WU MING 1 COME ALBERTO SORDI

Old Italian Epic, io te distruggo!

video

(CLICCA SULL’IMMAGINE)

Chiamare il New Italian Epic "Neo-epica italiana" avrebbe fatto troppo burino. Lo sapeva bene Alberto Sordi, what’s America!, che prefigurò Wu Ming 1 nel film "Un americano a Roma"…

Mie maldicenze a parte, il dibattito si allarga "a vista d’olio". A parlarne a Cuneo saranno, infatti, niente popò di meno che Wu Ming 1, Giuseppe Genna, Loredana Lipperini…  insomma sempre gli stessi, che se la cantano e se la suonano nella speranza che, a furia di blaterare il nome della rosa, alla fine sorga alla vita la rosa stessa… (Rovesciando Umberto Eco: "Stant nomina pristina rosa…"), e qualche altro gonzo cada nella beffa. Ma per fortuna che c’è l’Einaudi, che con loro gioca al biliardo… 

Leggiamo in

http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap2_IXa.htm#onda4

«SCRITTORINCITTÀ, CUNEO, 13-16 NOVEMBRE 2008 in quel contesto, domenica 16 novembre alle h.16:30, si terrà il dibattito "New Italian Epic: gli stati generali della narrazione" [Wu Ming 1 come Luigi XIV davanti alla crisi finanziaria del 1789???, n.d.r.], con la partecipazione di Wu Ming 1, Wu Ming 5, Carlo Lucarelli, Antonio Scurati, Letizia Muratori, Mauro Gervasini e Giuseppe Genna. Coordinerà Loredana Lipperini. Cinema Monviso, ingresso € 3.

NEW ITALIAN EPIC SU CARTA, PER EINAUDI. È ufficiale, a gennaio uscirà nella collana Stile Libero il libro New Italian Epic, composto dalla versione "3.0" del memorandum (divisa in due parti: New Italian Epic e Sentimiento nuevo) e da un lungo saggio di WM2 intitolato "La salvezza di Euridice" + UNA RACCOLTA DEI POST DI LUCIO ANGELINI SUL NIE:-). Qui, la copertina provvisoria. »

Scrivevo in "Vita da autore che si è fatto un nome", rispondendo a Julia:

«Secondo me si è solo riverniciata di fresco la vecchia querelle "L’arte per l’arte o l’arte per influire sul reale?". Il new-italian-epic vorrebbe ri-lanciare la seconda idealità (e fin qui nulla di male, anzi!), ma affastellando opere che ci riescono davvero ("Gomorra") con altre che non ci azzeccano manco di striscio. Il tutto in elegante confezione pompieristica.»

E rispondendo a Tevis in coda allo stesso post:

«Quello che disgusta di più, secondo me, è il negazionismo di ogni precedente espressione di stima (1) solo perché non si è collaborato al lancio del NIE. ‘Gomorra’ va avanti benissimo anche da solo, non ha bisogno di fare da scudo a quanti lo stanno usando come icona per un movimento che non c’è

http://lucioangelini.splinder.com/post/18884306/VITA+DA+AUTORE+CHE+SI+%C3%88+FATTO

A distanza di ben tre giorni da quelle parole non sono ancora pentito, anzi,  confermo tutto!*-°

(1) Mi scriveva, per esempio, Wu Ming 1 nel lontano 2005: «In passato, su Nazione Indiana, si definiva “troll” Angelini, ma non sta né in cielo né in terra: Lucio dà sempre contributi alla discussione, legge tutto in modo attento, risponde in modo puntuale, sta ad ascoltare, è disposto a discutere di qualunque cosa, e scrive bene 

Annunci

48 Risposte to “WU MING 1 COME ALBERTO SORDI”

  1. kinglear Says:

    Non si allarga un piffero a macchia d’olio. Sono sempre gli stessi che parlano fra di loro. Lasciali parlare, l’importante è che non facciano proseliti. Be’, proseliti ne stanno facendo in realtà: che li irridono però.

