WU MING 1 FUORI DAL VASO

Attualmente, dunque, non godo di molte simpatie presso certi internet-tuali che fino a qualche settimana fa non mi lesinavano le loro espressioni di stima, ma – come si sa – panta rei… tutto scorre. Pazienza.

Ho ricevuto, in compenso, una nomination dal blogger IDIOTA IGNORANTE, che non conoscevo e di cui copio-incollo il post  "IDIOTS ON THE WEB":

http://idiotaignorante.splinder.com/post/17299313

venerdì, 30 maggio 2008

Idiots on the web

«Tre anni fa, iniziai a fare il bloggarolo per futili motivi: sparare un paio di cazzate, passare il tempo, scrivicchiare, dare noia al prossimo. Direi che ce l’ho fatta, e quindi mi ritengo un bloggarolo soddisfatto causa adempimento degli obiettivi. C’era anche un altro motivo, decaduto nel tempo come il carbonio 14: la derisione degli imbecilli che si danno un fracco d’arie dall’alto dei loro sblogbs. La cosa mi ha annoiato presto, primo perché non sarei mai stato in grado di raggiungere i livelli di Blogdiscount, secondo perché passata la buriana dei blogbs, nessuno ha più metabloggato molto – l’argomento è diventato palloso e sterile… [cut]… Fra la gente più degna di ingiuria e pesci in faccia si è sempre distinta la cricca dei Carmillati, quegli individui barbuti e barbosi che si radunano intorno a CarmillaOnLine e alla figura di Valerio Evangelisti, quei buffi soggettoni convinti davvero di avere un’importanza determinante nel pensiero contemporaneo, nella critica letteraria, nella letteratura, probabilmente anche nel giardinaggio e nella formula uno… [cut]… La dinamica della cricca di Carmilla è la seguente. Quando un membro della cricca pubblica qualcosa (solitamente un libro brutto e noioso), tutti gli altri lo elogiano sbrodolando frasi incomprensibili, per esempio nelle ciclopiche discussioni sul blog della Lippa. Chi osasse avanzare un minimo dubbio viene subito attaccato: prima dalle groupie, poi eventualmente dagli scrittori stessi, che di solito col loro fare paternalistico e saccente sono anche peggio delle groupie che ringhiano e digrignano i denti invocando la censura dei blog (esemplare il caso di Bucknasty, come pure la mia ultima scoperta Lucio Angelini).

L’elogio spudorato di ogni prodotto della cricca è, naturalmente, di casa su tutti i blog e i siti che alla cricca stessa fanno capo. Non si conta, tanto per fare un esempio, il numero dei capolavori totali della letteratura-anzi-Letteratura che secondo GGG (Giuseppe Genna Geimson) sono usciti negli ultimi tre o quattro anni. È un caso che siano tutti di amici suoi? E che dire dell’ego smisurato dei Wu Minghia, autori, in testa loro e basta, di incredibili beffe mediatiche che avrebbero scombussolato l’orizzonte cognitivo planetario, mentre in realtà si tratta di stronzate che interessano solo alle loro groupie mentre tutto il resto del mondo le ignora placidamente?


New Italian Epic (sbroc sbroc)!


Tutta la pappardella lì sopra serve per preparare il terreno ad una delle più ridicole e altisonanti cazzate mai partorite dai cervelli dei Wu Minghia. Una cazzata che, naturalmente, trova subito eco nei soliti ambienti, mentre altrove se ne fregano alla grandissima. Premessa: io a volte ci vado su CarminchiaOnLain perché, in mezzo a palle noiose, ci compaiono pure articoletti interessanti di varia natura. Non sempre, anzi, c’é da scavare un po’, ma ci sono. Bene, ultimamente cosa va a inventarsi uno dei Wu Minghia? Ma è ovvio, il New Italian Epic!! L’incredibile interessantissima determinante superlativa metaletteraria corrente narrativa rivoluzionaria teorico massmediatica ginecologica! Quella robusta ponderazione teoretica che scardina il postmoderno nel metastorico! Voglio dire, se siete arrivati a metà dell’ultima frase, avete già guadagnato tre punti di QI. E la trovate tutta, la ponderazione teoretica, in un comodissimo file pdf da stampare e studiare e ristudiare, per essere finalmente metastorici come si deve.

