace viene dalla virtù della magnanimità, fare all’opposto la guerra viene da pusillanimità, che è vizio!", ammonisce Girolamo. S’invoca un lume nuovo, un lume di verità che pur in mezzo a tante tribolazioni comincia a rendersi manifesto. Il cavallo pallido di San Giovanni mostra lo stato dei tiepidi e dei falsi cittadini. Credi che possa durare per sempre? domanda aspro il predicatore al popolo.»

ALLEGATI 

1) 8. Psalmus IV: "Nisi Dominus", a 10 voci
(Psalmus 126)

Nisi Dominus aedificaverit domum:
in vanum laboraverunt qui aedificant eam.
Nisi Dominus custodierit civitatem:
frustra vigilat qui custodit eam.

Vanum est vobis ante lucem surgere:
surgite postquam sederitis
qui manducatis panem doloris.
Cum dederit dilectis suis somnum:
ecce haereditas Domini filii
merces fructus ventris.

Sicut sagittae in manu potentis:
ita filii excussorum.
Beatus vir
qui implevit desiderium suum ex ipsis:
non confundetur cum loquetur
inimicis suis in porta.

Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto:
Sicut erat in principio, et nunc, et semper,
Et in saecula saeculorum. Amen.

2) Prossima conferenza con Cacciari:

«Ci saranno anche Tony Negri e Massimo Cacciari a discutere di arte e mercato nella tre giorni organizzata ai Magazzini del Sale dal gruppo Sale Docks. Da domani a domenica l’evento "Multiversity, ovvero l’arte della sovversione" presenterà un lavoro congiunto di Uni.Nomade e S.a.L.E. (Signs and Lyrics Emporium). Ci si concentrerà sull’arte contemporanea, affrontata su tre livelli. Il primo è quello del ruolo centrale che beni immateriali e saperi, creatività e affetti, attitudini relazionali e comunicative vengono ad assumere per le forme contemporanee del modo di produrre. Il secondo è quello del rapporto tra produzione culturale e metropoli, dove l’intreccio tra urbanistica e architettura, moda e design, arte e letteratura. Il terzo è quello del rapporto tra mercato dell’arte e capitale finanziario. Verrà inoltre affrontato il nodo del ruolo che la formazione universitaria, per un verso, e le reti della comunicazione, per un altro, svolgono all’interno della più complessiva organizzazione del lavoro nella "fabbrica della cultura". Domani alle 17 a parlare di "Arte e attivismo" ci saranno Marco Baravalle, Claire Fontaine, José Pérez de Lama (Osfa), Brian Holmes, Marko Stamenkovic. Alle 21 la performance: Margine Operativo. Sabato alle 9.30 la seconda sessione con Marco Scotini, Giovanna Zapperi, Judith Revel, Maurizio Lazzarato. Alle 14 a parlare di "Arte e mercato" saranno Adam Arvidsson, Chiara Bersi Serlini, Anna Daneri, Matteo Pasquinelli, Pier Luigi Sacco e Angela Vettese. Alle1 7.30 intervento in videoconferenza di Hans Ulrich Obrist, alle 18 "Arte e moltitudine" con Antonella Corsani, Adam Arvidsson e alle 21 performance con Dj Stra. Domenica alle 9.30 la seconda sessione di "Arte e moltitudine" vedrà gli interventi di Tony Negri, Alberto de Nicola, Gigi Roggero, Pascal Niolas le Strat. Alle 18 Massimo Cacciari terrà una "lectio" su: "Brodway Boogie-Boogie? di Piet Mondrian. One: Number 31?" di Jackson Pollock.)» (Dal Gazzettino del 15 maggio scorso)

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2 Risposte to “CACCIARI E RIVOLTA SU SAVONAROLA”

  1. kinglear Says:

    Io ve lo invidio Cacciari.
    E’ un uomo di grande cultura e sensibilità umana ed artistica.

    Ve lo invidio sul serio.

    Beppe

  2. Gardenia Says:

    che sia veramente il caso di invidiarvi?

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