PAROLE MARRANE

Quale degli scrittori finiti al centro della disattenzione generale non ha mai pensato che se la sua casa editrice lo avesse promozionato meglio e di più, magari acquistando spazi a tutta pagina sui maggiori quotidiani italiani, il Successo con la S maiuscola non sarebbe mancato?

Ebbene, il caso dell’avvocato Alfonso Luigi Marra dimostra esattamente il contrario: la sola promozione non basta. Bisogna che un prodotto incontri in qualche modo anche  il gusto dei consumatori…

Mesi addietro, come si ricorderà, Alfonso  non si limitò ad autopromozionarsi su Repubblica, Corriere della Sera eccetera, ma addirittura assoldò celebrità quali  Ruby e Manuela Arcuri per costosi spot pubblicitari. L’unico effetto che ne sortì, per sua sfortuna, fu un generale sfottò mediatico.

Adesso, malinconicamente, il Nostro deve essersi rassegnato a  più economiche forme di SPAM, ovvero commenti a costo zero lasciati in giro per la blogosfera, in coda a post quali questo:

https://lucioangelini.wordpress.com/2012/01/31/oggi-muore-splinder/

Ieri, infatti, controllando i commenti rimasti automaticamente in sospeso qui in Cazzeggi Letterari (perché contenenti più di un link), mi sono accorto del seguente messaggio di tale CARLO:

————————————————-

“Inviato il 10/02/2012 alle 22:01

La raccolta delle frasi più significative estratte dai libri e dai documenti dell’Avv. Alfonso Luigi Marra, dal primo – La storia di Giovanni e Margherita – all’ultimo, Il Labirinto Femminile.

Sito Web http://paroledimarra.blogspot.com/

Pagina face book http://www.facebook.com/pages/Parole-di-Marra/122738064516203 ”

…………………………………………………………….

Ad ALFONSO LUIGI MARRA avevo già dedicato un post il 15 febbraio 2011. Lo riproduco:

“Gli appassionati spot con giganti della critica letteraria quali Manuela Arcuri, Lele Mora e l’ormai maggiorenne Ruby mi hanno indotto a scaricare (gratis) 114 delle 360 pagine del capolavoro di Alfonso Luigi Marra (sì, quello dello strategismo e del signoraggio) “Il labirinto femminile” dal sito www.marra.it . (Alfonso ha fatto propria la lezione dei Wu Ming sulla libera circolazione delle opere d’arte).

Userò l’autorevole spazio del mio blog “Cazzeggi Letterari” per mettere sotto gli occhi dei più scettici un campione rappresentativo della prosa de “Il labirinto femminile“, quello in cui il protagonista maschile della vicenda descrive le proprie ossessioni.

Il mio scopo segreto è convincere Alice Di Stefano, che con tanta diligenza si è già occupata delle ossessioni di Michele Mari (vedi il post del 9 febbraio 2011) a rimettersi all’opera per concentrarsi, questa volta, sulle ossessioni di Alfonso Luigi Marra, lo scrittore più auto-promozionato di tutti i tempi. Questo il brano:

“L’essere infatti il mio chiodo fisso – o mio estenuante amore! – è consistito

in non so quanto tempo trascorso struggendomi nell’immaginare di guardarti negli occhi mentre ti toccavo fra le gambe fino a vederti divenire madida di desiderio;

in non so quanto tempo trascorso consumandomi nel costruire dettagli amorosi spossanti da focalizzare a mente, quali il ruotare verso l’alto del tuo inguine nel ritrarsi flessuoso delle cosce per farmi guadagnare ogni millimetro della tua solo oniricamente dischiusa profondità;

in non so quanto tempo trascorso sprofondando nell’immaginazione di indurti con l’evidenza della mia dedizione all’amoroso assoggettamento simbolico del lasciare che ti prendessi da dietro usando la pazienza e le parole prive di ritegno per renderti cedevole al punto da non potermene più dimenticare;

in non so quanto tempo trascorso arrovellandomi nell’immaginare di venirti sui tuoi irresistibili seni e sulla schiena per farti poi riassorbire, massaggiandoti, parte della mia forza.. e mi fermo, benché ne avrei anche altre di tormentose e dettagliate cose da narrarti.”

