Archive for dicembre 2011

BUONA FINE E BUON PRINCIPIO

31 dicembre 2011

Lido di Venezia, 1 gennaio 2011: tuffo degli ibernisti nel tratto di mare davanti al Blue Moon.

Domattina, 1 gennaio 2012,  il beneaugurante rito verrà ripetuto come ogni capodanno, ma questa volta – se tutto filerà come nelle mie intenzioni, – nel gruppo degli ardimentosi dovrei figurare anch’io.

Per chi volesse assistere a tanto neo-epico nonché tanto neo-dannunziano gesto, l’appuntamento è a mezzogiorno meno un quarto nel tratto di spiaggia tra Blue Moon e Hotel des Bains. Che Dio me la mandi buona ( la nuova annata).

P.S. Il mio ultimo bagno di mare risale al 31 ottobre scorso. Temo che l’acqua, nel frattempo, si sia ulteriormente raffreddata:-)

http://www.ibernisti.com/

UNA LAGUNA NON È UN PORTO

30 dicembre 2011

Il tema della violenta trasformazione della laguna di VENEZIA in un porto per mastodontiche navi da crociera si aggancia da un lato a quello di una sempre più assatanata caccia ai profitti immediati, dall’altro a quello della tragica dimenticanza di un dovere fondamentale: tramandare alle generazioni future il tesoro che ci è stato consegnato dalle precedenti.  

Per fortuna l’attenzione della stampa nazionale e internazionale continua a salire, perché Venezia è amata in tutto il mondo e giustamente considerata patrimonio dell’umanità. Data l’insipienza degli amministratori veneziani, non resta che confidare in una decisione presa a livello internazionale, che ci costringa al rispetto dell’equilibrio idro/geomorfologico della laguna.

A tal fine, torno a segnalare il documento di Armando Danella

https://lucioangelini.wordpress.com/2011/03/11/armando-danella-una-nuova-legge-speciale-per-venezia/

da cui:

«Mi preme qui affrontare però la questione che al limite essa sola potrebbe giustificare la stesura di una nuova legge speciale: la questione della laguna, la madre delle problematiche veneziane. Il riequilibrio idrogeologico e morfologico della laguna per contrastare il processo erosivo e la perdita di sedimenti fini nello scambio mare laguna. Nell’ambito di un Piano Generale degli Interventi del sistema lagunare veneziano che prevede direttive, indirizzi, prescrizioni con piani e programmi settoriali, il piano di riassetto morfologico della laguna deve essere sovrastrutturato rispetto a qualsiasi altro piano. Si deve bloccare ed invertire il drammatico processo erosivo in corso della laguna riportando al centro delle azioni il suo riequilibrio idraulico e morfologico relegato fino ad oggi in una colpevole subordinazione rispetto alle acque alte, al Mo.s.e. E assegnare questa centralità della laguna nella salvaguardia significa che tutti quegli altri interventi di natura socio-economica e materiali devono sempre e comunque rapportarsi con il riequilibrio idrogeologico e morfologico e venire abbandonati se la loro incidenza dovesse rivelarsi in contrasto con tale equilibrio. Per verificare che il riequilibrio idrogeologico e morfologico della laguna sia veramente al centro delle nostre azioni, deve crearsi una sorta di nulla osta, benestare, certificazione, alta sorveglianza affinché gli interventi che a qualsiasi titolo si effettuano in laguna non possano contrastare in alcun modo il ripristino del riequilibrio idraulico.»

Segnalo, altresì, il sito:

http://unaltropatconvenezia.wordpress.com/2011/12/23/per-saperne-di-piu-sulle-grandi-navi/

da cui si può scaricare un interessante DOSSIER sulle grandi navi in laguna.

Concludo citando le parole di Silvio Testa, l’autore di “E le chiamano navi”:

«Ogni ragionamento sulla portualità veneziana dovrebbe partire dalla risposta a una semplicissima domanda: è il Porto a servizio della comunità o è la comunità a servizio del Porto? La risposta sembrerebbe scontata ma non è così perché la storia degli ultimi anni dimostra che il Porto è sempre cresciuto secondo logiche autoreferenziali, facendo i suoi piani e i suoi progetti di sviluppo magnifico e progressivo senza mai tenere conto della città e della laguna.»

