LETTORE AVVISATO, MEZZO SALVATO

A pag. 73 del suo Italia De Profundis Giuseppe Genna inserisce un rettangolo con scritto:

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                                      ATTENZIONE

Da questo punto, fino a pagina 91, tutto diventa noiosissimo. Al fine di evitare tale noia, si consiglia vivamente di saltare a pagina 92, dove non è deppure detto che non ci si annoi. Comunque, ciò che segue è più noioso di quanto sia umano immaginare e inoltre si tratta di una parte che abbassa le vendite del libro. Si raccomanda di saltarla a piè pari, davvero.

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Il lettore, che già nelle pagine precedenti si era sorbito una congrua dose di lamentazioni non propriamente stuzzicanti ("Questo è il tempo che ha divorato, digerito, evacuato i sogni", "Questo è il tempo che ha espulso lo spirito dallo spettro di possibilità dell’umano", "L’orticaria perdura da due anni", "Gli italiani stanno raggiungendo il culmine dell’idiozia", "Sta incombendo la bolla speculativa edilizia", "Una marea di merda ricopre l’Italia", "La lotta di classe non esiste più", "Crollano i saperi", "Il precariato dilaga", "Il tetto di sviluppo è stato toccato", "In Italia è alle stelle il debito pubblico", "Il popolo italiano è il più alienato del pianeta" eccetera) pensa:

"Vuoi vedere che la parte più divertente del romanzo  (di genniano rigore il rigo tirato sopra la parola ‘romanzo’, fa tanto "contaminatio", n.d.r.) è proprio questa da pag. 73 a pag. 91, che quel furbone di Genna consiglia di saltare solo per meglio evidenziarla?"

Così cede alla tentazione di controllarla e scopre che effettivamente Genna ha mentito. Non è vero, infatti, che da pagina 73 "Tutto diventa noiosissimo". La realtà è che "Tutto resta noiosissimo":- /

Eh, sì, lo diceva Alfonso Berardinelli a Mestre tempo fa: "Il computer ha reso tutti narratori e prolifici. Facilissimo, grazie al copia-incolla e rielaborazione di materiali di varia natura, arrivare alle 600-700 pagine in pochi giorni… "

http://lucioangelini.splinder.com/post/19137629/ALFONSO+BERARDINELLI+SPENNA+MA

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14 Risposte to “LETTORE AVVISATO, MEZZO SALVATO”

  1. utente anonimo Says:

    Il copia-incolla è un’arte, prima o poi lo dirà lui stesso, facendosi vanto di aver avuto un’idea innovativa, propria, ci farà un libro (l’estetica del copia-incolla), lo farà far leggere nel corso di Scurati, i fuminghi cercheranno di darne una singolare interpretazione (e dovranno spiegarla perché da sola risulterà incomprensibile), la signora lollipop censurerà i tuoi commenti in merito e nella pentola si mescolerà da destra a sinistra e da sinistra a destra (questo movimento dell’intelletto sarà appellato “orario”).
    Il caffè!
    Ciao

    Ghega

  2. Lioa Says:

    Ho letto in un newsgroup librario:

    “Il signore ha una tale quantità di mossette, tic, idiosincrasie,
    birignao e altri segnali da far pensare che è appena ovvio che veda dei problemi. Darei dei soldi per un libro di attrezzi. Di libri di pianti ce n’è già a iosa. Chiunque è in grado di frignare… “

  3. utente anonimo Says:

    Le mossette! 🙂

    Ghega

  4. utente anonimo Says:

    Io lo trovo, invece, divertente: a memoria non ricordo di un autore che mi segnalasse quanto schifo avrei trovato nelle pagine seguenti.
    Se e’ vero e’ onesto , se e’ un modo per attirare attenzione e’ stravagante.
    Genna? ho letto alcuni suoi romanzi e uno in particolare mi e’ molto piaciuto. Della casta giovanile italiana ( l’ondata dei nuovi padri della letteratura ) rimane uno che salvo. Almeno per quel poco che ho letto.

