Archive for luglio 2010

FORZA NICHI!

27 luglio 2010

"Posso essere l’Obama bianco. Ho già spiazzato i cecchini dei dossier" 

Il resto QUI

 

(Immagine da http://www.claudiocaprara.it/mediamanager/sys.user/38949/nichi%20vendola%20sorride.jpg )

VIBRISSELIBRI TRASLOCA

22 luglio 2010

Nenio

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NENIO
romanzo di Eugenio De Medio

Scarica e leggi il libro (pdf da 670 kb)

Scarica la copertina (pdf da 721 kb)

Nenio è uno dei libri più credibili mai scritti sul tema della violazione dei minori e sulle devastazioni psicologiche che possono derivare da esperienze del genere, soprattutto se subite in giovanissima età (sei anni, nel caso del piccolo Nenio, Nazareno Davalos, protagonista del libro). Con questo romanzo-verità l’autore, Eugenio De Medio, ha inteso soprattutto dare esemplarità alla storia narrata, per contribuire ad aumentare il grado di consapevolezza intorno a un problema diffuso e gravissimo. Con sobrietà e precisione egli ricostruisce il mondo, inizialmente tranquillo, del bambino Nenio fino all’irruzione del tragico nel suo quotidiano infantile, con l’angoscioso senso di colpa che gliene derivò, il terrore di essere rimasto “incinto”, i primi segni della disgregazione, i tic nervosi, le lenzuola bucate perché tenute strette tra i denti durante il sonno, la diffidenza verso tutto e tutti, la voglia di confidarsi con i genitori, frenata dalla convinzione di non essere creduto e dalla certezza delle crudeli rappresaglie di Glauco, l’autore delle ripetute violenze, che, come fin troppo spesso accade, si consumano proprio al riparo delle rassicuranti pareti domestiche.

Continua a leggere…

 

Ricordate Vibrisselibri di Giulio Mozzi & Company (anche il sottoscritto in quest’ultima)? Ebbene, il vecchio indirizzo:

http://www.vibrisselibri.net/

va sostituito con il nuovo:

http://vibrisselibri.wordpress.com/

(anche se non si sa ancora bene se l’esperienza avrà un seguito e se il catalogo storico si infoltirà).

AGGIORNAMENTO AL POST PRECEDENTE

21 luglio 2010

vittoria

A DISTANZA DI MOLTE ORE, È FINALMENTE APPARSO NEL BLOG "LIPPERATURA" IL COMMENTO:

«Ci ho messo due anni buoni, ma sono finalmente riuscito a far capire alla signora Lipperini la differenza tra un blog APERTO AL PUBBLICO e una newsletter riservata ai propri amici o agli amici dei propri amici. Avevo frequentato il commentarium della Lippa per anni senza problemi, firmandomi con nome e cognome, poi ne ero stato cacciato e censurato “a prescindere” solo perché avevo considerato il New Italian Epic l’ennesima bufala degli ex Luther Blissett:

http://www.lucioangelini.splinder.com/post/17037784

Ora che mi ha riammesso al commentarium la perdono e chiudo la questione. Saluti a tutti

Postato martedì, 20 luglio 2010 alle 6:30 pm da Lucio Angelini »

Mi complimento, dunque, con Loredana Lipperini per il suo retromarcia. Spero abbia capito che CENSURARE è comunque e sempre sbagliato. Un ultimo appunto: anche invitare esplicitamente il proprio commentarium a non rispondermi "per NESSUN motivo" è talmente lontano dalla mia mentalità libertaria che…
Ma mi considero comunque soddisfatto. L’orrenda pratica della censura era del tutto incompatibile con una persona della sua intelligenza. Pace fatta, dunque, con Loredana Lipperini? Mi auguro proprio di sì.

MEIN KAMPF :- ) E L’INGUARIBILE LIPPERINI

20 luglio 2010

Pensavo di aver finalmente vinto la mia battaglia contro la Lipperini, dal cui blog ero stato cacciato ingiustamente (dopo una tranquillissima frequentazione durata anni) in seguito ai miei interventi anti-wuming:

http://www.lucioangelini.splinder.com/post/17037784

e invece è tutto come prima. Avete presente quei baristi (= gestori di PUBBLICI ritrovi) che dicono: "Eh no. Tu sei un rom e qui da me non ci metti piede, mi rifiuto di servirti."? Be’, la democraticità della Lippa funziona più o meno così. Tutti gli amici degli amici ammessi d’ufficio al dibattito. Gli altri, soprattutto se ironici o critici verso la Neo-epica, fuori dal recinto. Ovvio che mi sia ostinato, per mera questione di principio, a combattere questo tipo di razzismo culturale.

Ieri pomeriggio la Lipperini osservava contraddittoriamente nel proprio blog:

"… Un blog è un luogo pubblico e per sua natura aperto all’intervento di chiunque. Dunque, è aperto al dialogo."