DA SPLINDER A WORDPRESS CON JAN REISTER

29 dicembre 2011
 
 
Anch’io, da buon splinderista, mi sono trovato nella necessità di trasferire altrove il mio soavissimo blog (qui in wordpress, per l’esattezza) sudando le classiche sette uova in camicia:-)

Splinder – infatti – cesserà di esistere il 31 gennaio 2012, per cui ai blogger ospitati in quella piattaforma resta solo un mese di tempo per migrare in lidi più sicuri con tutti gli archivi. Chi non l’avesse ancora fatto, può approfittare dell’aiuto dell’amico Jan Reister di Nazione Indiana, che ha dedicato all’operazione un utile pezzo:

http://www.nazioneindiana.com/2011/12/20/salvataggio-splinder/

Nel mio caso, come pochi avranno notato, è misteriosamente scomparso il mese di settembre 2011, che ho dovuto recuperare e copia-incollare un post alla volta in un secondo blog:

www.cazzeggiletterari.wordpress.com

Purtroppo nel vecchio blog stavo per arrivare al mezzo milione di visite, poi tutto si è bloccato.

In questi giorni splinder funziona solo a tratti, per cui armatevi di santa pazienza. Ma chi salverà il blog della povera Maria Strofa?

Bye bye

 

NUOVA MANIFESTAZIONE CONTRO LE MAXINAVI DA CROCIERA NELLA LAGUNA DI VENEZIA

28 dicembre 2011

 

Sempre più partecipate le manifestazioni contro le maxinavi da crociera nella laguna di Venezia. Ottimamente riuscita quella di ieri pomeriggio al ponte lungo della Giudecca. Saluti non propriamente festosi sono stati indirizzati al passaggio della MSC Magnifica…

(Foto di Lucio Angelini)

LE SEI VOCAZIONI DI LOREDANA LIPPERINI

27 dicembre 2011

Ho trovato ***irresistibile*** l’incipit dell’articolo “Loredana Lipperini e quei piccoli fastidiosissimi pesci” di Giuliano Compagno sulle liste degli EAP (editori a pagamento) divulgate dalla tenutaria di Lipperatura.

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=18M0QW

“Godendo di almeno quattro vocazioni (per Wikipedia sarebbe giornalista, scrittrice, autrice e conduttrice radiotelevisiva), per semplicità mi rivolgo alla quinta, quella blogger…”

Non ho resistito alla tentazione di inviare e, naturalmente, farmi censurare il commento: “Io, come è noto, tendo a privilegiare la sesta: la censuratrice medievale):-)”

Quanto agli editori a pagamento, ho le stesse idee che sui corsi di scrittura creativa o sulla cartomanzia a pagamento: utilità sociale o letteraria zero. Appetibili introiti, in compenso, per chi li gestisce. Dopodiché: chi è causa del suo mal, pianga se stesso…

(Immagine da http://stliq.com/c/l/6/69/17587800_parola-ordine-editoria-pagamento-0.jpg )

IL MIO PRIMO ACQUISTO KINDLE: “SENZA LUCE” DI LUIGI BERNARDI

26 dicembre 2011

Ieri Babbo Natale mi ha portato, fra altri doni, il Kindle E Reader di Amazon.it e come primo acquisto mi sono subito orientato verso il libro

SENZA LUCE“, di Luigi Bernardi, Perdisa Editore.

Dovevo ricambiare, infatti, il suo acquisto di “LA BUFALA DEL NEW ITALIAN EPIC” su ilmiolibro.it, un attimo prima che il titolo venisse censurato e tolto dal catalogo.

(Come ho osservato altrove:

https://lucioangelini.wordpress.com/2010/05/28/ennesimo-segno-dei-tempi-nuovi/

ci voleva proprio ilmiolibro.it di repubblica.it per tornare all’INDICE DEI LIBRI PROIBITI, cossa ve par?)

LETTERINA DI NATALE CON CAGATA A SPRUZZO

25 dicembre 2011

 

Ricevo in mail-box la seguente letterina di Natale, inerente al vecchio post “Wu Ming 1 scalza Tullio Dobner” del 2 novembre scorso:

https://lucioangelini.wordpress.com/2011/11/02/wu-ming-1-scalza-tullio-dobner/

“Buon natale!
tu a occhio e croce o sei agnostico oppure sei uno iuventino, quindi suppongo che tu non segua il divertente niusgruppo it.sport.calcio.milan, di cui sono invece un lurkatore affezionato. Pertanto temo che tu abbia perso il seguente post, offtopic rispetto al tema del gruppo ma affine ai tuoi interessi, scritto dall’ utente Bies (vicentino o padovano o altrimenti veneto). Questo Bies, che sembra essere un lettore di King, deplora con una certa veemenza la nuova traduzione di Bui, “pur abituati a Dobner”, che -sembra di capire- già non era il massimo neanche lui.

