UNO STORICO FOTOMONTAGGIO

(Paolo Ferrucci, Lucio Angelini, Giuseppe Iannozzi, Gaja Cenciarelli)

Autore del fotomontaggio: Erostratos

(Vd:

https://lucioangelini.wordpress.com/2007/02/09/la-sceneggiata-cenciarelli-iannozzi/  )

Sempre da diaplato.splinder.com, un altro Ferrucci d’annata:

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38 Risposte to “UNO STORICO FOTOMONTAGGIO”

  1. Ilaria Says:

    Ah ah, che tempi di fuoco erano quelli 🙂 Io e Paolo ci siamo conosciuti allora, “nonostante” tali fotomontaggi! XD

  2. Gaja Says:

    oddio, quanti ricordi! e che risate! 😀

  3. paolo f Says:

    Che meraviglia, Lucio: gli anni ruggenti! Sono commosso…:-)

  4. riccardo ferrazzi Says:

    Inutile sottolineare quanto è sexy Gaja, con lo sguardo parabolico che sembra puntare a terra ma in realtà controlla la situazione.
    Ma tu, Lucio! C’è perfino un prete nel tuo passato!

  5. Lucio Angelini Says:

    Semplicemente officiai il connubio: i due piccioncini si incontrarono nel mio blog. ma che dico? la palombella e lo scornacchione:-)

  6. paolo f Says:

    Ricordo anche un’altra immagine epocale: un Lucio-sacerdote che prende fra le braccia una Gaja splendida e ipnotizzata…

  7. giovanni silvestri Says:

    bella cagata. oops, ma forse sono il lobbista vicino a wuminghia e alla lipperini…
    no, bella cagata lo stesso.
    iannozzi fa pena, e tu, ormai, pure.
    ma continuate, continuate a produrre bile.

  8. Lucio Angelini Says:

    guarda, all’autore del fotomontaggio (erostratos) potresti solo leccare i piedi. troppo bravo e troppo intelligente. al momento l’unica bile chiara è la tua. libero di stare alla larga da chi non ti piace o di articolare meglio il tuo pensiero.

  9. fabio painnet blade Says:

    ehi silvestri, se vuoi davvero dire qualcosa di sensato perchè non scendi un pò di sotto a ‘baila moreno’, a prenderti due sane sberle da chi ti fa un culo così, anzichè disturbare questo sereno ritrovo nostalgico di vecchie glorie che non si vedevano da tanto tempo. E c’avranno diritto pure loro a due risate davanti all’ album delle fotografie e a una bella tombolata, poi una minestrina e tutti a nanna eh?

    @lucio dalle mie parti si dice: ‘bellixeddu. Gì’d’aggiuras is amigus’
    che sarebbe , è così che s’aiutano gli amici?

    @ silvestri, wuminghia o come cazzo ti chiami, con te ci vediamo fuori!

  10. Lucio Angelini Says:

    @fabiuzzo. di che mi rimproveri rispetto agli amigus?

  11. fabio painnet blade Says:

    No, era riferito al mio intervento. Rileggendo poi, non è che anch’io vi abbia trattato benissimo. Mi pare.
    Però la locandina, davvero non meritava quel giudizio arrogante. Graficamente parlando è un buon prodotto anche nella imitaz della viratura dagherrotipo primo novecento.

  12. paolo f Says:

    “poi una minestrina e tutti a nanna” sa un po’ di pensionato di anziani (pure maltrattati, magari).

  13. Lucio Angelini Says:

    @paolo. eh, ma lui è gggiovane gggiovane, praticamente un bamboccino:-)

    @fabio. non preoccuparti di silvestri. probabilmente è uno di quelli che ce l’hanno con me perché non ho esaltato le loro operine*-°

  14. fabio painnet blade Says:

    dai, quel wuminghia in fondo, non c’aveva mica tutti i torti. Uno vede la vetrina e si fa un’idea, i cornetti, i diavoletti. Poi caccia dentro il naso e tutt’a un tratto, a forza di ‘anni ruggenti’, di ‘lacrimucce’, di ricordi di qui e ricordi di là, gli sembra d’esser capitato come minimo… a villa serena.

  15. Lucio Angelini Says:

    @fabio, non hai capito molto. la frase “iannozzi fa pena, e tu, ormai, pure. ma continuate, continuate a produrre bile” dovrebbe farti capire che Antonio Silvestri (nick solo similvero) ci conosce da un pezzo e appartiene a quelli che ci accusano di parlare solo per rancore, anziché per schiettezza. Dimmi dov’è la bile in quel fotomontaggio risalente al periodo in cui gaia cenciarelli era caporedattrice di vibrisselibri e io coordinatore del comitato di lettura, due cariche che suscitarono parecchia bile non già in noi, ma in alcuni personaggi squallidi.

