Archive for agosto 2010

VIVA LE MARCHE

20 agosto 2010
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(Il blogger marchigiano Lucio Angelini bighellona sui colli dietro Fano)
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Pare che l’America stia scoprendo le Marche, annoverate tra i cinque migliori paradisi a livello mondiale… ancorché per pensionati*-°
Così, almeno, il Corriere della Sera, riprendendo un’indagine della rivista AARP:
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AARP The Magazine Travels the Globe to Reveal the Top 5 Best Places to Retire Abroad
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[Le Marche (pronounced "lay markay"), bordering the Adriatic, is a lovely land of vineyards, snow-capped mountains, and splendid beaches (which you won’t find in Umbria). "Nature lovers will get more pristine beauty for their money in Le Marche than anywhere else in central Italy," writes John Moretti in Living Abroad in Italy. It also prides itself on some of the best fish dishes in the country—and is trendy enough to have snagged Dustin Hoffman as a tourism spokesman. Whereas Le Marche can’t match the fabled art treasures of Rome or Florence, the walled city of Urbino boasts Renaissance architecture considered among the most impressive in Italy—minus the crush of tourists.

John Williams, 62, a chiropractor from Pennsylvania, moved here 23 years ago and now lives on a three-acre country home in the village of Senigallia, just off the beach, with his wife and two teenage children. There they tend a grove of centuries-old olive trees, from which they make their own oil. "I came intending to visit for six months and stayed," he says. "I wouldn’t think of living anywhere else." Excluding the cost of housing, a minimum annual income of $20,000 is feasible, he reports, though higher incomes are more realistic. "What I like best is having beautiful beaches and mountains within 45 minutes of each other," Williams says. "There’s such a variety of choices, it’s like a permanent vacation."]

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DA DA DA. “IO FELICE QUANDO… “

12 agosto 2010

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Mi piace, la sera, guardare il programma di Rai1 "Da da da", antologia di chicche televisive e cinematografiche d’antan. Prima di ripartire per Fano e poi per Curmayeur, vi lascio anch’io un dadada dal mio stesso blog: il post "Io felice quando…" del 25 agosto 2007:

http://lucioangelini.splinder.com/post/13554278/io-felice-quando

«Tutti attraversiamo la fase caratterizzata da un fortissimo bisogno di dipendenza (dalla madre, dalle cure parentali eccetera). Poi, lentamente, ci avviamo verso l’autonomia e quell’antico bisogno sopravvive in forme solo sopite e attenuate (dipendenza da una donna, da un personaggio idealizzato, dal lavoro eccetera). In alcuni casi, però, l’antico bisogno di dipendenza si trasforma in un vero e proprio BISOGNO DI PENDENZA e allora non resta che avviarsi per piani inclinati, appunto pendenti, con lo sguardo rivolto alle cime:-) »

[Lucio Angelini in tre foto di Matteo Gherardi]

PATTI SMITH, “JUST KIDS”

11 agosto 2010

«… Un giorno d’estate indiana ci agghindammo con le nostre cose preferite – io sandali beatnik e sciarpe sbrindellate, Robert [Mapplethorpe, n.d.r.] le sue amate collanine e il gilet di montone. Prendemmo la metro fino alla Quarta Ovest e trascorremmo il pomeriggio a Washington Square. Ci spartimmo un thermos di caffè mentre osservavamo il flusso di turisti, ubriaconi e cantautori. Rivoluzionari inquieti distribuivano volantini contro la guerra. Anche i giocatori di scacchi richiamavano crocchi di spettatori. Ciascuno coesisteva in un ronzio ininterrotto di bisticci verbali, bongo e cani che abbaiavano. Camminavamo diretti alla fontana, l’epicentro di quell’attività, quando una coppia più anziana si fermò e ci fissò sfacciatamente. A Robert piaceva essere notato, così mi strinse la mano con fare affettuoso.
"Oh, fagli una foto", disse la donna al suo amato marito. "Penso che siano degli artisti."
"Oh, avanti", fece lui scrollando le spalle. "Sono soltanto ragazzini."» (1)
 
(Da Patti Smith, JUST KIDS, Feltrinelli editore, traduzione di Alessandro Mari, pag. 55) .
 
