PAOLO FRANCESCHETTI, BENEFATTORE DELL’UMANITÀ

(Paolo Franceschetti)

Mi sono letteralmente commosso, ieri mattina, leggendo sul Gazzettino di Venezia l'articolo

"Il veneziano che dà scacco alla sete nel mondo".

Ne riporto qualche stralcio.

«L’idea gli è venuta mentre faceva bollire l’acqua della pasta: perché non recuperare il vapore acqueo condensato nel coperchio per ricavarne acqua potabile? L’intuizione del veneziano Paolo Franceschetti ha portato alla creazione di una serra solare, chiamata Solwa, che funziona a energia solare e che l’Onu ha inserito fra le dieci idee per lo sviluppo dell’umanità. La serra a evaporazione costa poco, è fatta di materiali di recupero e potrebbe portare acqua potabile in ogni parte del mondo. Così si sono già fatti avanti i governi di Bolivia, Marocco, Perù ed Etiopia. Ma anche le grandi multinazionali dell’acqua, pronte a boicottare l’invenzione di Franceschetti.»

«La serra ad evaporazione SOLWA di Paolo Franceschetti utilizza i raggi solari catturati da un pannello fotovoltaico per generare calore e portare ad evaporazione l'acqua. Sia che si tratti si acqua di mare o acqua inquinata, il vapor acqueo prodotto nella serra altro non è che acqua potabile pronta all'uso. Un'acqua fin troppo pulita, tant'è che si consiglia d'addizionarla con qualche sale minerale. Rispetto alle altre techiche di desalinizzazione, il SOLWA è indipendente dal punto di vista energetico e risce a far evaporare l'acqua anche a basse temperature. Senza dimenticare che si tratta di una tecnologia fruibile da tutti: tranne che per il pannello solare, il resto della struttura può esser ricavato da materiali di recupero comuni: plexiglass, bancali di legno, pezzi di latta. Minima è anche la conoscenza tecnologica richiesta, mentre massima è la sua affidadilità: il futuro kit SOLWA sarà garantito 20anni e dovrebbe costare sui 200€. L'utilizzo è ampio, ma il sistema è stato ideato soprattutto per venire in contro alle esigenze del terzo mondo e per aiutare a sconfiggere la sete nel mondo, un'emergenza che colpisce 1,6 miliardi di persone nel pianeta. I piccoli villaggi potranno desalinizzare acqua di mare, ma anche grandi nazioni in via di sviluppo potrebbero farci un pensierino: nelle loro sconfinate periferie e baraccopoli, l'acqua potabile è tutt'ora un miraggio. In attesa del brevetto mondiale, Paolo Franceschetti, in collaborazione con la Ong Cesvitem di Mirano, è pronto a sperimentare il SOLWA in Peru ed Etiopia.»

Dichiara Franceschetti all'intervistatore Marco Dori:

«Il prototipo l'ho creato con l'aiuto di qualche amico: un idraulico, un elettricista, mentre l'università di Padova non aveva un soldo per aiutarmi nel progetto che era parte integrante della mia tesi di laurea. Ora sono diventato ricercatore presso la facoltà di Scienze Ambientali di Ca' Foscari e il mio dottorato è proprio finalizzato al miglioramento del SOLWA. Per fortuna ho ricevuto l'appoggio di Veneto Sviluppo e dell'assessorato allo Sviluppo e alla Cooperazione della Regione Veneto. Il primo mi aiuterà a brevettare nel mondo la mia invenzione, il secondo ha stanziato 20mila euro per i miei viaggi. Devo correre ad un sacco di conferenze e a presentare la mia invezione a quegli stati che hanno manifestato interesse, tra i quali Bolivia e Marocco.»

