GENNA MI DÀ RAGIONE

giuseppe genna

Esiste o non esiste un movimento neo-epico italiano? Accanto al fenomeno GOMORRA (libro davvero importante sul piano letterario e sociale) e a ROBERTO SAVIANO ci sono altri autori dotati dello stesso sguardo non OBLIQUO, ma perfettamente DIRITTO (ovvero capace di guardare con fermezza negli occhi del reale)?

Secondo Marco Amici sì:

"Se questa tendenza sia realmente in atto o sia solo espressione della
volontà di potenza del collettivo Wu Ming
[cfr. "Non esiste ciò che esiste, esiste solo ciò di cui si riesce a far parlare", n.d.r.], lo si DIBATTE ASPRAMENTE [ma ci faccia il piacere! mai dibattito fu più masturbatorio, n.d.r.] nei SALOTTI [ma ci faccia il piacere! Maria Bellonci è morta da un pezzo!, n.d.r.] delle lettere italiane. Dal mio punto di vista il New Italian Epic esiste, le istanze che pone sono reali e la sua consistenza letteraria segna una frattura rispetto al passato recente della letteratura italiana."

(Da http://www.carmillaonline.com/archives/2008/10/002808.html ) 

Secondo Sergio Garufi il NIE è invece una montatura mediatica cui hanno finito per credere gli stessi montatori.

Di beffa mediatica, nel mio piccolo, avevo parlato anch’io mesi prima. Qui:

http://www.lucioangelini.splinder.com/post/16883086/SMASCHERATA+LA+NUOVA+BEFFA+DEI

Vi asserivo tra l’altro:

"Non c’è New Epic come la Old Epic, e la sola idea che qualcuno abbia tutta questa fretta di autoinserirsi in un preteso siffatto filone mi dà l’orticaria…
Secondo me, per raggruppare e incasellare la produzione letteraria, bisogna che passino periodi più lunghi. Non si fa storia della letteratura scandendola lustro per lustro, ma ripeto, solo secondo me. Se uno vuole, può inventare e archiviare movimenti letterari anche di settimana in settimana. Ciao."
.
Ora leggo in Giugenna:
.
http://www.giugenna.com/interventi/desavianizzazione_di_saviano.html
.

"Sono certissimo che la maggior parte dei lettori ha considerato Gomorra per quanto è, cioè un’opera letteraria, che il tempo selezionerà eventualmente tra le opere che rappresentano un’epoca – non possiamo saperlo, la tradizione letteraria del presente non è afferrabile a partire dal presente stesso, dipende molto dalle teste future che leggeranno.»
.
Appunto!

(Immagine da http://www.mentelocale.it/eventi/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_6257 )

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15 Risposte to “GENNA MI DÀ RAGIONE”

  1. kinglear Says:

    Gomorra col tempo avrà lo stesso destino del Codice Da Vinci di Dan Brown, ma solo se il libro di Saviano sarà molto ma molto fortunato, cosa che non credo affatto. Ma non si sa mai. Il libro di Saviano, Gomorra, come già ripetuto sino alla noia, è una minestrina riscaldata, e mi stupisce che la Camorra se la sia presa tanto. Mi stupisce sul serio. Non mi stupisce che se la siano presa invece con Saviano, perché per colpa o destino, ha finito con l’essere su tutti i mass-media e questo posso capirlo: alla Camorra dà fastidio che si parli di Saviano. Non sono dunque i contenuti di Gomorra a dar fastidio, bensì il suo autore.

    La NISE è un estremismo, un fanatismo non dissimile dalla religione: gli stessi fondatori hanno finito con l’essere vittima del loro proprio oppio per poveri nella speranza che gli porti anche danari nelle tasche, prima o poi. Più il tempo passa e più mi accorgo che la NISE è meno che ridicola, per cui non val la pena né di ridere né d’incazzarsi.

  2. Lioa Says:

    @ Giuseppe. E io ribadisco fino alla noia che ‘Gomorra’ è l’esatto contrario di una minestrina riscaldata: un piatto innovativo e succulento, di altissima cucina! La mia autorevole Autorevolezza contro la tua:- )

  3. kinglear Says:

    Mi riconosci dell’autorità? E da quando? 🙂 In ogni caso inutile che si litighi per simili dettagli, perché per me tali sono: minestrina o no, il punto è che la Camorra ce l’ha con Saviano e non tanto con il libro, che sarebbe passato inosservato a tutti non fosse stato che l’ha pubblicato Mondadori. Ma vuoi che la Camorra s’incazzi con la Mondadori che è di Berlusconi? No, troppo difficile. C’è però Saviano e con lui se la prende. Ed è in tal senso che la mia solidarietà c’è verso Roberto Saviano, perchè nessuno, e ripeto nessun cittadino, dovrebbe mai essere minacciato di morte.

