SGOMINATA LA PERICOLOSA BANDA DEI CINQUANTA SEMINATORI D’ODIO DELLA RETE

Recitava l’articolo di Marx/Bertante prima su “Il Fatto Quotidiano” e poi in Nazione Indiana:

http://www.nazioneindiana.com/2012/01/14/seminatori-dodio/

«Cinquanta spettri si aggirano per la Rete: gli spettri dei seminatori d’odio. Sono cinquanta, si conoscono tra loro e si odiano. Imperversano a tutte le ore e sembra non abbiano altre cose da fare che scrivere commenti, anche fino a tarda notte. Tutte le potenze della vecchia Blogosfera si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questi spettri. È ormai tempo che il loro modo di vedere, i loro fini, le loro tendenze vengano smascherati apertamente in faccia a tutto il mondo. Questo il loro patto segreto:

“Noi giuriamo di spargere veleno senza pagare mai dazio, di impedire con ogni mezzo il nascere di un serio dibattito letterario in rete (per esempio sul progetto-bufala chiamato in codice “New Italian Epic”), di inquinare il lavoro di molte persone oneste e preparate che stanno faticosamente cercando di creare nuovi luoghi di autorevolezza critica, esenti da pernacchie. “

A chi pretendeva che venisse pubblicata la Lista Nera dei Nick Maledetti, il commentatore Stan ha snocciolato senza paura, in coda al BLINDATISSIMO articolo di Bertante (= guardato a vista da uno spaventevole Cerbero-Biondillo, che ha subito estromesso a panzate  il petulante Angelini):

Andrea Che-fa-la-corte-alla Leon Essa, Cornelia di Morte, Bambola che Straparla, Gilda Auto Promossa, Giorgio Liquido, Emilia Devota, Tony Perdetempo, Desdemona Puttana, Seba Insolente, Crono Onirico, Sexi Madonna, Parrucchiere l’Inglese, Ofelia Ama, Tommy Fuori Tema, King Tranviere, Giocasta l’Indiana Mancata, Aspirina Taciturna, Mirco Profeta, Bizzaro Bengodi, Ilda S-finge, Arpa Faticosa, Gelateria Sconsacrata, Stasera Frode, Chiara Mente, Marco De Anarchia, Papa Guerriero, Pizzicagnolo Bugia, Femmina A-Vanvera, Fedele Stupido, Sarto Ri-Annodato, Gesù Analgesico, Augusto Conferenziere, Breve Pausa, Memè Latticino, Vico Lo Stretto, Giustino Sbagliato, Azio Assurdo Diffuso, Arcangelo Flipper, Dario Pamphlet, Gabriele Noooo!, Giulia Alfa, Gian Renzo Rebel (dubbi: ribelle o rebelaisiano?), Alice Bisbetica, Prima Grammatica, Giannino Virgola, Teo Mite Peccatore, Tema Troppa Fatica, Carmelo Archivio, Whisky & Life, Gianni Vigile Urbano, il Maligno in persona.

Ma noi siamo oggi in grado di ANNUNCIARE un ulteriore SCOOP. Dopo faticose e accurate ricerche siamo riusciti a risalire alla Cellula Madre degli insopportabili seminatori d’odio a tempo pieno (e perso): si celava dietro l’ambigua sigla MAV (MOVIMENTO ARTE VAPORIZZATA), dotata di un proprio BLOG:

http://movimentoartevaporizzata.blogspot.com/

Qui i nomi dei Mavvisti:

http://movimentoartevaporizzata.blogspot.com/p/i-mavvisti-elenco-in-aggiornamento.html

E questo il loro documento-credo:

http://movimentoartevaporizzata.blogspot.com/p/cose-il-mav.html

da cui il passo chiave:

Il M.A.V. ritiene che vaporizzare l’arte sia l’unica strada attuabile oggi per superare finalmente l’arte, anzi per realizzarla, come auspicava l’Internazionale Situazionista.
 
Uccidiamo dovunque la solennità.
 
Via! non prendete di queste arie da grandi sacerdoti, nell’ascoltarmi! Bisogna sputare ogni giorno sull’Altare dell’Arte!
 
(Manifesto del Futurismo, febbraio 1909)

 
Siamo degli artisti soltanto in quanto non siamo più degli artisti: stiamo realizzando l’arte. (Internationale Situationniste, n. 9, agosto 1964)
 
Il Gran Consiglio Evaporato del MAV
Agosto 2011
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12 Risposte to “SGOMINATA LA PERICOLOSA BANDA DEI CINQUANTA SEMINATORI D’ODIO DELLA RETE”

  1. fabio painnet blade Says:

    Angelì, come li vedi questi mav?

  2. Lucio Angelini Says:

    Vedo che sei della banda:-)

  3. iannozzi Giuseppe Says:

    E questi dovrebbero far paura? A chi? Mi scappa da ridere. ^__^
    Non ci credo. O meglio, ci credo ma non ci credo. E’ una cosa talmente ridicola che non merita davvero un approfondimento, perlomeno per me. Torno a fare la calzetta. 😀

  4. Lucio Angelini Says:

    Ovvio che scherzo, all’insaputa dei poveri vaporizzatori. Però mi piace il loro grido: ‘Uccidiamo dovunque la solennità’.

    Quanto ai 50 spettri, esistono solo (con QUEL grado di pericolosità) nelle fantastie malate di certi/e blogger o sprovveduti della rete.

