NEW ITALIAN EPIC: REAZIONI DE PANZA / part 2

Che buffo il troll Wu Ming 1! Non sopporta di non essere preso sul serio. Aveva intitolato la prima puntata delle sue “reazioni de panza” (ai rilievi mossigli dai critici):
“NEW ITALIAN EPIC: REAZIONI DE PANZA – 1a parte”.
[E sottolineo “1a parte”, N.d.r.].
. 
E che scherzetto va a combinargli quell’odioso troll-hunter dell’Angelini?
Pubblica qui – in Cazzeggi Letterari -, bruciandolo sui tempi, una finta seconda puntata intitolata:
.
"NEW ITALIAN EPIC: REAZIONI DE PANZA, 2a parte"
.
[E sottolineo "2a parte", N.d.r.]
.
tanto da costringere il poverino a intitolare quella vera:
.
“NEW ITALIAN EPIC: REAZIONI DE PANZA / part 2"
 
[E sottolineo "part 2", N.d.r.]
.
http://lucioangelini.splinder.com/post/19902948/NEW+ITALIAN+EPIC%3A+REAZIONI+DE+
.
Non che a Wu Ming l’idea di passare dall’italiano all’inglese dispiaccia, anzi! Si veda il post:
.
http://lucioangelini.splinder.com/post/18938364/WU+MING+1+COME+ALBERTO+SORDI
 
Semplicemente gli premeva evitare che Google dirottasse verso Cazzeggi Letterari, anziché verso Carmillaonline, quanti cercavano il link alla sua puntata. Di qui la lieve modifica.
 
Da qualche mese a questa parte, insomma  (probabilmente dal giorno del Gran Ripudio:
.  
http://lucioangelini.splinder.com/post/17037784/NEO-EPICHE+REAZIONI+AL+POST+DI ),
 
mi diverto a sfrucculiare il povero Wu Ming 1. Non lo faccio spesso, per carità. In genere seguo la stessa cadenza con cui Carmillaonline o Lipperatura si affannano ad aggiungere sempre nuove pezze d’appoggio alla bufala del NIE, man mano che la credibilità della stessa precipita verso lo zero assoluto. Faccio presente, oltretutto, che per la Lipperini è diventata ormai quasi l’unica ragione di vita censurare chiunque si permetta di trovare poco interessante il dibattito sul NIE. Confesso che, a volte, mi fa pensare all’einaudiana, pardon, eneidiana Didone…
.
(http://doc.studenti.it/appunti/epica/2/didone-innamorata.html )
 
Avete presente quei cantanti che, considerati freschi e dirompenti in gioventù, non si rassegnano a invecchiare? Ebbene, innovativi e dirompenti furono senz’altro gli ex Luther Blissett  (poi Wu Ming) ai tempi delle beffe d’oro, ma ormai i loro tentativi di restare eternamente trendy li fanno assomigliare a Rita Pavone quando canta il Ge-Ghe-Ge con le stesse mossettine di quando aveva 16 anni, in qualche ospitata televisiva per vecchie mummie della canzone.
 
Già nel lontano 28 maggio 2008 scrissi:
.
Wu Ming 1 mi ricorda sempre più da vicino un personaggio de "Il monello", popolarissimo fumetto della mia infanzia: SUPERBONE, lo spaccone cicciottello con una poderosa zia armata di scopa come unica parente visibile e un gruppetto di amici "monellini" come cornice alle sue prodezze. Lo disegnava Erio Nicolò.”
 
http://lucioangelini.splinder.com/post/17268972/UN+PEZZO+CHE+NON+USCIR%C3%80+SU+CA
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Ecco, secondo me è stata sicuramente l’ansia di lasciare una traccia profonda nella storia della letteratura italiana, insieme a un grave attacco di quell’Autorialità tanto deprecata fino a pochi anni addietro, a spingere Wu Ming 1 a proporsi come Padre Fondatore di un movimento inesistente… 
 
Ma torniamo a bomba. Che cosa sostiene, in sostanza, il Nostro in questa seconda parte delle Reazioni de Panza?
 