(1) Ma la donna aveva visto giusto. Dopo anni di gavetta e di fame, Patti e Robert sarebbero diventati due eccellenze mondiali, ciascuno nel proprio campo:
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«… A ventotto anni Patti Smith entrò nel mondo della musica, dapprima con timidi readings di poesia e suoni (con il chitarrista Lenny Kaye) poi con singoli di etichette indipendenti, infine con un album prodotto da John Cale. Horses del 1975 fece epoca: per la voce passionale e inebriata, per la visionaria qualità poetica (dylaniana, morrisoniana per certi versi) e per la sferza della musica, un nudo rock elettrico che qualcuno chiamò punk, anche se quel termine avrebbe preso poi un’altra piega con l’avvento dei Sex Pistols e delle band britanniche. Per quattro anni fino al 1979 Patti fu regina di un rock intelligente e nuovo, ammaliando i critici ma visitando anche le classifiche ("Because the Night", scritta con Bruce Springsteen) e riuscendo a mantenere credibilità nei passaggi più spericolati, come quando nelle note al quarto album, Wave, inserì una foto di Papa Luciani e la scritta "la musica è riconciliazione con Dio". Nel 1979 dopo un trionfale tour italiano, Patti Smith annunciò a sorpresa il suo ritiro dalle scene, e sposò il chitarrista degli MC5 Fred ‘Sonic’ Smith, a cui è dedicato il brano Frederick e dal quale ebbe 2 figli: Jackson nel 1981 e Jessica nel 1987…. [cut]… Attivista per i diritti sociali e ideale ponte tra la Beat Generation e gli artisti contemporanei, Patti Smith è reduce dall’enorme successo del suo libro-biografia Just Kids, pubblicato nel 2010, e torna con il nuovo tour a proporre i suoi successi e a offrire un’anticipazione del suo prossimo progetto musicale. We Shall Live Again sarà un tour totalmente acustico, con gli storici Lenny Kaye alla chitarra e Jay Dee Daugherty alle percussioni, Tony Shanahan, suo collaboratore da quasi quindici anni, al basso, la figlia Jesse Smith al pianoforte e Mike Campbell alla chitarra. Patti Smith ha conosciuto Emergency lo scorso anno a Firenze, durante l’ottavo incontro nazionale con i volontari, e le ha dedicato la sua indimenticabile People Have The Power. È dalla sintonia con gli ideali su cui si fonda l’impegno di Emergency a favore delle vittime della guerra e della povertà che nasce il concerto del primo agosto 2010 in Piazza San Marco, organizzato in collaborazione con il Centro Pace di Venezia e International Music.» (WIKIPEDIA)
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Vedi anche:
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http://lucioangelini.splinder.com/post/23094798/strepitosa-patti-smith-in-piazza-san-marco
e
http://lucioangelini.splinder.com/post/23100769/patti-smith-allo-iuav-di-venezia

NO ALLE GRANDI NAVI DA CROCIERA DAVANTI A SAN MARCO!

9 agosto 2010
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So che scrivere ai giornali non serve a niente, ma ogni tanto mi scappa ugualmente di mandare qualche mail di protesta, come quella apparsa ieri sul Gazzettino di Venezia:
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«Leggo allibito sul Gazzettino di oggi del ricatto della Costa Crociere all’altro Costa nostrano: "Lo spostamento dell’attracco da Venezia a Marghera impedirebbe di entrare attraverso il Canale della Giudecca, un passaggio che vale da solo una crociera". Come dire: "O continuate a far solo finta di voler contrastare le acque alte con il Mose lasciandoci tranquillamente arare il fondo della laguna con i nostri bastimenti sempre più grandi, o noi ci riserviamo di cancellare Venezia dalle nostre crociere. Che ci frega se le rive davanti a San Marco e le fondamente sono messe continuamente a repentaglio, se procuriamo lesioni alle strutture murarie e ai monumenti, e se inquiniamo l’atmosfera con polveri sottili PM10 e PM2,5, CO2?"
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Capisco l’ebbrezza dei passeggeri della Costa Crociere nel passare al tramonto davanti a San Marco sventolando felici le manine dai ponti delle navi, ma se vogliamo preoccuparci anche delle future generazioni veneziane oltre che della Presente e Avida, diciamo un bel NO secco al passaggio dei Grandi Bastimenti davanti a San Marco!"»
(Foto di Lucio Angelini)

SI ‘NU STRUNZ

7 agosto 2010

(Morgan Palmas, il titolare del blog ‘SUL ROMANZO’)

Scriveva l’infaticabile Morgan Palmas su FACEBOOK l’altro ieri:
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«‎4969 "amici". Chissà se fra loro vi è qualche affiliato alle mafie o qualcuno con tesoretti all’estero. Sarebbe incoraggiante avere gente per bene nella propria lista di "amici". Ma quelle altre persone, oltre le ville, i viaggi, la business class e tutto il resto, guardandosi allo specchio non provano un po’ di schifo
 
A lui Daniela N.: 
 

«Forse sarò banale, ma avete letto Saviano? Verso la fine lui spiega le motivazioni che spingono questa gente a vivere "senza un attimo di tregua". Beh, io vivo in un paese dove la camorra te la ritrovi anche sotto il letto, dove hai paura di urtare la macchina davanti perchè potrebbe uscire un energumeno con la pistola e minacciarti, dove se [non] vai senza casco sulla moto ti sfottono e ti dicono "nun si ommo!"