  2. Lioa Says:

    Dici: “Non si allarga un piffero a macchia d’olio”… come se io avessi sostenuto il contrario. Mah.

  3. kinglear Says:

    Questa ad esempio è un’altra pubblicazione inutile. Purtroppo nei cataloghi Mondadori ed Einaudi (che sono la stessa cosa – oramai l’Einaudi di Pavese è bell’e morta) c’è tanta robaccia così, che viene pubblicata in ragione di cosa, non si sa bene ma si può ben sospettare. E’ comunque segno dei tempi che l’editoria italiana è messa peggio dell’Alitalia.
    Un libro – per il solo fatto che sarà impaginato e quindi fatto di fogli numerati – che non prenderò né nuovo né in biblioteca. Con Casarini mi sono sprecato di andare in biblioteca e prenderlo in prestito, con la NISE manco morto. Se tutti quelli che non condividono un cazzo della NISE agissero come me, la NISE morirebbe nel tempo d’un batter di ciglia. Ma purtroppo anche chi l’ha in dispregio non può fare a meno di parlarne. Il fatto è che a questi va bene, purché se ne parli, purché si facciano post: io non ne parlo più, oggi preferisco Pollon la combinaguai e i Cavalieri dello Zodiaco. Basta parlarne, anche per dire di essere contro: non vale la pena, si fa solo il loro gioco ed è questo che vogliono, che se ne parli, anche male, anzi meglio se qualcuno ne parla male, così possono vantarsi che c’è un dibattito quando è invece vero che non c’è alcun dibattito in corso. Null’altro da aggiungere, tanto più che sarebbe un inutile battere sullo stesso chiodo rugginoso.

  4. kinglear Says:

    Questa ad esempio è un’altra pubblicazione inutile. Purtroppo nei cataloghi Mondadori ed Einaudi (che sono la stessa cosa – oramai l’Einaudi di Pavese è bell’e morta) c’è tanta robaccia così, che viene pubblicata in ragione di cosa, non si sa bene ma si può ben sospettare. E’ comunque segno dei tempi che l’editoria italiana è messa peggio dell’Alitalia.
    Un libro – per il solo fatto che sarà impaginato e quindi fatto di fogli numerati – che non prenderò né nuovo né in biblioteca. Con Casarini mi sono sprecato di andare in biblioteca e prenderlo in prestito, con la NISE manco morto. Se tutti quelli che non condividono un cazzo della NISE agissero come me, la NISE morirebbe nel tempo d’un batter di ciglia. Ma purtroppo anche chi l’ha in dispregio non può fare a meno di parlarne. Il fatto è che a questi va bene, purché se ne parli, purché si facciano post: io non ne parlo più, oggi preferisco Pollon la combinaguai e i Cavalieri dello Zodiaco. Basta parlarne, anche per dire di essere contro: non vale la pena, si fa solo il loro gioco ed è questo che vogliono, che se ne parli, anche male, anzi meglio se qualcuno ne parla male, così possono vantarsi che c’è un dibattito quando è invece vero che non c’è alcun dibattito in corso. Null’altro da aggiungere, tanto più che sarebbe un inutile battere sullo stesso chiodo rugginoso.

  5. kinglear Says:

    Hai forse frainteso, Lucio: non hai sostenuto il contrario. Però sarebbe bene lasciarli da soli, perché sono soli ed è bene per tutti che rimangano da soli. Non c’è a mio avviso bisogno neanche di dire che la NISE non trova nuovi proseliti. Tutto qui.