  5. iannozzi Giuseppe Says:

    Ma sì, fanno ridere: che pericolo potrebbero mai rappresentare?
    Piace anche a me il loro grido, che lo interpreto come una satira, e perché mai non dovrebbero far della satira?

    Il problema è semmai un altro: non sapendo che dire, non volendo rischiare querele per diffamazione, hanno tirato in ballo i poveri vaporizzatori regalandogli un cincinnino di visibilità in più che useranno per far, giustamente, dell’ulteriore satira. 😉

    Allora chi sarebbero i personaggi che temono questi tizi dei sedicenti lit-blog?

    Faccio un esempio, sulla mia propria pelle: Gianni Biondillo, su NI, prima mi ha insultato pesantemente perché avevo osato commentare usando la mia testa; dopodiché ha sbraitato sempre insultando che uno come me su NI non lo farà passare mai più. Perché? Che avevo detto di grave? Niente. Semplicemente, in maniera educata, non mi ero dichiarato d’accordo con quanto espresso in un pezzullo postato. Tanto è bastato a Biondillo per insultarmi pubblicamente, e non lasciarmi possibilità alcuna di ribattere, di spiegare, o di chiedere perché e percome di così tanto astio nei miei confronti per aver portato una osservazione su un pezzo postato. Questa è censura, censura sistematica e stalinista bell’e buona.

    I sedicenti lit-blog osannati da B. nel suo pezzullo su il Fatto è uno spot pubblicitario, null’altro che questo. E non da ultimo un dichiarato invito a una censura sistematica e programmata verso chiunque osi usare la propria testa per portare dei commenti. Ma come ho già detto, non val la pena, non per me comunque, di perdere tempo. Ce l’ho investito in passato. Basta. Non ci provo neanche a dire su questi blog, nemmeno mi preoccupo di leggerli… giusto uno sguardo velocissimo quando mi ricordo e non ho proprio niente di meglio da fare… uno sguardo, non una lettura, intendiamoci: può capitare, con un intervallo di due tre quattro settimane.

    P.S.: Dei seminatori di odio su NI, bene, l’ho saputo qui da te. Figurati da quanto tempo non vado sul quel blog. Forse a Marzo sprecherò 30 dei miei preziosissimi secondi per caricare la loro pagina. 😉 Forse… molto in forse.

  6. Lucio Angelini Says:

    @giuseppe. ti ripeto, i link al MAV sono una mia invenzione. il MAV non è sato citato da nessuno, quei poveretti non c’entrano proprio nulla. è solo un mio modo scherzoso di vaporizzare le enormi cazzate sparate da Bertante.

  7. iannozzi Giuseppe Says:

    Scusa Lucio, non avevo ben capito: ora m’è chiaro, hai vaporizzato. 😉 Sei proprio un gran disgraziato. ^__*

  8. fabio painnet blade Says:

    Scusa Lucio ma la cosa mi ha impressionato perchè là in mezzo ho trovato un omonimo (nick). Ma se ce n’era già uno, come mai non l’hai scovato quando stavi cercando di identificarmi?
    Comunque la cosa merita un approfondimento.
    Ancora non ho capito come vedi questi mav. Pronunciati chiaramente una volta tanto.

  9. Lucio Angelini Says:

    Dunque. Se vai indietro ai nostri primi approcci, scoprirai che quando tu parlavi di residui gassosi, la prima cosa che ti dissi fu: hai nulla a che vedere con il Blade Painnet di Arte Vaporizzata? E tu negasti, invitandomi a non invertire l’ordine delle parole. Asinello. Sì, i mav mi sono simpatici, ma forse sono anche un po’ cazzari:-)

  10. fabio painnet blade Says:

    Hai ragione. Son proprio un asino della rete. mai mi ci abituerò a questa trappola.
    Ma perchè un pò ‘cazzari’ ? A me sembrano toccare e tentare relazioni importanti. Trovo interessante un movimento parte da artisti (quindi dal basso) e non dalla solita borghesia intellettuale dell’informazione di stato. ciò potrebbe fornire buone prospettive per un allaccio interculturale (quello che manca ). L’ambiente letterario allo stato attuale è troppo imbrigliato da false (ma utilissime) regolette perbeniste che impediscono il ricambio, la necessaria rimescola culturale. In queste condizioni è difficile sperare possa cambiare qualcosa.
    L’incapacità di darsi dei parametri di autoregolamentazione e di concepire un comune ambiente di confronto, anche per quanto riguarda un criterio di qualità letteraria, punta a favorire una lobby del controllo, e a cristallizzare i rapporti di potere, che in un reale libero mercato dovrebbero ruotare e avvicendarsi. Le regole, insomma sono banali, come lo sarebbero quelle dell’antitrust che risolverebbero gran parte dei problemi economici del vostro paese (compresa la questione meritocratica). Dobbiamo cominciare a capire che il non volerle prendere in consideraz da parte del palazzo rispecchia i termini di un preciso piano strategico, non una trascurabile questione di lassismo politico o di ‘poltronite dei legislatori’.

  11. Larry Massino Says:

    Giusto per dire che in codesta discussione l’unico imputato con nome e cognome fu Larry Massino, assolutamente infangato e diffamato, al quale non fu dato il normale diritto di replica, così come furono bloccati alcuni commentatori critici nei confronti di NI.

  12. BOCL N. 36 (SPETTRI) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

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