MEIN KAMPF :- ) E L’INGUARIBILE LIPPERINI

Pensavo di aver finalmente vinto la mia battaglia contro la Lipperini, dal cui blog ero stato cacciato ingiustamente (dopo una tranquillissima frequentazione durata anni) in seguito ai miei interventi anti-wuming:

http://www.lucioangelini.splinder.com/post/17037784

e invece è tutto come prima. Avete presente quei baristi (= gestori di PUBBLICI ritrovi) che dicono: "Eh no. Tu sei un rom e qui da me non ci metti piede, mi rifiuto di servirti."? Be’, la democraticità della Lippa funziona più o meno così. Tutti gli amici degli amici ammessi d’ufficio al dibattito. Gli altri, soprattutto se ironici o critici verso la Neo-epica, fuori dal recinto. Ovvio che mi sia ostinato, per mera questione di principio, a combattere questo tipo di razzismo culturale.

Ieri pomeriggio la Lipperini osservava contraddittoriamente nel proprio blog:

"… Un blog è un luogo pubblico e per sua natura aperto all’intervento di chiunque. Dunque, è aperto al dialogo."

Postato lunedì, 19 luglio 2010 alle 4:12 pm da lalipperini "

Sono riuscito a far passare il sg commento:

>Un blog è un luogo pubblico e per sua natura aperto all’intervento di chiunque. Dunque, è aperto al dialogo. 

Ho sperimentato di persona la falsità di questa affermazione. La Lippa può rintronare le ochette del suo personale Campidoglio, ma non chi l’ha conosciuta da vicino.

Postato lunedì, 19 luglio 2010 alle 11:07 pm da Lulu Anan

A quel punto è intervenuta una certa Rosemarie:

"Beh, beh, beh, signor/a lulu anan, ognuno, nei suoi blog, è padrone di tenersi quelle che lei chiama ‘le ochette’. Ma ho l’impressione che ‘il Campidoglio della signora Lipperini sia frequentato da ‘ochette’ che sanno ragionare con i propri cervelli e sanno criticare con educazione, mentre altre perone ho l’impressione che esprimano solo livida invidia. Personalmente non frequento spesso questo blog, ma lo leggo spessissimo e non sempre sono d’accordo con la signora Lipperini o con chi commenta, ma non m sognerei mai di esprimere il mio dissenso con le parole che ha usato lei, signor/a lulu."

Postato martedì, 20 luglio 2010 alle 7:57 am da Rosemarie

E LA LIPPERINI:

Rosemarie e altri. “Lulu Anan” è Lucio Angelini. Lascio visibili i suoi commenti ma mi rivolgo a tutto il commentarium: non rispondetegli per nessun motivo. Grazie.

Postato martedì, 20 luglio 2010 alle 8:03 am da lalipperini

[Preciso di essere stato costretto ad adottare dei nick sempre diversi solo per sfuggire al filtro automatico applicato ai miei commenti firmati con nome e cognome, N.d.r.]

Ho replicato:

"Ci ho messo quasi due anni a far comprendere alla Lipperini la differenza fra un blog APERTO AL PUBBLICO e una newsletter da inviare ai propri amici o agli amici dei propri amici. Ora che si è decisa a rinunciare alla CENSURA nei miei confronti, la perdono e chiudo la questione. Saluti a tutti."

Purtroppo il commento è stato CENSURATO.

Ahi ahi, inguaribile Lipperini…

(Immagine da mediamondo.wordpress.com/…/ )

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20 Risposte to “MEIN KAMPF :- ) E L’INGUARIBILE LIPPERINI”

  1. alpexex Says:

    cos'e'? una saga o una sega?

  2. Lioa Says:

    La risposta è dentro di te, solo che è sbajjjjata! (Corrado Guzzanti)

  3. ferrucci Says:

    Dunque, la Lipperini non si limita a buttar fuori dal suo commentarium i dissenzienti, ma addirittura ordina ai suoi commentatori cosa devono o non devono fare: la si potrebbe definire una forma pura di berlusconismo. Ah, i paradossi!

  4. Lioa Says:

    Infatti, quell'invito non le fa onore, ma ho già ottenuto un risultato (vd l'aggiornamento del post successivo). Ora credo desisterò dal seguirla. Ciao.

  5. tabagista1986 Says:

    Non conosco wu ming, ma mi incuriosisce parecchio.Posso chiedere il titolo di un' opera imprescindibile per inquadrarli?O cercare di inquadrarli è troppo borghese? :)Q è il più rappresentativo?Grazie

  6. Lioa Says:

    Guarda, non desidero influenzarti. Scoprili da solo. E' la cosa migliore.

