OGGI MUORE SPLINDER

Si legge da tempo su splinder.com:

“ATTENZIONE!
A partire dal 31 Gennaio 2012 il servizio Splinder verrà dismesso.
Dalla tua area personale puoi recuperare tutti i contenuti del tuo blog e attivare un redirect su un nuovo indirizzo web.”
 
Le ultime cose che mi sono preoccupato di salvare dal vecchio blog lucioangelini.splinder.com sono alcuni messaggi ricevuti nel PVT, tra cui (scelgo a caso): 
 
1)  “Gentile Lucio Angelini,  sono ***, collaboratore dello scrittore Roberto Saviano, le scrivo a causa di un articolo presente sul sito visibile al seguente indirizzo web: [omissis]. Purtroppo a causa di gravi problemi di sicurezza sono costretto a chiederLe la cancellazione della pagina in cui è citato ***. Ringraziandola per la gentile collaborazione colgo l’occasione per augurarLe buon anno, Cordiali Saluti, *** (Roberto Saviano Staff)

2) 10 giugno 2008.  Scusa se uso questo mezzo per darti la notizia che forse avrai già: Mariastrofa se n’è andato. La figlia Serena mi ha pregato di avvertire chi gli era vicino, per ogni cosa ti lascio il mio numero*** . Mi ha detto di avvisare che giovedì ci sarà il funerale a Carpi, per chi abitasse nelle vicinanze e volesse partecipare. un saluto. ***

3)  “Mi farebbe molto piacere riuscire a fare quattro chiacchere con te! Sono una pittrice che ha tratto il suo stile, dal “simbolismo” dei disegni  del bambino!. Abbiamo una sorta di “filosofia” in comune!…Vorrei parlartene, visto che i miei lavori sono stati pubblicati in ***, affiancati ad un tuo meraviglioso racconto!

 4)  “Ti ho tolto dai miei link, ma anche dalla community di splinder. Non mi piace come gestisci il blog. Non mi piace questo tuo modo di fare. Anonimi che lasci a piede libero sul tuo blog, che sputano sentenze e ingiurie. Io i commenti ingiuriosi li cancello: e soprattutto non permetto che qualcuno sul mio *** blog *** possa ingiuriare, per giunta in maniera anonima. Te lo dico in pvt perché non intendo venire più per alcun motivo sul tuo blog. Buone cose in ogni caso,  G. I.”

5) VOTA PETROLIO SINDACO E SANTO SUBITO. CAMPAGNA ELETTORALE APERTA.  [XY]  nasce a Lucca nel 1969. All’età di cinque anni partecipa alla selezione nazionale per lo Zecchino D’Oro classificandosi penultimo. L’incontro con Mago Zurlì lo segna profondamente. Al contatto con i bimbi felici dell’Antoniano, perde la parola e la volontà ritrovandola soltanto nove anni più tardì. Intraprende gli studi linguistici presso il Centro Recupero di Albenga. Si diploma nel 1989 e viene reintegrato immediatamente come animatore nei villaggi Salesiani. Impara a suonare la chitarra ritmica e scrive canzoni di successo. Nel ‘92 si reca a Parigi in gita e durante una visita al Museo Dorsey viene nuovamente colpito da mutria. Abbandona il cantautorato e si dedica totalmente alla pittura e alla poesia. Sono anni bui, di solitudine, di baraonde notturne ed è proprio in questa malinconia che prende forma la sua arte. Si chiude in casa, gli amici non lo vedono per mesi, deperisce e si ammala di polmonite. Nel ‘94, dopo un faccia a faccia animato con Dio, ricomincia a parlare utilizzando vocaboli a lui fino ad allora sconosciuti. Si riprende dalla malattia. Nel’95 si sposa, nel‘96 ha una figlia, nel’97 si separa. Ripiomba nuovamente nell‘autoisolamento del passato. Si accanisce verso il sentimento d’amore, abbatte ogni sua morale per sprofondare in un pericoloso pessimismo che lo allontana da ogni regola solida. Vive distrattamente senza una dimora fissa, senza un affetto durevole. Gli amici cercano di stargli vicino, lo assecondano nei suoi folli progetti d’avanguardia ma senza riuscire a spronarlo dai suoi dolori. Il 5 novembre del 2002 dopo aver cenato alla “Galera”di Floriano, viene colpito da un malore improvviso e muore poco dopo nella sua casa di Borgo a Mozzano. Risorge dopo 2 giorni.”  Le raccolte di poesie mai pubblicate: [omissis]

6) Un blog fantastico! Sono invidiosa! Neanche tra 14 vite sarò capace di scrivere come te! Sei molto coraggioso e ti esponi senza nessuna difficoltà. Un caro saluto. ***

