MARTA, MARTINO E LA TARASCA

 

Da piccolo mi rifiutavo di accettare gli auguri di buon onomastico il giorno di Santa Lucia. "Che c’entra Lucio con Lucia?", protestavo. Nel giugno scorso una mia amica, di nome Antonietta, pretendeva gli auguri di buon onomastico il giorno di Sant’Antonio. "Che c’entra Antonietta con Antonio?", mi sono schermito. Oggi è San Martino e – giacché la storia del suo mantello diviso col povero è ormai nota a tutti -, in omaggio alle quote rosa preferisco girarvi cavallerescamente la storia di… Santa Marta, anche se le Marte avrebbero un onomastico tutto loro il 29 luglio°-*.

Qualche sera fa, infatti, nella chiesa strepitosamente bella di San Nicolò dei Mendicoli, qui a Venezia, mi sono soffermato a contemplare la statua di una fanciulla che teneva al guinzaglio uno strano cagnazzo. Più in piccolo, un’altra scultura in legno la rappresentava con accanto un vero e proprio draghetto. Incuriosito, ho chiesto chiarimenti a Don Paolo. "Non è un cane", mi ha spiegato il sacerdote, "ma la Tarasca!". "Ah sì?", ho ribattuto. "E che cos’è la Tarasca?". Allora mi ha raccontato che, nell’anno 48 d.C., secondo un’antica tradizione provenzale, Santa Marta arrivò dalla Palestina su un battello senza vele né timone, insieme ai compagni Lazzaro, Maria Giacobbe, Maria Salomè, Massimo e Marcella. Dopo lunghi travagli in balia delle correnti, alla fine il battello si arenò sulla costa nei pressi di Avignone. Gli abitanti di Tarascona non si fecero scappare l’occasione di implorare Santa Marta affinché li liberasse dal mostro che li terrorizzava:  appunto la "Tarasca", che divorava uomini e bestie trascinandoli nella sua tana. Santa Marta si avvicinò al covo della Tarasca armata di una sola croce, e quando le ordinò nel nome di Gesù Cristo di andarle vicino senza fare del male a nessuno, il mostro obbedì. 

Ecco un curioso link:

http://pages.videotron.com/chimere/contes/tarasque.html
 
«La Tarasque est un monstre dont l’aspect est décrit en détail dans "La légende dorée" de Jacques de Voragine. "Il y avait à cette époque […] un dragon moitié animal- moitié poisson, plus épais qu’un boeuf, plus long qu’un cheval avec des dents smblables à des épées et grosses comme des cornes, qui était armé de chaque côté de deux boucliers." Dans l’iconographie chrétienne, la Tarasque est plutôt représentée comme un monstre à tête de lion dont le dos est couvert d’épines possédant six pattes avec des griffes et une queue de serpent.
Toujours d’après de Voragine:
"[Le monstre] était venu par mer de la Galatie d’Asie; [il] avait été engendré par Léviathan, serpent très féroce qui vit dans l’eau, et d’un animal nommé Onachum, qui naît dans la Galatie. La Tarasque répandait la terreur autour de Tarascon. Hantant le Rhône, la bête perturbait la navigation et se plaisait à faire chavirer les navires. Lors de ses incursions sur les rives du fleuve, au temps où la forêt était encore dense, elle dévorait moutons, enfants et bergers.
C’est à Sainte-Marthe que revient l’honneur d’avoir dompté la Tarasque. L’Ordre des Chevaliers de la Tarasque, constitué en 1474 par le roi René, est à l’origine d’une procession au cours de laquelle on promène de par la ville, une effigie en carton de la Tarasque. Elle est portée par seize chevaliers de l’Ordre dont huit se trouvent dans le corps de la bête, prêtant vie au monstre et symbolisant les victimes qu’elle a avalées. Les autres chevaliers représentent les fondateurs de la ville.
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La légende de la Tarasque – Antoine Rougier
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Insomma, dovesse capitarvi di arenarvi sulla costa provenzale, non mancate di fare una puntatina alla Collegiata Reale di Santa Marta a Tarascona. Vi sono conservate le reliquie della santa che riuscì ad ammansire non un semplice lupo di Gubbio, come il nostro più banale San Francesco, ma una vera e propria – e ben più spaventevole!- Tarasca*-°
(Immagini da http://www.cartantica.it/content/fiorieanimali/santamarta.jpg ; http://www.cartantica.it/content/fiorieanimali/sanmartino.jpg ; http://pages.videotron.com/chimere/contes/tarasque.html )

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5 Risposte to “MARTA, MARTINO E LA TARASCA”

  1. utente anonimo Says:

    Un Daudet?

    Sergio

  2. Lioa Says:

    Vuoi dire Santa Marta come Tartarin di Tarascona?

  3. utente anonimo Says:

    Ho invocato invano S.Antonio, S.Lucia, S.Silvio “il piu’ influente”, ecc.! Ora e’ a S.Marta che chiedero’ la grazia per far ammansire un caro amico :-)) bye

  4. Lioa Says:

    Chiedile anche di liberarti dalla Tarantola:- )

  5. utente anonimo Says:

    si, magari sulle Alpi.

    Sergio

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