RICORDANDO “TITTI” (CESARINA VIGHY)

Salone del libro 2010. Ricordando Cesarina VighyGiovanni Tesi e Marino SinibaldiVito MancusoSandra PetrignaniFazi

Salone del Libro di Torino 2010.

Affollatissimo, ieri mattina alle 12.00, lo stand di Fazi editore per il ricordo di Cesarina Vighy, morta recentemente di SLA. Scriveva l’autrice di L’ultima estate, il romanzo con cui debuttò 73enne vincendo il Campiello Opera Prima 2009:

"Camminare eretti e parlare, due facoltà che hanno fatto della scimmia un uomo: io le sto perdendo entrambe. Restano l’inutile pollice sovrapponibile e l’insopportabile coscienza di me… "

e più giù:

"Dicono che si nasca incendiari e si muoia pompieri. A me è successo il contrario: brucerei tutto, adesso". 

Di se stessa come moglie e madre precisava a pag. 118 dello stesso bio-docu-romanzo: 

"Mi sono sposata, ho avuto una figlia, ho volantinato per l’aborto. Con questo credevo di aver pagato, di aver compensato gli errori. In verità sono stata una moglie mediocre, di carne fredda, e soprattutto una madre manchevole. Le cattive figlie diventano cattive madri perché vogliono dare il contrario di quanto hanno ricevuto e quindi sbagliano due volte. Mandai la mia piccola a una scuola ambitissima che praticava lo snobismo alla rovescia: sita in una landa desolante, accanto a una fabbrica che produceva veleno per topi, tutto il suo sessantottismo consisteva nel rifiutare fermamente le tabelline. Non le parlai mai di dio e di religioni: risultato, scambiava – e scambia tuttora – Mosè con Noè. La lasciai crescere insomma come un cavallino selvaggio, convinta che la natura le avrebbe insegnato la vita e invece quella, maligna e matrigna com’è, le ha spostato continuamente i segnali stradali, confondendola e impaurendola. Ma non voglio parlare della mia famiglia. È viva, è sana, se la caverà. I miei fantasmi invece, di cui rappresento l’unica possibilità di tornare per un attimo in vita, mi aspettano ed esigono un piccolo autodafé… "

e soprattutto:

"Eccoci qua dopo anni di quiete che si potrebbero chiamare anni felici se solo sapessimo, mentre la si vive, che quella è la felicità."

Ma Alice Di Stefano, il cavallino selvaggio,

Alice Di Stefano

non pare affatto confusa sull’amore ricevuto da sua madre. È soprattutto lei, infatti, a continuare a lottare perché la figura grandissima di Cesarina Vighy riceva il meritato lustro.

Sottolinea l’editore Elido Fazi, nella postfazione alla raccolta di email Scendo. Buon proseguimento:  

"Alice è stata l’angelo che ha ‘montato’, come una paziente orologiaia, il testo, e spesso anche la Musa (o Musetta) ispiratrice di Cesarina. Il libro è anche suo oltre che dell’autrice, ovviamente… insieme al papà Giancarlo addirittura è riuscita a recuperare alcune vecchie mail da un hard-disk danneggiato."

I relatori intervenuti al Cesarina Vighy Memorial Day (Giorgio De Rienzo, Vito Mancuso, Giovanni Tesio, Sandra Petrignani, Marino Sinibaldi) hanno ricordato ciascuno a proprio modo la figura della scrittrice. Questi gli aggettivi o le espressioni ricorrenti: "imprevedibile", "fuori dagli schemi", "femminista", "dotata di un forte senso della libertà e della giustizia", "anticlericale", "virile" (Sandra Petrignani), "laicissima ma perennemente accesa dal vento sottile dello spirito" (Vito Mancuso).

La notizia più consolante è stata quella anticipata da Giovanni Desio. Come scrittrice, Cesarina Vighy non ci ha ancora dato tutto. Dopo L’ultima estate e il recentissimo Scendo. Buon Proseguimento, infatti, ci attende una nuova opera, forse ancora più amazing delle precedenti: una raccolta di poesie.

(Foto di Lucio Angelini)

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4 Risposte to “RICORDANDO “TITTI” (CESARINA VIGHY)”

  1. utente anonimo Says:

    Un bel post, Lucio, complimenti. Acquisterò il libro, anche perché affascinato da quel vento sottile dello spirito'che Vito Mancuso non manca mai di citare.A proposito di vento, complimenti per quello che ancora  spinge  il tuo libro del 93 ( ma non ho capito la questione del prezzo).Carlo Capone

  2. Lioa Says:

    Carlo, lo schizzo a 31 euro non l'ho capito neanch'io. Da un lato i libri fuori catalogo diventano presto introvabili, dall'altro non pensavo che il mio GGG (Grande Grosso e Giuggiolone) fosse diventato così appetibile da indurre qualcuno a specularci su:- )

  3. utente anonimo Says:

    Cesarina Vighy con il suo pregevole romanzo "L'ultima estate", indica la strada per trovare la liberta' dentro ognuno di noi! Il tuo reportage e' degno di nota Bye

  4. Lioa Says:

    La povera "Titti" ha fatto appena in tempo ad apprezzare il riconoscimento  arrivatole. Certo, meglio così che uscire del tutto Postuma De Postumis, ma un cincinino di fortuna in più, a volte, non guasterebbe…

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