Devo confessare che mi sono fermato lì anch’io 🙂

Sul “ritorno di Alfonso Luigi Marra” si è espressa anche la nota critica Carla Benedetti. Qui:

http://www.ilprimoamore.com/testo_2088.html

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65 Risposte to “PAROLE MARRANE”

  1. paolo f Says:

    Aiuto!!!
    (in effetti, con il dovuto e robusto editing, potrebbe essere un libro adatto alla Fazi: Cento colpi di manganello prima di accasciarsi stremato)

  2. Filippo Albertin Says:

    Quello che ormai può a buon titolo definirsi il Caso Marra somiglia sempre più a tanti altri — dunque non è più “caso”, ma “caso chiuso”, “caso definito” — che hanno sempre come protagonisti tre elementi: (a) un perfetto sconosciuto ingiacchettato e incravattato (vedi alla voce Andrea Diprè e il suo sito http://www.andreadipre.it che farebbe concorrenza al più deprimente dei portali porno amatoriali) che si crede un guru, (b) nudità femminili varie, (c) una confusa filosofia di destra fatta di populismo, eventi in discoteca, champagne, conferenze stampa e spot demenziali.

    Trovo che tutto ciò sia una cupa derivata dell’escort-pensiero sorto nella penultima legislatura.

    Della serie, non importa che si dice, basta che se ne parli, ormai l’onnipresente adagio dei nostri tempi.

  3. Lucio Angelini Says:

    Ahimè, non c’è sedicente artista che non si creda davvero tale:-)

  4. diait Says:

    Mi associo a paolo: Elido, che aspetti?

    Non credo molto all’ipotesi dell’escort-pensiero (mi sembra un po’ quel ricondurre tutti i mali del globo terracqueo a B e a Mediaset), invece mi sembrano fenomeni perfettamente nel solco millenario della grande tradizione italiana della commedia dell’arte (vedi libro Franco Ferrucci di cui si parlava) e della “sceneggiata”. In salsa contemporanea, naturalmente, e le donne nude o seminude hanno sempre venduto (Espresso docet).

  5. diait Says:

    Non so se ricordo male, ma mi sembra che in uno degli spot fosse sua figlia a “promuovere” il libro del padre. Cosa che fa un po’ senso.
    Poi ho letto di iniziative di Marra con Scilipoti e Luigi Moffa (un semi-negazionista) contro la lobby dei banchieri (ebraici). E anche qui, andrei più indietro di Berlusconi, in cerca di precedenti…

  6. Filippo Albertin Says:

    Probabilmente sì, l’escort-pensiero queste cose non le ha propriamente create. Ma di certo, come dire, definitivamente sdoganate: da cui l’immonda proliferazione.

    Alla voce “altri precursori” non dimenticherei di inserire Romi Osti, prima guru dell’oscuro e incasinatissimo movimento dell’Essenzialismo (sorta di pastrocchio a mezza via tra Jacopo Fo, la meccanica quantistica ex Bignami e alcuni stralci da miscellanee filosofie orientali); poi riciclato (pure lui??) nel mondo dell’arte (faceva banalissimi quadri utilizzando fotografie di automobili modificate con Photoshop e poi riversate para para su tela); infine, ri-riciclato come stilista con marchio Romiò. Le atmosfere? Sempre quelle: http://www.youtube.com/watch?v=4ZLHmJnqxLw

    Related:
    http://www.bodyweb.com/forums/threads/60819-SexSymbol-padovani-Romi-Osti
    http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/60000/55042.xml?key=Andrea+Guermandi&first=161&orderby=0&f=fir

  7. Anonimo Says:

    Il tizio che scrive queste cose potrebbe spammarsi agli organizzatori del Bad Sex Award -_-“

  8. Maria Pia Says:

    L’anonima c’est moi…

  9. Lucio Angelini Says:

    @albertin. attento. troppi link in un colpo solo indirizzano automaticamente i commenti nello spam e non è detta che riesca a recuperarli in tempi ragionevoli. comunque da sempre esistono persone che si credono dotate di grande talento artistico senza minimamente averne, così come esistono grandi talenti misconosciuti a cui difettano o sono difettate le giuste opportunità. (cfr. la “legge del menga”)

  10. phyberecho Says:

    Sapevo che non mi avresti mai “moderato” nello stile mozziano!

