ATTI IMPURI. CI SONO RICADUTO:-)

Dopo l’addio e il benservito di Giulio Mozzi, impartitomi nei commenti (ormai CHIUSI) al post

http://vibrisse.wordpress.com/2012/01/11/dieci-conversazioni-realmente-avvenute-in-questa-o-quella-casa-editrice/#comments

ieri sera ho di nuovo giocato al self publishing, caricando un secondo testo in inglese su Kindle Amazon. Questo:

SHOTS IN THE OPEN AIR:

SCHOPENHAUER AND PINK FLOYD

IN VENICE

(KINDLE EDITION)

“It is a bizarre teenage love story taking place in Venice during the days of the unforgettable Pink-Floyd concert (July 1989); and it is, too, the first Harlequin-novel (= made of remnants of literary cloth from over seventy different authors) of Italian literature. Costante Dorigo, the young protagonist, at first attracted by a Schopenhauerian temptation to giving up his will (the same renunciation as a result of which his brother Guiscardo found himself lost inside the vortex of heroine) all of a sudden feels his heart swelling up with an indeterminate but more and more peremptory aspiration for changing his entire world, and his languishing city (Venice) to begin with! His father, some twenty years earlier (in the mythical year 1968) had to experience something similar… ”

http://www.amazon.com/SHOTS-OPEN-AIR-SCHOPENHAUER-ebook/dp/B006YDPU8E/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1326785649&sr=8-3

Quanto a Giulio, ha un bel definirisi “uno che ha dedicato la propria vita professionale – e anche qualcosa di più – proprio al tentativo di far pubblicare opere letterariamente valide, e in particolare agli esordii altrui“.

La realtà è che gli esordienti e i wannabe writers per lui sono stati anche un business e un lavoro, in pratica gli hanno dato (e continuano a dargli) da mangiare, né più né meno che a me l’insegnamento. Dopodiché ci metterà senz’altro anche della passione… come tutti coloro che si adoperarono gratuitamente a tenergli il bordone nell’esperienza di Vibrissilibri, del resto, che i bollettini mediatici attribuirono invece sempre e solo a lui. Un bel fiore all’occhiello, insomma, per la ditta Giulio Mozzi.

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22 Risposte to “ATTI IMPURI. CI SONO RICADUTO:-)”

  1. iannozzi Giuseppe Says:

    Mi sa che lo hai capito un po’ in ritardo, caro Lucio. 😉
    Come ben sai ho avuto diverse discussioni con il signore in questione; e il 99% delle volte ho ottenuto da lui risposte vaghe, sibilline, quando non addirittura sistematicamente distruttive e offensive, oltre ai premeditati atti di censura nei miei confronti. Quand’era in Sironi, non so con quale faccia, ha proposto e purtroppo è riuscito anche a far pubblicare delle emerite ciofeche, che ahimè ho stroncato. Fortuna che Sironi ha dato il ben servito a questo signore, e i risultati “si leggono”: è tutto un altro leggere adesso, meno libri ma di sostanza, di vera sostanza, palpabile.

    Gli riconosco di aver portato due o tre libri interessanti in Sironi, ma è davvero molto poco per chi fa un lavoro come il suo, tanto più che Luisito Bianchi è una scoperta di Paola Borgonovo con La messa dell’uomo disarmato. Fortuna che la linea è cambiata, niente più “un anno di corsa” e niente più alfabeti fintamente candidi o veleni risibili.

  2. paolo f Says:

    Sai che impressione ebbi quando (cinque anni fa) partì l’iniziativa Vibrisselibri, Lucio?
    Che Giuliio Mozzi si atteggiasse a Messia, colui che annuncia la buona novella e raccoglie intorno a sé i discepoli. E pensai, in maniera molto netta, che Giulio Mozzi è bravissimo a far lavorare gli altri, per progetti il cui merito andrebbe comunque a lui solo. Non per nulla iniziò — se non erro — lavorando in un ufifcio stampa.
    Giulio Mozzi è molto bravo anche ad attirare e a far lavorare i commentatori che vanno nel suo blog a spendere il loro tempo e le loro energie, aumentandone il traffico e la vivacità, e rafforzando così l’idea — ingannevole — di autorevolezza che Giulio Mozzi si attibuisce in modo inequivocabile e arbitrario. “Io ho autorevolezza da vendere, anzi, da regalare”, commentò in quel bordello che è nazione indiana: ciò dimostra che entrare nei bordelli non lo imbarazza, se può servire a consolidare la sua immagine di uomo-guida, ovvero Messia, ovvero conducator, ovvero (stucchevole) maestrino con la bacchetta.

