CONTINUA A RISPLENDERE, DIAMANTE PAZZO…

(Syd Barrett)

 “… Stiamo registrando la versione definitiva del brano [Shine on you crazy diamond, N.d.r.] quando di là dai vetri vediamo uno strano tipo: grasso, completamente calvo, sulla quarantina, infagottato in un enorme cappotto sotto al quale spunta un grembiule da inserviente. Un uomo delle pulizie penso, poi però mi accorgo che anche il personale della EMI lo guarda con curiosità. Chiediamo ai nostri tecnici: non l’hanno mai visto prima, qualcuno propone di chiamare la Sicurezza. Sapevo per esperienza quanto potessero essere pericolosi i fan, ma quello non aveva niente del fan: sembrava piuttosto una cosa, un oggetto dimenticato là dagli scenografi. Il più nervoso di tutti era Roger, che infatti con un gesto imperioso ordina di sospendere la registrazione. «Ehi Rog», gli dice Nick, «ci sono visite per te dal lato oscuro della Luna». In effetti sembrava appena fuggito da un ospedale psichiatrico, con quel cappotto pesantissimo a giugno e le sopracciglia rasate… Roger sta per saltare al collo di Nick, quando si immobilizza: tutti ci immobilizziamo, perché l’individuo, le braccia pendule come un fantoccio, ha incominciato a caracollare, ondeggiando lentamente da destra a sinistra. Non so perché, ma era una intuizione insostenibile; sembrava che da un momento all’altro dovesse esplodere tutto. Così Rick esce dalla sala e lo vediamo parlare con quell’uomo dall’altra parte del vetro. Quando rientra è bianco come un fantasma. Quello, ci dice, è Syd. Syd! E proprio mentre registravamo quel pezzo! Senza più capelli, ingrassato di almeno quaranta chili, lui che era il più magro di  tutti noi! Syd, i suoi boccoli meravigliosi… Io e Roger non lo vedevamo da cinque anni, gli altri da sette, ma non averlo riconosciuto! Non ricordo bene cosa successe dopo perché stavamo tutti piangendo, so che lo abbiamo invitato dentro e gli abbiamo fatto sentire per intero la prima sequenza di Shine on. Faceva un caldo infernale, ma lui si tenne il cappotto, anzi quando Roger fece il gesto di slacciarglielo vi si chiuse dentro ancora di più con lo sguardo di un animale braccato. Io ascoltavo la musica e intanto lo guardavo: mi sembrava impossibile che quell’essere spento e il Diamante del testo fossero la stessa persona…”

(Da Michele Mari, Rosso Floyd, Einaudi 2010, pp. 53-54)

Immagine da http://giovannisavastano.blog.kataweb.it/files/2007/07/syd-barrett2.jpg

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2 Risposte to “CONTINUA A RISPLENDERE, DIAMANTE PAZZO…”

  1. utente anonimo Says:

    Questo frammento mi ha commosso. Non riesco a dire altro.
    Grazie Lucio

    Carlo Capone

  2. Lioa Says:

    Ha commosso anche me. La bellezza non svanirà*-°

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