HOMO SAPIENS E HOMO IMBECILLIS

“Berlino, 25 gennaio 2012 – Un giovane tedesco su cinque (21%) di età compresa tra 18 e 29 anni ignora cosa sia stato Auschwitz. Lo rivela un sondaggio del settimanale Stern in occasione della Giornata della Memoria, che si celebra venerdì e che coincide con la liberazione del campo di sterminio nazista da parte dell’Armata Rossa. Anche sull’ubicazione del lager le conoscenze di molti tedeschi sono lacunose: il 31% non sa che si trova in Polonia.”

http://qn.quotidiano.net/esteri/2012/01/25/658815-germania_giovane_ignora_auschwitz.shtml

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.[1] »

[1]  http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00211l.htm

“Oggi è universalmente accettata la monogenesi dell’uomo, e viene respinto ogni tentativo di determinare fattori in grado di evidenziare differenze di capacità mentali tra i diversi gruppi. Il concetto di razza è stato sostituito con quello, meno imbarazzante, di “tipo umano”, almeno dalla maggior parte degli studiosi di scienze sociali. In antropologia non viene accettato più il termine razza, inteso nella sua accezione classificatoria, perché si considera l’uomo, qualsiasi uomo di qualsiasi cultura, come appartenente alla specie Homo sapiens anatomicamente moderno, che ha avuto origine in un continente (l’Africa) circa 200.000 mila anni fa, colonizzando e diversificandosi, a seconda dell’ambiente e del contesto, in tutto il globo. Le differenze somatiche riscontrabili (colore della pelle, forma degli occhi, della bocca, statura ecc. ecc.) devono essere intese esclusivamente come rientranti all’interno di una variabilità esistente in ogni specie. La razza umana è una ed una sola, ed ogni tentativo di classificare gerarchicamente i vari gruppi umani deve essere considerato come un’ideologia etnocentrica da respingere con fermezza.”

http://digilander.libero.it/antropogica/razza.htm

IMBECILLE:  deriva dal latino IMBECILLIS (IN + BACULUM) cioè, alla lettera, “privo di bastone” e per estensione, privo di punti di appoggio, di capacità. Così potrebbe essere imbecille un’opinione campata in aria, un’argomentazione illogica, un atteggiamento fiacco. Esempio: l’opinione di chi si appoggia a pregiudizi razziali per sentirsi (e proclamarsi) a tutti i costi migliore di quel che è, in ciò manifestando, appunto, la propria imbecillità.

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