Come quasi ogni outpustz dei WuMinghia, "New Italian Epic" è sia presuntuoso che noioso. Ho provato, in passato, a leggere "Havana Glam", "Guerra Agli Umani" e "New Thing", e li ho tutti mollati a metà da quanto erano pesanti e inutili. Piccola parentesi: non li ho comprati, li ho scaricati liberamente dal loro syto. Detto questo, si può anche procedere con l’esame del NIE, che si articola in sette punti:

1) Don’t keep it cool and dry
(ahahahahahahahaha, aggiunta mia, si comincia bene!).
Ovvero, contaminate i generi, oppure usate un solito genere dicendo che viene dalla contaminazione di altri N generi, l’importante è oltrepassare i confini del postmoderno senza gelida ironia ma con piena assunzione di responsabilità, no alla playsfulznesstrz, o almeno a troppa, e insomma, continuate a scrivere i soliti libri ma cercate di convincere la gente che non è così. Tanto non li leggono!

2) Sguardo obliquo, "azzardato" del punto di vista.
Un punto di vista corale, una molteplicità di punti di vista, una visione non univoca della realtà e degli stessi avvenimenti, ma su uno sfondo unificante, che però non permette di avere una visione chiara. Chissà perché, a George RR Martin riesce benissimo, a GGG manco per il cazzo!

3) Complessità narrativa, attitudine popular.

Quantomeno si dovrebbe cercare di non essere pallosi come la merda, [z]iocàn. È forse questo uno dei motivi per cui "Gomorra" (ci si ritorna dopo) vende un sacco, è best seller e long seller, mentre GGG manco per il cazzo?

4) Storie alternative, ucronie potenziali.
Evocare in maniera diretta o indiretta lo spettro di P.K. Dick assicura sempre la giusta dose di modaiolità e contemporaneità. Ecco che compaiono ratte la Storia Alternativa e l’Ucronia, che pavlovianamente portano a "La Svastica Sul Sole".

5) Sovversione "nascosta" di linguaggio e stile.
La sperimentazione che non si nota – lì per lì sembrerebbe di leggere una cosa normale, ma poi ZZZAC, non è così. C’è la sovversione nascosta, che non vuol dire che i libri vengono pubblicati in
ROT13. In realtà vuol dire che le parole vengono tolte dal loro alveo semantico (ahahaha, parole non mie!), oppure le frasi private di avverbi importanti, e insomma si resta nell’indefinito perché le tue capacità cognitive sono messe in dubbio dal linguaggio sovversivo. Cioè dirai che GGG scrive di merda e butterai via il libro, com’è giusto che sia.

6) Oggetti narrativi non identificati.
E qui veramente si sbrocca di bolina. No, non esiste proprio che uno mi dica che un romanzo che commistiona i generi, i tipi di testo, i tipi di linguaggio, insomma che faccia cose già fatte da John Dos Passos, John Brunner o Alfred Bester da almeno quarant’anni, sia un oggetto narrativo non identificato, perché poi supera anche il postmoderno. Gli rompe il cazzo a Wu Minghia che non ci siano definizioni nuove e che tutti parlino sempre di postmoderno senza indicare in lui il vate di una nuova corrente letteraria. Arrenditi Wu Minghia, sei ancora un postmoderno.

7) Comunità e trasmedialità
(e il budello di tu’ ma’, si dice qui in riviera toscana).
Avete presente quello che fa JJ Abrahams, che attorno alle sue produzioni dissemina narrazioni multimediali laterali che si integrano in un mosaico più grande? Ecco, per Wu Minghia pure questo è NIE, anche se nessuno ne sa niente. Storytelling multimediale. Cazzo, sono impressionato. Mai l’acqua calda era stata descritta in maniera tanto altisonante.

Queste caratteristiche si trovano nei romanzi del NIE, tutte o in parte. Vista la vacuità delle caratteristiche stesse, questo permette un buon gioco nell’includere tutto quello che si vuole nel NIE, magari (chissà come mai) pure gli amici, vedi Bazzi Gionz.

Naturalmente, e lo dico solo per un inspiegabile moto di bontà, potrebbe trattarsi solo di una simpatica bufala: quando nel saggio si parla di presentazione del panorama NIE in alcune conferenze universitarie americane, il dubbio si insinua, e poi arrivano le risate.

Concludenza

Rileggendo il micidiale saggio di Wu Minghia per scrivere ‘sta roba qui, c’era una sensazione strisciante di malessere e fastidio che non mi riuscivo a spiegare. Eppure eppure doveva esserci, da qualche parte, una spiegazione. Non era il saggio in sé, perché ci sono cose anche peggiori da leggere, vedi "Havana Glam". No. Ora ho capito. I sette punti del NIE, per quanto enunciati e scritti col culo, sono tutti quanti (tranne il sette, che è quello di cui si hanno meno riscontri) caratteristici di uno dei più grandi scrittori viventi: James Ellroy.