    Rispondendo, sì, certo, ci sono persone convinte di essere personalità geniali, e di certo molte genialità si disperdono per le ragioni che citi. Ma, se noti, questi tizi sembrano fatti con lo stampo.

  11. Filippo Albertin Says:

    Scusa, quello di prima ero io. Posto da un altro PC che evidentemente aveva ancora la vecchia identità del tizio.

  12. Lucio Angelini Says:

    Mi stavo giusto chiedendo chi fosse ‘sto anarcocreativo:-)

  13. Filippo Albertin Says:

    Un’entità oscura, sfuggente e pericolosa, di cui non posso fare il nome. Peraltro non è neppure un maschio, come il nome sembrerebbe suggerire.

  14. diait Says:

    Grande, Romi Osti. A Roma purtroppo la sua fama non è mai arrivata. Mi sembra di capire che è un fenomeno del nord-est.
    a) Come si prende Ostitel?
    b) E dove potrei trovare “Oltre Einstein: appunti di un genio del XXI secolo”?
    c) Tra i siti consigliati da “Essenzialismo.it”, sotto Metafisica e Psicobiologia ci sono anche Trova Casa e Risultati Calcio.

    Quasi tutti i documenti che lo riguardano sono datati fra i 2002 e il 2005, quindi mi chiedo se sia ancora a piede libero. Ma gli auguro di essere “alive and kicking”, con le carte che aveva da giocarsi (scarse) s’è inventato un bel business! Bene, sono per la libera intrapresa, come diceva B.

  15. diait Says:

    Albertin, però pensavo se c’è una cosa che non ha mai avuto bisogno di sdoganamenti è la escort.
    Per fare un esempio, John e Bob Kennedy si davano parecchio da fare la sera al club, con Peter Lawford, Dean Martin e i loro amici mafiosi e le olgettine di turno. Non è mai stata una macchia così grave da non poterli onorare per il buono che hanno fatto in politica (a parte la guerra del Vietnam, certo).
    Il problema, forse, è che B non ha fatto neanche il buono… (tranne togliermi l’ICI su una casa ancora gravata da un mutuo. E ora me lo rimettono!)

  16. Filippo Albertin Says:

    Certamente gira da queste parti. Quanto all’Essenzialismo, ti dico — ammesso e non concesso sia necessario sottolinearlo — che era, più che una boiata colossale, un tripudio di luoghi comuni, stralci di frasi fatte prese un po’ dallo Zen, un po’ da interpretazioni della meccanica quantistica tipiche delle Scienze Politiche, il tutto mescolato a spot televisivi che noi del Nord-Est ci siamo sorbiti per mesi, ovviamente dalle emittenti del nostro. Emittenti che — occorre ribadirlo? — mescolavano tranquillamente il messaggio essenzialista (?) con gli spogliarelli deprimenti e gli 144 tipici della notte fonda delle televisioni post-berlusconiane.

    Il libro? Penso e spero sia andato al macero, dalla prima all’ultima copia. Una volta, mi pare da MelBooks (sì, fu distribuito, forse porta a porta, cioè libreria a libreria), ebbi la curiosità di sfogliarlo. Lo sguardo mi cadde sul progetto di una “cintura essenzialista”: in sostanza una cintura molto comoda, che si chiudeva con un magnete (da cui l’ovvio affiancarsi dell’autore al genio di Einstein, non per niente il libro recava l’altrettanto giustificato sottotitolo “Oltre Einstein”).

    Oltre a questa cintura c’erano suggerimenti su come andare in trance, mi pare, senza l’uso di particolari droghe. E poi ricordo un articoletto dal titolo, mi pare, “L’amore non esiste”, che faceva un parallelo tra gli uomini e le femmine delle volpi. Logicamente non ho ritenuto utile approfondirne le argomentazioni.

  17. diait Says:

    ahahahaha fantastico. Un vero creativo.
    Mi colpisce come ne parli seriamente, anche dell’essenzialismo! Ma che voj andà a scomodà lo zen e la meccanica quantistica (Feynman si scompiscia dal ridere…)!
    Sembra uno sketch di Quèlo, solo per davero….
    Uno così, senza arte né parte e (forse) senza neanche una lira, si inventa una frescacccia e si ritaglia un suo spazio: chapeau. Se poi ha violato il codice penale, naturalmente, ne risponderà…

  18. diait Says:

    la cintura essenzialista, poi, grandiosa. Forse un’alata metafora della morale essenzialista, che si allarga e si restringe al bisogno.

