INTORNO A UNA POESIA DI VIOLA AMARELLI

Leggo QUI  :

(labirinto)
di
Viola Amarelli

«La forma delle dita, dei tuoi piedi
si accartoccia e che verrà dopo
è un bel imbroglio o, più esatto, il garbuglio
lo stesso per cui ridiamo insieme ora
bevendo l’aria, attenti alla suonata venisse
alcuno – non viene mai nessuno
per fortuna,
la forma temporanea che è il mondo
questo qui ora, lacrime e sangue
non tante storie, asciuga entrambi
con la sabbia e poi versaci l’acqua
dissalando il tuono delle
armi, fragore ogni secondo
in fuga ora tu baci
un bacio senza forma, s’è rotto il filo
inutile Arianna.»

Interpreto:

«Due innamorati passeggiano a piedi nudi sulla sabbia (nominata nel sestultimo verso), probabilmente gli occhi negli occhi e qindi senza far caso al resto. Sembra loro quasi di “bere” l’aria così ricca di iodio. D’improviso gli occhi dell’uomo si abbassano sui piedi di lei e ne colgono la deludente forma a cartoccio. Lì per lì scappa a entrambi da ridere, poi, all’improvviso, l’uomo, colto da raptus, tira fuori una tonante arma (un kalashnikov?) e glieli centra con una pallottola. La ragazza, alla vista del sangue, piange (”lacrime e sangue”), poi si versa dell’acqua di mare (opportunamente dissalandola) sulle ferite. Ormai l’incanto è rotto e la ragazza si dà alla fuga.»

[Pubblicato 14 Marzo 2009 alle 12:41 ]

(Impianto di dissalazione a Gidda, sul Mar Rosso)

Marco Palasciano:

«Che sintassi! che palpito dedalico!
tutt’altro che pedestre ovver podalico!
ogni partenza viòlea è un parto tale
di virtù, ch’esce il frutto senza male;
né tu vorresti s’arrivasse mai,
ma i versi ognor facessero viavai.»

[Pubblicato 15 Marzo 2009 alle 05:50 ]

Soldato blu:

voglio tentarla anch’io la parafrasi:

il tuo piede s’inconchiglia al mio
come l’aria fa dei nostri respiri
un unico sorso

mentre giochiamo al timore

dimentichi
usiamo il non.ricordo
per ridimenticare

ora
resti in bilico

ma deciso
ti adagi tra i due corni

inutile distrarsi

[Pubblicato 14 Marzo 2009 alle 22:02 ]

E Liviobo:

«io tendo a sostenere che le scritture non siano “aperte”, ma abbiano un senso almeno dominante, o una linea di pendenza obbligata. qui ipotizzo che si tratti semplicemente del racconto, nella gradazione di viola di un qualche tramonto, di una “perdita di contatto” fra 2 amanti, lo sfumare di un momento di coincidenza emotiva in una bacio senza forma… con ciò senza delegittimare la metalettura di angelini… »

[liviobo Pubblicato 17 Marzo 2009 alle 06:58 ]

 

(Immagine in alto da http://farm2.static.flickr.com/1306/1075326696_f48f85b635.jpg?v=0 )

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2 Risposte to “INTORNO A UNA POESIA DI VIOLA AMARELLI”

  1. marcopalasciano Says:

    🙂 Oh! che delizia, andando per la Rete,
    scoprire a un tratto d’essere citati!
    il mio ego si espande come un rospo.

  2. Lioa Says:

    Ebbene sì, citato nel prestigiosissimo ‘Cazzeggi Letterari’, il blog che ha turbato i sonni e i sogni di Loredana Lipperini, Giuseppe Genna. Wu Ming 1…
    Che altro potresti chiedere alla vita? *-°

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