Sostiene di saperla più lunga di tutti, e in particolare di certi suoi detrattori così poco dialogantes e così tanto negantes. Per dirne una dichiara di conoscere a menadito la teoria degli insiemi
. 
«L‘insieme degli esseri umani mutilati comprenderà uomini senza il braccio destro, donne senza la gamba sinistra, uomini privi di braccio sinistro e gamba destra, donne prive di entrambe le gambe, uomini privi di entrambe le mani etc. Dentro questo grande insieme, le diverse tipologie formeranno sottoinsiemi, intersecati ad altri sottoinsiemi in base a elementi comuni: nell’intersezione tra il sottoinsieme "Uomini senza mani" e il sottoinsieme "Uomini senza piedi" scriverò "UOMINI"; nell’intersezione tra il sottoinsieme "Uomini senza mani" e il sottoinsieme "Donne senza mani" scriverò "SENZA MANI", e così via.»
.

Chiarito ciò, non si perita di tracciare due grandi insiemi:
. 
1) “Le mie teorie sul NIE sono ganzissime” (nessun sotto-insieme);
.
2) "Le vostre obiezioni sono mere cazzate” (da fallo = cazzo > fallacia > cazzata). Seguono vari esempi di sotto-insiemi (cazzata A, cazzata B eccetera).
. 

Oppure si aggrappa a tutti i DISCLAIMER di cui ha prudentemente farcito il suo saggio (un po’ come fa la Vodafone nei suoi contratti) per poter respingere a priori ogni tipo di accusa.
Es: “Il mio è un testo provvisorio, volutamente problematico e difettoso, aperto a modifiche, integrazioni, critiche, superamenti”. Perché accusarlo, dunque, di provvisorietà, difettosità, limitatezza di indagine eccetera?
E grazie al cazzo! Epperò il saggio è uscito lo stesso, senza minimamente aspettare alcuna integrazione o miglioria. L’importante, evidentemente, era che iniziasse a fruttare royalties il più in fretta possibile°-*

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30 Risposte to “NEW ITALIAN EPIC: REAZIONI DE PANZA / part 2”

  1. utente anonimo Says:

    Ma non è che… è Wu Ming 1 che ti ha venduto l’appartamento del post precedente?

  2. Lioa Says:

    Vuoi dire che anche “Roberto Bui” sarebbe uno pseudonimo? Wu Ming 1 come pseudonimo di Roberto Bui che a sua volta sarebbe pseudonimo di… A****** P******?
    Suvvia, non facciamolo più trollone di quello che è.

  3. utente anonimo Says:

    Guarda Angelini, io ho sempre pensato che tu fossi un troll fastidioso, e questo sia prima che prendessi di mira me che dopo, cioè ora che mi rivolgi qualche complimento, ma questa cosa che Wu Ming1 ha cambiato il titolo del suo pezzo (part 1 anziché 1^ parte)
    per timore che chi lo digitasse su google venisse dirottato sul tuo blog anziché su Carmilla è fantastica, è la prova definitiva che tu sei la nemesi di VM0. Per chi non lo sapesse, VM0 fu un blog simile al tuo anche nella grafica pop che fingendo di prendere parte per Antonio Moresco e Carla Benedetti nella controversa diatriba sulla Restaurazione in realtà li pigliava per il culo. In teoria VM0 era l’acronimo di una coppia di omosessuali, in verità si trattava di Wu Ming 1 e Giuseppe Genna, due fra i più acerrimi avversari appunto di Moresco e Benedetti su quella questione. Wu Ming 1 arrivò perfino a scrivere un pezzo sull’Unità di elogio a VM0, cioè a se stesso; un po’ come se Giovanni Chouckadarian oggi scrivesse un articolo su “Il Giornale” pieno di complimenti verso i post di “Silvio” su it.cultura.libri (“silvio” era il nickname di Giovanni Chouckadarian).

    ciao
    sergio garufi

  4. Lioa Says:

    @ Garufi. Ecco, mi hai fatto arrossire di piacere:- )

  5. utente anonimo Says:

    Mai considerato Lucio un troll…

    Ghega

  6. Lioa Says:

    Grazie, Ghega. Sempre squisita e benevola:- )

  7. utente anonimo Says:

    ciao Ghega, volevo dirti che il tuo stimolo dall’altra parte è bellissimo, non ti ho ancora risposto perchè la vitaccia gira vorticosamente, ma lo farò presto.

