DAGLI ANGELI DI ANGELINI A QUELLI DI PIERO GUIDI

(Piero Guidi a Fano ieri pomeriggio)

Dopo L’elefangelo  e  Infanzia di un angelo nei post precedenti,

https://lucioangelini.wordpress.com/2012/01/04/premio-calvino/

https://lucioangelini.wordpress.com/2012/01/11/infanzia-di-un-angelo-3/

completo la trilogia angelica con la storia di un giovanotto di Schieti, frazione di Urbino, che frequenta la Scuola d’Arte ospitata nel Palazzo Ducale della splendida città montefeltrina e ama creare oggetti artistici. Un giorno, mentre osserva la cintura della propria morosa, decide di migliorarne la fibbia.

Qualche tempo dopo i due entrano in un negozio e la negoziante chiede alla ragazza dove abbia preso quella magnifica fibbia.  “L’ho fatta io”, spiega il giovanotto. La negoziante gli suggerisce di proporsi a un fabbricante di cinture di Bassano del Grappa. A Bassano il giovanotto ottiene un’immediata commessa e l’indicazione di puntare soprattutto sulla Sander’s di Parma, major del settore. Il giovanotto va a presentarsi anche lì… e, passo dopo passo, arriva a diffondere a livello MONDIALE la griffe  contrassegnata dal logo con gli “ANGELI DEL NOSTRO TEMPO”

Ebbene, ieri pomeriggio questo artista/imprenditore/designer era ospite del circolo Bianchini di Fano, dove ha raccontato il sorprendente percorso dal microcosmo di Schieti, frazione di Urbino, alla conquista di New York e delle maggiori città del mondo. Bold era il nome di una delle prime linee. Bold vuol dire audace. Che la fortuna aiuti davvero gli audaci?

http://www.pieroguidi.com/index.php/it/boutique-nyc/intro

Poi c’è l’aspetto spirituale. Attingo a Laprimaweb.it:

“Di recente Piero Guidi ha voluto dedicare e donare un presepe all’ordine dei frati minori conventuali di San Francesco di Assisi. Una interpretazione contemporanea del presepe classico realizzata dallo scultore Ermes Ottaviani nel 2011. Ognuno dei personaggi vuole rappresentare la vita dell’uomo dei nostri tempi in ogni sua dimensione, con i suoi pregi e le sue debolezze, immerso nelle dure sfide che l’esistenza ogni giorno ci propone.

«Le ali di ogni personaggio – spiega Piero Guidi – rappresentano la possibilità di elevarsi, di uscire dalle miserie per vivere una vita sobria, animata dalle relazioni fraterne, dove ci scopriamo tutti figli di un unico Padre, che hanno la possibilità, aprendo il loro cuore, di incontrare Gesù per essere redenti e salvati. Con questo dono il noto imprenditore ha voluto comunicare l’esigenza di riappropriarsi della spiritualità e del messaggio francescano di amore a fraternità. Il suo vuole essere un omaggio agli insegnamenti di S. Francesco, a cui è fortemente legato. Un connubio perfetto tra imprenditoria, arte e religiosità».

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14 Risposte to “DAGLI ANGELI DI ANGELINI A QUELLI DI PIERO GUIDI”

  1. Manuela Says:

    Grazie, Lucio! Hai riassunto benissimo la vita di questo “contadino metropolitano”, come lui suole definirsi. Grande imprenditore del nostro tempo, un angelo del nostro tempo!

  2. Lucio Angelini Says:

    Manuela, e tu potresti raccontarci qualcosa dell’Angelo Custode del Guercino esposto alla Pinacoteca di FANO, che ben conosci*-°

  3. iannozzi Giuseppe Says:

    Gli angeli? Ma sono una invenzione tutta umana, che trovano solamente nell’iconografia trovano un posto dove tentare di mover le alucce. Se un angelo esistesse sul serio, tu pensa solo a che razza di muscoli e di ossa dovrebbe avere sulla schiena per reggere il peso delle sole ali. Ed invece gli uomini gliele sbattono sulla schiena, enormi più dell’intero corpo, con una facilità che manco dio. Miracoli dell’Attack, che incolla proprio tutto, anche ali di (im)puro angelo. 😉

  4. Lucio Angelini Says:

    Iannozzi, non essere greve:-)
    Qui, per angeli, si intendono persone che sognano di spiccare voli alti, e a volte ci riescono, anche restando perfettamente a terra. Zuzzurellone.

  5. iannozzi Giuseppe Says:

    😉 Come Steve Jobs, “siate affamate, siate folli”: e si spicca il volo, forse. Ma ogni angelo che spicca il volo restando coi piedi per terra, bene o male ha da fare i conti con la sua parte oscura, questo perché siamo umani, ancora troppo umani, per dirla alla maniera di Nietzsche.

  6. Lucio Angelini Says:

    Se ti va, possiamo aprire un dibattito anche sul sesso degli angeli:-)

  7. Iannozzi Giuseppe Says:

    No, non vedo perché: se non esistono non esisteno neanche per il sesso.

  8. fabio painnet blade Says:

    l’angelo con le tette è straordinario!

  9. fabio painnet blade Says:

    @jobs: l’emblema della sottocultura capitalista/determinista.
    Che il diavolo se lo porti, altro che ‘umano’.

  10. Lucio Angelini Says:

    Mi aspetto un commento di Iannozzi sull’esistenza dei diavoli:-)

  11. Anonimo Says:

    A proposito di sesso e di angeli, segnalo la magnifica copula fra Biancaneve e l’ Uomo Alato, nel classico pornofumetto anni settanta dell’architetto veneziano Leone Frollo.

  12. Manuela Says:

    Sì, Lucio. Potrei raccontare molto dell’angelo custode del Guercino. Come fai a sapere che lo conosco bene? Ciao

  13. Lucio Angelini Says:

    Perché inondi facebook di annunci di visite (da te) guidate al Guercino:-)

  14. Manuela Says:

    Ah. Sorry! Cmq, la mostra è finita in ottobre

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