7)  Ho notato sul tuo blog che probabilmente sei oggetto dell’attenzione di professionisti. Non mi è ancora chiaro se professionisti del sabotaggio di siti o professionisti della caccia ai pedofili. Il dubbio è nato da come si sta sviluppando il flusso di commenti nel post dedicato a Ginobile. Nel primo caso, i professionisti del sabotaggio di siti, la tecnica sta nel creare una storia a più voci, che contenga alcuni aspetti di pseudo credibilità, sviluppandola nel tempo e, quando i tempi sono maturi, nel dar voce a un conflitto in grado di far muovere i diretti interessati con conseguente richiesta di oscurazione del sito. Nel secondo caso, anche a insaputa del redattore del sito, articoli come il tuo rappresentano luoghi trappola per adulti ‘particolarmente’ amanti dei ragazzini. In entrambi i casi ci vuole attenzione poiché, per assurdo, potrebbero anche chiederti di chiudere per ‘compiacenza’ a certe abitudini altrui. Al momento sulla tua colonna commenti ci sono presunti ragazzini adoranti e un adulto che cerca un contatto diretto con il ragazzino adorato. Magari non è così, magari mi condiziona il fatto di essermi occupata sia di un campo che dell’altro, in ogni modo ho ritenuto opportuno comunicarti i miei dubbi, meglio uno in più che uno in meno 🙂

Eccetera.

Ma a che pro tentare di fermare l’onda del tempo, che tutto travolge e cancella? Come può uno scoglio arginare il mare? Il grande freddo – la settimana più gelida da 27 anni a questa parte (come ci ricordano i quotidiani di oggi) sta arrivando, proprio in corrispondenza dei giorni della merla. Meglio ripararci dentro la canna fumaria di un camino, allora, per poi uscirne dopo la Candelora trasformati in tanti novelli, leggerissimi Perelà, omini di fumo.

Giorni della merla (29-30-31 gennaio):  “la locuzione deriverebbe da una leggenda secondo la quale, per ripararsi dal gran freddo, una merla e i suoi pulcini, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine. Da quel giorno tutti i merli furono neri.” (Wikipedia)

(L’immagine in alto è tratta da:

http://ww2.raccontidifata.com/2012/01/i-giorni-della-merla.html )

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6 Risposte to “OGGI MUORE SPLINDER”

  1. paolo f Says:

    La fine di splinder sembra segnare la fine di un’epoca: in cui si credeva, ci s’illudeva anche, si pensava di poter mettere in comune se stessi senza barriere, in cui si pensava di potersi non prendere sul serio e di poter giocare “a prescindere”. Col tempo, invece, sono arrivate le “bastonate” e le disillusioni.
    E la mancanza di denaro anche, uno dei motivi che immagino abbia fatto chiudere splinder. Oggi, la mancanza di risorse porta a sfacciataggini una volta impensate, e travolge proprio tutti:

    http://ferrucci.wordpress.com/2012/01/31/per-la-vostra-bella-faccia

  2. Lucio Angelini Says:

    Azz… pure il giro col cappello per l’obolo dopo lo spettacolo, i nostri saltimbanchi einaudiani. Sono esterrefatto.

  3. riccardo ferrazzi Says:

    Muore splinder e io non sono riuscito a trasferire gli arretrati. C’era qualcosa nella grafica che non veniva recepito. Meno male che avevo quasi tutti i post in un file: ho ricuperato quello, ma tutti i commenti sono andati persi. Credo che sia una metafora della vita: crediamo di creare qualcosa, il caso ce la distrugge, ne rimane una parte (non sempre quella che avremmo voluto).

  4. Lucio Angelini Says:

    @Riccardo. Ma se ce l’ho fatta persino io, che sono una frana! Mah. Comunque è vero, non siamo che ombre che camminano; poveri attori, che s’agitano e si pavoneggiano per un ora sul palcoscenico e poi scompaiono nel silenzio. Lo diceva sempre lo zio William: “La vita è un racconto narrato da un idiota, pieno di furia e di rumore, senza alcun significato.” (“Life’s but a walking shadow, a poor player
    That struts and frets his hour upon the stage
    And then is heard no more: it is a tale
    Told by an idiot, full of sound and fury,
    Signifying nothing.” (Macbeth, Act 5, Scene 5):-)

  5. carlo Says:

    La raccolta delle frasi più significative estratte dai libri e dai documenti dell’Avv. Alfonso Luigi Marra, dal primo – La storia di Giovanni e Margherita – all’ultimo, Il Labirinto Femminile.

    Sito Web http://paroledimarra.blogspot.com/

    Pagina face book http://www.facebook.com/pages/Parole-di-Marra/122738064516203

  6. PAROLE MARRANE « CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] ————————————————- “Inviato il 10/02/2012 alle 22:01 […]

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