  3. iannozzi Giuseppe Says:

    Paolo, io lo vedo più come un duce che non come un messia. Riuscirà anche, in alcuni casi, a far pubblicare dei libri: ma la qualità, la qualità non c’è quasi mai.

    Commenti tanti, ma vuoti: serpenti che si mordono la coda mille volte al giorno senza mai arrivare al punto.

  4. Lucio Angelini Says:

    Be’, se ha un suo seguito di aficionados, buon per lui. Niente da eccepire. In fondo ce l’ha anche Mamma Ebe. Ma almeno due righe di risposta alla cosa che gli inviai in lettura tanti mesi fa – dati i rapporti – poteva pure degnarsi di mandarmele, anziché arroccarsi nel solito silenzio rigetto su cui mi sono effuso un paio di post fa*-°

  5. iannozzi Giuseppe Says:

    Come ebbi modo di dirti, di quel signore non mi fido, non mi fido proprio per niente, per cui non mi sorprende che non ti abbia risposto nonostante gli amichevoli rapporti di collaborazione – che ci sono stati in passato.

    In ogni modo, lascia perdere, guarda altrove: sei un ottimo traduttore, questo posso dirlo senza tema di smentita, e non da ultimo un valente scrittore, e non semplicemente uno scrittore per ragazzi, come una volta ti apostrofò in segno di dispregio quel signore.

    E poi i tuoi aficionados ce li hai: meglio pochi e di qualità, credi a me. Personalmente non so che farmene di tanti commentatori che si mordono la coda e ripetono all’infinito le solite cose senza mai arrivare al punto. Non amo i talk-show, per cui neanche quelli in rete. Diciamo che il piccolo duce è una sorta di Maria De Filippi molto molto in piccolo. 😉

  6. paolo f Says:

    Vorrei che leggeste questo articolo (comparso su Saturno):

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/07/seminatori-dodio/181944/

    Dunque, sul tema di fondo sono d’accordo: in Rete c’è un gruppo di “troll” che si dedica in maniera sistematica a inquinare i commentari dei “blog letterari” definiti “seri”.
    Ma Alessandro Bertante va fuori strada quando scrive:

    «Da quasi un decennio questi cinquanta valorosi impediscono che nasca un serio dibattito letterario in rete, inquinando il lavoro di molte persone oneste e preparate (e penso a Nazione Indiana, Lipperatura, Vibrisse, Sul Romanzo, La parole e le cose, Satisfiction, Scrittori precari) che stanno faticosamente cercando di creare nuovi luoghi di autorevolezza critica.»

    Allora, sarebbe bene che qualcuno informasse Alessandro Bertante che i primi quattro blog citati (quelli che ho messo in corsivo) non sono affatto ciò che lui scrive, e questo è un fatto certo; per i rimanenti non mi posso pronunciare.
    Vogliamo argomentare? Certo.

    1) Nazione Indiana è attualmente un gruppo di intellettuali molto eterogeneo che — nei post — ad alcune cose sensate e pregevoli mescola molta, troppa cialtroneria gratuita, mentre nei commenti raccoglie tanta di quella spazzatura che, quando si entra lì dentro, si sente un’aria irrespirabile. E’ come vedere una strada piena di cassonetti rovesciati. Qui, di autorevolezza critica neanche l’ombra.

    2) Lipperatura è un blog in cui c’è una tenutaria che tiene i suoi sermoni, esibisce il proprio ego, cerca di legittimare sul web la propria indentità di giornalista cartacea e le proprie tesi, impegnandosi a raccogliere e a convogliare i feedback in maniera del tutto arbitraria e personalistica. Di autorevolezza critica, neanche l’ombra.

    3) Vibrisse è un ex-blog collettivo — defunto da tempo — che ora è solo il salotto di uno scrittore/insegnante di scrittura (il tenutario) che usa quella sede per vendere i suoi corsi, rivolgendosi a un pubblico che s’illude di poter — un giorno — entrare a far parte di una “società letteraria” che Giulio Mozzi evoca continuamente, ma che dubito seriamente esista. Anche qui, di autorevolezza critica ce n’è poca, mentre sull’onestà intellettuale non so dire.

    4) Sul Romanzo è… Vai avanti tu, Lucio, che mi viene da ridere! Basta entrarci per capirlo.

    Qualcuno, dunque, dovrebbe informare Alessandro Bertante di questi fatti, che sono fatti, e non balle.