  7. utente anonimo Says:

    Se si limitasse ad esercitare il suo modello di democrazia berlusconiana nel suo blog potremmo anche fondamentalmente strafregarcene.il problema è che si comporta esattamente allo stesso modo sulla radio pubblica.A Fahrenheit e similari.

    Ancora più grave perchè con la stessa apertura mentale e lo stesso rispetto per le altrui opinioni, affronta temi ben al là delle questioni letterarie in cui, a parte i gusti, le si potrebbe anche riconoscere una certa competenza.

    Nelle dirette, quale che sia il tema, non legge (uno che sia uno) SMS o mail che non concordino con la sua impostazione.Esattamente come a Rete 4 o Italia 1 dove il 100% degli intervistati esprime opinioni filogovernative.

    Ma che stiano attenti anche gli esperti, professori od opinionisti che sono chiamati in trasmissione ad esprimere considerazioni di alto livello.Non più di 2 settimane fa ha tirato le orecchie ad un giornalista di provincia, reo di non sufficente politically correctness.

    Per quanto incredibile possa sembrare, persino Aldo Forbice, ha uno stile di conduzione più pluralista.A Zapping ogni 3 o 4 puntate viene invitato un ospite con posizioni blandamente di centrosinistra.E prima di chiudere il telefono in faccia ad ascoltatori di centrosinistra, Forbice arriva ad aspettare anche 10-12 secondi.

    A Radio3 quando c'è la Lipperini, manco questo.Opinioni contrarie semplicemente non esistono.

  8. utente anonimo Says:

    pardonm'ero dimenticato di qualificarmiun salutoGiovanni Minguzzi

  9. Lioa Says:

    Caro Giovanni,con una mossa a sorpresa e in qualche modo inquietante, la Lipperini ha sbloccato a posteriori TUTTI i commenti che mi aveva censurato negli ultimi due anni. A parte l'insensatezza di far apparire un commento con mesi di ritardo, quando ormai il dibattito legato a un certo post è finito in archivio, ho di che temere che voglia addirittura adire le vie legali: dice che la mia non è satira, ma DIFFAMAZIONE. Le ho ricordato che il blog kataweb "Pezzi censurati", in cui riportavo parola per parola le parti da lei censurate, è stato soppresso (immagino su richiesta di chi). Il libro satirico sul Nie pubblicato on line con ilmiolibro.it di Repubblica è stato rimosso dalla vetrina (immagino su richiesta di chi). Ci manca solo che mi faccia causa per lesa Autorialità. La mia sensazione è che chiunque abbia briciolo di potere non esiti a schiacciare chi non ne ha. Però non voglio escludere un reale ripensamento rispetto a come si è comportata negli ultimi due anni. Magari la villeggiatura nelle Marche le fa bene e le sblocca la trave che ha negli occhi:-)

  10. utente anonimo Says:

    >> inquietante, la Lipperini ha sbloccato a posteriori TUTTI i commenti

    Si, avevo letto il tuo intervento del 27 luglio in DIRITTI E DOVERI DIGITALI.E' da li che poi sono arrivato al tuo blog.

    La notte di venerdì 30, vagavo per Pipperatura con l'intento di esprimere un'opinione sulla comparsata che, una decina d'ore prima, la titolare aveva fatto a 28 MINUTI su Radio2.L'ultima puntata stagionale del programma condotto da Barbara Palombelli (e quanto ci sarebbe da dire anche su Mrs.Rutelli…) s'è risolta in un epocale brainstorming, incentrato sul tema dell'editoria digitale.Le 2 onniscienti intellettuali hanno spiegato alle masse incolte tutti i segreti degli e-Book (ragazzi, ma lo sapevate che esiste addirittura un sito che si chiama Amazon che vende libri su Internet???).

    Purtroppo, il tono sarcastico del mio commento non deve averlo fatto sopravvivere di molto oltre l'ora di riaccensione del PC, sabato mattina.

    >> blog kataweb "Pezzi censurati">> è stato soppresso (immagino su richiesta di chi).

    Non c'è da stupirsi più di tanto.Kataweb, l'Espresso e Repubblica non sono la stessa compagnia di giro ?Se la Cina è abbastanza grossa da zittire Google, allo stesso modo Quella-Là, che a Repubblica, è praticamente a casa sua, non ci sarà andata meno leggera con i manutentori di Kataweb.

    Speriamo che, per il futuro, non si debba per davvero scappare tutti in Islanda.

    >>  chiunque abbia briciolo di potere non esiti a schiacciare chi non ne ha.

    Di "forma pura di berlusconismo" parlava il Ferrucci lo scorso 23 luglio.