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[Thread OT- 22-11-63 Sthepen King, del 22 dicembre 2011]

nicola <nick.nic@gmeil.com> ha scritto:

> Mi hai spoilerato BeV. bies ed ora sono partito con il libro son quasi
> Quel punto, mi sa

Sorry, mannaggia. Incredibile comunque. Spero tu stia leggendo versione originale, la traduzione di Wu Ming fa cagare a spruzzo. Una vergogna, pur abituati a Dobner


Matteo

http://tinyurl.com/nonpossiamo

> nicolanick.@gmeil.com>  ha scritto:  la traduzione di Wu Ming fa cagare a spruzzo. Una vergogna, pur abituati a Dobner

Ormai non posso più leggere King se non in originale. Wu Ming è  uno scandalo da ggiovani.
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Tanto ti spettegolo, a solo scopo di rinfocolare le polemiche e godermi eventuali flamme editoriali. Buon natale!

Ho risposto:

“Non mancherò di farci su un post, magari il giorno di Natale per la classica cattiva azione natalizia*-°. Se cali in laguna, fammelo sapere che facciamo due passi assieme. Auguroni anche a te. Un abbraccio. Lucio”

UN TALENTO TUTTO VENEZIANO: CESARE COLONNESE

24 dicembre 2011

Grande divertimento ieri sera al teatro San Gallo di Venezia con Cesare Colonnese, che ha presentato l’antologia di monologhi  “Il Meglio Di Me… o Il Peggio“. 

“Quanto più ci sforziamo di apparire al nostro meglio – ha premesso infatti l’affermato comico veneziano – , tanto più rischiamo di apparire al  nostro peggio… soprattutto in rete. Meglio non spacciarsi per quelli che non si è e coltivare rapporti sinceri e reali con persone che ci sappiano accettare con i nostri pregi e i nostri difetti “. 

Particolarmente esilaranti sono risultate le battute su Facebook e sulla compulsività con la quale lo si segue persino camminando per strada, con l’aiuto di efficientissimi Blackberry (“Mi piace Mi piace Mi piace Mi piace Mi piace Condivido Condivido Condivido Condivido Condivido: con un semplice click ci pare di poterci impossessare di tutto… e in realtà non abbiamo niente “).  E che dire del cugino blogger o della attempata megera cartomante che si è dotata di webcam?

Sorprendente, tra gli altri pezzi, l’imitazione di Patty Pravo, nient’affatto ostacolata dalla corpulenza dell’attore.

Alla rappresentazione di comportamenti e manie tipicamente veneziani, satireggiati nel più schietto dialetto popolare, hanno fatto da contrappunto momenti di riflessione sui pericoli che incombono sulla città (lo smantellamento dei presidi sanitari, il passaggio di navi da crociera sempre più esagerate nel bacino di San Marco e via discorrendo). Scroscianti applausi finali e calorosi abbracci tra l’attore e il folto pubblico intervenuto.

Questo il sito ufficiale di Cesare Colonnese con tutte le info:

http://www.cesarecolonnese.com/

WU MING ZERO IN VACANZA SULLA STRISCIA DI GAZA

23 dicembre 2011

Lamentava Helena Janekzek in Facebook mercoledì scorso:

«Apro Facebook e salta fuori il primo piano di un bambino con il cervello che cola fuori dal cranio. Ma forse è meglio dire di un cervello che cola fuori dal cranio di un bambino. È l’aggiornamento di WuMingzero e dice: “Israele fa questo e ora non rompete i coglioni con gli israeliani buoni e gli israeliani cattivi”. Davanti al bambino e al suo cervello fuoriuscito non ho intenzione di rompere i coglioni a nessuno. Non ho mai visto un’immagine simile, nemmeno di un adulto. Se esiste un uso semplice, non falsamente enfatico, della parola shock, forse sarebbe il caso di usarla. Un senso di costrizione che va dall’imbuco dello stomaco sino al torace, sotto alla gola. Avrei voluto scegliere di vedere quell’immagine, non trovarmela laddove lo sguardo è abituato a scivolare su videoclip e foto di tramonti o gatti. E no, c’entra pochissimo che quel bambino sia un bambino palestinese ammazzato dagli israeliani. C’entra solo la violenza della sua morte commisurata alla massa enorme di materia che gli esce dalla fronte e c’entra la violenza di esserne diventata spettatrice senza volerlo.»