Purtroppo anche le multinazionali dell'acqua hanno cercato Paolo… e non per sostenerlo. «Anzi, – ha dichiarato il giovane ricercatore veneziano – mi hanno fatto intendere che si opporranno alla mia invenzione, anche al punto di comprare il brevetto e di lasciarlo in un cassetto


 

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14 Risposte to “PAOLO FRANCESCHETTI, BENEFATTORE DELL’UMANITÀ”

  1. utente anonimo Says:

    ma possiamo avere i nomi di questi nazisti? sono criminali dell'umanità, da far sparire dalla faccia della terra.
    bin laden invece di rompere le balle a noi, perché non si da' da fare ed elimina questi terminator della pace mondiale?
    sembra incredibile, abbiamo la tecnologia per vivere felici e senza sforzi, invece c'è sempre qualche interessato che vuol tenerci sotto la sua cappa.
    creano i bisogni e poi ci vendono la loro paccottiglia.
    se l'acqua la posso recuperare dal mio giardino, l'energia dall'acqua stessa, coltivare il deserto e sfamare le popolazioni africane, perché diamo diritto di cittadinanza a questi distruttori, feccia dell'umanità?
    avessi due soldi per sostenermi senza lavorare, ci dedicherei la vita a queste cose, invece assisto passivamente.

  2. Lioa Says:

    non so chi tu sia, ma condivido al 100% quello che dici. purtroppo l'eterna lotta fra forze costruttive e forze distruttive finirà solo ad Harmageddon:-)

  3. utente anonimo Says:

    speriamo che arrivi presto allora!

  4. utente anonimo Says:

    Segnalo che il  principio del recupero del calore latente del vapore d'acqua è sfruttato anche nelle caldaie a condensazione, generatori termici ad alta efficienza energetica.

    Questa nuova applicazione del principio è geniale, mi associo alla commozione tua, Lucio. Il costo di soli 200 € è sbalorditivo.

    Oltre al Gazzettino dove se ne può sapere di più, Lucio?

    Carlo Capone

  5. Lioa Says:

    Dunque. Paolo Franceschetti è su facebook. C'è una foto identica a quella riportata qui. Prova a scrivergli.

    Vd anche:

    http://www.ideassonline.org/innovations/brochureView.php?id=48

    Ma è sorprendente che le grandi testate italiane non abbiano ripreso la notizia… che è sicuramente la più clamorosa degli ultimi tempi.

  6. utente anonimo Says:

    segnalo, video-intervista a Paolo Franceschetti

    qui: Incontri: Paolo Franceschetti

  7. utente anonimo Says:

    ciao, ho provato a cercarlo su facebook ma non sono riuscito a trovarlo, c'è ancora?

  8. utente anonimo Says:

    Complimenti  vivissimi  a  Paolo  Franceschetti  per la Sua  geniale
    intuizione  e  per  il  coraggio  dimostrato  nel  portarla  avanti  ! ! !

    Vorrei tanto,  un  giorno, se  capitasse  a  Brescia  poterlo  conoscere  di
    persona  ed  averlo  ospite  a  casa  mia  perchè  personaggi  come  Lui
    portano  avanti  il mondo  e  meritano  veramente  tanto,  tantissimo
    successo.

    Con  grandissima  stima  saluto  molto cordialmente

    Francesco  Rigattieri     frig1040@libero.it
    Bovezzo  (  Brescia )  tel  030  200 80 27

  9. utente anonimo Says:

    fantastico Franceschetti. Incredibile, davvero, che il rapporto tra importanza (di cose, idee, persone) e visibilità sia così distorto, dappertutto. Qualcuno dovrebbe fare una trasmisione dedicata alle tante persone – geniali nei molti modi possibili e costruttive – che ci sono. Perché non si vedono mai? Report aveva una rubrica, mi pare, "C'è chi dice no", che proponeva esempi virtuosi di resistenza alla corruzione. Mi era sembrato un giusto riconoscimento a chi fa bene. Un po' di "balance and recognition" come dicono gli americani.
    Franceschetti rulla!
    (p.s. non so se capita solo a me, ma il caricamento di questo blog è molto lento e difficile. p.p.s. Che ha fatto di male Dario Borso?)

  10. Lioa Says:

    Effettivamente SPLINDER in questi giorni è diventato di una lentezza insopportabile. Spero che i responsabili della piattaforma provvedano al più presto.

  11. utente anonimo Says:

    scusate, non ho firmato il commento n.9. Diana

  12. utente anonimo Says:

    entusiasmante !!!!!

  13. BOCL N. 30 (CATTIVO FIN DALL’INIZIO?) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] PAOLO FRANCESCHETTI, BENEFATTORE DELL’UMANITÀ […]

  14. Anonimo Says:

    Un plauso all’inventore dell’acqua calda! Poi l’acqua evaporata (che è distillata) ve la bevete voi. Non vengono indicate le portate né come si condensa l’acqua. Mah

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