  6. Lioa Says:

    Per il dibattito sull’editoria ti rimando ai commenti del 1 novembre, dove ci siamo detti già tutto. Per me: massima libertà per chi scrive e per chi pubblica. Sarà il tempo a separare il grano dal loglio. Per te: pubblicare solo quelli che piacciono a te°-*

  7. Lioa Says:

    Per il dibattito sull’editoria ti rimando ai commenti del 1 novembre, dove ci siamo detti già tutto. Per me: massima libertà per chi scrive e per chi pubblica. Sarà il tempo a separare il grano dal loglio. Per te: pubblicare solo quelli che piacciono a te°-*

  8. kinglear Says:

    No. Il mio discorso è non pubblicare le cazzate, e la NISE è una cazzata, al pari di tantissime altre. Manca rigore, un vero rigore nella selezione che gli editori fanno: poi ci si lamenta che l’editoria è messa male. Vorrei ben vedere! Sin tanto che si continuerà a pubblicare chiunque abbia un tiramento, l’editoria italiana continuerà a portare sul mercato solamente l’inutilità. Manca la meritocrazia: un editore, un qualsiasi editore, dovrebbe pubblicare opere meritevoli, non perché quelli si chiamano a quel modo. Tutto qui.

  9. Lioa Says:

    Appunto: partendo da “Iannozzi mensura rerum”. A che serve negare la realtà? I Wu Ming hanno innegabilmente un seguito e non sono certo degli sprovveduti, benché sul Nie li abbia nu poco sfrucculiati. L’importante è che il lettore resti libero di comprare e leggere quello che vuole.

  10. kinglear Says:

    Lucio, anch’io ho un seguito se è per questo. Anche tu hai un seguito. Anche il mio vicino di casa ha un seguito. Forse maggiore di quelli lì. Ma loro si chiamano con quel nome lì e per quello soltanto vengono pubblicati. Te lo ripeto: meritocrazia e non onomastica.

  11. Lioa Says:

    Giuseppe, a volte davvero sfinisci. Mettiti anche tu un nome che piaccia agli editori e morta là.

  12. kinglear Says:

    Anche tu sfinisci. 🙂 Ciao.

  13. Lioa Says:

    E allora resta di là da te, no?

  14. utente anonimo Says:

    Strano, ci si sfinisce a parlar di cosa scontata: la schifezza editoriale pubblicata in italia. Chi dice che sia un diritto di chiunque, chi chiede una selezione severa: indipendentemente dal fatto che la cosa non sposta una virgola nel disastro editoriale , cosi’ facendo si fa’ pubblicita’ proprio a coloro contro cui si parla.
    E’ quasi l’arte del boomerang.
    Forse ci sono altre strade: l’indifferenza, ad esempio. Si potrebbe risolvere tutto con un momumentale chi se ne frega.

    Sergio

  15. utente anonimo Says:

    Strano, ci si sfinisce a parlar di cosa scontata: la schifezza editoriale pubblicata in italia. Chi dice che sia un diritto di chiunque, chi chiede una selezione severa: indipendentemente dal fatto che la cosa non sposta una virgola nel disastro editoriale , cosi’ facendo si fa’ pubblicita’ proprio a coloro contro cui si parla.
    E’ quasi l’arte del boomerang.
    Forse ci sono altre strade: l’indifferenza, ad esempio. Si potrebbe risolvere tutto con un momumentale chi se ne frega.

    Sergio

  16. Lioa Says:

    Eh no. Il concetto di “schifezza” è troppo relativo. Nessuno dovrebbe auspicare un ritorno alla censura, meno che mai dei soli libri schifiti personalmente. Il problema – peraltro – non riguarda solo i libri, ma anche i film, l’abbigliamento e praticamente ogni settore di produzione. Se a qualcuno vanno bene i film dei fratelli Vanzina, amen. Se qualche altro preferisce opere più profonde, benissimo. Se le vada a cercare. Altro discorso è quello che riguarda il finanziamento pubblico di certe iniziative editoriali private… comprese le testate giornalistiche. Lì sì che si dovrebbe porre un grosso freno… Ma l’espressione è e deve restare assolutamente libera. Se un editore vuole investire in Iannozzi, nulla da obiettare. Se preferisce i Wu Ming, idem con patate.