Seleziono qualche commento:

(Wu Mingzero)  chiedo scusa helena ma nn mi pare, sinceramente, che la mia pagina sia “permeata” di videoclip e “tramonti” a meno che tu nn ti riferisca al tramonto dell’umanità…. un abbraccio a te

 (P.Z.) Ho visto la foto, ed è durissima. Tuttavia, condivido l’opinione di WuMing: non credo che FB sia fatto solo per i tramonti… Quella foto esiste, quel bambino esiste. E qualche volta serve che qualcuno ci spiaccichi in faccia la realtà per quello che è – che ci piaccia o no – per indurci a riflettere… è una provocazione, ma nel senso alto del termine: vuole provocare qualcosa in noi

(Helena Janeczek)  Neanche io penso che fb sia solo per i tramonti. E non mi sogno di denunciare nulla. Volevo solo riflettere con voi su come queste immagini riescono a agire in un mezzo dove hai un frame fatto perloppiù di immagini innocue o decisamente cazzare. Questo anche per chi tende usare il mezzo in un certo modo.

(Lucio Angelini) Sulle reali intenzioni degli shock wumingheschi nutro parecchi dubbi da diverso tempo.

(Helena Janeczek) Lucio, facciamo che stiamo parlando di una questione più generica??? Tipo “violenza delle immagini” e uso appropriato e inappropriato del medesimo.

(Lucio Angelini) Personalmente trovo più violente le parole: “Israele fa questo e ora non rompete i coglioni con gli israeliani buoni e gli israeliani cattivi”.

(Wu Mingzero) veramente lucio la frase nn contemplava l’ “ora” e io trovo molto violento il volersi tuffare a venezia a capodanno… [riferimento a una  mia dichiarazione nella mia pagina ] poi, virgola, a tempo e luogo, se vorrai., e spero di no, mi racconti che ne sai tu delle intenzioni degli shock wuminghescki? ahahahahah scusa ma a volte nn ci si trattiene….. un sorriso anche a te, va….

(Lucio Angelini) ‎”se vorrai e spero di no”. vengo incontro alla tua speranza.

(Francesco Pecoraro ) L’uso dell’immagine shock al posto delle parole, delle argomentazioni, è una scorciatoia efficace. Tuttavia c’è immagine e immagine. Rispetto a questa, atroce, che mi smuove i precordi, ritengo molto più istruttive le mappe storiche della progressiva presa di possesso da parte di Israele del territorio palestinese, della sua frammentazione in sacche e strisce, più facilmente gestibili, eccetera. Le mappe parlano alla mente, il che tutto sommato è preferibile e con effetto più duraturo.

(Silvia Maiocchi ) la cosa davvero tremenda è che tutto è mescolato, shock e gattini, ragioni e torti, passato e presente. E come i colori quando si mischiano velocemente tutte queste impressioni rischiano di produrre solo un bianco abbagliante, una pagina muta da voltare. Sapere non è essere spettatori: un tempo sapere era esserci. Accarezzare il gattino, e anche il bambino morto. Cosa distingue, oramai, realtà e finzione? Propaganda e leale informazione?

(Lucio Angelini)  Ma c’è pur sempre il tuttologo di turno, in grado di spiegarti – appunto – TUTTO.

(Francesco Pecoraro) Anche non spiegare mai NIENTE, anche tenersi sempre sul generico, però.

(Bottone Vladimiro) Basta postare la foto di un bambino israeliano ridotto a brandelli da un kamikaze e si potrà dire esattamente l’inverso. Peccato che internet pulluli di gente che non sa, non legge, non visita i luoghi e, per di più, porta i paraocchi ideologici, i più esiziali da sempre. Due popoli, due Stati e, soprattutto, due democrazie in Palestina. Una già esiste. Aspettiamo l’altra.

(Lucio Angelini) @Valdimiro. ” Basta postare la foto di un bambino israeliano ridotto a brandelli da un kamikaze e si potrà dire esattamente l’inverso“. Clap clap.

(Zauberei Putipù ) Questa ultima tranche di commenti devo dire mi ha molto confortata. Perchè Isreaeliani e Palestinesi hanno bisogno di un aiuto alla integrazione nella complessità – nel caso proprio non riuscissimo a esimerci dall’avere un ruolo che pare n…on ci riesca – non hanno bisogno invece di un occidente che in poltrona da casetta non trova niente di meglio che darsi calci nelle budella a suon di foto scandalose per dire daje menaje daje menaje reagisci – tanto che ci frega? alla fine si scannano loro, il nostro è un problema di partite di calcio. Helena ha ragione a dire che è un problema di uso delle immagini, perchè questo è solo un esempio del modo di fare politica oggi, o meglio: di non farla. Siamo fermi all’idea che una certa popolazione abbia bisogno di essere informata e quindi usiamo questa cosa come alibi per un uso improprio di cose che sono invece veramente mortali e agghiaccianti. Invece siamo informati anestetizzati e fingiamo di occuparci di Israele e della Palestina per alla fine fare poco e niente di tutto il resto.

