NANNI MORETTI E IL REMAKE DI VACANZE ROMANE

https://i1.wp.com/www.altritaliani.net/local/cache-vignettes/L290xH195/michel_piccoli_habemus_papam-290x195-40ca7.jpg

(Michel Piccoli nei panni della principessa Anna in "Habemus Papam" di Nanni Moretti)


La principessa Anna, reale di una nazione non specificata, affronta un viaggio diplomatico, visitando le grandi capitali del mondo, inclusa Roma. Una notte, sfinita dalla serie di obblighi che il suo ruolo le richiede, ha un collasso nervoso. Il suo medico le somministra un sedativo, ma, appena si ritrova sola nella sua stanza, la principessa decide di fuggire e inizia a vagabondare per le strade di Roma

Il resto qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Vacanze_romane

Nel remake di Moretti, anche il cardinale Melville, neo-eletto al soglio pontificio, ha un collasso nervoso dovuto a "deficit di adeguatezza" rispetto al ruolo e ai rituali in cui lo si vorrebbe imprigionare. Come Audrey Hepburn, fugge e inizia a vagabondare per le strade di Roma, dove ha modo di riflettere sui rimandi tra la figura dell'attore teatrale e quella di chi è costretto a recitare ruoli di effettivo potere nel gran teatro del mondo ("All the world's a stage" diceva già il melanconico Jacques nello scespiriano As you like it). A differenza di Audrey Hepburn, Michel Piccoli, dopo la breve vacanza romana, non si rassegna a rientrare nei ranghi ma, come già Celestino V, opta per una definitiva rinuncia al Soglio Pontificio. Non già per viltà, come in Dante, Poscia ch'io v'ebbi alcun riconosciuto/vidi e conobbi l'ombra di colui/che fece per viltade il gran rifiuto.», Inferno III, 58/60], ma per una ritrovata forma di coraggio: quello di accettare fino in fondo di adeguarsi al proprio umanissimo sentimento di inadeguatezza. Ah, se molti INADEGUATISSIMI potenti del mondo facessero la stessa cosa!!!

Erroneamente interpretato come un film contro la psicanalisi (di cui si offre una visione effettivamente risibile e bignamesca), il remake di Vacanze Romane è piaciuto a Natalia Aspesi ("È un film di un laico, o forse di un ateo che come tale ha profondo rispetto di chi crede, e che riesce, attraverso l’ironia, le invenzioni, l’eleganza, a suscitare una commozione, e allo stesso tempo un’angoscia, che sfiorano la fede molto più di tanti film d’intento religioso"), ma non a Mereghetti ("sceneggiatura ondivaga, prigioniera di uno spunto geniale che forse avrebbe avuto bisogno di una diversa elaborazione").

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3 Risposte to “NANNI MORETTI E IL REMAKE DI VACANZE ROMANE”

  1. utente anonimo Says:

    Di Habemus Papam mi sembra se ne stia parlando anche troppo e questo è segno della vitalità del film, che a me è piaciuto moltissimo, senza se e senza ma. Ho letto su Facebook molti commenti, alcuni parzialmente negativi, spesso di cattolici che avrebbero voluto, forse una fine diversa (Moretti non fa pregare Melville ad esempio perché gli dia la forza) ma non si può costringere Moretti a fare un film da cattolico.
    Circa la psicanalisi Moretti  dice di non averne mai fatto uso pratico, ma una persona che la irride cos' deve essersene occupato dal punto di vista teorico per molto tempo.Del resto Moretti o meglio Michele Apicella è un bel tipo di nevrotico.

  2. utente anonimo Says:

    io concordo con Mereghetti

  3. almerighi Says:

    a me è piaciuto molto, e ho trovato spassoso e geniale il torneo intercardinalizio all'italiana di palla volo

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