  17. utente anonimo Says:

    Chiaro quello che dici, ma qui non si tratta di censura, si tratta – se lo si permette – di serieta’.
    Il discorso del “tutto concesso” ha portato alla babilonia moderna: e cosi’, in tutte o moltissime sfere artistiche e non, non ci si capisce proprio piu’ niente. Ovvero, si capisce benissimo quello che e’ successo: una mercificazione, una mistificazione, una svalutazione di ogni principio di valore.
    Perche’, Lucio, e’ il valore ad essere messo in discussione: questa parola oramai sconosciuta, il valore.
    Oggi non ha piu’ senso dire, ” cosa vale” questo e quello, perche’ salta sempre su uno a ripetere il refrain ipermoderno della soggettivita’, dell’interpretazione, del gusto, dell’opinione.
    Opinioni, che a furia di essere ascoltate , condivise, accettate, comprese, rispettate, ha portato a quella sciagura che vediamo tutti i giorni: una confusione tale da non racappezzarci piu’, tanto da mettere in dubbio ( si arrivera’ a questo) che due piu’ due e’ uguale a quattro.
    Sospetto fortemente – anzi, ne sono oramai convinto – che questo sia solo l’inizio di una ancora piu’ degenerata, malata, debosciata cultura che incapace di esprimere qualcosa di valore ( che rimanga, che imprima , che determini, che formi), ha deviato verso un’altra direzione, quella del dis-valore.
    E cos’e’ il dis-valore? e’ il mancato riconoscimento delle differenze, delle diversita’, di una gerarchia insomma, che stabilisca l’alto e il basso, il su’ e il giu’, il significato e il non senso.
    Questa e’ la cultura dell’appiattimento: la parola verticale fa paura, inquieta , sgomenta, smaschera il falso, e dunque la si e’ sostituita con la sua perfetta antitesi: l’orizzontale dove lo sguardo vede una pianura e non piu’ i confini che delimitavano cio’ che vale da cio’ che non vale.
    Io non sono per la censura, ma chiuderla cosi’ e ‘ troppo facile.
    Se c’e’ troppo rumore, bisogna chiedere silenzio.

    Sergio

  18. utente anonimo Says:

    Chiaro quello che dici, ma qui non si tratta di censura, si tratta – se lo si permette – di serieta’.
    Il discorso del “tutto concesso” ha portato alla babilonia moderna: e cosi’, in tutte o moltissime sfere artistiche e non, non ci si capisce proprio piu’ niente. Ovvero, si capisce benissimo quello che e’ successo: una mercificazione, una mistificazione, una svalutazione di ogni principio di valore.
    Perche’, Lucio, e’ il valore ad essere messo in discussione: questa parola oramai sconosciuta, il valore.
    Oggi non ha piu’ senso dire, ” cosa vale” questo e quello, perche’ salta sempre su uno a ripetere il refrain ipermoderno della soggettivita’, dell’interpretazione, del gusto, dell’opinione.
    Opinioni, che a furia di essere ascoltate , condivise, accettate, comprese, rispettate, ha portato a quella sciagura che vediamo tutti i giorni: una confusione tale da non racappezzarci piu’, tanto da mettere in dubbio ( si arrivera’ a questo) che due piu’ due e’ uguale a quattro.
    Sospetto fortemente – anzi, ne sono oramai convinto – che questo sia solo l’inizio di una ancora piu’ degenerata, malata, debosciata cultura che incapace di esprimere qualcosa di valore ( che rimanga, che imprima , che determini, che formi), ha deviato verso un’altra direzione, quella del dis-valore.
    E cos’e’ il dis-valore? e’ il mancato riconoscimento delle differenze, delle diversita’, di una gerarchia insomma, che stabilisca l’alto e il basso, il su’ e il giu’, il significato e il non senso.
    Questa e’ la cultura dell’appiattimento: la parola verticale fa paura, inquieta , sgomenta, smaschera il falso, e dunque la si e’ sostituita con la sua perfetta antitesi: l’orizzontale dove lo sguardo vede una pianura e non piu’ i confini che delimitavano cio’ che vale da cio’ che non vale.
    Io non sono per la censura, ma chiuderla cosi’ e ‘ troppo facile.
    Se c’e’ troppo rumore, bisogna chiedere silenzio.

