UN FILM NOTEVOLISSIMO: “IO SONO LI”, DI ANDREA SEGRE.

  

Quando ha la luna storta, la maestra Loredana Lipperini mi mette in castigo dietro la lavagna, ovvero mi BLACKLISTA come Lucio Angelini, sostenuta da un gheddafiano corpo di amazzoni scelte (per esempio la piagnucolosa prefica Girolamo De Michele). In quei periodi mi diverto a metterla davanti alle proprie contraddizioni infilandomi nel commentarium con l'aiuto di amici non bannati. Naturalmente sono costretto – e sottolineo etto – a trincerarmi dietro nick di comodo, ma quello che esprimo è comunque il MIO PENSIERO, per il quale esigo lo stesso rispetto che la Lipperini assicura ai suoi favoriti o lisciatori di professione. Ebbene, sentite questa:

in coda al post "Identità" (Lipperatura del 10 ottobre scorso) è apparso il contributo – peraltro riportato nel mio post di ieri – di un certo 

                                      VINCENZO OSTUNI.

Volete sapere come era venuto fuori questo nick di comodo? Scartabellando in rete alla ricerca di un nomignolo in qualche modo attinente ai Wu Ming ero capitato nel loro vecchio sito satirico

                                   http://vmo.splinder.com/

dove si legge: 


Nome: Vincenzo Maria Ostuni

Figlio di Giuannico Ostuni e Marilena Moreggia (ma quello nella foto è Anton Caracci). ATTENZIONE Niente nicknames, qui. Nomina nuda tenemus. "Che ragione c'è di filtrare la nostra identità? Non sarà questa una procedura imposta dai nuovi poteri? Sì, quelli che producono questa bella orizzontalità in cui il mondo sta sguazzando prima dell'apocalisse assicurata. Il nome è uno dei vincoli col mondo e con la collettività. Perché la maggiranza dei bloggers è così contenta di disfarsene?" (la ragazza Carla Benedetti, come la chiama BRULLO) per contatti: vincenzomoreggia@libero.it ["Moreggia" è il cognome di mia madre Marilena, un omaggio a una donna che tanto ha dovuto sopportare dopo l'outing,ATTENZIONE!!! Nel nome sull'acconto splinder c'è un refuso, MANCA LA M IN MEZZO, c'è scritto "vincenzooreggia" MA E' UN REFUSO E ORMAI NON SI PUO' CAMBIARE!!!! NON LEGGETE!!!!] VINCENZO MARIA OSTUNI e BASILE PESARO BORGNA, da tempi non sospetti."

Giuro che non ero al corrente dell'esistenza di un altro Vincenzo Ostuni, editor della casa editrice Ponte Alle Grazie, e cmq nel messaggio non c'era ombra di riferimento a tale personaggio, fra centinaia di altri possibili omonimi a livello nazionale [Faccio presente che solo a Venezia ci sono altri quattro Lucio Angelini, N.d.R].

La Lipperini, incazzatissima per il contenuto del messaggio, si mette in contatto con l'editor e poi minaccia:

"Il vero Vincenzo Ostuni mi ha appena telefonato da Francoforte, naturalmente smentendo di essere mai intervenuto in questa discussione.Ricordo che il furto di identità è un reato, e che alcuni troll dovrebbero piantarla di pensare che ogni cosa sia loro possibile. E concordo con ogni parola detta da Girolamo sul livello fin qui tenuto nel dibattito."

      Postato martedì, 11 ottobre 2011 alle 11:22 am da lalipperini

PER CHIARIRE, INVIO IL MESSAGGIO:

"Da ricerche fatte in rete, desumo che l’Ostuni in questione sia quello del sito: vmo.splinder.com (ideato dai mattacchioni wuming). Cito dal sito:

“Vincenzo Maria Ostuni. Figlio di Giuannico Ostuni e Marilena Moreggia (ma quello nella foto è Anton Caracci). ATTENZIONE Niente nicknames, qui. Nomina nuda tenemus.”