Postato lunedì, 19 luglio 2010 alle 4:12 pm da lalipperini "

Sono riuscito a far passare il sg commento:

>Un blog è un luogo pubblico e per sua natura aperto all’intervento di chiunque. Dunque, è aperto al dialogo. 

Ho sperimentato di persona la falsità di questa affermazione. La Lippa può rintronare le ochette del suo personale Campidoglio, ma non chi l’ha conosciuta da vicino.

Postato lunedì, 19 luglio 2010 alle 11:07 pm da Lulu Anan

A quel punto è intervenuta una certa Rosemarie:

"Beh, beh, beh, signor/a lulu anan, ognuno, nei suoi blog, è padrone di tenersi quelle che lei chiama ‘le ochette’. Ma ho l’impressione che ‘il Campidoglio della signora Lipperini sia frequentato da ‘ochette’ che sanno ragionare con i propri cervelli e sanno criticare con educazione, mentre altre perone ho l’impressione che esprimano solo livida invidia. Personalmente non frequento spesso questo blog, ma lo leggo spessissimo e non sempre sono d’accordo con la signora Lipperini o con chi commenta, ma non m sognerei mai di esprimere il mio dissenso con le parole che ha usato lei, signor/a lulu."

Postato martedì, 20 luglio 2010 alle 7:57 am da Rosemarie

E LA LIPPERINI:

Rosemarie e altri. “Lulu Anan” è Lucio Angelini. Lascio visibili i suoi commenti ma mi rivolgo a tutto il commentarium: non rispondetegli per nessun motivo. Grazie.

Postato martedì, 20 luglio 2010 alle 8:03 am da lalipperini

[Preciso di essere stato costretto ad adottare dei nick sempre diversi solo per sfuggire al filtro automatico applicato ai miei commenti firmati con nome e cognome, N.d.r.]

Ho replicato:

"Ci ho messo quasi due anni a far comprendere alla Lipperini la differenza fra un blog APERTO AL PUBBLICO e una newsletter da inviare ai propri amici o agli amici dei propri amici. Ora che si è decisa a rinunciare alla CENSURA nei miei confronti, la perdono e chiudo la questione. Saluti a tutti."

Purtroppo il commento è stato CENSURATO.

Ahi ahi, inguaribile Lipperini…

(Immagine da mediamondo.wordpress.com/…/ )

PARTO PER FANO

8 luglio 2010

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Ciao. Parto per le Marche. Torno al natìo paesello per qualche giorno. Fate pure ricreazione, nel frattempo:-/

(Fotomontaggio con l’Arco d’Augusto di Fano e il suo mare da http://www.fishtel.anconaweb.com/Fishtel/DocFiles/HTML14/p06s03.gif )

WU MING 1 COME LUIGI XV: “APRÈS MOI LE DÉLUGE!”

7 luglio 2010

Scrive l’espertona di letteratura italiana contemporanea Claudia Boscolo (sì, quella che ha definito ANIMALI i visitatori di questo blog) nel suo saggio in inglese sulle smargiassate del novello Capitan Matamoros Wu Ming 1:

http://www.wumingfoundation.com/english/wumingblog/?p=1146

"Wu Ming 1 surprisingly presented an entirely new paper rather than expanding on the ‘Memorandum’. This paper, ‘We’re going to have to be the parents’, written in the wake of the suicide of US author David Foster Wallace in September 2008 and the death of Italian writer Giuseppe Genna’s father, a year earlier, envisaged the end of an era in politics and writing."

Si può ragionevolmente affermare che un articolo scritto da Wu Ming 1 un anno dopo essere rimasto orfano del papà di Giuseppe Genna (sic!) e con l’animo ulteriormente esacerbato dalla notizia del suicidio di Wallace nel settembre 2008 preannunci la fine di un’era nella politica e nella scrittura???

Suvvia, siamo seri…

E che dire della prosopopea di Wu Ming 1 quando afferma:

"Since 2008, no discussion of the current state of Italian literature has been possible without references – either positive or negative – to what we wrote. They just couldn’t ignore the “memorandum” (and the expanded version that was published as a book by Einaudi in 2009)."

("Dopo il saggio sul NIE del 2008, NESSUNA DISCUSSIONE sullo stato della letteratura italiana è più stata possibile senza riferimenti a noi.")

Mamma mia che sboroni squinternati!