    Aggiungerei che a me, post e commenti del bellissimo PUZZA DI MERDA (in merito alla proliferazione dei NICK generati per tener in vita PSEUDOdibattiti), hanno suggerito un ulteriore analogia con i protagonisti della recente storia e della cronache italiote.Un bel parallelismo, cioè, di questo spregiudicato utilizzo delle possibilità offerte dal Web con certe logiche e dinamiche tipiche delle "cricche" e dei "furbetti del quartierino".

    Insomma, con le dovute ovvie proporzioni, P2 e P3 o WM1,2,3, son sempre acronimi alfanumerici abbastanza stronzi, prim'ancora che deleteri.Ma se là c'era un misterioso "Cesare", qua ci sarà una "Cesarina" ?E se si, con mansioni purtroppo ben più estese di un semplice e complice "ciclostilare" ? >>  Magari la villeggiatura nelle Marche le fa bene

    Speriamo.Anche se valutando (con acrimonia spiccatamente lombrosiana, lo ammetto) le sue foto su Flickr, avrei ipotizzato per la signora mete decisamente più esotiche.Come la Dominique de Il declino dell'impero americano o Charlotte Rampling in un film più recente di cui non ricordo il nome.

    Bye

  11. Lioa Says:

    "proliferazione dei NICK generati per tener in vita PSEUDOdibattiti", dici. That's the point. E' un sospetto che mi porto dietro da anni, soprattutto nei confronti di chi liquida come TROLL chiunque non la pensi come lui. Ma la possibilità di controllare gli IP è solo del titolare di un blog, a quel che ne so…

  12. utente anonimo Says:

     

    Wikipedia mi riporta tal FEDERICO GUGLIELMI come titolare dell'alias Wu Ming 4.Codesto nominativo non dispone però di link ad una propria pagina dedicata.

    In realtà esiste la pagina del Federico Guglielmi critico musicale ( co-fondatore del Mucchio Selvaggio), produttore discografico, conduttore radiofonico, giornalista.E scrittore .Ma di cose esclusivamente concernenti il mondo delle sette note. 

    Da un punto di vista squisitamente logico-informatico parrebbero quindi essere due persone diverse.Semplice omonimia, "errore" dei devoti estensori Wikipediani o che altro ??

     byeGio

     

  13. Lioa Says:

    Credo siano la stessa persona. Comunque gli unici che ho visto da vicino, ascoltato e fotografato per il mio blog sono Roberto Bui (Wu Ming 1, il più scaltro e il più spregevole dei quattro, i.m.h.o) e Giovanni Cattabriga (il più sobrio e in buonafede dei quattro, sempre in my humble opinion). Il loro desiderio segreto è, sì, restare ANONIMI in Cina, ma anche sfondare e diventare una macchina da soldi soprattutto in America:-)

  14. ANALOGIE 2 « L U N A T I S M I Says:

    […] particolareggiata dell’episodio si trova qui, dove — per inciso — un commentatore afferma: Se si limitasse ad esercitare il suo […]

  15. Luan Says:

    Paolo, non è uscito il collegamento. Lo ripeto qui:

    http://ferrucci.wordpress.com/2012/03/05/analogie2/

    P.S. Ero quasi riuscito a scordarmi definitivamente della Lipperini, ed ecco che me la rimetti in mente… te possino*-°

  16. diait Says:

    lucio, mi chiedevo sempre come mai tu e binaghi tornaste sempre lì a farvi trattare come due bambini all’asilo… Una cose che gridava vendetta. tu almeno però con l’altro blog hai almeno un po’ pareggiato il conto.

  17. diait Says:

    ho letto ora il link di paolo. rosemarie era una frequentatrice del forum di fahre, quando era ancora vivo. ma molti sospettavano che fosse un polinick 8uno che posta con più nick e personalià diverse9, ma io non saprei. mi odiava, riodiata. 8 è la parentesi aperta, e 9 quella chiusa per chi può usare un solo ditov di una mano.

  18. Luan Says:

    @diait. è dal lontano dicembre 2011 che non metto più piede in Lipperatura*-°

  19. diait Says:

    meno male, mi viene da dire.

  20. paolo f Says:

    Loredana Lipperini è troppo forte, secondo me: se non esistesse bisognerebbe inventarla.
    Ecco cos’è riuscita a sparare commentando (completamente OT) il suo post del 3 marzo:

    Ma questo, pur di ottenere una recensione, una parola, un segno di appartenenza allo stesso ambiente di affini, non conta. Contano le virili pacche sulle spalle e i gridolini “ti amo” delle commentatrici. Non è il mondo delle meraviglie, quello dei libri: rispecchia il resto del mondo in cui viviamo. E, guarda caso, a uscire fuori dal coretto siamo pochissimi.

    Da tenersi la panza per le risate!

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