Se si vergognano? Non gliene frega niente!! Tu che non sei come loro
"si ‘nu strunz"(scusatemi l’espressione, ma è proprio questo il termine che ho sentito) e lo sei perchè non prevarichi, perchè non hai i soldi, perchè non tieni la villa holliwoodiana, e soprattutto, "nun tieni ‘o rispetto". Che poi possano morire per una pallottola in fronte o rischino di passare il resto della vita in carcere, non ha nessuna importanza: l’importante è aver vissuto al di sopra degli altri, sugli altri, calpestando gli altri, anche solo quattro o cinque anni. Sulla cima del mondo.
In conclusione, la mentalità, la cultura, il modo di pensare, chiamatelo come volete, questa è la vera catena che c’impedisce di liberarci, di evolverci, e che mette voglia di scappare lontano, anche a chi, come me, ha tenuto duro per decenni!»
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(Foto tratta dal blog di Morgan)

QUATTROCENTOMILA E OLTRE VERSO L’INFINITO

5 agosto 2010
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[Ecco come risplende la mia testa ogni volta che mi viene lo spunto per un nuovo post:-) ]
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Mamma mia. Mentre ero di là in cameretta ad ascoltare il tamburellio della pioggia sul tetto della mia mansarda, codesto mio modestissimo blog sfondava il tetto delle quattrocentomila visite. Stento a crederci, considerando che i blog – come le stelle di Negroni – sono milioni di milioni e che la vera vita è altrove. Grazie a tutti i perditempo della rete  – dunque – che, bighellonando per la blogosfera, di tanto in tanto si sono soffermati anche qui. Elettronici ma calorosi abbracci a tutti (compresa la neo-redenta Lipperini, per lungo tempo personaggio quasi fisso del mio cazzeggiante teatrino). Scopro, peraltro, di essere al 73° posto nella classifica WIKIO dei blog letterari.
E ora…
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NUDI ALLA META DEL MILIONE DI VISITE!!!
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(Foto di Giorgio Scatola)

PATTI SMITH ALLO IUAV DI VENEZIA

3 agosto 2010
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Stuzzicato dal bellissimo concerto del 1° agosto scorso in piazza San Marco, non ho resistito all’idea di un contatto più ravvicinato con Patti Smith nell’Aula Magna dello Iuav (Facoltà di Architettura) di Venezia, dove ieri pomeriggio era previsto un incontro – aperto al pubblico – con gli studenti del Master in Studio Art della New York University.
Patti è stata di nuovo straordinaria, umanissima, divertente. Ci ha raccontato di quando, da giovane, tutto pensava fuorché di diventare cantante, anche se sapeva perfettamente che voleva fare l’artista e frequentare la boheme newyorkese, tanto che si era trasferita nel mitico Chelsea Hotel (frequentato da Burroughs, Gregory Corso, Allen Ginsberg… ) in una stanzuccia senza bagno, inventandosi ogni giorno il modo di sbarcare il lunario; del suo fondamentale incontro con Robert Mapplethorpe, suo primo compagno, con cui stabilì un’intesa spirituale perfetta, benché il grande fotografo fosse omosessuale. Di quando Allen Ginsberg le offrì le monetine mancanti per scaricare un panino da un distributore automatico (era affamata e il prezzo del panino era aumentato a sua insaputa rispetto ai pochi spiccioli messi insieme) e si accorse solo dopo una lunga conversazione che era una ragazza, e di come fu bella e serena la sua morte, e di quando vide per la prima volta Fred Smith e decise immediatamente che sarebbe diventato suo marito, e di quando la invitarono a Praga per la laurea ad honorem e, non sapendo che cosa dire agli studenti, suggerì loro di avere sempre cura dei propri denti:-), di come nacque la canzone "People have the power" (stava pelando le patate e suo marito le disse "Annotati questo verso…"); di quanto sia importante avere fiducia in se stessi, amare il prossimo e confidare nelle continue sorprese che la vita, pur tra mille difficoltà, riserva a tutti.
  
Ha letto "Holy" da "Urlo" di Ginsberg
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cantato un paio di canzoni, di cui una per Jerry Garcia dei Grateful Dead, recitato i versi di "People have the power" e infine risposto ad alcune domande degli studenti. La sua energia e simpatia hanno travolto davvero tutti.
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(Foto di Lucio Angelini)

STREPITOSA PATTI SMITH IN PIAZZA SAN MARCO

2 agosto 2010
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Sublime concerto acustico di Patti Smith in favore di EMERGENCY in piazza San Marco alle 21.30 di ieri sera. Voce ancora perfetta. Faccia da bambola tragica, capelli di stoppa, movenze accattivanti. Grandi emozioni. Una sola parentesi vagamente mielosa: l’omaggio a papa Luciani. Tutti a cantare "People have the power to redeem the work of fools" alla fine. Vado a letto contentissimo. Ciao.
AGGIORNAMENTO
Ho caricato il mio primo video (artigianalissimo) su Youtube, con ‘People have the power’:
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(Foto di Lu.An.)