DA PASSO ROLLE AD AGORDO PASSANDO PER L’ALTOPIANO DELLE PALE DI SAN MARTINO

Primo giorno. Sbarchiamo a Malga Fosse di Sopra appena prima di Passo Rolle e affrontiamo fiduciosi il sentiero dei Finanzieri fino al suo innesto nel 701, che conduce con suggestivi tornanti al Rifugio Pedrotti (2581 m). Il tempo tiene, malgrado le infauste previsioni meteo…


Secondo giorno. Partenza dal rifugio Rosetta alle 7.30. Attraversamento dell'altopiano delle Pale, più lunare e inquietante che mai, lungo il sentiero 707 fino alla deviazione per Forcella del Miel.


IMG_0513PalewebPale9Lucio Angelini

Pale3

Ultime foto al tavolato che ispirò "Il deserto dei Tartari"

e rapida calata lungo il 707, con successiva risalita verso Passo Canali (2497 m). Vari preavvisi di pioggia. A mezz'ora dal rifugio Treviso, unfortunately, la pioggia vera e propria, che ci fa arrivare alla meta bagnati come sorci. Subito dopo, per la famosa ironia della sorte (ormai che il cammino è concluso) il sole torna a splendere contento dello scherzetto fattoci. Fuori dal rifugio, un tizio dai capelli rastafariani si esibisce su una corda elastica tesa a circa un metro di altezza. Vengo invitato a provare anch'io, ma accampo vigliacche scuse per non correre il rischio di rimbalzare nel burrone sottostante…
 
 

Terzo giorno. Partenza dal rifugio Treviso alle 7.30. Salita di 400 metri di dislivello fino alla Forcella d'Oltro.

Il posto è bellissimo e pinnacoluto, ma il panorama azzerato dalla nebbia. Inizia la discesa lungo l'altro versante. Pensiamo che la fatica maggiore sia stata ormai superata, ma il nostro capogita continua a sogghignare misteriosamente e a borbottare di tanto in tanto: "Vedrete… vedrete". All'inizio della deviazione per il Bivacco Menegazzi capiamo a che cosa stesse alludendo. Il sentiero si fa angusto e poco visibile, reso insidioso da erba viscida, con passaggi aerei tutt'altro che invitanti. Procediamo con la massima concentrazione…

 
Superati i tratti più difficili, arriva un fastidioso scravasso, ma al Bivacco Menegazzi riusciamo a darci una sistemata alla bell'e meglio e a rimetterci in marcia. Purtroppo, di lì a poco, inizia la pioggia vera, quella fitta, insistente, interminabile, esasperante, che ci inzuppa fino al classico Baco del Calo (per gli amanti della variante vocalica). I sentieri si trasformano in piste di scivolamento su fango…

Quando arriviamo al rifugio Scarpa-Gurekian siamo sfatti, sfranti, devastati nella carne e nello spirito. Giovanna dichiara ufficialmente conclusa la propria carriera escursionistica. L'intero gruppo appare in preda a una crisi di sconforto, ma basterà superare l'ingresso del rifugio, perché il sorriso torni a risplendere sul viso di ognuno. Subito veniamo assaliti da allucinazioni visive e auditive di tipo paradisiaco. Un'onda di musica tibetana ci avvolge, solleva e frastorna. L'ambiente è popolato di personaggi mollemente adagiati su divanetti, gatti siamesi, bambinetti capriolosi. Un cane Terranova ci sorride dal tappeto su cui è sornionamente stravaccato. Il gestore Renzo ha il codino e una vistosa foglia di canapa indiana stampata sul davanti della T-shirt. La saletta del fogher è rallegrata da un fuoco attorno al quale tutti – nel giro di mezz'ora – disporremo i nostri miseri indumenti e scarponi intrisi d'acqua.



Il tempo di lavarci e cambiarci al piano superiore, poi tutti giù di nuovo a godere appieno delle atmosfere del rifugio più fricchettone e sballoso che potessimo immaginare di trovare ai piedi dell'Agner. Ovunque bandierine-preghiera, riquadri con slogan che paiono coniati apposta per scoraggiare la chiacchiera a vuoto  ( "Non parlare se quello che devi dire non è più importante del silenzio")…

inni alla vita Pura e Libera da Condizionamenti Materialistici, vassoietti con erbe e petali profumati, decorazioni artistiche, orchidee, cascate d'edera.

A un certo punto Daniele, per apparire adeguato all'ambiente, simula di farsi una canna con un foglio arrotolato. Angelini dichiara che se quel rifugio si trasferisse al Lido di Venezia sotto casa sua, lo frequenterebbe tutte le sere. Il cibo è a sua volta da sballo. Pennette ai porcini, polenta taragna con involtini che non sembrano per niente gli "osei scampai" annunciati al momento delle prenotazioni, ma vera cacciagione; verdure di produzione della casa, vino e prosecco eccellenti. Il morale è di nuovo alle stelle, malgrado le pessime previsioni meteo per il giorno dopo…

Quarto giorno. Il breakfast è da applausi a scena aperta: cereali, tranci di torta, yogurth sia bianco sia ai frutti di bosco, marmellate, riccioli di burro così ben scolpiti da mettere la voglia di appiccicarseli in fronte…

Nessuno appare impaziente di affrontare i 1000 metri di discesa previsti per la giornata finale lungo rigagnoli melmosi, o di arrivare a Venezia infradiciato fino alle midolla. Con la complicità del gestore, che mette in funzione la seggiovia apposta per noi, optiamo definitivamente per una calata a Frassené sospesi a mezz'aria.

seggiovia

(Insolita panchina a Frassené)

Di lì proseguiamo in autobus per Agordo e Belluno, di dove un treno ci riporterà a Venezia in anticipo di qualche ora sulla tabella di marcia.

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4 Risposte to “DA PASSO ROLLE AD AGORDO PASSANDO PER L’ALTOPIANO DELLE PALE DI SAN MARTINO”

  1. utente anonimo Says:

    Bellissimo itinerario…allo Scarpa non vado da anni, dopo infinite passeggiate domenicali (cresciuto ad Agordo, nonni di Frassenè) e, fatalità, giusto la settimana scorsa la simpatica proprietaria di un negozio di S.Polo lamentava le cattive condizioni del rifugio..bah
    ciao
    Federico Gnech

  2. utente anonimo Says:

    Bellissimo itinerario…allo Scarpa non vado da anni, dopo infinite passeggiate domenicali (cresciuto ad Agordo, nonni di Frassenè) e, fatalità, giusto la settimana scorsa la simpatica proprietaria di un negozio di S.Polo lamentava le cattive condizioni del rifugio..bah
    ciao
    Federico Gnech

  3. Lioa Says:

    In realtà so che stanno cercando dei nuovi gestori per l'anno prossimo , ma quelli attuali (vorranno trasferirsi alle Maldive?) sono fantastici.*-°

  4. Lioa Says:

    In realtà so che stanno cercando dei nuovi gestori per l'anno prossimo , ma quelli attuali (vorranno trasferirsi alle Maldive?) sono fantastici.*-°

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