RICORDANDO GIUNI RUSSO

(Bianca Pitzorno e Maria Antonietta Sisini ieri sera alla Biblioteca di Via Miranese, Mestre)

Benché possegga vari CD di Giuni Russo, scomparsa nel 2004, non sapevo che Bianca Pitzorno ne avesse scritto la biografia, forse perché non seguo più la produzione della nostra massima autrice per ragazzi dal tempo in cui mi fece un brutto scherzo malevolo. Da fan di Giuni, cmq, ieri sera sono andato ad ascoltarla alla Biblioteca di Via Miranese di Mestre e devo dire che ne è valsa la pena. Tra filmati, ricordi personali (Bianca e Giuni furono amiche per molti anni, Maria Antonietta Sisini fu addirittura la sua compagna per 35 anni) e aneddoti vari la serata è scorsa via veloce e lo spessore artistico di una delle nostre cantanti più dotate e originali è stato evidenziato degnamente. 

Questo il cofanetto presentato:

https://i1.wp.com/static.blogo.it/booksblog/GiuniRusso_Pitzornocofanetto.jpg

Contiene, oltre il testo della Pitzorno con la biografia della cantante, un CD con cinque canzoni (tracce di demo originali) cantate da Giuni e un dvd con un docufilm per la regia di Franco Battiato.

Il sito di Giuni è www.giunirusso.it

da cui:

"A partire dal 1994 Giuni segue un percorso sempre più personale: collabora con scrittori e poeti, studia antichi testi sacri, tiene numerosi concerti, compone nuove canzoni. È in questo periodo che l'artista si avvicina alla spiritualità carmelitana e comincia ad ammirare le figure di Santa Teresa D'Avila, di Edith Stein, di San Giovanni della Croce, i cui scritti sono per lei fonte di continua ispirazione… [cut]… Nella notte tra il 13 e il 14 settembre 2004 Giuni Russo si è spenta nella sua casa di Milano. Essere sepolta tra le Carmelitane Scalze è stato il suo ultimo desiderio."

                            

                                    Il carmelo di Echt

(testo e musica di Juri Camisasca)

E per vivere in solitudine nella pace e nel silenzio
Ai confini della realtà
Mentre ad Auschwitz soffiava forte il vento
E ventilava la pietà
Hai lasciato le cose del mondo
Il pensiero profondo dai voli insondabili
Per una luce che sentivi dentro
Le verità invisibili
Dove sarà Edith Stein?
Dove sarà?
I mattini di maggio riempivano l’aria i profumi nei chiostri
Del carmelo di Echt.
Dentro la clausura qualcuno che passava
Selezionava gli angeli
E nel tuo desiderio di cielo
Una voce nell’aria si udì: “gli ebrei non sono uomini”
E sopra un camion o una motocicletta che sia
Ti portarono ad Auschwitz.
Dove sarà Edith Stein?
Dove sarà?
I mattini di maggio riempivano l’aria i profumi nei chiostri
Nel carmelo di Echt
Dove sarà Edith Stein?
Dove sarà?
E per vivere in solitudine nella pace e nel silenzio
Nel carmelo del cielo

Potete ascoltarla su youtube cliccando su questo link:

http://www.youtube.com/watch?v=X4PtcDS7sLQ
 

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