  16. paolo f Says:

    Fu proprio quella discussione in cui tentarono di lapidarti, Lucio, con Franz Krauspenhaar che scagliò la prima pietra (in quanto, ovviamente, libero dal peccato):
    http://www.nazioneindiana.com/2006/11/20/vibrisselibri-la-carta-non-e-tutto-ma-aiuta

    Da quel coeacervo di commenti estraggo un battibecco fra Tashtego (Francesco Pecoraro) e Marco Candida (all’epoca alloggiato nel sito di Giulio Mozzi:

    **(tashtego il 20 novembre 2006 alle 16:57)
    su vibrisse libri ho cliccato dove è scritto che il libro “può essere liberamente scaricato da qui”, ma non è successo niente.
    cosa devo sapere che non so?

    (Marco il 20 novembre 2006 alle 17:29)
    “cosa devo sapere che non so?”
    Scrive Tashtego.
    No, scusate, devo intervenire.
    Perché usi quella espressione?
    “cosa devo sapere che non so?”
    Magari devi sapere che bere meno birra e bibite gassate ti sgonfierebbero un po’, amico mio, e così somiglieresti al pallone che assomigli.
    Lo sai che c’è tutta una redazione che ha lavorato gratis su quel testo? E lo fai anche tu? Anche tu scrivi gratis? Sì? Bene, onore a te; ma lo fa anche Margherita Trotta (del ’77) e lei quando ha lavorato non ha detto “cosa devo sapere che non so?”. Quando si legge un tuo intervento sull’architettura lei non dice “cosa devo sapere che non so?”. E non si guarda intorno in cerca di sostenitori. E non lo ha fatto mai nemmeno Andrea Comotti.
    “cosa devo sapere che non so?”

    (tashtego il 20 novembre 2006 alle 19:47)
    @marco
    calma, per favore.
    la formula significa: c’è qualche ulteriore procedura da sapere per potersi scaricare il testo?
    non capisco cosa ci trovi di così irritante.

    (Marco il 20 novembre 2006 alle 22:44)
    No, non sono nervoso. Non mi è piaciuta quell’espressione. Mi è suonata troppo presuntuosa. Forse addirittura: ‘è’ troppo presuntuosa. E forse essendo troppo nelle orecchie assieme ad altre espressioni presuntuose di una persona abituata a parlare presuontuosamente, non viene più percepita come presuntuosa. Presumo che se ci sono altre persone che ritengono che quell’espressione presuntuosa non sia poi presuntuosa, allora anche quelle persone sono così presuntuose da non percepire l’espressione come presuntuosa. Se nel dire queste cose sono presuntuoso, allora non chiedo scusa. Altrimenti che presuntuoso sarei?**

  17. fabio painnet blade Says:

    Ah bhè. Avete ragione. In effetti non avevo colto la malafede. Io non penso mai alla malafede, una possibilità bisogna darla a tutti, ma in un caso del genere avete pienamente ragione. Non posso conoscere tanti dettagli delle vostre scorribande passate.
    Cacchio però! Che brutta fama che vi siete fatti nel tempo.

    @ paolo. parli di quel candida della ‘migliore letteratura europea’?.
    Ora che ricordo anche lui sibilava illazioni nei confronti dell’angelini. Che risate che m’avete fatto fare quel giorno!
    “Badate che vi sto osservando eh?” Ah! Ah!
    personaggio impagabile quel candida. Lì compresi che la rete non era poi quella gran feccia che credevo e che talvolta riserva vere e proprie perle di autentico umorismo.

  18. Iannozzi Giuseppe Says:

    A quei tempi ESSA mi voleva ancor bene. Oggi se potesse ESSA mi farebbe saltar le cervella e tutto il resto. 😀

    Ilaria, grazie ancora per questi fotomontaggi: sono divertentiSSimi ancor oggi.

  19. Lucio Angelini Says:

    @Ianox. Ma perché ringrazi Ilaria? Non li ha fatti Erostratos?

  20. paolo f Says:

    Un piccolo equivoco senza importanza…;-)

  21. Iannozzi Giuseppe Says:

    Erostratos non è dunque Ilaria. 😉
    Un equivoco. Pensavo che… ma invece no… scusate, mi sento un cretino… meglio che passi avanti io…

    Però non è giusto: Paolo, tu sei in veste di satiro quando il satiro dovrei esser io che sempre mi son dichiarato tale. 😉

    Certo che ISSO sta proprio male senza ESSA. Guarda quant’eravamo belli: si poteva convolare a nozze, mancava davvero poco. Ed invece adesso ESSA mi odia. Da commedia che era è mutata in commedia tragica e in tragedia infine, così oggi che ISSO scende in strada si guarda prima bene le spalle timoroso che ESSA possa esser dietro l’angolo pronta a fargli saltare il cervello e poi darla in pasto alla pop-art. 😀

  22. Iannozzi Giuseppe Says:

    Senza ESSA, ISSO ascolta solo soletto OLD IDEAS di Leonard Cohen, del Poeta che ci ha fatto innamorare.