    Sergio

  5. Lioa Says:

    Io stesso ho molto lodato “L’anno luce” :
    (http://www.lucioangelini.splinder.com/post/6190673 ) (Genna mi ringraziò per il post e disse che mi voleva bene). Solo dopo che praticai un bonario sfottò per il lupo Fehnrir di “Hitler”, Genna decise che non mi voleva più bene, fino al ripudio definitivo provocato dalle mie postmodernistiche prese per i fondelli dei sedicenti guerriglieri del NIE. Genna ha molte cartucce, ma anche molta fretta di sfornare (e individuare nella produzione dei suoi amici personali) capolavori a getto continuo:- )

  6. idiotaignorante Says:

    Probabilmente quel mongoloide di Genna millantera’ lectio magistralis all’universita’ di Katmandu supportando la causa dei tibetani grazie ai suoi testi storicometempsicotici. Ahr ahr ahr!

  7. Lioa Says:

    Niccolò, mi auguro tu abbia usato “mongoloide” nel senso tenue e improprio di “scioccherello”:-/

  8. idiotaignorante Says:

    Beh, certo. A volte mi scordo che fuori dalla Toscana suscita sempre qualche “!” 🙂

  9. utente anonimo Says:

    Per Sergio

    “Se stai per metterti a leggere, evita.
    Tra un paio di pagine vorrai essere da un’altra parte. Perciò lascia perdere. Vattene. Sparisci, finché sei ancora intero.
    Salvati.”

    Incipit di “Soffocare”, di Chuck Palahniuk.

    Questo per dire che il giovane non ha originalità proprie, egli legge, copia, incolla.

    Ghega

  10. Lioa Says:

    Ghega, ma che cultura! Si vede che hai studiato nei migliori collegi svizzeri:- )

  11. utente anonimo Says:

    Ad onor del vero mi sembra che l’incipit di Palahniuk sia un avvertimento del tipo ”non puoi farcela a reggere le mie pagine, non hai pelo sufficiente sullo stomaco” (direi cialtronesco), quello di Genna potrebbe suonare invece come ”mi preme dire delle cose, lo so che non interessano a nessuno, ma per me e’ vitale scriverle” (direi onesto).

  12. Lioa Says:

    Attento, Carlo. Se Genna legge “Tutto deve crollare” si cannellizza lì per lì. E’ un camaleonte:- )

  13. utente anonimo Says:

    Non conosco Palahniuk : l’ho sempre visto in libreria, l’ho sempre sentito nominare, ma mai mi sono deciso a leggerlo. Fiuto o pregiudizio ? Non saprei.

    Per tornare a Genna: il copia e incolla allora lo si puo’ traslare non solo per certe trovate ” occasionali” ma per molto di piu’.
    Se infatti paragoniamo i mille e uno noir che si scrivono oggi in italia, vedremo con poco stupore, che 999 sono un copia e incolla dell’altro. Lo sono nella struttura narrativa, nel canovaccio: delitti, sangue, commissario eroe/disperato, risoluzione del caso.

    Questo tipo di copia e incolla e’ molto piu’ grave.

    Genna: Nel nome di Ishmael, se copiato e incollato ( nel senso che intendevo prima) e’ un’ottima copiatura incollatura, ma non credo che lo sia. Piuttosto sono gli altri che poi si sono ispirati a un certo linguaggio, a una certa scansione della narrazione.
    Questo soprattutto in Italia, paese di copia e incolla ( anche politici).

    Sergio

  14. utente anonimo Says:

    Lucio, culturissima! Copio e incollo! 🙂

    Carlo, a me sembra un espediente in entrambi i casi, un po’ come quando, da minorenne attivista, volantinavo in centro città e accartocciavo il volantino prima di distribuirlo: la lettura è garantita.

    Sergio, di Palahniuk è stato detto tutto il possibile, non sta a me parlarne oltre, ma ci sono suoi libri in edizione economica e “Soffocare” può essere un buon inizio.
    Poi, per quanto riguarda i generi, alcuni hanno addirittura delle “leggi auree”, da osservare affinché il testo possa essere considerato di “quel” genere, ma io non me ne intendo molto, Lucio saprà sicuramente offrirti delucidazioni più precise, nel caso.

    Ghega

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