UCCIDERE GIULIO MOZZI

 
 
Anche Giulio Mozzi usa spesso Facebook per invitare i faccialibrini a visitare il suo blog Vibrisse Bollettino. Uno degli ultimi specchietti recitava:

“Giulio Mozzi nota che in breve tempo si sono accumulate (nei commenti) un sacco di domande; e cerca di dare un po’ di risposte.”

Tutte le cose che un autore alle prime armi deve sapere sul conto degli editori 

Mi sono divertito a commentare:

“Leggo su un quotidiano: ‘Raffaele Sollecito firma per un libro negli Usa. Dopo l’assoluzione ha cominciato a scrivere le sue memorie’. Insomma la scorciatoia migliore per impressionare gli editori pare sia quella di restare coinvolti (a torto o a ragione) in qualche delitto importante. Quanto ad Amanda Knox si è accontentata dello stesso agente di Obama. Domanda ucronica: ‘Ma se io uccidessi Giulio Mozzi, poi l’Orietta Fatucci di Einaudi Ragazzi mi rimetterebbe in catalogo?’*-° 

Allora lui, che ogni tanto si abbandona a facili psicofichismi, ha osservato: 

“No, Lucio: tu devi uccidere Orietta Fatucci. Così il tuo Edipo si libererebbe. In altri termini: se smetterai di pensare a lei come al Male Assoluto Che Ti Ha Rovinato La Carriera, diventerai adulto. Se no, no.” 

Non ho resistito alla tentazione di abbandonarmi a mia volta a facili sentimentalismi: 

“Caro Giulio, per mia fortuna la carriera vera (quella da insegnante, che mi ha assicurato una pensione) non è dipesa né da Fatucci né da altre megere che infestano l’ambiente dell’editoria giovanile. Per le altre ambizioni, sì, certo, ho sofferto per la cessazione di opportunità valide, ma amen, non si può avere tutto nella vita. Ho comunque pubblicato sei libri come autore e quasi 150 come traduttore. Ma soprattutto ho due figli che adoro, vivo nella più bella città del mondo, frequento le più belle montagne del mondo, mi sento comunque adulto e se di tanto in tanto mando in visione qualche nuovo lavoro letterario a qualcuno, lo faccio con lo stesso spirito con cui può capitarmi di giocare al WinForLife: se va, va, se no pazienza. Con tre quarti di mondo alle prese quotidiane con il problema della fame, mi sento fortunato così come sono. Inoltre – contrariamente a quanto tu pensi – non devo più crescere, alla mia età, ma solo decrescere. Soprattutto di peso: da 90 vorrei scendere a 70. Ci riuscirò mai? Trovi che siano pretese esagerate? Un abbraccio.” 

Lui non è riuscito a trattenere le lacrime: 

“E dunque, Lucio: con tante belle cose che ci hai nella vita, sempre della Fatucci vieni a parlare? Pàrlaci dei figli che adori, della città più bella del mondo, delle montagne più belle del mondo, eccetera eccetera. Perché da queste parti, Lucio, ti si vuol bene.” 

Mia ultima replica: 

“Sempre? Penso di aver dato prova di una certa varietà di spunti nel blog che aggiorno dal lontano aprile 2005. Senza contare che Fatucci, Forestan, Lipperini, Wu Ming 1 e via discorrendo sono ormai personaggi di un mio divertito teatrino, più che esseri reali.”

*-°

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20 Risposte to “UCCIDERE GIULIO MOZZI”

  1. paolo f Says:

    A giudicare dai commenti che ha avuto il post, deduco che quell’operazione di “phishing” abbia funzionato. Quando Mozzi getta l’amo, dunque, pare che prenda ancora pesci: vedremo quanto durerà. Ciò che penso in proposito può riassumersi nell’epigrafe che ho posto nella pagina disclaimer del mio blog:
    “Da Scrittore a Vate, si sa, il passo è breve”.

  2. paolo f Says:

    Qualcuno mi ha fatto notare che nel commento http://vibrisse.wordpress.com/2011/12/10/tutte-le-cose-che-un-autore-alle-prime-armi-deve-sapere-sul-conto-degli-editori/#comment-13674 si legge a un certo punto:

    Andy: “Esistono dei lettori veloci, capaci di decifrare un manoscritto con una sfogliata rapida ed in base a questa decidere se andare avanti nella valutazione?”.
    Esistono, sì. Sono quarantadue, sparsi in tutto il mondo. Io sono uno di loro.

    La frase dell’epigrafe che ho citato sopra, dunque, trova conferma.

  3. Lucio Angelini Says:

    Direi che l’ironia di Giulio stia tutta in quel “quarantadue”:-)
    Secondo me, piuttosto, dovrebbe smetterla di raccontare in rete il colpo di culo avuto da adolescente:

    “Anche la mia esperienza è diversa da tutte queste. Avevo scritto un racconto; lo mandai a uno scrittore che amavo (Marco Lodoli); lui lo lesse, si mise in azione, e dopo due o tre mesi avevo due proposte di pubblicazione.”