   Postato martedì, 11 ottobre 2011 alle 11:49 am da Un lettore non distratto 

Ebbene, che fa la Lipperini? Contrariata dall'essere stata presa in castagna (non si era ricordata dell'esistenza del personaggio diVincenzo Maria Ostuni ideato dagli adorati Wu Ming al tempo in cui erano un po' meno barbogi di oggi, e di cui aveva pur parlato su La Repubblica) 

                        CENSURA E CANCELLA IL CHIARIMENTO.

Proprio in questo gesto censorio, secondo me, sta tutta la sua MALAFEDE: pur di far vedere che ha sempre ragione, lascia in rete solo quello che le fa comodo e cassa le repliche.

Poi ha aggiunto, come se non le fosse stata segnalata la verità:

***Ps. Chiarito il mistero sull’identità del falso Ostuni, chiederò all’interessato “vero” se vuole procedere nei suoi confronti. Chiudo l’OT.***

                              Postato martedì, 11 ottobre 2011 alle 12:16 pm da lalipperini

A quel punto si materializza il VINCENZO OSTUNI editor, cui era stato IMPEDITO di leggere il chiarimento:

"Confermo dalla plumbea Francoforte: non si tratta di me. Grazie a Loredana di non aver creduto al fake.Vincenzo"

                         Postato martedì, 11 ottobre 2011 alle 12:21 pm da Vincenzo Ostuni

Subito dopo un cretino nickato GULP si permette lo svolazzo:

"bisogna essere proprio scemi per firmarsi vincenzo ostuni e scrivere così male!"
                         Postato martedì, 11 ottobre 2011 alle 12:30 pm da punk

Ribatto ironico:

Protesto. Mi è stata rubata l’identità. Il vero Punk sono io, non quello che ha firmato il messaggio qui sopra. Escludo possibili omonimie, del tutto improbabili in Italia."

       Postato martedì, 11 ottobre 2011 alle 1:43 pm da Punk (quello vero)

OVVIAMENTE LA LIPPERINI MANTIENE VISIBILE il commento del primo PUNK (che le fa comodo) e cancella il secondo, perché lo ridicolizza.

OK. Basta così. Resta il mistero di che cosa induca una donna per altri versi illuminata a squalificarsi fino a questo punto praticando la CENSURA più stolida e reazionaria.

Per rasserenarmi vado al cinema e… fortuna vuole che incappi in un film BELLISSIMO E DELICATO, a cui auguro la massima circolazione:

                            "IO SONO LI", di Andrea Segre

presentato alla recente Mostra del Cinema di Venezia. Così aveva sintetizzato il Mereghetti sul Corriere della Sera:

Questo il sito del film:

www.iosonoli.com

Lo consiglio caldamente. Lasciate perdere le baggianate dei Wu Ming e concentratevi sulle cose belle.

(Andrea Segre. Lui è lì:

 

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8 Risposte to “UN FILM NOTEVOLISSIMO: “IO SONO LI”, DI ANDREA SEGRE.”

  1. kinglear Says:

    Quel blog, di CHIARISSIMA MATRICE FASCISTA STALINISTA, è un vero e proprio schifo che continua a rimanere in rete chissà perché. In ogni modo, il vero Signor Ostuni farebbe bene a fare le sue rimostranze a chi tiene in rete il blog con identità rubate, false, e che sicuramente nuocciono a lui come ad altri. 

    Ma a che serve commentare dalla pulzella?
    Non lo vedi che adotta la censura, la stessa censura che a parole, che solo a parole dice di combattere?
    Chiunque non sia in linea con il di lei pensiero e con lo stalinista Numero Uno, non conta un cazzo. Viene fatto fuori. Non ha diritto di esistere né di esprimere una libera opinione. Oramai il meccanismo è chiaro, inutile sporcarsi le mani per andare su detto blog: ogni qual volta che uno spirito libero oserà dire contro lo scientologista n.1 verrà additato come un troll. Questo il messaggio che lascia passare, solo questo. 