    ISSO è proprio triste senza ESSA. Ma ESSA lo vorrebbe morto. E ISSO può solo farsi indietro di fronte all’ira di ESSA. 🙂

  23. Iannozzi Giuseppe Says:

    Oh, potentissimo Erostratos, tu che tutto puoi, rimetti insieme, sulla tela almeno, in un novo fotomontaggio, ESSA e ISSO che in un tempo non lontano si furono così tanto amati. Compi il miracolo. Risorgi. Fa’ risorgere il nostro amore, o dallo alle ceneri e spargile poi ai quattro venti perché ognuno ne possa cantare la sua versione distorta. 😉

  24. paolo f Says:

    Ammappete, una storia tragica.
    Il periodo in cui satireggiavo nei boschi resta uno dei più belli della mia età adulto-matura. La seconda immagine mi è particolarmente cara, proprio per il primo piano di Gaja: la rossa leggiadra che mi tirava con sé verso le delizie della vita bucolica, mostrando con prepotenza le sue magnifiche retro-delizie…

  25. Iannozzi Giuseppe Says:

    Una storia tragiciSSima, caro Paolo.
    Tu pensa che spendo le mie notte a interrogarmi davanti allo specchio, e ogni notte son sette anni di disgrazie in più sul mio capo. 😉

    Non si satireggia più, non s’ama più.

    La mia ESSA era così timida. Non vedi che struggimento virginale sul suo volto sì santo? Non mostrava ad alcuno le sue retro-delizie. Ma come posava il suo sguardo sul mio, per un momento soltanto, sapeva dannarmi nel suo inaccessibile Paradiso.

    Ah, struggimento. Struggimento, che hai fatto ai nostri cori innocenti?

    Tu, Paolo, satiro dei boschi, grande amatore di Ninfe, sai forse dire che ci è accaduto per esser ora qui a rivangar con la lagrima facile il passato?

  26. Lucio Angelini Says:

    Ianox, ho girato i tuoi lamenti a Gaja in facebook… ma tu saresti pronto per il matrimonio? Hai una casa, un reddito sicuro, la dote…?

  27. Iannozzi Giuseppe Says:

    Io niente tengo, solo una scalcagnata fama da poeta e una gran fame.

    Un tempo non lontano, bene me lo ricordo, a ESSA bastava il tetto di stelle che ISSO le indicava. Ahhh, che tempi quelli…

  28. Lucio Angelini Says:

    Eh, ma a una certa età si ha bisogno di appoggiarsi a qualcosa di solido…

  29. ‘A Sceneggiata (Paolo Ferrucci, Lucio Angelini, Giuseppe Iannozzi, Gaja Cenciarelli). Uno storico fotomontaggio oggi poetato da Iannozzi Giuseppe aka King Lear | Iannozzi Giuseppe aka King Lear Says:

    […] Essa, mia Essa, quanto del nostro tempo dovremmo ancor dare ai Quattro Venti perché ognuno di essi, senza alcun rispetto di noi, possa cantare la sua distorta versione? […]

  30. Iannozzi Giuseppe Says:

    La mia solidità è questo atto di contrizione, come manuale da Operetta mi suggerisce. Basterà, caro il nostro Prevosto? 😉

  31. Lucio Angelini Says:

    Ma eventualmente saresti ancora in grado di assolvere i doveri coniugali?

  32. Iannozzi Giuseppe Says:

    Eventualmente, sì. Posso farcela, se il Prevosto mi darà la Fede, la Forza di credere che ISSO lo possa. 😉

  33. giovanni silvestri Says:

    Intanto è Giovanni e non Antonio, e se il mio nome è un problema parlane con mio padre.
    Poi: ‘non preoccuparti di silvestri. probabilmente è uno di quelli che ce l’hanno con me perché non ho esaltato le loro operine*-°’

    Ribadisco la mia pena. Operine un c***o: ho 19 anni e di operine non ne ho a mio nome.
    Il perseguitato.
    Il paria delle lettere italiane.
    il dimenticato.
    Ma vaffanculo, va.

    Mi stava simpatica la tua parodia della lipperini e non coglievo il livore e la cattiva fede. Ora sì.
    Get lost.

  34. Lucio Angelini Says:

    Perché sei tornato, scusa? Attratto da chi non ti piace? Il precedente commento già esplicitava “iannozzi fa pena, e tu, ormai, pure”. Quindi non “ora”. Giovanni o Antonio poco conta, visto che usi un indirizzo fasullo. Barilotto di bile resti comunque. Ma se hai 19 anni, ti capisco. A quell’età si è soggetti a sbalzi di umore. Io non mi perdo (I don’t get lost). Vedi di non perderti tu. Buona giornata.

  35. Lucio Angelini Says:

    P.S. Dimostrami con circostanziate pezze d’appoggio la mia supposta malafede, se ci riesci.

  36. Iannozzi Giuseppe Says:

    Ma che ti frega di questo Silvestri? Lacialo perdere. Lascia che si pesti i piedini da solo.

  37. fabio painnet blade Says:

    Accidenti! è solo un bamboccio. E’ come sparare sulla croce rossa. Silvestri che c’è che ti affligge? Con l’esperienza capirai che non son molti i luoghi dove puoi dire quel che pensi e riceverne di ritorno un commento schietto e disinteressato. vaias con Dios chico.

    Angelini livoroso? liquoroso casomai…

  38. superpralinix Says:

    GRANDIOSO!!!!!!!!!

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