  19. Filippo Albertin Says:

    Sullo sdoganamento:

    Sì, hai ragione. Ma c’è un dettaglio che forse io includo in automatico nel verbo stesso “sdoganare”. Qui non si tratta solo di “fare certe cose”, che logicamente e innegabilmente si fanno da quando esiste l’uomo sul pianeta. Qui si tratta di farle senza minimamente percepire lo squallore che il loro automatismo genera nella società civile, nelle menti, nell’estetica. Non è una questione di mercificazione, ma di modalità nel suo esercizio.

    Ti riassumo veramente in una massima. A fare il sicario, potrei anche al limite non provare vergogna. Ma a dire pubblicamente le cazzate che dicono gli Osti, i Diprè e i Marra, eccome se proverei vergogna.

    Cioè, qui non si tratta più di “superamento” della vergogna, ma di sua totale “assenza” a monte.

  20. Filippo Albertin Says:

    Su Romi Osti (che tuttavia non riesco più di tanto a trovare in rete) trovo interessante questa paginetta (di un suo aspirante?), che verso la fine lo cita:

    http://www.gauntnoir.com/gh-story.htm

    Tanto per dire in che acque si naviga.

  21. diait Says:

    sullo sdoganamento. Io tendo a ragionare in termini pragmatici: e il distinguo che fai suona bene, eppure i fatti mi sembrano identici. Forse di diverso c’è che i Kennedy non pagavano i servizi delle loro donne con posti in parlamento e nella pubblica amministrazione (anche se non lo sappiamo per certo). Forse una differenza più importante che non la “percezione” della vergogna.

    In sostanza, dici: lo squallore (dei Kennedy) era lo stesso (legittimo, dunque), ma restava un fatto privato.

    Eppure, due uomini potenti come i Kennedy (ma solo per fare un esempio volutamente “forte”) con frequentazioni così assidure e “poco raccomandabili” diventavano certamente ricattabili. E un politico ricattabile – soprattutto se è potente – può trovarsi a dover scegliere tra il proprio interesse personale e quello di tutti gli altri.

  22. diait Says:

    sì, l’ho trovata prima la paginetta gh (spassosa), googlando Romi Osti.
    Nell’essenzialismo, comunque, c’è più Scientology che Zen, mi pare…. Esprimi e realizza il tuo potenziale…. E’ un match “Tu contro “Resto del mondo”.

  23. Filippo Albertin Says:

    Sempre sullo sdoganamento. Non parlo di uno squallore intrinseco, ma dello squallore che si dipana a partire dall’automatismo di un comportamento. Tu stesso lo hai ben rilevato: qui non c’è solo il fatto privato, la scappatella (per quanto reiterata e sistematica), il pensiero maschio-centrico del politico potente; ci sono anche posti in Parlamento, cariche pubbliche, mediocrità che si sostituisce alla competenza per effetto di un faccio-quel-che-mi pare e tanto-comando-io. Ma per cosa? Per essere rappresentati dai Fede e dai Mora? Qui, a ben vedere, siamo in un contesto del tutto opposto a quello del ricatto, perché in un ambiente ormai diventato come il nostro di certe cose ci si vanta, diventano neutre.

    Sull’Essenzialismo. Certo, esattamente come dici. Penso peraltro che sia la matrice comune di tutte queste elucubrazioni, ivi comprese le in-comprese e in-comprensibili espressioni marrane tipo “strategismo sentimentale” e simili.

  24. diait Says:

    Un altro genio creativo, Hubbard. Pensa il successo mondiale. In una sede di Scientology a Milano, che aveva in vetrina Dianetics in arabo, ho visto entrare anche diversi musulmani.
    Se fossero solo adulti che fanno delle scelte, non avrei da obiettare. Il guaio è che gli adulti impongono quelle scelte ai figli. E crescere in Scientology (se non ti chiami Suri Cruise) non è una passeggiata.
    I figli degli essenzialisti, però, nonn credo che corrano lo stesso rischio di essere abusati…. Per fortuna.