  4. Lioa Says:

    Ti ricordo che la Mondadori/Einaudi, almeno inizialmente, aveva investito sul libro di Saviano mooolto, ma mooolto meno che sull’innocuo “Manituana” dell’ideatore del Nie…

  5. kinglear Says:

    All’inizio, molto all’inizio. Ma vuoi mettere, investire poco ma con targa Mondadori, mica micio-micio bau-bau! Il solo nome Mondadori è di per sé una dichiarazione di “potere editoriale”, anche se le copie sono 5000 all’inizio. Per gli esordienti un editore quand’è in vena di esagerazioni arriva a 2000 copie.

  6. Lioa Says:

    Non ti resta che esordire tu stesso con Mondadori, magari con una minestrina preparata al momento, anziché solo “riscaldata” come quella di Saviano…

  7. kinglear Says:

    C’è un solo problema ed è qui spiegato in quello che ormai un must della dietrologia spicciola:

    http://www.jujol.com/2008/01/01/luca-casarini-e-sandrone-dazieri-ecco-perche-gabbie-viene-pubblicato-da-mondadori/

  8. Lioa Says:

    Infatti mi ero dimenticato di aggiungere che, prima di proporti a un editore, faresti bene a cercare di avere successo in qualche altro campo, tradizionale o alternativo: Isola dei Famosi, Black Bloks o quel che vuoi tu. Comunque Saviano, nello specifico, era partito da Nazione Indiana. Come dire che – a volte – il semplice merito e l’estimatore giusto al posto giusto possono bastare. Paolo Giordano era un perfetto sconosciuto e ha venduto un milione di copie. Vuoi mai che un giorno mi telefoni un editore e mi dica: “Simpatiche quelle sue demitizzazioni in Cazzeggi Letterari. A quanto me le vende?”*-°

  9. kinglear Says:

    Io te lo auguro di essere scoperto da Mondadori. ^__* Sicuro è che un libro di soli cazzeggi lo prenderei. ^___^

    Lucio, Giordano non era uno sconosciuto, non in Mondadori; né lo era Saviano, che aveva ed ha dietro Nazione Indiana e chi ruota intorno a NI… cioè un sacco di nomi e giornalisti. Per farla breve, è la solita vecchia storia: con certi editori pubblichi solo per conoscenze, perché c’hai l’aggancio, e mai per quella cosa caduta ahinoi in disuso che è la meritocrazia, altrimenti Wu Ming 5 e altri tipetti così non dovrebbero passare manco per il buco della serratura d’un editore. Se mi devo ridurre come Casarini, piuttosto mi taglio le vene prima, quando c’ho ancora un barlume di ragione in vita. Per non dire di Luxuria: piuttosto m’impicco con un profilattico che sputtanarmi sull’Isola col pareo per nascondere il pacco, che sfigurebbe dentro al tubo catodino della nazionale televisione di Stato. Ma non serve dire queste cose, che eppur sono sotto gl’occhi di tutti: tutti le sanno, tutti tacciono in perfetto stile mafieria, il pubblico in prima linea ovviamente. Si parla di Camorra e Mafia, si fa business con libri dedicati a questi cancheri sociali ed altri: tutti c’hanno la ricetta pronta e il miracolo pure, e però Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino sono stati fatti saltare in aria. E sai perché? Perché loro non erano aria fritta, non erano chiacchiere per l’editoria, erano invece uomini che lottavano sul serio, da soli perché in completa solitudine sono stati lasciati per premeditata vigliaccheria giudaica. Erano uomini in prima linea loro, concreti fino all’ultimo fiato di vita che hanno avuto. A parlare sono buono pure io, però la mia sana vigliaccheria m’impedisce di lasciare che qualcuno mi faccia saltare il culo e tutto il resto per niente, che poi mia madre non troverebbe manco un pezzettino di me da ficcare in una cazzo di bara per piangere se non altro, per avercela la sicurezza che un figlio che l’ha avuto. Adesso Saviano è in pericolo, ma poteva evitare di fare lo spaccone. Adesso sì, è veramente in pericolo, ma per la sua spacconeria, mica per Gomorra che è un librettino che campa sul risaputo. Ma non mi fa incazzare Saviano, non più; ora sono i mass-media che mi urtano di brutto, perché a quel giovane lo stanno portando direttamente alla fossa esponendolo peggiò di quell’uomo che si dice si chiamasse Gesù. Tra un po’ gli caricarenno la croce sulle spalle ed allora… Se la Mafia ti bolla, se la Camorra ti bolla, non sfuggi né oggi né domani: Salman Rushdie ha ragione da vendere, Saviano corre un pericolo più grande di quello che ha corso lui – e che a mio avviso ancora corre. La Camorra potrà far finta di dimenticarsi di lui per un po’, ma solo in virtù del fatto che in tanti oggi stanno gridando che “a Saviano lo vogliono ammazzare”, me compreso. Ma dopo, dopo che vita potrà mai avere Roberto? Dovrà essere un eterno fuggitivo, finché ce la farà. E tutto questo per Gomorra, per sfidare la Camorra a parole. Essa, la Camorra, non è cambiata: ne arresti cento, ne spuntano altri cento da dietro un cespuglio dove proprio non t’era passato per la testa di guardare. Quegli uomini che attentarono in maniera concreta alla Mafia, lo Stato li ha lasciati da soli, completamente. Chiediamoci perché.