    Credo che il povero Lodoli sia stato (e sia ancora) preso d’assalto come scrittore editorialmente taumaturgo dopo la divulgazione di questo miracolo:-)

  4. paolo f Says:

    Detto per inciso, anch’io sono uno di quei lettori veloci, capaci di decifrare un manoscritto con una sfogliata rapida in base alla quale decidere se andare avanti nella valutazione: in genere mi bastano poche pagine a campione. E sono severissimo. Dunque, queste persone speciali sono quarantatré, e io sono uno di loro.

  5. paolo f Says:

    E, dimenticavo, ho autorevolezza da vendere, anzi, da regalare.

  6. Luan Says:

    Be’, e io allora, che sono stato coordinatore del comitato di lettura di Vibrisselibri per quasi tre anni, smaltendo spesso anche cinque dattiloscritti al giorno? *-°

  7. paolo f Says:

    Tu sei un Maestro, ovviamente incluso nel Club dei Quarantatré: sarebbe interessante leggere le tue memorie, con quello che hai passato… *-°

  8. Lucio Angelini Says:

    Nacqui sub Julio, ancor che fosse tardi…

  9. Lucio Angelini Says:

    P.S. Ah, no, scusa: quello è l’inizio delle memorie di Marco Candida (che nacque sub Julio Mozzi):-)

  10. Giulio Mozzi Says:

    Paolo F, confermo il numero quarantadue: ti avevo contato.

  11. paolo f Says:

    Bene, questo mi rasserena: essere tenuti in qualche considerazione aiuta a sostenere il morale.

    Questa buona notizia si aggiunge a un’altra che ieri mi ha “materialmente” tirato su: il mio avvocato – una ragazza che si è dimostrata con le contropalle – ha ottenuto dal giudice il rigetto totale, a mio favore, di una serie di sanzioni comminatemi dalla prefettura per complessivi 21mila euro, per presunti illeciti amministrativi: un esito inaspettato, visto che in giurisprudenza non s’era ancora visto. Dunque, ho avuto ragione a impuntarmi e a non abbassare la testa. In parte l’ho imparato da te, Lucio.

  12. Lucio Angelini Says:

    Spero che il giudice fosse meno ironico di Mozzi *-°

  13. paolo f Says:

    I giudici, in genere, sono formali e burocratici: un po’ come Mozzi quando sta nei commentari.

  14. Lucio Angelini Says:

    C’è un solo frangente in cui Mozzi perde l’aplomb: quando lo si mette alle strette su Marco Candida. Allora CHIUDE i commenti esattamente come fa la Lipperini quando la si tocca nel suo debole: Robertino Bui. Ahi, questi papà e queste mamme! Quanto amore!

  15. paolo f Says:

    Che vuoi farci? I figli so’ piezz’e core, Lucio…

  16. Giulio Mozzi Says:

    Non mi pare di essere mai stato messo alle strette su Marco Candida, Lucio. So che tu non lo stimi. Alla decimillesima volta che lo ripeti, mi stufo di starti a sentire. Tutto qui.

  17. fabio painnet blade Says:

    Ti seguo lucio. Io son quello che son stato messo alla porta con te (voi) e ancora mi sto domandando perchè. Mi si dice che ‘con gli ossessivi’ non si discute che sa molto di fascismo bushita con la parola ‘ossessivo’ al posto di ‘terrorista’ . ma intanto vengo trattato alla stessa maniera a prescindere che facessi parte o meno della categoria ‘tanto odiata’ , a prescindere dalla mia estraneità in un habitat che sto cercando di valutare obiettivamente solo da qualche mese. Difficile però trattenere il ribrezzo di fronte a condotte di questo tipo. Mi si dirà che ho avuto la colpa di trovarmi in mezzo al fuoco incrociato fra mozzi e angelini, con marco candida nel ruolo di esca, ma ciò non dissolve i miei dubbi
    Bhè, se questi sono i metodi di ‘giudizio’ dei sani di mente son ben felice di esser discriminato alla stregua di un ossessivo, di un troll o di un terrorista. solidarizzo fpb
    In realtà ciò che più mi rode è dar ragione a mia moglie…

  18. Lucio Angelini Says:

    @giulio. però, curiosamente, hai chiuso i commenti non appena il fabietto qui sopra ha scritto: “Ne esce a pezzi anche Giulio Mozzi”. A volte i commentatori parlano anche tra di loro, non solo con il titolare, che magari è già al corrente di una segnalazione. Ed è proprio lì che può vacillare l’aplomb di un blogger. *-°

  19. paolo f Says:

    Devo dire, comunque, che l’aplomb di Giulio Mozzi è uno dei più solidi che ho visto in rete. E’ un osso duro, il ragazzo, mica cotica.

  20. BOCL N. 46 (LOREDANA LIPPERINI: LA NOTTE DELLA BLOGGER) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] UCCIDERE GIULIO MOZZI […]

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