  25. Lucio Angelini Says:

    Ricordo che Mamma Ebe continua a trovare adepti malgrado le ripetute condanne. Evidentemente a qualcuno piace il rapporto master and slave…

  26. diait Says:

    Sì, ho letto anch’io. E anche lei era stata condannata per maltrattamento di minori.
    Un ex-capo dei capi di Scientology, Robert Vaughn (morti di cancro anni fa, dopo essere stato perseguitato dai dirigenti della Chiesa) scrisse un bellissimo saggio in cui definiva la sindrome dell’adepto e e le dinamiche della setta molto simili a quelle della “Battered woman syndrome” (cioè la donna maltrattata che non lascia il marito).

  27. diait Says:

    http://www.forum.exscn.net/showthread.php?914-The-Battered-Women-Syndrome-by-the-late-Robert-Vaughn-Young

    l’ho ritrovato subito, il pezzo, su una bacheca di ex-scientologist.

  28. Filippo Albertin Says:

    Alla fine l’adagio è quello: dominare masse di individui è sempre stato il business dei business.

  29. diait Says:

    Si comincia in casa però. In famiglia. Senza quell’apprendistato non ci si consegna alle mamme ebe o agli OT9 di Scientology.

  30. Filippo Albertin Says:

    Non ci sono dubbi.

  31. diait Says:

    lucio, ma qui non solo non mi si banna, ma mi si dà ragione a tutta callara. Siamo su Scherzi a parte?

  32. Filippo Albertin Says:

    Non so. Se uno dice cose sensate.

    Piuttosto: se vi annoiate possiamo proporre una carrellata di video marrani con Ruby Rubacuori e Circo Mediatico Annesso.

  33. Filippo Albertin Says:

    “L’essere infatti il mio chiodo fisso – o mio estenuante amore! – è consistito.”

    Mmmh. Ma no. Sbagliato. Doveva togliere l’essere… l’essere che? “Infatti il mio chiodo fisso – bla bla – è consistito, eccetera eccetera.”

    A meno che non voglia inserire degli elementi metatestuali per denotare, che so, la struttura ad ostacoli, la tessitura ellittica del testo.

    Però, scusate, il lessico! Ma chi direbbe mai – suppongo a una donna – “il chiodo fisso è CONSISTITO”?

    Secondo me la cosa (forse, ma forse forse) gli sarebbe riuscita meglio in forma di poesia a versi liberi sciolti (ma sciolti sciolti). Già mi immagino il titolo di una futura, importantissima antologia poetica: “Dal Laborintus di Sanguineti al Labirinto di Marra”.

  34. diait Says:

    .. gli sarebbe riuscita meglio???
    Ma ci manca solo un punto, due punti e punto e virigola, e siamo in piena comica! Poraccio.

  35. Filippo Albertin Says:

    Non potendogli spezzare la spina dorsale spezzo una lancia in suo favore.

  36. Luan Says:

    La nuova formula è “spezzare un’arancia in favore di”*-°

  37. Vittoria Says:

    Banche, chiunque ha avuto un fido potrebbe chiedere rimborso: ma nessuno lo sa!

    Leggi da:

    http://www.nocensura.com/2012/02/banche-chiunque-ha-avuto-un-fido.html

  38. Vittoria Says:

    Sara Tommasi e Gino Marra circa il rapporto tra loro

    Va chiarito, soprattutto nell’interesse di FermiamoLeBanche, che il rapporto tra Sara e me, consolidatosi da quando vive a casa mia, ha causato una violentissima reazione del cuore del sistema mediatico, oltre che dell’entourage di Sara. Una reazione, che proprio io ho vanificato, dapprima accompagnata da minacce di annientamento mediatico, ma poi culminata, in una clinica, nel tentativo di praticare a Sara una siringa di Aldol per quindi ricoverarla facendola apparire esaurita. Tutto ciò nell’ottica, tanto più indegna quanto più inconscia, di svalutare ogni sua scelta che mi riguardasse nonché di costringerla a descrivere il nostro rapporto come platonico. Questo, a Milano, verso una persona che due giorni prima stava benissimo e che stava benissimo il giorno dopo, al suo ritorno a Roma, ovvero una persona sana. Perché la normalità ha infiniti volti, ma il ricovero è ammissibile solo se vi sia rischio che si arrechino danni a sé o ad altri, poiché esistono farmaci che consentono quasi sempre la terapia in autonomia. Farmaci di cui comunque Sara non ha aveva e non ha bisogno. Si teme in sostanza che Sara, ‘contaminata’ dalla propensione sentimentale ed intellettuale nei miei confronti, divenga il cavallo di Troia delle mie tesi nella cittadella del regime. Quanto all’evoluzione del nostro rapporto, il futuro è nelle mani degli dei, ma di certo contribuirà alla sconfitta del signoraggio.