(Lucio Angelini) Me lo vedo Wumingzero in vacanza sulla striscia di Gaza a catturare l’avventura:-)

(Francesco Pecoraro) A dirla tutta, trovo che l’uso dell’immagine del bimbo de-cerebrato (che siano stati gli israeliani dobbiamo crederlo sulla parola) per inferire la considerazione che non esistono israeliani buoni, sia una cosa al limite del barbarico, la cui unica scusante può essere la rabbia. Poi che non esistano israeliani buoni, vale a dire israeliani che si oppongono DAVVERO alla politica di pulizia etnica di fatto che il loro paese sta portando avanti dal ’46, non è nemmeno vero. Per esempio c’è lo storico Ilian Pappé (La pulizia etnica in Palestina, Fazi 2008), ci sono i giornalisti e gli intellettuali che lavorano per il giornale Ha’Aretz. La tesi di Pappé è che l’unica soluzione REALMENTE possibile, perché è la più giusta, vale a dire la meno ingiusta, è quella di uno stato unico israelo-palestinese, democratico e pacificato, sul modello del Sudafrica di Mandela. Credo che la visione di certe immagini non faccia che fomentare l’odio. E l’odio fa comodo solo agli Israeliani.

 (Nando Vitale ) Torno alla questione generale. Il conflitto arabo israeliano palestinese è uno dei nodi della contemporaneità e segna ferite profonde, spesso irrevocabili nelle coscienze degli uni e degli altri. Io credo che per questa ragione, per la sua …crucialità, vada affrontato con conoscenza storica dei fatti e senza demonizzare nessuno. Mostrare una foto del genere con l’aggiunta di un commento del genere, non fa fare alcun passo in avanti verso la pace, anzi, come si può notare, accende ancora di più i conflitti trasformando il teatro di una tragedia in materia di tifo per ultras. La testa di un bambino ridotto in quello stato suscita orrore a prescindere dalla nazionalità così come susciterebbero orrore le foto delle centinaia o forse migliaia di studenti israeliani esplosi su un autobus mentre andavano a scuola oppure erano in discoteca. Chiedo maggiore responsabilità a tutti quando si trattano tragedie di questa portata.

(Jane Bowie) Alla fine è soltanto l’ennesimo bambino vittima della cattiveria e la stupidità degli adulti, in tutto il mondo, in tutti i tempi. Non c’è bestia più feroce che l’essere umano adulto.

LE FLATULENZE DEI DINOSAURI

22 dicembre 2011

(Sass Maor, la via Castiglioni/Detassis )

Riferiscono i quotidiani di oggi:

FRANATA UNA PARETE DEL SASS MAOR NELLE PALE DI SAN MARTINO“.  (Il cedimento, avvenuto nella parete est, avrebbe cancellato gran parte di tre vie alpinistiche).

Riporto i primi cinque commenti dei lettori del Gazzettino:

1. Nessuna meraviglia! Le Dolomiti sono antiche scogliere marine ed ovviamente bisogna guardarle ma non toccarle! (Tano)

2. quetzalcoatl . Ecco, appunto, visto che ci tieni a che le dolomiti non si rovinino, la cosa più semplice da fare è lasciarle in pace. lo so che sono belle da vedere e da scalare ma per preservarle bisogna proprio lasciarle perdere. (Tonio)

3. le frane capitano. ad esempio San Vito di Cadore è proprio sul conoide di una antica frana  (piùprecisione)

4. Stiamo cucinando lentamente in un pianetino chiamato Terra. Con l’effetto serra si sfaldano anche le montagne!! è un disastro per l’intero pianeta (Concetta Rosalia)

5. ” … Con l’effetto serra si sfaldano anche le montagne!! … ”

Quanta superficialità da osteria. Ovviamente la Monument Valley in Usa è la conseguenza dell’effetto serra che le flatulenze dei dinosauri producevano (allora, dicono, non ci fossero automobili). Sono confuso, forse quelle delle vacche sono responsabili della scomparsa dei dinosauri … Comunque sia, è solo una questione di …  (SarpenteBoia)

 
(Immagine in alto da:
 
Immagine in basso (con la parete franata) da: Trentino/Repubblica.it