IL PIÙ BEL LIBRO DELL’ANNO

Il più bel libro dell’anno, secondo Marino Sinibaldi di Fahrenheit, è La città dei ragazzi, di Eraldo Affinati. Il conduttore se l’è lasciato sfuggire di bocca venerdì scorso alla biblioteca di Mestre durante l’incontro con il pubblico della serie "I libri degli altri" (vedi precedente post su Marco Lodoli). Sinibaldi ha confessato, anzi, di essere rimasto sconcertato dal fatto che il volume, malgrado il grosso editore e le straordinarie storie che racconta, non abbia avuto il riscontro che merita. "Sono ancora pochi quelli che lo conoscono. Probabilmente Mondadori non ha saputo valorizzarlo e promozionarlo nel modo giusto", ha aggiunto.

La città dei ragazzi esiste davvero: http://www.citrag.it/  . "L’Opera si propone di (…) provvedere all’assistenza, all’educazione sociale e professionale dei ragazzi privi di un valido supporto familiare ed esposti a rischi di devianza…". A me, che ne ignoravo l’esistenza, ha ricordato l’Anselmia del mio racconto Infanzia di un angelo .

Ma andiamo con ordine. All’inizio dell’intervista lo scrittore Enrico Palandri ha chiesto a Sinibaldi di indicare la differenza tra i libri che propone in trasmissione e quelli della sua biblioteca privata. La risposta è stata: "Gli autori che vengono a Fahrenheit devono essere vivi, il che esclude i migliori:- )".

"C’è differenza", ha continuato, "tra la lettura vera e l’immagine pubblica della lettura. Alla domanda ‘Che cosa state leggendo in questo momento’ molti risponderebbero citando uno dei titoli presenti in classifica (in Italia vi si entra vendendo anche solo poche migliaia di copie). Altro conto è la biblioteca personale di un lettore forte e avveduto."

La biblioteca di Sinibaldi è organizzata sostanzialmente lungo due muri: un muro per la saggistica, un muro per la narrativa. L’ideatore di Fahrenheit ha confessato di ricevere in omaggio dalle case editrici circa 30 volumi al giorno, il che, ogni volta che ripensa ai tempi in cui era un ragazzo squattrinato e desideroso di acquistare tanti libri, gli conferma la veridicità del detto: "Dio ti punisce realizzando i tuoi desideri"…

Per il muro della narrativa, le collocazioni seguono un ordine alfabetico, a iniziare dall’Abbott del magnifico e singolare "Flatlandia" (vd http://it.wikipedia.org/wiki/Flatlandia )

Ma nella sua biblioteca sono presenti, curiosamente, anche grandi libri illustrati sul calcio…

Sinibaldi ha chiarito di condividere l’affermazione secondo cui i libri non sono la vita. Un romanzo, in ogni caso, resta per lui l’elemento di una relazione (col passato, con gli altri eccetera). Se non c’è relazione, il libro non può consolare da solo. Dovesse portare un solo libro in un’isola deserta, resterebbe comunque atterrito dalla prospettiva di non avere compagnia umana. Secondo quello che ha potuto riscontrare, ciò che accomuna i lettori è la molla della curiosità: si legge per la curiosità di vedere come sono fatti gli altri, come reagiscono personaggi diversi da se stessi in situazioni uguali o diverse rispetto a quelle sperimentate personalmente. Il lettore è "uno che vuole più vita di quella che gli è concessa", per questo si immerge in un libro ove può appassionarsi alla vita e alle vicende di altri. La lettura amplia l’esperienza e relativizza l’ego. Si legge da un lato per stare meglio al mondo (un buon libro arricchisce sempre), dall’altro anche per uscire dalla limitezza del proprio mondo.

Per quanto riguarda l’etnografia della lettura, la sua convinzione è che non si rimanga lettori se nel proprio gruppo non vi sia almeno un altro che legge. Il bello della lettura è che potenzia l’immaginazione (non si vede ciò che è descritto, occorre immaginare la Natascia di Guerra e Pace, mentre nel film essa ha inesorabilmente i lineamenti – pur bellissimi – di Audrey Hepburn) e consente l’immedesimazione.

