LANCE ARMSTRONG MONTA IN GONDOA CHÉ TE PORTEMO AL LIDO…

Il sindaco Cacciari alla presentazione del Giro d’Italia ieri in piazzetta San Marco. Ha dichiarato: «Sul ciclismo potrei partecipare a Lascia e Raddoppia!» [Lo si vede spesso in bicicletta al Lido di Venezia, n.d.r.]

Uno dei più grandi campioni di tutti i tempi, Lance Armstrong, sul palco.

Lance Armstrong si allontana verso la gondola…

In bocca al lupo, Lance!

«La sua carriera è stata funestata nell’ottobre del 1996 da un cancro ai testicoli, sconfitto nel 1998; a seguito di ciò è diventato un simbolo della lotta a questa malattia, che sostiene con numerose iniziative, tra le quali la fondazione della Lance Armstrong Foundation molto nota anche perché finanziata da un’idea di Lance: il braccialetto Livestrong» … «Per ragioni sconosciute alla scienza, i muscoli di Armstrong producono meno acido lattico del normale. Il punto a favore di Lance è che il suo organismo elimina l’acido lattico in un modo più efficiente, dandogli la possibilità di mantenere più potenza per un periodo di tempo più lungo; inoltre, Lance Armstrong metabolizza il suo ossigeno meglio di molti corridori . E Lance non appare avere molto calo nella sua capacità di rinnovamento ossigenatorio mentre sale sempre più in alto nelle montagne». (Da Wikipedia)

«Armstrong ha affermato che si presenterà per il dovere di riportare attenzione sul problema del cancro, ma che ce la metterà tutta per dare il massimo, confrontandosi con i rivali più giovani (vedi video da Gazzetta).» (Da http://www.suipedali.it/articolo/giro-d-italia-2009-ci-sara-anche-lance-armstrong/837/ )

VIDEO:   QUI

(Foto di Lucio Angelini)

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3 Risposte to “LANCE ARMSTRONG MONTA IN GONDOA CHÉ TE PORTEMO AL LIDO…”

  1. cloubar Says:

    Uhm, qualche mese fa si parlava della partecipazione di Armstrong al giro in termini non proprio lusinghieri. Vedere qui:http://www.paoloziliani.it/news.asp?id=461

  2. Lioa Says:

    Ciao Carlo. Cattivissimo, in effetti, il pezzo di Ziliani, di cui riporto l’incipit:

    ***La cascata di melassa che giornali e tivù ci stanno sbrodolando addosso a proposito di Lance Armstrong, che a 37 sarà al via del Giro del Centenario, rischia di provocare molto presto un effetto-nausea. “Torno per la lotta al cancro”, annuncia il corridore texano: che però, se davvero avesse a cuore le sorti del mondo in cui ha vissuto e che lo ha reso grande – il mondo del ciclismo – e se davvero avesse a mente tutti i ragazzi suoi compagni di corsa che oggi non ci sono più, perché sono morti, forse dovrebbe dire: “Torno per la lotta al doping”. Che a ben guardare è un altro tipo di cancro: molto più battibile, se tutti lo volessero. Invece no. La verità, molto meno romantica, è che il cowboy col sorriso alla Bush non torna né per la lotta al cancro, né (figuriamoci) per la lotta al doping: semplicemente, ad Armstrong serve un bel battage pubblicitario che gli consenta di puntare prossimamente, con ragionevoli probabilità di successo, alla poltrona di governatore del Texas (tanto per cominciare). Se poi il buon Lance trova qualcuno che gentilmente gli infila qualche milione di euro, da convertire in dollari, nel portafogli, tanto meglio, of course.***
    Eccetera. Che Armstrong sia un personaggio mooolto controverso è cosa certa. Che sia stato un grande è altrettanto certo. Che si dica male di chiunque dia vita a fondazioni di tipo benefico pure…
    Non ci resta che aspettare gli sviluppi. Per quanto mi riguarda, gli rinnovo il mio ‘In bocca al lupo!’.

  3. Lioa Says:

    Ciao Carlo. Cattivissimo, in effetti, il pezzo di Ziliani, di cui riporto l’incipit:

    ***La cascata di melassa che giornali e tivù ci stanno sbrodolando addosso a proposito di Lance Armstrong, che a 37 sarà al via del Giro del Centenario, rischia di provocare molto presto un effetto-nausea. “Torno per la lotta al cancro”, annuncia il corridore texano: che però, se davvero avesse a cuore le sorti del mondo in cui ha vissuto e che lo ha reso grande – il mondo del ciclismo – e se davvero avesse a mente tutti i ragazzi suoi compagni di corsa che oggi non ci sono più, perché sono morti, forse dovrebbe dire: “Torno per la lotta al doping”. Che a ben guardare è un altro tipo di cancro: molto più battibile, se tutti lo volessero. Invece no. La verità, molto meno romantica, è che il cowboy col sorriso alla Bush non torna né per la lotta al cancro, né (figuriamoci) per la lotta al doping: semplicemente, ad Armstrong serve un bel battage pubblicitario che gli consenta di puntare prossimamente, con ragionevoli probabilità di successo, alla poltrona di governatore del Texas (tanto per cominciare). Se poi il buon Lance trova qualcuno che gentilmente gli infila qualche milione di euro, da convertire in dollari, nel portafogli, tanto meglio, of course.***
    Eccetera. Che Armstrong sia un personaggio mooolto controverso è cosa certa. Che sia stato un grande è altrettanto certo. Che si dica male di chiunque dia vita a fondazioni di tipo benefico pure…
    Non ci resta che aspettare gli sviluppi. Per quanto mi riguarda, gli rinnovo il mio ‘In bocca al lupo!’.

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