    Lucio, scusa, non ho tempo di leggere la second part; la questione degli insiemi l’hai sviluppata tu o è farina di Wm1?

    julia

  8. Lioa Says:

    @ Julia. La citazione in corsivo sugli insiemi è tratta dal testo di WM1.

  9. utente anonimo Says:

    Lucio, sulle cose serie non si scherza (dicono) 😉

    Julia, “niet problema”, quando vorrai.
    Leggendo il testo di RB ho notato l’inusuale ricorso all’insiemistica e sono sicura che lo spunto se lo sia preso dai tuoi interventi su queste pagine (vedi anche la questione prima- seconda parte). Con la scusa della contaminazione si rubacchia e si finge di non averlo fatto. Le fonti? Mai! Se non sono importanti e influenti 😉
    Ciao.

    Ghega

  10. utente anonimo Says:

    Wu Ming 1 legge mai queste pagine?

    Sergio Rufo

  11. Lioa Says:

    Le legge regolarmente e preleva spunti per sempre nuovi DISCLAIMER, ma invano:- )

  12. utente anonimo Says:

    “C’è chi si ostina a prendere le sue caratteristiche una per volta, al fine di ritrovarle altrove nello spazio e nel tempo, quando la novità sta proprio nella sin-tesi [“porre insieme”], nel fatto che molte opere popular tra loro coeve abbiano in comune molti di quegli elementi, e soprattutto sta nel come li condividono adesso [2]. Molte-pop-coeve-condivisione-adesso.”

    Certo, non possiamo dire che il WM che oggi scrive queste cose non sia scaltro. Dettaglia in paragrafi e sottoparagrafi tutta una serie di considerazioni che tentano di convincere sulle ragioni di un “processo” – come lo chiama lui – ma che evitano di spiegare le ragioni di un’invenzione.
    D’altronde, dire che la peculiarità primaria dell’espressione del NIE è il “concatenamento” è come dire che ogni trasformazione – e quindi anche il NIE lo è? – deve avvenire nel tempo e nello spazio considerando l’ineluttabilità rivoluzionaria che la caratterizza.
    Traduciamo:
    Se il “concatenamento” uomo-cavallo-staffa-lancia era un segno dei tempi – un segno non necessariamente legato al senso di conquista, peraltro – la catalogazione in una corrente definita NIE non è tale, visto che non si manifesta come segno dei tempi ma come forzatura di schemi (sia sociali che culturali) per scopi facilmente deducibili.
    Se da una parte c’è una concatenazione (suona meglio vero? Implica l’azione) di elementi che si integrano – e che esistono al di là del loro concatenarsi – dall’altra c’è un’invenzione che mette INSIEME criteri che non trovano modo di essere in un contesto se non forzandolo. Un’invenzione che, invece di integrare i componenti, li sintetizza raggruppandoli e li disperde individualizzandoli.
    Questi elementi non rappresentano, individualmente, l’Epica, ma ci si ostina a voler rappresentare una Nuova Epica forzando questo insieme.
    E’ in questo che sta la scaltrezza di WM.

    Facendo riferimento, poi, al brano riportato in questo post, WM non dice che i giochi a cui fa riferimento sono quelli linguistici di Wittgenstein e che per lo stesso il contesto in cui si esprimevano doveva tener conto dei significanti. Come dire che in questo tempo, nel contesto letterario italiano, Gomorra di Saviano mostra “una somiglianza di famiglia” con L’inattesa piega degli eventi di Brizzi perché entrambi esprimono un gioco di rimando al senso di oppressione pur “significando” forme diverse di liberarsene.
    Quello che non è chiaro, al punto 2c Espediente “le oche sono uomini” è perché il collettivismo venga usato come confutazione al concetto contorto di insiemistica che pone ad esempio, considerando che il pensiero Wittgensteniano concepisce una pluralità che ripudia il ricorso alla convenzione.