Quanta merda è stata prodotta da gente che voleva, invano, proporsi come Ellroy pizza-e-mandolino? Tantissima.

Quale scrittore è amato e riverito con aggettivi incomprensibili da GGG, Wu Minghia etc? James Ellroy.

Quale libro è riuscito, per certi versi, a diventare un noir italico ucronico metastorico ellroyano di qualità? "Gomorra" di Roberto Saviano.

Ed ecco che il guazzabuglio sconclusionato del NIE, così artificioso, presuntuoso e noioso, assume una chiave di lettura tutta nuova: un branco di cazzari che tenta di salire sul carro del vincitore, cioé di quello scrittore che ha realizzato tutti i loro obiettivi artistico/commerciali senza cagarli di striscio e per un grosso editore. Ah, le risa! Come dice il Dr. House, gli idioti sono divertenti, per questo ogni villaggio ne vuole uno.»

Intanto stanno uscendo articoli quali: "La rinascita dell’epica italiana? «È soltanto autopromozione» di FRANCESCO BORGONOVO

Ovviamente i commenti (smaccatamente postmoderni) di WM1 in Lipperatura sono del tipo:

Io dico solo questo: è BELLISSIMO avervi invaso il cervello! :-D

Postato Sabato, 31 Maggio 2008 alle 8:33 pm da Wu Ming 1

[il controcommento è stato:

Attento. La stai facendo fuori dal vaso, altro che “invaso”.

Postato Sabato, 31 Maggio 2008 alle 8:41 pm da Wu Ming 62 ]

o

"Ed è bellissimo essere dietro le vostre palpebre :-)
Ciao,
WM1

Postato Sabato, 31 Maggio 2008 alle 8:55 pm da Wu Ming 1 "

inverando con essi l’affermazione di Livio Borriello:

«fino al cristianesimo il rango sociale è stato assegnato in base alla Forza, nell’età borghese in base al Danaro, nell’attuale società mediatica viene attribuito in base al Successo. Il nuovo Signore… ha bisogno di una forma di appagamento più profonda e radicale: egli deve colonizzare la psiche altrui… »

(vedi http://lucioangelini.splinder.com/post/17242148/LIVIO+BORRIELLO.+MICA+ME. )

Peccato solo che WM1, da un lato, dia del "voi" ai suoi detrattori, dall’altro si ostini – all’unisono con la fida Paperini, a considerarli semplici alias di un unico troll. Lo stesso di cui appena qualche mese disse:

«Beh, lo dice uno che in privato e in pubblico ha sempre difeso Angelini: sono contento che ogni tanto Lucio, anziché "confezionare" lotti di commentini sarcastici (quelli di sua spettanza all’interno della commedia dell’arte da blog letterario), ogni tanto scriva qualcosa di vero ed emozionante, tirato fuori dalle sue stesse budella. In quest’ultimo commento ci sono tutti gli ingredienti che mi piacciono: un pizzico di verità e senso della caducità della vita, una "confessione" quasi micro-agostiniana. e chissenefrega se lo apprezzo soltanto io!»

Postato Mercoledì, 13 Febbraio 2008 alle 2:34 pm da Wu Ming 1

[Era la risposta al seguente mio commento in Lipperatura:

«@Pino Valente. Direi che il cliché è soprattutto tuo: quello di accusare gli altri di "rosicare" ad ogni piè sospinto. Sono un fan di Roberto Bui (un po’ meno di Luca di Marameo) e gli auguro – anzi: mi auguro – che prima o poi la smetta di "confezionare" lotti di capitoli (quelli di sua spettanza nei vari lavori di gruppo) e si concentri su qualcosa di vero ed emozionante, tirato fuori dalle sue stesse budella. Ha fatto benissimo Roberto a rispondermi: "Se permetti, scriviamo quello che piace a noi, non a te". Nessuna invidia per nessuno. A ciascuno i suoi doni e le sue amarezze. Non ho più 17 anni. Fra una ventina d’anni manco ci sarò più, puoi immaginare quanto mi freghi essere colpito dal successo letterario alla mia età (non scrivo cose nuove da anni; anche quella di recente apparsa su Carmilla è stravecchia); mi dedico, anzi, con gli amici di Vibrisselibri, soprattutto allo scouting di talenti sfuggiti alle case editrici ufficiali e sono felice, per esempio, che la nostra Monica Viola sia stata, grazie a noi, pubblicata da Rizzoli. Nel suo testo ci sono tutti gli ingredienti che piacciono ANCHE a me: un pizzico di verità, un raccontone che ti prende fin dalle prime pagine. e chissenefrega se venderà 52.000 copie o 520.000? Vibrisselibri è nata come forma di lotta contro la logica – appunto – del profitto editoriale. Il giudizio da me espresso su Manituana (= risultato inferiore alle potenzialità di ciascuno dei Cinque autori) è, ribadisco, solo mio, e, ri-ribadisco, mi fa piacere che sia contraddetto da quello di molti altri. C’est tout.»