    Sì, lo so, ti disgiungi da quello che io ho detto su Saviano e Gomorra. Lo so, Lucio.

  10. Lioa Says:

    Confermo la tua ultima riga, ma sono sempre curioso, a differenza della Lipperini, di sentire cosa pensa chi non è d’accordo con me.

  11. kinglear Says:

    Per questo mi piaci, ma non equivocare. ^_^

    Ma la Lipperini è ancora in circolo? ^_*

  12. Lioa Says:

    Ieri mi ha cassato vari interventi, tra cui un messaggio per Garufi (che maleducata!): “@Garufi. Non è esatto quello che dici. Definii quei complimenti “premessa
    imbonitiva” per introdurre il resto senza farti espellere dalla Lipperini,
    che come è noto è allergica ad ogni critica sul Nie.”

    Temo fortemente che presto verrà degradato a troll anche Garufi, non fosse che, essendo amico di Biondillo, altro pupillo della Lippa, forse verrà risparmiato per riguardo a lui.

    Oggi mi è stato cassato il seguente serissimo intervento:

    “@ Lipperini. Come nei gialli in cui l’assassino è l’ispettore, sarebbe
    divertente scoprire che la vera trollona sei tu (spalleggiata dagli ex
    Luther Blisset).”

  13. kinglear Says:

    Ma sì, Lucio, oramai la Sig.ra Lipperini non fa altro che censurare: mi chiedo se abbia sulla sua tastiera il pulsante aggiuntivo CENSURA !!!. Probabile di sì a questo punto.

    M’era stato riferito che doveva operarsi agli occhi, ma non mi piace per niente bazzicare da quelle parti: al massimo uno sguardo di sfuggita, ma uno solo a settimana, giusto per vedere che post ha messo, che ha segnalato. Ma di più no. Di commentare poi non se ne parla, tanto più che io sono stato uno dei primissimi troll ad essere indicato come tale da lei e dai suoi amici o compagni che siano. E a me i club in stile baretto per pochi intimi non piacciono per niente.

    Piuttosto che leggere la Lipperini mi sparo in vena l’Osservatore Romano: in ogni caso ne uscirò meglio che non leggendo lipperatura. 🙂

  14. Lioa Says:

    Anche qui esageri: Loredana sarebbe un’internettuale abbastanza stimolante, peccato accetti a occhi chiusi le consegne che le arrivano da Bologna. Nel mio caso, dopo anni di frequentazione, ha deciso che ero un troll tutto all’improvviso, dopo certi miei post semiseri sul mago Otelma delle lettere (Giuseppe Genna) e sul Capitan Fracassa del Nie (Roberto Bui).

  15. BOCL N. 39 (LA BUFALA DEL NEW ITALIAN EPIC 2.) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] GENNA MI DÀ RAGIONE […]

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