    Sergio

  19. Lioa Says:

    @ Sergio. Poniamo che a capo della eventuale “commissione di controllo” della serietà editoriale ci sia la Lipperini, incapace di accettare nel suo blog anche solo un mio banale commento non in linea con il suo pensiero. Chi controllerebbe la controllora? Vecchio dilemma. La “serietà”, oggi, se la conquistano ***sul campo*** autori ed editori. Ci sono editori che si sono squalificati da soli con le proprie collane. Altri che si sono qualificati da soli (un esempio: Salerno editrice). Eccetera. Sta al lettore l’onere del vaglio, ovvero il compito -in fondo divertente – di andare a caccia di prede (per lui) succulente.

  20. kinglear Says:

    Quando c’hai ragione ce l’hai: infatti a commentare da te non si ricava niente, manco una visita di ritorno sui miei blog. E’ tempo sprecato, hai ragione.

    Vedi che quando la usi la testolina tiri fuori anche delle perle di saggezza! 🙂

  21. kinglear Says:

    Quando c’hai ragione ce l’hai: infatti a commentare da te non si ricava niente, manco una visita di ritorno sui miei blog. E’ tempo sprecato, hai ragione.

    Vedi che quando la usi la testolina tiri fuori anche delle perle di saggezza! 🙂

  22. Lioa Says:

    Tu, purtroppo, mai*-°

  23. Lioa Says:

    P.S. Cioè io continuo a dire in modi diversi la stessa cosa, tu a seconda degli umori mi dai ragione o mi dai contro. Mah. Bah. Meglio soprassedere (diverso da “sopra il sedere”).

  24. utente anonimo Says:

    Ecco, Lucio, nella commedia editoriale balzacchianamente moderna, gli splendori e le miserie del lettore sono ridotti a un processo di trasformazione: voler leggere bene o almeno decentemente, e’ diventato una caccia al tesoro.
    Tutto un programma , vedo.

    King Lear: il tuo blog e’ illeggibile. Non si carica.
    Si lo so, non ho un computer bla bla bla, non ho una configurazione bla bla bla, ma che ci vuoi fare? un blog piu’ leggero, no eh?

    ( ps: ho tentato di leggere perche’ ero davvero curioso, ma ho fatto tempo ad uscire e a vedere tutta la partita del Milan e al ritorno non si apriva un bel niente. E come sai, una partita dura 90 minuti…)

    Sergio

  25. utente anonimo Says:

    Ecco, Lucio, nella commedia editoriale balzacchianamente moderna, gli splendori e le miserie del lettore sono ridotti a un processo di trasformazione: voler leggere bene o almeno decentemente, e’ diventato una caccia al tesoro.
    Tutto un programma , vedo.

    King Lear: il tuo blog e’ illeggibile. Non si carica.
    Si lo so, non ho un computer bla bla bla, non ho una configurazione bla bla bla, ma che ci vuoi fare? un blog piu’ leggero, no eh?

    ( ps: ho tentato di leggere perche’ ero davvero curioso, ma ho fatto tempo ad uscire e a vedere tutta la partita del Milan e al ritorno non si apriva un bel niente. E come sai, una partita dura 90 minuti…)

    Sergio

  26. Lioa Says:

    @ Sergio. E’ così da sempre. Una volta, anzi, era molto peggio. Ti facevano assaggiare solo libri EDIFICANTI fino alla maggiore età. E i più spinti venivano messi all’Indice. Dai, su, non rimpiangiamo troppo il passato…

    P.S. Il blog di Iannozzi è pressoché impraticabile. Io ci ho rinunciato.

  27. Lioa Says:

    @ Sergio. E’ così da sempre. Una volta, anzi, era molto peggio. Ti facevano assaggiare solo libri EDIFICANTI fino alla maggiore età. E i più spinti venivano messi all’Indice. Dai, su, non rimpiangiamo troppo il passato…

    P.S. Il blog di Iannozzi è pressoché impraticabile. Io ci ho rinunciato.