Dopo vari complimenti a Sinibaldi, che è risultato davvero simpatico e alla mano, una signora del pubblico gli ha fatto osservare che, paradossalmente, Fahrenheit toglie comunque tempo alla lettura. Spesso, infatti, dopo aver seguito la trasmissione, le capita di rimproverarsi: "Avrei potuto dedicare tutto questo tempo alla lettura di un libro":- )

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8 Risposte to “IL PIÙ BEL LIBRO DELL’ANNO”

  1. utente anonimo Says:

    a natale mi hanno regalato un libro davvero carino e originale "JO MARZAPICCHIO E IO" di lele guazzoni. veloce e ironico, l'ho letto d'un fiato.
    lo consiglio proprio a tutti.
    ciao
    Gianna

  2. utente anonimo Says:

    a natale mi hanno regalato un libro davvero carino e originale "JO MARZAPICCHIO E IO" di lele guazzoni. veloce e ironico, l'ho letto d'un fiato.
    lo consiglio proprio a tutti.
    ciao
    Gianna

  3. utente anonimo Says:

    Lele Guazzoni, autore del romanzo “Jo Marzapicchio e io”, è nato a Novara nel 1969, attualmente vive vicino al Lago Maggiore, scorcio naturalistico di rara bellezza e grande fonte di ispirazione.

    Il suo romanzo si basa su meccanismi narrativi di sicuro effetto, prima di tutto la suspense data dalle avventure e dalle situazioni al limite del reale in cui verrà catapultato il buon impiegato Giuseppe Stiletti detto Stilo dal misterioso personaggio entrato come un uragano nella storia, fino ad impossessarsi del titolo stesso del romanzo: Jo Marzapicchio e io, in cui l'io narrante è appunto il buon Stilo, che si troverà suo malgrado a far da spalla allo strampalato ispettore.

    Gli eventi si svolgono sullo sfondo di una tranquilla cittadina lombarda, sul finire degli anni Cinquanta. Proprio per questo motivo la copertina del romanzo riporta uno degli oggetti culturali più importanti di quell'epoca, legato alla storia di migliaia di italiani, la mitica Fiat 500.

    Non solo avventura e colpi di scena, un altro tratto caratteristico dell'opera prima di Daniele Guazzoni è l'ironia, un modo di vivere e di affrontare gli eventi cui l'autore è particolarmente legato, infatti è lui stesso a dirci che il più delle volte, grazie all'ironia, dalle diverse situazioni, anche le più difficili e critiche, si può uscire vincenti… o perlomeno in parità!

    Il libro è stato pubblicato dalla casa editrice Gruppo Albatros Il Filo di Roma, per la collana Nuove Voci, facente parte di Ugo Mursia.

     

    JoMarzapicchio e io”

    Un romanzo fuori dal tempo

    e il tempo fuori dal romanzo
    jomarzapicchioeio.wordpress.com

  4. utente anonimo Says:

    Lele Guazzoni, autore del romanzo “Jo Marzapicchio e io”, è nato a Novara nel 1969, attualmente vive vicino al Lago Maggiore, scorcio naturalistico di rara bellezza e grande fonte di ispirazione.

    Il suo romanzo si basa su meccanismi narrativi di sicuro effetto, prima di tutto la suspense data dalle avventure e dalle situazioni al limite del reale in cui verrà catapultato il buon impiegato Giuseppe Stiletti detto Stilo dal misterioso personaggio entrato come un uragano nella storia, fino ad impossessarsi del titolo stesso del romanzo: Jo Marzapicchio e io, in cui l'io narrante è appunto il buon Stilo, che si troverà suo malgrado a far da spalla allo strampalato ispettore.

    Gli eventi si svolgono sullo sfondo di una tranquilla cittadina lombarda, sul finire degli anni Cinquanta. Proprio per questo motivo la copertina del romanzo riporta uno degli oggetti culturali più importanti di quell'epoca, legato alla storia di migliaia di italiani, la mitica Fiat 500.

    Non solo avventura e colpi di scena, un altro tratto caratteristico dell'opera prima di Daniele Guazzoni è l'ironia, un modo di vivere e di affrontare gli eventi cui l'autore è particolarmente legato, infatti è lui stesso a dirci che il più delle volte, grazie all'ironia, dalle diverse situazioni, anche le più difficili e critiche, si può uscire vincenti… o perlomeno in parità!

    Il libro è stato pubblicato dalla casa editrice Gruppo Albatros Il Filo di Roma, per la collana Nuove Voci, facente parte di Ugo Mursia.

     

    JoMarzapicchio e io”

    Un romanzo fuori dal tempo

    e il tempo fuori dal romanzo
    jomarzapicchioeio.wordpress.com

  5. Lioa Says:

    Guarda che se spammi i blog con simili autopromozioni ti sputtani. Attento*-°

  6. utente anonimo Says:

    l'ho letto pure io e confermo che è proprio bello!

  7. utente anonimo Says:

    l'ho letto pure io e confermo che è proprio bello!

  8. Lucio Angelini Says:

    Per me Lele Guazzoni può pure andare a cagare.

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