    “Ecco, qui, toccato il fondo, cioè tutto quello che abbiamo ridotto a convenzione”
    L. Wittgenstein, The Blue and Brown Books, cit., p.24.

    Mi viene da pensare che “il tutto fa brodo”, tipico dei finti intellettuali, cerchi di dare spessore ad un prodotto letterario che, di fatto, non ha alcun valore socio-culturale.
    D’altronde, di operazioni di questo tipo è pieno il parterre letterario e, quindi “nil novi sub soli” caro il mio WM…

    Continuerò dall’altra parte per rispondere al bellissimo quesito di Ghega sull’intellettuale che non c’è.

    julia
    la afermante

  13. Lioa Says:

    @ Julia. Dimmi se sei d’accordo con me sulla spiegazione che ho dato in Nazione Indiana della poesia di Viola Amarelli. Qui:

    http://www.nazioneindiana.com/2009/03/14/gradazioni-di-viola-6/#comments

    :- )

  14. utente anonimo Says:

    Julia, così ti esponi a un “Reazioni de panza 3”. Lo sai che che dichiarando le proprie opinioni si rischia la gogna 🙂

    Ghega

  15. utente anonimo Says:

    Lucio, la tua parafrasi è anche peggio della poésia stessa. Due vere schifezze!

    Ghega, la gogna vera è in strada, e ti confesso che ho la sensazione che l’eventuale third part potrebbe contenere riferimenti allo storicismo visto che, oltre al collettivismo di W. non resta che Gadamer a tentare di salvare il corollario Wuminghiano. Staremo a vedere.

    E’ pomeriggio di sole, e il mio posto è la strada.
    Buone letture a voi.

    julia

  16. utente anonimo Says:

    Sai che la tua lettura non mi convince?
    Se ha chiamato “Prima parte” il testo precedente, è chiaro che su google cercheremo una “Seconda parte”. E troveremo invece il tuo post. Se davvero avesse voluto occultare il tuo post, avrebbe usato proprio l’espressione “Seconda parte”, perchè credo che Carmilla nei risultati di google sia più alta di qualunque pagina del tuo blog.
    Chiamare questo testo “Part 2” invece sembra fatto per assicura che il tuo post RIMANGA VISIBILE.
    Sembra, almeno a me, che non abbia voluto coprirti.

    Sergio

  17. Lioa Says:

    Dimentichi che il mio “seconda parte” era già uscito da un pezzo quando WM1 decise di pubblicare il suo “part 2”. Ma adesso in google ci sono sia il mio “seconda parte”, sia il mio “part 2” (oltre il suo). In pratica ho due seconde parti:- )

    P.S. In realtà non mi interessa una mazza sottrargli lettori o aumentare la nebulosità della nebulosa°-*

  18. Lioa Says:

    @ Julia. Come hai potuto non apprezzare i colpi di kalashnikov sui piedi dell’amata, che poi si affretta a medicarli con acqua di mare opportunamente DISSALATA? Devi avere un cuore di pietra:-/.

  19. elio_c Says:

    > nell’intersezione tra il sottoinsieme “Uomini senza mani” e il sottoinsieme “Donne senza mani” scriverò “SENZA MANI”

    Sbalordisco: QUELLA E’ L’UNIONE, NON L’INTERSEZIONE!!! L’intersezione sarebbe semmai costituita dagli “ermafroditi senza mani”!

    E pensare che adesso l’insiemistica si insegna già alle elementari…

    Siamo proprio in buone mani…

    Ciao Lucio

  20. utente anonimo Says:

    Ho cercato quelle frasi per vederle nel loro contesto, vista la svista (scusate il gioco di parole) ma l’articolo è stato corretto il 14 marzo (su segnalazione di Girolamo De Michele, c’è scritto in fondo). Adesso dice così:

