PICCOLI VENEZIANI CRESCONO

piccolo

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Proprio ieri ho postato su Nazione Indiana un commento al post "La responsabilità dell’autore" di Erri De Luca, a proposito dell’impegno politico di scrittori e uomini di cultura:

«Qui a Venezia gli scrittori prestati alla politica non mancano… Sono stato ai Magazzini del Sale, di recente. Parlavano Cacciari, Orsoni, Bettin, Caccia. Tutti a riempirsi la bocca di espressioni come green economy, net economy, creative city (una gara a chi sfoderava più English). Quello che ci ritroviamo è il Mose, l’inceneritore di Marghera (pattumiera di tutto il Veneto), le Grandi Navi in bacino San Marco, l’Imob (che ha solo complicato la vita agli utenti, a fronte di una spesa di molti milioni di euro), gli hot-spot di Venezia digitale, costati l’ira di Dio per consentire ai turisti di collegarsi in Canal Grande (e chissenefrega???), mentre chi vuole semplicemente navigare a casa propria deve continuare a pagarsi l’ADSL… Insomma è tutto uno sperpero di denaro publico, mentre ai problemi gravi e urgenti non pensa nessuno. Uno per tutti: case ai veneziani a prezzi agevolati, anche per frenarne l’esodo (siamo finiti sotto quota 60.000 abitanti, dai 150.000 degli anni Cinquanta). Sul versante opposto, abbiamo il neo-napoleonico Brunetta, a cui non è ancora venuto in mente altro che trasferire la sede municipale a Palazzo Ducale (con il sogno segreto di essere scritturato dal regista Bertolucci per “Il piccolo doge”, dopo “Il piccolo Buddha”?). [Magari poi chiederà di usare la basilica di San Marco come cappella privata per lui e Titti. A chi importa che i consiglieri comunali si accapiglino nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale anziché a Ca’ Farsetti?]»

Il mio sconforto nasce dal fatto che non vedo all’orizzonte NESSUNA personalità veramente innovativa e affidabile. Vorrei che almeno i giovani veneziani si coalizzassero in una Lista Civica a sé, fuori da Pd e da Pdl… L’unico giovane che ho sentito parlare è stato tale Marco Baravalle (sempre là ai Magazzini del Sale), ma mi è parso ancora più vanesio e bizantino degli altri.

(La foto in alto ritrae una publicità elettorale attualmente appesa nei vaporetti veneziani; la foto di Brunetta è presa dalla rete.)

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3 Risposte to “PICCOLI VENEZIANI CRESCONO”

  1. kinglear Says:

    O madonnina bella! E’ proprio vero che le oche se la fanno solo con i nani che hanno il cuore troppo vicino al buco del culo. Mai fidarsi d’un nano, credimi Lucio. Un nano è una carogna di sicuro, lo canta Fabrizio De André.

    La foto di brunetta te la frego: è troppo bella, un’assurdità da baraccone carnevalesco. E’ l’espressione ultima della politica italiana. :-(((

  2. Lioa Says:

    @ Kinglear. Non è tanto un problema di statura fisica, quanto di GIGANTISMO dell’ego*-°

  3. kinglear Says:

    Io parlerei di orchite dell’ego. ^__*

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