Postato Mercoledì, 13 Febbraio 2008 alle 2:29 pm da Lucio Angelini ]

[Le immagini di questo post sono tratte dal blog di Idiota Ignorante ]

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13 Risposte to “WU MING 1 FUORI DAL VASO”

  1. utente anonimo Says:

    Certo che pure tu… citare libero. Perdi ogni credibilità.

  2. Lioa Says:

    Ma Borgonovo cita l’autorevole Carla Benedetti, tesoro. E poi la credibilità agli occhi di chi? Se non so chi sei, come faccio a dolermi a sufficienza?

  3. utente anonimo Says:

    Citare Libero, anche se cita “l’autorevole Carla Benedetti”, fa perdere credibilità all’occhio di tutto il sistema solare con un barlume di lucidità intellettuale.

    (Oh, ma a parte quella citazione, seguendo con interesse queste querelle, eh)

    Se mi si dà la possibilità di commentare da anonimo, lo faccio: sono un vigliacco di natura.

  4. Lioa Says:

    Tranquillo. Puoi commentare senza timore di censure. Non sono mica la Lipperini, io. Cmq – per adesso – del NIE hanno parlato più che altro i diretti interessati o i loro parenti e amici stretti piazzati in vari quotidiani o in vari blog. Ma è appunto questo il problema: non ci si può definire da soli “portatori del nuovo”, soprattutto se gran parte di tale “nuovo” sa di assai vecchio. Leggi, per esempio, Tiziano Scarpa qui:
    http://www.ilprimoamore.com/testo_920.html
    Saluti. Lucio

  5. kinglear Says:

    Lucio, il fatto è che il NIE non esiste. E’ un club per amichetti, per pochi intimi amichetti. Una forma di autopromozione, a mio avviso molto scadente sotto ogni punto di vista. Un atto di presunzione senza confini: solo questo è il NIE. Il NIE è La corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!

  6. utente anonimo Says:

    Cmq pare che la Benedetti non corra buon sangue.

    http://www.ilprimoamore.com/testo_922.html

  7. utente anonimo Says:

    Presentare quella di Tiziano Scarpa come una critica “neutra” è un bel giochino, e onesto, onesto come nascondere una certa vecchia invettiva che magari aiuterebbe a capire quello che Scarpa scrive (e Benedetti dice) oggi:
    http://www.ilprimoamore.com/testo_204.html
    Vedo molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, affanno. Si tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta di scalare lo specchio, ma le unghie grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano inutilmente. E intanto i giorni i mesi gli anni passano la vita passano e la si impiega così.

  8. utente anonimo Says:

    IdiotaIgnorante: «Quale libro è riuscito, per certi versi, a diventare un noir italico ucronico metastorico ellroyano di qualità? “Gomorra” di Roberto Saviano».
    Angelini: «Ma Borgonovo cita l’autorevole Carla Benedetti, tesoro»
    Benedetti: «In questo restar lontano dal “noir” la scelta di Saviano si dimostra ormai oltre il postmoderno e la sua perdurante ideologia»

    Conclusione: in questo blog sì che si legge prima di postare, perdio!

  9. Lioa Says:

    @Anonimo dei commenti n.7 e 8. Ma la tua tesi qual è, esattamente? Che il NIE è vivo e lotta insieme a te?

  10. kinglear Says:

    Lucio, quello è soltanto un trollaccio della peggiore schiatta.

  11. utente anonimo Says:

    Vedo molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, affanno. Si tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta tenta e tenta e tenta di scalare lo specchio, ma le unghie grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano grattano e grattano e grattano inutilmente. E intanto i giorni i mesi gli anni passano la vita passano e la si impiega così.

  12. Lioa Says:

    Tranquillo, anonimo. Il blog chiude qui. Ma non c’è affanno, credi. Spenditi meglio anche tu. Ciao.

  13. BOCL N. 36 (SPETTRI) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] WU MING 1 FUORI DAL VASO […]

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