DISASTRI ANNUNCIATI

Grandi navi in laguna, a un pelo da San Marco…

(Vd: http://www.youtube.com/watch?v=Zx8pWUTnp4w )

(Foto di Luan)

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8 Risposte to “DISASTRI ANNUNCIATI”

  1. utente anonimo Says:

    Lo sapevo e ne ero inorridito. Ce lo racocntò un’amica che aveva fatto una crociera con questi grattacieli galleggianti. Una mattina si erano svegliati e invece che bella ciao videro scorrere dal balcone della cabina i palazzi di Venezia.

  2. utente anonimo Says:

    dimenticavo: carlo capone

  3. Lioa Says:

    Questo?
    http://www.babelearte.it/tipoartista.asp?arid=865&lid=

  4. Lioa Says:

    Questo?
    http://www.babelearte.it/tipoartista.asp?arid=865&lid=

  5. utente anonimo Says:

    no, questo

    http://carlocapone.altervista.org/e/index.php

  6. utente anonimo Says:

    no, questo

    http://carlocapone.altervista.org/e/index.php

  7. Lioa Says:

    “Sono nato tre volte. La prima a Napoli, la seconda quando ebbi Valentina e la terza scorgendo il mio primo libro alla Fiera di Torino.
    Quanto alle morti, anch’esse parecchie. Il giorno in cui capii di non essere speciale, ad esempio, o quando presi una laurea e mi accorsi che ero depresso, o ancora nel varcar con cipiglio una soglia e venir accoppato da un urlo di sirena. Ahimè, nient’affatto partenopea. Ce n’è un’altra di fine, che non mi riguarda eppure ha inciso. E’ quella di don Peppino Diana – un prete di Casal di Principe, vicino Caserta – scomparso la Domenica delle Palme del 94. Irruppero in sacrestia e gli piantarono due palle tra gli occhi. Dava fastidio, si disse. A lui il mio pensiero.”

    Bene.

  8. Lioa Says:

    “Sono nato tre volte. La prima a Napoli, la seconda quando ebbi Valentina e la terza scorgendo il mio primo libro alla Fiera di Torino.
    Quanto alle morti, anch’esse parecchie. Il giorno in cui capii di non essere speciale, ad esempio, o quando presi una laurea e mi accorsi che ero depresso, o ancora nel varcar con cipiglio una soglia e venir accoppato da un urlo di sirena. Ahimè, nient’affatto partenopea. Ce n’è un’altra di fine, che non mi riguarda eppure ha inciso. E’ quella di don Peppino Diana – un prete di Casal di Principe, vicino Caserta – scomparso la Domenica delle Palme del 94. Irruppero in sacrestia e gli piantarono due palle tra gli occhi. Dava fastidio, si disse. A lui il mio pensiero.”

    Bene.

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