VENEZIA. IL DALAI LAMA ARRIVA A PALAZZO SANT’ANGELO.

(Foto di Lucio Angelini)

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10 Risposte to “VENEZIA. IL DALAI LAMA ARRIVA A PALAZZO SANT’ANGELO.”

  1. utente anonimo Says:

    buttatelo a mare!!!!

    JL

  2. Lioa Says:

    Lafitte, abbiamo capito che sei a favore della politica STRIKE HARD. A quelli come te i diritti umani interessano solo se riguardano se stessi.

  3. utente anonimo Says:

    liao, è evidente che mi conosci poco. io in giochini retorici di quart’ordine come questi non posso cascarci.
    i diritti delle persone vanno rispettati quando vengono violati. nel caso del tibet, i tibetani non hanno mezzo diritto in meno rispetto agli han (anzi hanno diverse facilitazioni).
    Jean Lafitte

  4. utente anonimo Says:

    tornerei anche io molto volentieri a Venezia…. ci sono stata una sola volta… ben 18 anni fa… ciao da Maria

  5. Lioa Says:

    “Oggi vorrei descrivere la situazione del Tibet. Le autorita’ comuniste cinesi hanno una visione estremamente restrittiva e miope. Considerano il popolo, la cultura, la religione del Tibet come un pericolo per la Cina e fanno uno sforzo per eliminarle. Abbiamo notato che i giovani tibetani nati in India conoscono meglio le tradizioni, la cultura, la religione del Tibet rispetto ai giovani tibetani nati in Tibet. Per cui e’ in atto un genocidio culturale”. Lo ha detto il Dalai Lama concludendo il suo intervento a Ca’ Farsetti, nel corso del Consiglio comunale straordinario durante il quale ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Venezia.
    Dopo aver ringraziato il sindaco Massimio Cacciari e il presidente del Consiglio comunale, Renato Boraso, ed aver detto di sentirsi “estremamente onorato e molto felice di ricevere la cittadinanza onoraria di Venezia”, il dalai lama ha ricordato di aver visitato la citta’ gia’ una volta in passato.
    “Stamattina pero’ – ha raccontato – sono stato informato che l’acqua era salita e quando ho visto la citta’ allagata mi sono impaurito perche’ non so nuotare e ho paura quando mi sposto sulle barche”.
    “Ieri a Roma ho ricevuto la cittadinanza onoraria. Oggi ricevo la cittadinanza onoraria a Venezia. Ma vorrei dire – ha sottolineato – che questi riconoscimenti non mi fanno diventare ne’ piu’ alto, ne’ piu’ basso, come dissi in occasione della consegna del premio Nobel. Sono comunque premi importanti perche’ riconoscono le mie azioni positive di sincerita’ ed onesta’. Dichiaro qui oggi che per il resto della mia vita continuero’ nell’azione di non violenza. Sono semplicemente uno di sei miliardi di essere umani. Ho una considerazione da fare: a volte gli esseri umani dimenticano la vita di base, considerano piu’ importanti le concezioni filosofiche e si attaccano ad esse. Tra gli esseri umani non c’e’ differenza: tutti abbiamo un corpo, una mente, emozioni e sentimenti.
    Insisto e ripeto sempre che non possiamo dimenticare una qualita’ positiva intrinseca che tutti riceviamo dalla madre al momento della nascita: questa qualita’ e’ l’amore. Ripeto sempre che molti problemi sono una creazione umana. Se noi ci sforziamo di incrementare la qualita’ intrinseca dell’amore di base, possiamo migliorare tutti come esseri umani”. (AGI)

  6. utente anonimo Says:

    parole parole parole

    http://domenicolosurdoblogancoradalaicina.blogspot.com/

    chiariamo nulla contro l’istituzione del dalai lama, anzi credo che il prossimo che sarà nominato direttamente da Pechino sarà molto importante.

    io non riesco proprio non dico a stimare ma neanche a rispettare un personaggio losco come questo tenzin testadicazzo.

    Jean Lafitte

  7. Lioa Says:

    Desisti. Non ti seguo.

  8. utente anonimo Says:

    sarà perchè accecato dai tuoi pregiudizi non vuoi neanche accettare di mettere in discussione le tue convinzioni basate su informazioni totalmente false?

    Jean Lafitte

  9. Lioa Says:

    Raccolgo informazioni di prima mano da persone che conoscono molto bene il Tibet perché ci vanno spesso e devono fidarsi solo dei propri occhi e orecchie. Purtroppo tu non hai suscitato la mia fiducia. Ciao.

  10. utente anonimo Says:

    le informazioni “di prima mano” che raccogli si sono rivelate completamente false.

    ti avevo promesso un pò di bibliografia.

    Dal 1993 i libri scolastici sono scritti interamente in tibetano e dal 1997 gli impiegati nelle varie scuole devono saper parlare tibetano. Nel 2000 anche gli istituti superiori hanno gradualmente iniziato ad usare la lingua indigena. Nonostante l’impulso riformatore sia stato frenato dal 1989 nel 1994 risultava che 7 giornali, 11 magazine, 231 libri erano stati pubblicati i e ogni anno venivano girati 25 film in tibetano. Nel 2002 sono stati pubblicati in Tibet 474 libri, 20 quotidiani e 8 settimanali a fronte di 400 libri, 14 quotidiani e 11 settimanali pubblicati in cinese. W. Kymlicka-He B., Multiculturalism in Asia,Oxford University Press, p. 72.

    il professor Will Kymlicka non può certamente essere sospettato di simpatie marxiste essendo uno dei maggiori esponenti viventi della scuola filosofia liberale.

    hai la fortuna di vivere a venezia. sicuramente il testo che ho citato è disponibile nelle bibliotece della Ca’ Foscari. puoi verificare di persona.

    Jean Lafitte

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