    Nelle recensioni questo argomento è rimasto sfumato o implicito (ad esempio, Trevi scrive: “l’esemplificazione condotta su testi italiani sembra più il frutto di un sorteggio che di una comprensibile tassonomia”). In forma esplicita, l’ho trovato in una specie di libello anti-NIE (sì, ehm, succede anche questo…) che ha avuto un po’ di circolazione in rete, e non escludo che altri possano ricorrervi credendosi furbi.
    In pratica, viene contestata una mia affermazione, quella che, per stare nella nebulosa NIE, un’opera non deve per forza avere tutte le caratteristiche elencate.
    Se uno ricorda la teoria degli insiemi (si studia alle medie), la mia è un’autentica banalità: l’insieme degli esseri umani mutilati comprenderà uomini senza il braccio destro, donne senza la gamba sinistra, uomini privi di braccio sinistro e gamba destra, donne prive di entrambe le gambe, uomini privi di entrambe le mani etc. Alcune di queste categorie avranno in comune con altre soltanto una caratteristica: la mutilazione. E’ vero che un tizio senza gambe conduce una vita molto diversa da quella di un mancino privo della mano destra, eppure sono entrambi mutilati.
    Dentro il grande insieme del NIE, le diverse tipologie formano sottoinsiemi, che possiamo rappresentare come cerchi (i “diagrammi di Venn”), sovrapposti ad altri cerchi in base a ulteriori caratteristiche comuni, che saranno di volta in volta diverse. Per questo non è necessario che condividano proprio tutte le caratteristiche.
    Tuttavia, viene comodo dire che il memorandum afferma l’identità di oggetti tra loro diversi. Non vorrai mica dire che gli scimpanzè sono uomini perché condividono la maggior parte delle caratteristiche dell’uomo (il 98% di DNA)? Stai accomunando autori e romanzi troppo diversi. Stai dicendo che le oche sono uomini. Ergo, la nebulosa non esiste.
    A parte che è chi mi rivolge l’accusa a confondere diverse categorie tassonomiche (ordine e specie nel caso degli scimpanzè, classe e specie nel caso delle oche), questo è il punto in cui mi trovo in imbarazzo.
    – In imbarazzo? E perché?
    Perché i modi di confutare una simile cazzata sono tanti da non saper scegliere. Uno a caso? Sicuri? E va bene.
    Scelgo la teoria dei giochi di Ludwig Wittgenstein, secondo la quale ABC, BCD, CDE, DEF appartengono allo stesso insieme, anche se ABC e BCD non condividono una caratteristica, e addirittura ABC e DEF non ne condividono alcuna, almeno in apparenza. All’interno della serie, e cioè non isolati dal contesto, i diversi oggetti mostrano una “somiglianza di famiglia”.
    Umberto Eco ha usato questa logica per identificare ben 13 caratteristiche dell’Ur-Fascismo, o Fascismo Eterno: «tali caratteristiche non possono essere irregimentate in un sistema; molte si contraddicono reciprocamente, e sono tipiche di altre forme di dispotismo o di fanatismo. Ma è sufficiente che una di loro sia presente per far coagulare una nebulosa fascista» [5].

    Io non mi intendo per niente di insiemi o di logica, Elio C, questo ragionamento ha delle falle? (a parte il giudizio a monte sulla NIE voglio dire).

    Sergio

  21. elio_c Says:

    Provo a precisare la mia critica.

    > “per stare nella nebulosa NIE, un’opera non deve per forza avere tutte le caratteristiche elencate”

    Questa è un affermazione di “buon senso” che non ha alcuna necessità (né possibilità) di venire “imposta” dall’autorità di qualche attrezzo logico-formale.
    Mi pare che la questione vera si possa porre in questi termini: “la caratterizzazione (ragionevolmente flessibile come consiglia il contesto) N.I.E. riesce o no a cogliere qualcosa di essenziale?”.
    Messa così forse si capisce meglio come la questione affondi nell’intrico filosofico-estetico-esistenziale di ciascuno e verrà infine determinata dall’adesione (quanto mai soggetta a perturbazioni affettive) dei partecipanti al gioco.

    Premesso questo, penso vi fosse un innegabile infortunio in quell’uso del termine “intersezione”, termine che (come sempre in matematica) ha un significato preciso e “non negoziabile”. Amichevolmente, io lo farei velocemente sparire (stamattina c’era ancora).