  28. kinglear Says:

    Tutte scuse, Lucio. Ci sono i feed:

    http://syndication.splinder.com/biogiannozzi/rss2.xml

  29. kinglear Says:

    Tutte scuse, Lucio. Ci sono i feed:

    http://syndication.splinder.com/biogiannozzi/rss2.xml

  30. Lioa Says:

    @ Giuseppe. Non credo che nel tuo blog tu faccia discorsi molto diversi da quelli che fai qui. E comunque non stiamo giocando alle signore: prima tu vieni a prendere il tè da me, poi io vengo a prenderlo da te eccetera… Ognuno va dove lo porta il cuore, per dirla con Tusanna Somaro.

  31. kinglear Says:

    Tu ti lamenti, ti lamenti tanto e credi d’avercela la ragione sempre e comunque. Ti indigni, fai l’offeso e qualche volta anche la checca isterica e offesa. Fustighi chi ti censurerebbe, ma poi non ti schieri contro. Resti immobile, aggrappato come un disperato al tuo magro interesse personale, pronto a tenere il piede in due staffe. Per dirla alla mia maniera, tu vai dove ti porta il culo.

    E allora arrangiati e parla da solo. Sei tutto chiacchiere, e forse neanche quelle ti riempiono la bocca, considerato l’infelice stato della tua arcata dentaria.

  32. kinglear Says:

    Tu ti lamenti, ti lamenti tanto e credi d’avercela la ragione sempre e comunque. Ti indigni, fai l’offeso e qualche volta anche la checca isterica e offesa. Fustighi chi ti censurerebbe, ma poi non ti schieri contro. Resti immobile, aggrappato come un disperato al tuo magro interesse personale, pronto a tenere il piede in due staffe. Per dirla alla mia maniera, tu vai dove ti porta il culo.

    E allora arrangiati e parla da solo. Sei tutto chiacchiere, e forse neanche quelle ti riempiono la bocca, considerato l’infelice stato della tua arcata dentaria.

  33. Lioa Says:

    @Giuseppe. Non è la prima volta che ti abbandoni ad escandescenze del genere. Per me averti qui come controcanto quotidiano e pappagallo ventriloquo non è il massimo, ma fa’ come vuoi. Checca isterica, però, dillo al tuo papà, grazie. Buona fortuna.

  34. Lioa Says:

    P.S. Ti ricordo che, dopo altri abbandoni teatrali, sei ricomparso da solo, senza che nessuno ti avesse supplicato di farlo. Io, come sai, di là da te non vengo.

  35. Tevis Says:

    Scusate, ho letto bene?

    “Coordinerà Loredana Lipperini. Cinema Monviso, ingresso € 3.”

    Ingresso Euro 3 ?!?
    Ma dove credono di essere questi, al circo Barnum?
    Oh, my God.

  36. Tevis Says:

    Scusate, ho letto bene?

    “Coordinerà Loredana Lipperini. Cinema Monviso, ingresso € 3.”

    Ingresso Euro 3 ?!?
    Ma dove credono di essere questi, al circo Barnum?
    Oh, my God.

  37. utente anonimo Says:

    Io soffro quando vi vedo litigare, e sospiro quando Giuseppe torna, il fatto che torni mi sembra un attestato di stima più valido degli antichi attestati dei tre fighetti di Cuneo.
    A proposito, il libro scritto per einaudi vorrebbe essere la “voce forte”, per fortuna, a fronte delle prevedibili vendite, sarà il passo che schiaccerà la formica, anche in borsa c’è meno fiducia in chi gioca con i soldi altrui; credo che la metafora della bolla speculativa ben rappresenti il fenomeno NISE, quando scoppierà qualcuno chiederà rabbioso un rimborso.