L’ ESTATE È TORRIDA? COLPA DEL “ROVENTE” DIBATTITO SUL NIE:-)

6 luglio 2010

 

Quando più di due anni fa, nell’aprile 2008, Wu Ming 1 mise on line il primissimo abbozzo del suo "memorandum" sul New Italian Epic nessuno poteva immaginare che, malgrado le pernacchie levatesi da ogni parte, nell’estate 2010 Wu Ming 1 si sarebbe ostinato a considerare il dibattito sul suo saggetto autoincensatorio niente popò di meno che ancora "rovente":

http://www.carmillaonline.com/archives/2010/07/003542.html 

Tutto perché la solita Claudia Boscolo, una delle ragazze pon-pon dell’azienda wuming, è riuscita a far pubblicare in inglese il saggio "Overcoming Postmodernism: The Debate on New Italian Epic", con contributi di vari amici (Dimitri Chimenti eccetera).

Come scrivevo in un commento qualche giorno fa, i Wu Ming non sono quattro: c’è una quinta componente (non più occulta) che collabora a pieno ritmo con il quartetto megafonandone i proclami: la cugina della titolare di "Lapeperini’s blog":

http://lapeperini.wordpress.com/2010/06/29/infinocchiare-la-lipperini/

Scrive Wu Ming 1 a proposito di un dibattito svoltosi in Lipperatura – il blog filowuminghiano per eccellenza – in cui i Wu Ming la fanno da padroni:

"Di concerto con Loredana Lipperini, si è deciso di copiarlo, incollarlo in un pdf editor e ri-impaginarlo"

[Preciso solo che, per quanto mi riguarda, fui defenestrato dal commentarium di Lipperatura proprio a partire dai miei sberleffi sul Nie, dopo anni di tranquilla frequentazione, ma che lo ripeto a ‘ ffa?]

Ora Wu Ming 1 ha un bel dire che la critica ostile al NIE è "baronale, trombonesca, reazionaria" solo perché considera lui baronale, trombonesco e reazionario. O che "siamo al terzo anno di dibattito" solo perché è lui stesso a riattizzarlo in tutti i modi possibili e immaginabili, mobilitando quanti più possibili amici disolocati in alcune università straniere. O che il critico Giulio Ferroni è fetente perché scrive "qualcuno ha coniato un’apposita etichetta piuttosto balzana in verità, quella di New Italian Epic, distorcendo completamente ogni possibile accezione di “epica”", o che il dibattito sul NIE è ancora rovente. Liberissimo di immaginare tutto quello che crede, ma la realtà è che della suddetta balzana etichetta non frega una mazza a nessuno.

Gli auguriamo solo di cominciare a coltivare anche l’arte di mettersela via, ogni tanto, quando toppa, altrimenti rischia davvero di scoppiare di bile ogni volta che sente venire meno l’ammirazione che tanto Autorialmente smania di suscitare negli altri.

(Foto tratta da  http://lapeperini.wordpress.com/2010/06/11/loredana-lipperini-e-la-silenziazione-del-dissenso-2/ )

IL CAMPANILE DI SAN GIORGIO A VENEZIA

5 luglio 2010
fotofoto

Il campanile di San Giorgio a Venezia.

(Foto di Lu.Ang.)

SALVAGUARDARE L’IMPUNITÀ DI POCHI

1 luglio 2010

Mostra immagine a dimensione intera.

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«Cari lettori,

gli scrittori Einaudi firmatari di questa lettera si associano alla protesta di gran parte dei cittadini italiani contro il disegno di legge "bavaglio" che intende limitare l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine, il diritto di informazione e la libertà di stampa nel nostro paese.

Questa legge, millantando di proteggere la privacy di molti, vuole salvaguardare l’impunità di pochi, stendere un velo di segretezza sulla criminalità organizzata e, contemporaneamente, reprimere ogni voce di dissenso.

Francesco Abate; Niccolò Ammaniti; Andrea Bajani; Eraldo Baldini; Giulia Blasi; Ascanio Celestini; Mauro Covacich; Giancarlo De Cataldo; Diego De Silva; Giorgio Falco; Marcello Fois; Anilda Ibrahimi; Nicola Lagioia; Antonella Lattanzi; Carlo Lucarelli; Michele Mari; Rossella Milone; Antonio Moresco; Michela Murgia; Aldo Nove; Paolo Nori; Giacomo Papi; Laura Pariani; Valeria Parrella; Antonio Pascale; Francesco Piccolo; Rosella Postorino; Christian Raimo; Gaia Rayneri; Giampiero Rigosi; Evelina Santangelo; Tiziano Scarpa; Elena Stancanelli; Domenico Starnone; Benedetta Tobagi; Vitaliano Trevisan; Simona Vinci; Hamid Ziarati; Mariolina Venezia.»

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ma si veda anche:
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[Ovviamente mi associo anch’io alle parole degli scrittori einaudiani, malgrado la mia posizione di "zitello letterario":-) sempre più scettico sulla possibilità di incontrare un giorno il vero editore della mia vita (= diverso dalle befane dell’editoria per ragazzi con cui ebbi a che fare negli anni Novanta, tipo l’Orietta Fatucci di Einaudi Ragazzi, per i titoli pubblicati allora), N.d.r. ]
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