LA SBARBINA GIUSI MARCHETTA

(Giusi Marchetta)

Ebbene sì, lo confesso. Ho partecipato per gioco al contest letterario di http://www.blusubianco.it/ (ideazione di otto racconti a partire dagli otto incipit – uno più cretino dell’altro – proposti dalla sbarbina Giusi Marchetta). Be’, quella gran cazzona non me ne ha ammesso nemmeno uno alla finalissima. Ma quanto è scema? :- )

Ecco il primo incipit:

"La sua camicia è una macchia bianca sul letto. Lei la ignora: infila nel cassetto la biancheria pulita, mette la borsa nuova sul ripiano più alto dell’armadio, apre la finestra e cambia aria alla stanza. Va a sedersi davanti allo specchio. È bella, oggi; sembra quasi che il trucco di ieri sera le sia rimasto addosso. Ora può girarsi, raggiungere il letto. Prima sfiora il colletto e accarezza le maniche, poi se la preme sul naso, sulla bocca. Sorride: che stupida. Va all’armadio e cerca una stampella libera. Si sforza di non guardare il telefono anche se è lì, sul comodino."

Ed ecco il mio svolgimento:

IN CAMICIA

«… Si sforza di non guardare il telefono anche se è lì, sul comodino. “Squilla, deficiente!”, gli ingiunge mentalmente. Il telefono obbedisce come per magia. Dal call center di Coin una voce petulante le ricorda la promozione in corso delle camicie in lino lavato Luca D’Altieri Life. “I can’t get no satisfaction!”, risponde irritata. E riattacca. Quello che prova adesso è un senso di languore allo stomaco. Si sposta in cucina, apre lo stipetto delle pentole ed estrae una casseruola di 20 centimetri di diametro. La pone sotto il rubinetto e vi lascia cadere almeno quattro dita d’acqua. Per renderla acida, aggiunge uno schizzo d’aceto bianco, infine la sistema sul fornello. Non appena accennerà a bollire, abbasserà la fiamma: l’acqua non deve bollire tumultuosamente, anzi non dovrebbe bollire proprio, ma sobbollire dolcemente… come la sua rabbia, in fondo. Che indelicato, il suo partner della sera prima. “Come diavolo ti sei truccata?” era stato il suo primo commento nel vederla. “Sembri pronta per l’Aida!”. Lei l’aveva guardato perplessa, poi aveva deciso di incassare in silenzio lo sfottò. In attesa che l’acqua si scaldi, torna in camera. La camicia bianca non è più sul letto. Straluna gli occhi, poi ricorda: “Ma certo, è nell’armadio! Che sbadata! L’ho appena appesa alla stampella!”. La estrae di nuovo e la indossa, poi torna a sedersi davanti allo specchio. Sì, sembra quasi che il trucco di ieri sera le sia rimasto addosso. E forse il tizio un po’ di ragione ce l’aveva. Ma chissà se quel cretino, rozzo com’era, sapeva che Ismail Pasha, kedivè d’Egitto, aveva commissionato l’Aida a Verdi per celebrare l’apertura del Canale di Suez. “Il pupo e la secchiona”, scherza mentalmente. Si preme la camicia sul naso, sulla bocca, sotto le ascelle. Il languorino allo stomaco si è fatto insistente. Sfila il libro delle ricette dal cassetto della biancheria pulita. Controlla l’indice, apre la pagina cercata e legge: “Prima di prendere in considerazione la preparazione delle uova in camicia, è opportuno spendere due parole sui fenomeni chimico-fisici alla base di questa preparazione. Le uova sono composte soprattutto da proteine, che coagulano, cioè si aggregano formando un composto solido, sotto l’azione del calore o dell’acidità… ”
“Chissenefrega!” impreca mentalmente, e sposta gli occhi più in basso, verso il paragrafo della preparazione vera e propria. “Il tuorlo non si deve rompere, se questo avviene, bisogna scartare l’uovo. Se immergiamo un uovo col tuorlo rotto, questo si disperderà nell’acqua…”. Sì, il ragazzo era rozzo e un po’ burlone, ma a letto ci aveva saputo davvero fare. Torna in cucina, apre il frigo, estrae un uovo e si sforza di romperlo delicatamente. Il tuorlo si spacca e le schizza sulla camicia bianca. “Vaffanculo!”, reagisce. “Sì, andate tutti e due affanculo. Tu, uovo della malora, e anche tu, che non mi hai ancora telefonato!”.»

P.S. Ovviamente ho scherzato. Rispetto le scelte di Giusi Marchetta, delegata alla selezione dei racconti più meritevoli niente popò di meno che da Alessandro Baricco.

(Foto da http://www.blusubianco.it/images/scuola-holden-giusi-marchetta.jpg )

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8 Risposte to “LA SBARBINA GIUSI MARCHETTA”

  1. utente anonimo Says:

    L'incipit è sciatto, ma il tuo testo è molto divertente.  Peccato per i termini che usi riferendoti a GM.

  2. utente anonimo Says:

    ps: Jan

  3. Lioa Says:

    Jan, ma l'ho ben precisato: "Ovviamente ho scherzato. Rispetto le scelte di Giusi Marchetta, delegata alla selezione dei racconti più meritevoli niente popò di meno che da Alessandro Baricco". Ho fatto finta di mettermi nei panni di un concorrente trombato e incazzato. Sciocchino pure tu.

  4. utente anonimo Says:

    Un mio parere? Tutto come di consueto gia' deciso a priori! Indipendentemente dall' aver ricevuto testi originali e di indiscussa competenza

  5. Lioa Says:

    No, non penso sia così. Semplicemente scegliere una ragazzina di primo pelo (letterariamente parlando) come unico arbitro del contest, incaricata di valutare e selezionare contributi di gente di ogni età, mi è parso abbastanza demenziale… al di là del mio caso.

  6. utente anonimo Says:

    Molto carina ma……. chi è?Carlo C.

  7. Lioa Says:

    La giovane scrittrice cui è stata affidata la gestione del contest letterario descritto in http://www.blusubianco.it.

  8. BOCL N. 45 (ALTRI RAGAZZINI DELLA LETTERATURA) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] LA SBARBINA GIUSI MARCHETTA […]

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