    Ghega

  38. utente anonimo Says:

    Io soffro quando vi vedo litigare, e sospiro quando Giuseppe torna, il fatto che torni mi sembra un attestato di stima più valido degli antichi attestati dei tre fighetti di Cuneo.
    A proposito, il libro scritto per einaudi vorrebbe essere la “voce forte”, per fortuna, a fronte delle prevedibili vendite, sarà il passo che schiaccerà la formica, anche in borsa c’è meno fiducia in chi gioca con i soldi altrui; credo che la metafora della bolla speculativa ben rappresenti il fenomeno NISE, quando scoppierà qualcuno chiederà rabbioso un rimborso.

    Ghega

  39. Lioa Says:

    @ Ghega. Ti prego, non scambiarci per una nuova coppia di Zelig. Giuseppe e io siamo totalmente diversi e con vedute antitetiche su tutto (o quasi), anche sul piano letterario. Non ho colpa se mi sta appiccicato addosso tutto il tempo, inducendo chi legge a pensare che siamo i nuovi gemelli Blackburn, o come Crick e Crock e Pappa e Ciccia. Ho, peraltro, una vera idiosincrasia per le persone imprevedibili e dall’umore instabile, che come niente passano dalle bestemmie e dagli insulti più orrendi alla blandizie o alle carinerie più melliflue. Mi mettono in imbarazzo e mi inquietano. Davvero.

  40. Lioa Says:

    @ Ghega. Ti prego, non scambiarci per una nuova coppia di Zelig. Giuseppe e io siamo totalmente diversi e con vedute antitetiche su tutto (o quasi), anche sul piano letterario. Non ho colpa se mi sta appiccicato addosso tutto il tempo, inducendo chi legge a pensare che siamo i nuovi gemelli Blackburn, o come Crick e Crock e Pappa e Ciccia. Ho, peraltro, una vera idiosincrasia per le persone imprevedibili e dall’umore instabile, che come niente passano dalle bestemmie e dagli insulti più orrendi alla blandizie o alle carinerie più melliflue. Mi mettono in imbarazzo e mi inquietano. Davvero.

  41. utente anonimo Says:

    Davanti a imbarazzo e inquietudine taccio.

    Ghega

  42. utente anonimo Says:

    Davanti a imbarazzo e inquietudine taccio.

    Ghega

  43. Lioa Says:

    Errata Corrige: Cric e Croc.

  44. rferrazzi Says:

    Oh! I gemelli Blackburn!

  45. Lioa Says:

    Be’, sì, ero pazzo di Mina, da adolescente:- ) Cito da google:

    “Tu scendi dalle stelle” – Mina esegue la canzone nella decima trasmissione di Studio Uno ’61, insieme a tutto il cast che nel finale della puntata, andata in onda il 23 dicembre 1961 e siede ad un enorme tavolo. Il cast era composto dalle gemelle Kessler, i gemelli Blackburn, il Quartetto Cetra, Don Lurio, Marcel Amont, Emilio Pericoli, Renata Mauro, Mac Ronay, il Trio Mattison e le Bluebell Girls. Nota di Paolo Driussi.

  46. Lioa Says:

    Be’, sì, ero pazzo di Mina, da adolescente:- ) Cito da google:

    “Tu scendi dalle stelle” – Mina esegue la canzone nella decima trasmissione di Studio Uno ’61, insieme a tutto il cast che nel finale della puntata, andata in onda il 23 dicembre 1961 e siede ad un enorme tavolo. Il cast era composto dalle gemelle Kessler, i gemelli Blackburn, il Quartetto Cetra, Don Lurio, Marcel Amont, Emilio Pericoli, Renata Mauro, Mac Ronay, il Trio Mattison e le Bluebell Girls. Nota di Paolo Driussi.

  47. BOCL N. 39 (LA BUFALA DEL NEW ITALIAN EPIC 2.) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] WU MING 1 COME ALBERTO SORDI     (Clicca sull’immagine) […]

  48. All Womens Health Says:

    My spouse and I stumbled over here different page and thought
    I might as well check things out. I like what I see so i am just following you.
    Look forward to looking at your web page for a second time.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...