  7. Lucio Angelini Says:

    Dai, ragazzi, non facciamola più tragica di quello che è. GiulioMozzi si è costruito il suo mondo e il suo entourage, io ho il mio (con i fidati compagni di escursione in montagna), voi avete il vostro… e va bene così. Che ognun sia felice. Sursum corda (su con la corda)*-°

  8. Accarognato Says:

    @Bandini. Ma va a cagher.

    Ho letto su Vibrisse. La bambagia! Un Angelini vivacissimo e col dente avvelenato. Quell’ultimo commento m’ha strappato una risata. Per la cronaca, non faccio parte della scuderia di Giulio Mozzi.

  9. fabio painnet blade Says:

    @lucio vedo solo adesso la baruffa. me ne dispiace davvero. Non dovresti farti coinvolgere in queste risse, ti fai male per niente. Sei il solito ingenuo.

  10. Lucio Angelini Says:

    @fabio. la rissa è negli occhi di chi tale considera un mio scherzoso “mongolino d’oro”, di cui ho peraltro spiegato il valore: “Beata ingenuità!”. Che colpa ne ho se gli altri sono sussiegosi e si incazzano per niente? Comunque la prossima volta che nasco cercherò di essere più diplomatico. Per domani, intanto, ho già in canna un bel pistolotto contro Alessandro Bertante, seminatore d’odio*-°

  11. fabio painnet blade Says:

    Ma perchè non impieghi il tuo tempo a scrivere che ancora lo sai fare bene. Comincio a pensare ti sia fatto convincere da questi menagrami.
    Stai solo gettando perle ai porci. fai incazzare davvero vedere tanto spreco di buone risorse!
    Ma lascia stare quel ‘Bertante’ o quell’altro omino delle tre carte. Non puoi fare il carabiniere, tanto quello ti chiude il banchetto sotto il naso e si cerca un’altro angolino vicino ai cessi della stazione dove gli stupidotti dopo essersi svuotati la vescica non chiedono altro che di svuotarsi anche le tasche. I cretini che pensano di spillargli tre danari li trova sempre e sempre li troverà. Fattene una ragione.

  12. Lucio Angelini Says:

    @fabio. spero che giulio non ti legga, se no stavolta di sicuro ti mette dietro la lavagna*-°

  13. Iannozzi Giuseppe Says:

    Ma c’è qualcuno che legge il Fatto? Sul serio? Oddio, sono scandalizzato.

  14. Lucio Angelini Says:

    Zitto tu, che Bertante ti avrà messo sicuramente tra i Cinquanta.

  15. Iannozzi Giuseppe Says:

    Non lo metto in dubbio. Ne sono sicuro al cento per cento.
    Ma io qui dico che i troll sono quelli che invece Bertante spaccia per operatori ecologici.. cioè culturali: i censori, le piccole cricche senza né arte né parte.

  16. Iannozzi Giuseppe Says:

    Ma poi chi se ne frega di Bertante. Figurati. C’ho 1500 accessi al giorno sul mio blog personale… e non dico tutti gli altri numeri da capogiro… in pratica me ne impipo delle cricche di fatto e non di fatto.

    @ PAOLO

    Paolo, posso eventualmente replicare il tuo commento qui lasciato, questo: https://lucioangelini.wordpress.com/2012/01/17/atti-impuri-ci-sono-ricaduto/#comment-6463

    sul mio blog personale indicando tutti i riferimenti, autore, blog, etc. etc. come cortesia richiede?

  17. paolo f Says:

    Certo che puoi farlo, Giuseppe, ne sono lieto.

  18. Vade Retro, piccolo untore indiano – di Paolo Ferrucci | Iannozzi Giuseppe aka King Lear Says:

    […] Ferrucci scrive qui, sul blog di Lucio […]

  19. Iannozzi Giuseppe Says:

    Fatto, PAOLO. Grazie.

  20. Giulio Mozzi Says:

    Faccio notare che, nella discussione che ho chiusa in “vibrisse”, Lucio ha avuta l’ultima parola. L’ha usata per mandare a cagare.

  21. Lucio Angelini Says:

    @giulio. “ultima parola usata per mandare a cagare”.

    Certo, per mandare “a cagher” chi mi aveva appena detto: “io ho parlato di eccezioni, e tra le eccezioni è ovvio che rientrino tutte le opere scritte da lei ma rifiutate dagli editori”. Era il minimo che potessi dirgli. Ma tu vedi la volontà d’offesa solo dove pare a te.

  22. Iannozzi Giuseppe Says:

    Quel GM non cambia mai: offende e offende di brutto, in maniera davvero poco cattolica, e poi ha pure la presunzione di porsi nella posizione dell’offeso. Che tristezza. 😦

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