IL COORDINAMENTO “IO DECIDO” A VENEZIA

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Scriveva il giornalista Alberto Vitucci su "La Nuova Venezia" il 2 dicembre scorso, nell'articolo "La carica delle associazioni civiche «Io Decido» ai Frari per contare di più":

"Perché mai i cittadini una volta votato non possono più avere voce in capitolo sulle grandi scelte che li riguardano? Una trentina di associazioni di orientamento diverso si sono messe insieme e hanno deciso di avviare un «percorso di democrazia partecipativa». Un sistema in vigore negli Stati Uniti e in altri grandi Paesi europei con il «Town meeting», assemblee cittadine sui grandi temi dove i cittadini possano esprimere la loro opinione. Il coordinamento si chiama «Io Decido», e raccoglie gruppi come Frarifuori, Geografia di Genere, Altro Veneto/Altrove, Zone onlus, Auser, Istituto per la storia della Resistenza, Blob, il Villaggio, Ambiente Venezia, Italia Nostra, Comitati Rifiuti zero, No Grandi Navi e Assemblea permanente NoMose, Ecoistituto Langer, Amici dei Calegheri, Movimento Cinque stelle, Waves, la Settima stanza. La prima iniziativa è un dibattito organizzato per giovedì prossimo 9 dicembre nel teatro dei Frari (ore 17.30) con il sindaco Giorgio Orsoni e un gruppo di assessori. «Al sindaco abbiamo scritto una lettera», spiega una delle coordinatrici Tiziana Plebani, «per dire che avevamo apprezzato la sua disponibilità alla trasparenza e ad ascoltare i cittadini espressa in campagna elettorale. Adesso vogliamo che questa intenzione diventi realtà». Per informazioni si può scrivere a coordinamento.io.decido@gmail.com"

(Da http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2010/12/02/news/la-carica-delle-associazioni-civiche-io-decido-ai-frari-per-contare-di-piu-2881968 )

Ma il giorno dopo l'assemblea del 9 dicembre la giornalista Roberta De Rossi ha dovuto riferire, sullo stesso quotidiano: "Orsoni non si fa incantare dalle associazioni".

"I veneziani vogliono essere protagonisti nella vita della loro comunità, proporre, discutere, decidere: cittadinanza attiva, si chiama. Che ora pretende ascolto dalle istituzioni, al di là di deleghe elettorali sentite sempre più lontane. Ieri è stato il d-Day della cittadinanza attiva veneziana, con una corsa tra l'affollatissimo Teatrino dei Frari per «Io decido», l'Ateneo Veneto per la presentazione del libro «Per una Cittadinanza attiva» e l'(ideale) affollata festa finale alla Mondadori per il lancio del libro fotografico «Veneziani quasi famosi». Ma quando i cittadini pretendono una partecipazione attiva a 360º, con nuove regole del gioco, il dialogo si fa complesso: a tratti teso il confronto con il sindaco Orsoni, ieri ai Frari… [cut]… La risposta del sindaco Orsoni non è quella attesa e solleva mormorii di protesta. «Non dobbiamo prenderci in giro», ha elencato da amministratore e giurista, «c'è la partecipazione operativa dei volontari che si mettono al servizio della collettività. C'è la partecipazione consultiva, dell'approfondimento dei problemi e delle grandi strategie tra amministratori e cittadini, dalla quale possono emergere indicazioni importanti alle scelte che poi – per norma – sono responsabilità degli organi democraticamente eletti. E c'è la partecipazione decisoria che avviene nell'ambito del procedimento amministrativo, con regole precise: osservazioni, consultazioni, via. Gli amministratori devono andare in mezzo alla gente, dialogare: se poi non seguono la città, non li rieleggerete. Francamente non vedo altre forme di partecipazione: non illudiamoci che un'assemblea possa prendere decisioni che sono responsabilità di organi».

[Da http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2010/12/10/news/orsoni-non-si-fa-incantare-dalle-associazioni-2942107 ]

Ebbene, il Coordinamento non si è arreso e continua a ritrovarsi ogni lunedì alle 17.30 allo IUAV, precisamente nella sede di Ca' Badoer nei pressi di San Giovanni Evangelista.

Ieri pomeriggio all'ordine del giorno era la struttura di un nuovo incontro pubblico (presumibilmente il 15 aprile prossimo) sulla mobilità a Venezia (con particolare riferimento al nuovo devastante progetto di una sublagunare) che si chiamerà più o meno:

COME VOGLIAMO MUOVERCI IN CITTÀ

Obiettivi:  ‘smascherare l’Amministrazione’ (non ha risposto alla nostra richiesta e sta facendo le solite consultazioni), costringere a un confronto con la cittadinanza ricordando il patto con gli elettori contenuto nel programma elettorale (sostenibilità,  partecipazione, turismo governato, città viva, ascolto cittadini), stringere l’Amministrazione su questioni specifiche. 

L'incontro si strutturerà più o meno così: intervento con slides: cos’è/non è un percorso di democrazia partecipativa (consultazione, concertazione ecc. ), cosa non sta facendo la Pubblica Amministrazione a Venezia, come si fa e si è fatto in altri luoghi nel caso di opere pubbliche di grande impatto: dibattito pubblico di Genova, il caso francese, le leggi sulla partecipazione, intervento con slides: l’orizzonte della mobilità oggi tra Venezia insulare, centro storico e la terraferma e quali i bisogni (FMR di superficie e altro), il progetto della sublagunare e sue criticità, non rispondenza ai bisogni dei cittadini, costi e sostenibilità, filosofie a confronto tra diversificazione dei flussi e monodirezionalità della mobilità (Tessera). Alternativa reale: sfruttamento della testa del ponte translagunare e creazione di una circolarità del sistema trasporto acqueo con possibilità di linee più dirette.

(Immagine tratta dalla rete)

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