CENERE E SCINTILLE

(Eleonora Duse in "Cenere")

Ci sono forme d’arte a cui si può guardare sub specie aeternitatis, altre destinate a scolorire al pallido sole dell’effimero. Che resta, per esempio, dell’arte di un grande danzatore o di un grande attore vissuto in tempi in cui non esisteva la possibilità tecnica di videoregistrarne le performance? Un pugno di cenere, forse…

Leggiamo nell’explicit di "Cenere", di Grazia Deledda:

«E in quell’ora memoranda della sua vita, della quale capiva di non sentire ancora tutta la solenne significazione, quel mucchiettino di cenere gli parve un simbolo del destino. Sì, tutto era cenere: la vita, la morte, l’uomo; il destino stesso che la produceva… »

Che resta, per esempio, dell’arte di una grande artista come Eleonora Duse, di cui quest’anno si celebra il 150enario della nascita?

La risposta, nel suo caso, la dà il film "CENERE" (tratto, appunto, dal romanzo citato sopra), l’unico che la grande attrice di teatro abbia mai interpretato. I visitatori della mostra da poco inaugurata a CHIOGGIA nell’ex Chiesa di San Francesco Fuori le Mura possono gustarselo in una saletta dedicata (dura solo una mezz’oretta).

Della Duse mi era già capitato di visitare la tomba ad Asolo, nel cimitero di Sant’Anna.

Ma la famiglia dell’attrice era originaria di Chioggia e proprio a Chioggia Eleonora trascorse lunghi periodi nell’infanzia. La mostra che la città ha dedicato alla Duse è menzionata qui:

http://www.cini.it/it/event/detail/1/174

«Dal 20 settembre al 19 ottobre 2008 si terrà a Chioggia, presso le Sale espositive del Museo Civico "S. Francesco fuori le Mura", la mostra "Eleonora Duse: la donna e l’artista". Organizzata dal Comune di Chioggia, la mostra, che rientra nell’ambito delle iniziative di celebrazione dei 150 anni dalla nascita della grande attrice, ripercorre la vita dell’artista attraverso l’esposizione di materiali originali, fotografie, abiti e oggetti a lei appartenuti, messi a disposizione dalla Fondazione Giorgio Cini. L’idea di realizzare una mostra su Eleonora Duse a Chioggia è nata per sottolineare il profondo  legame della Duse con la città e con  il Veneto. La famiglia dell’attrice infatti era originaria di Chioggia, il nonno Luigi, nato nella città lagunare, fondò a Padova il teatro omonimo nel 1834, nella compagnia da lui diretta erano impegnati anche i genitori e gli zii di Eleonora. Le origini e la vita dell’artista sono quindi già fortemente impregnate dell’ambiente teatrale fin dalla nascita. Una sezione della mostra è dedicata a documenti inediti provenienti dall’Archivio Storico e dalla Biblioteca Civica di Chioggia, che testimoniano il legame di Eleonora Duse e della sua famiglia con la città. All’interno della mostra verrà inoltre proiettato il film Cenere del 1916, tratto dal romanzo di Grazia Deledda per la regia di Febo Mari, occasione unica per poter ammirare l’arte drammatica dell’artista. La mostra si avvale della collaborazione della Fondazione Giorgio Cini. Ingresso libero.»

A proposito, dopo aver parlato di cenere e destino, l’explicit del romanzo della Deledda precisa: 

«Eppure, in quell’ora suprema, vigilato dalla figura della vecchia fatale che sembrava la Morte in attesa, e davanti alla spoglia della più misera delle creature umane, che dopo aver fatto e sofferto il male in tutte le sue manifestazioni era morta per il bene altrui, egli ricordò che fra la cenere cova spesso la scintilla, seme della fiamma luminosa e purificatrice, e sperò, e amò ancora la vita.» *-°

P.S. Dal Lido di Venezia (ove abito) si può andare a Chioggia con l’autobus n. 11 che, arrivato agli Alberoni, si imbarca sul traghetto per la successiva isola di Pellestrina, la percorre tutta fino in fondo e scarica i passeggeri davanti all’imbarcadero del vaporetto per Chioggia. Il tempo complessivo di percorrenza è di circa un’ora e un quarto.

(Fotogramma del film "Cenere" da http://www.drammaturgia.it:80/recensioni/img/cat3/ruoli_duse.jpg ;

Immagine della tomba da www.chieracostui.com/…/thumb2/tvduse2b.jpg ) 

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2 Risposte to “CENERE E SCINTILLE”

  1. utente anonimo Says:

    si puo’ andare da soli, ma in compagnia si condividono piccole emozioni fatte di colori, luci in un paesaggio di bellezza unica come la laguna di Venezia bye

  2. Lioa Says:

    certo, e fermare lo stomaco con deliziosi spaghetti ammantati di vongole:-/

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