    Devo anche dire, ma qui siamo su un altro piano, che non mi piace neppure l’accenno alla “teoria dei giochi”. Quella di Wittgenstein è una “teoria dei giochi *linguistici*” che ha ben poco a che fare con la “teoria dei giochi” propriamente detta. La prima è filosofica, la seconda è matematica. La prima si libra sui baratri del senso e serve sostanzialmente a discutere di cose interessanti, per la seconda si pongono tutt’altre problematiche (applicabilità).

    Insomma quest’uso un po’terroristico ma comicamente maldestro della matematica mi ha ricordato gli impagabili precedenti descritti da Sokal&Bricmont in “Imposture Intellettuali”. Statene alla larga.

    Tengo anche a dire che io avevo sostanzialmente in simpatia il progetto NIE (almeno così mi sembra di ricordare: http://elio3.splinder.com/post/17093513 )

    Cordiali saluti
    Elio

  22. utente anonimo Says:

    Sì , adesso la parola “intersezioni” non c’è, c’è scritto “sovrapposizioni”, forse più generico, e gli esempi sono un po’ diversi da quelli che riportava Lucio nel post. Interessante quello che dici ma lasciamo fuori il terrorismo che è una cosa più seria, comunque mi piace ogni tanto fare l’amico del giaguaro e darei a Cesare quel che è di Cesare, come quando scrivi che:
    “Questa è un affermazione di “buon senso” che non ha alcuna necessità (né possibilità) di venire “imposta” dall’autorità di qualche attrezzo logico-formale.”
    e infatti l’attrezzo logico-formale mi sembra sia tirato fuori perché gli interlocutori (il panphlet che cita) avevano negato l’affermazione di buon senso, forse per eccessiva voglia di cavillare sul piano logico-formale. mi sembra sia come se Bui dicesse: se volete stare su quel terreno va bene, come volete, e allora torna a dimostrazioni da scuola elementare. Non dimentichiamoci che queste sono risposte in fondo, non è un testo che pretende di essere scientifico e ci sono diverse battute.

    Ho provato a leggere il tuo testo sulla NIE e ho fatto un po’ di fatica perché mi mancano dei concetti, ad esempio, qual’è la differenza tra “livello allegorico” e “livello archetipico”?

    Sergio

  23. utente anonimo Says:

    Mi intrometto per chiedervi un parere sulla credibilità di chi cancella e cambia il concetto alla luce di quanto contestato.
    Ogni logica viene meno, a questo punto.

    julia

  24. utente anonimo Says:

    C’è scritto così:

    “Ringraziamenti
    Questo testo non avrebbe visto la luce senza gli apporti di Wu Ming 2 e Girolamo De Michele. In particolare, Girolamo mi ha fatto notare che, nella versione inizialmente pubblicata, il paragrafo 2c. conteneva ancora formulazioni ambigue dal punto di vista logico, che ho corretto in data 14/03/2009. I get by with a little help from my friends.”

    Accogliere un suggerimento e migliorare un testo non è in sé disdicevole, come lettore non mi da grossi problemi. In più lo dichiara. Mi interessa di più sapere se effettivamente adesso il testo “fila liscio” o no, ma forse non ho tutti gli strumenti.

    Sergio

  25. utente anonimo Says:

    Ma vi sentite bene?

    Sergio Rufo

  26. utente anonimo Says:

    adesso che mi ci fai pensare, no.

    Sergio

  27. elio_c Says:

    Nemmeno io vedo nulla di scandaloso nell’apportare delle correzioni sulla base delle obiezioni ricevute, penso anzi sia il vantaggio principale offerto da Internet. Devo però rimandare a stasera eventuali sviluppi della discussione. Ciao

  28. utente anonimo Says:

    Anche perché, almeno mi sembra, la correzione riguarda un esempio ipotetico in parte improprio, non lo svolgimento generale. Se la critica era che se un libro non ha tutte le caratteristiche elencate allora non può stare in quell’insieme, era una critica non solo cavillosa ma anche sbagliata. La risposta, correzione o non correzione, è comunque convincente e basata sul buon senso.

    Sergio

  29. utente anonimo Says:

    sempre tenendo fermo il punto che io questa benedetta NIE non ho ancora capito cosa sia.

    Sergio

  30. BOCL N. 40 (LA BUFALA DEL NEW ITALIAN EPIC 3.) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

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