  2. Lioa Says:

    Non mi ripetere sempre le stesse cose. In Lipperatura spesso ci sono spunti interessanti. Semplicemente non mi capacito di come una donna per altri versi illuminata, poi abbia questo vizietto degradante della censura.

  3. kinglear Says:

    A me non sembra illuminata. Forse tanto tempo fa. 

  4. utente anonimo Says:

    Capito qui per caso e ci resto impigliato, anche perché anch’ io ho avuto “esperienze” su lipperatura, il blog di Loredana Lipperini. Ogni tanto ci ritorno perché la discussione è sempre viva e alla fine resta pur sempre un punto d’ incontro.

    Su quella esperienza ho scambiato idee anche con conoscenti che mi hanno ribadito certe sensazioni che qui vedo a sorpresa ulteriormente confermate. Quando una voce si ripete con tanta insistenza la cosa puzza. 

    Non avendo la pazienza che hai tu nel ricostruire analiticamente i parecchi episodi capitati, mi limito a parlare di “sensazioni”.

    Preciso poi che non sono mai stato bannato, ma sarebbe stato a dir poco assurdo visto che non mi sono mai concesso la benché minima impertinenza.

    Non solo, a dirla tutta non ho mai nemmeno sentito puzza di “censura”. Chissà come mai ma quando penso alla “censura” penso a una mossa strategica.

    Non tirerei in ballo nemmeno i riferimenti al fascismo. Cio’ che ho sentito aleggiare è piuttosto una certa “debolezza”.

    Come se la Lipperini reggesse male la vicinanza del “diverso” e quel minimo di confronto che implica. Questo nervosismo nel deviare dall’ ortodossia, questa ricerca di conforto nell’ omologazione a volte mi ha fatto persino tenerezza (ricordo per esempio che interveniva per “ringraziare” chi faceva controdeduzioni alle mie obiezioni: “grazie stefano”, “grazie wuming”). 

    Guai se mi leggesse ora, ma, in un certo senso, ho trovato questo atteggiamento desideroso di protezione molto… femminile.  

    Niente di patologico, per carità. Di psicologie del genere ce ne sono a bizzeffe. Mi sembrava però un posto strano dove fare certi incontri; di solito, a parole, il diverso esalta e arricchisce!

    Possibile obiezione: ma la Lipperni non è una persona ben strutturata in grado di sorvolare su questi disagi (come per esempio nel suo blog riesce a fare brillantemente la sua amica Giovanna Cosenza)?

    Risposta: non lo so, non la conosco. O meglio, la conosco solo dal suo blog, e lì non esistono elementi per poter avvalorare l’ obiezione. In fondo si limita al copia/incolla, per lo più quasi sempre dall’ unico giornale (a proposito di omologazione) che sembra sfogliare. Chi ha letto i suoi libri saprà senz’ altro aggiungere in merito qualcosa in più.

    broncobilly

  5. Lioa Says:

    Confermo il mio giudizio: se la Lipperini fosse più libertaria e tollerante, la sua credibilità ne guadagnerebbe enormemente. Purtroppo preferisce considerare "Lipperatura" una banale newsletter da inviare ai propri amici scelti. Guai a non condividere il lipperin-wuming-pensiero…

  6. Nel fausto giorno | Fondazione Elia Spallanzani Says:

    […] Brullonulla, Zop, Bleusouris, Controlcanc, Laby, Aitan, Trappola, Raccis, Sussidiario, Fuffademia, VMO, Mantellini, Senzaqualità, ESC, Perceber, Maltese, Umbertoeco, Youth, Trovarsinrete, Agaraff, […]

  7. BOCL N. 18 (JORGE LUIS BORGES RACCONTA “IL NOME GIUSTO” DI SERGIO GARUFI) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] https://lucioangelini.wordpress.com/2011/10/12/un-film-notevolissimo-io-sono-li-di-andrea-segre/ ). […]

  8. BOCL N. 49 (PUPÙ RI DI RANDOM POST 2.) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] 7 ottobre 2011 […]

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