    28.2.2012

  39. Vittoria Says:

    Sara Tommasi: Scilipoti mente circa la mia candidatura.

    La notoriamente non vera affermazione di Scilipoti secondo la quale non mi avrebbe offerto alcuna candidatura è smentita da una serie di sue dichiarazioni pubbliche. È invece vero che ho sempre saputo che gli obiettivi politici di Scilipoti si riducono, al limite, alla sua di rielezione, e che, avesse mai da offrire ad altri candidature vittoriose, lo farebbe a condizioni fuori dalla mia portata.

    È inoltre ovvio che lo scontro sul signoraggio, al quale mi sto sforzando di concorrere con ogni mezzo a fianco di Gino Marra, è violentissimo, difficilissimo e articolatissimo, e questa lotta è guidata da Marra attraverso quei suoi scritti con i quali ha messo in condizione di parlarne, sia pure a stento, anche un politico come Scilipoti. Una lotta che, oltre a richiedere uno stadio della consapevolezza giuridica e politica lontane da quelle di Scilipoti, richiede il coraggio, il senso dell’equilibrio, dell’onore e della dignità di un vero cavaliere, non di uno stalliere o di un giullare sempre pronto a trattare la propria resa per un piatto di lenticchie.

    Sara Tommasi

    Per adesione
    Alfonso Luigi Marra

  40. Vittoria Says:

    Video del blateramenti del ‘democratico’ Ruotolo per cercare di giustificarsi del fatto che né lui né Santoro parlano del signoraggio né di Marra

  41. carlo Says:

    Banche: chiunque ha o abbia avuto un fido potrebbe chiedere rimborso: ma nessuno lo sa! PER INFO, CONTATTI IN FONDO ALL’ARTICOLO
    Gli illeciti bancari più gravi, quelli che maggiormente danneggiano l’economia e pesano sulle tasche dei cittadini e delle aziende italiane sono quelli inerenti i fidi, in cui all’applicazione di un tasso di interesse eccessivo – ILLEGALE – si aggiungono l’accredito tardivo dei versamenti, le commissioni di massimo scoperto e l’anatocismo, ovvero la capitalizzazione degli interessi su un capitale, affinché essi siano a loro volta produttivi di altri interessi (in pratica è il calcolo degli interessi sugli interessi) infatti TUTTI coloro che hanno un fido – o che lo hanno avuto in passato – hanno il DIRITTO ed i requisiti per chiedere un RIMBORSO alla propria banca, un risarcimento che si attesta intorno al 10-12% dell’importo del fido per ogni anno della durata dello stesso.
    Chi ha avuto un FIDO da 10.000€ per 5 anni, per esempio, ha diritto di recuperare 1.000-1.200€ all’anno, per un totale di 5-6.000€ !!! Chi ha avuto un FIDO di 10.000€ per 10 anni, ha diritto di recuperare un totale di 10-12.000€ E’ possibile richiedere un rimborso entro 10 anni dalla CHIUSURA del Conto corrente (non del fido) dopo 10 anni che il conto corrente è chiuso, il “reato” va in prescrizione e non è più possibile fare rivalsa per recuperare il maltolto.
    Ci sono aziende che hanno avuto fidi di importi elevatissimi, che spesso – a causa del tasso di interesse esoso applicato dalla banca – anziché ridursi negli anni come previsto, è lievitato negli anni: e guai a sconfinare dal fido previsto: in quel caso i tassi di interesse applicati divengono un vero e proprio salasso, capace di mandare sul lastrico anche una solida azienda.
    Quando, nell’ambito del Comitato FermiamoLeBanche, illustriamo questi aspetti agli ignari cittadini, spesso riceviamo reazioni di incredulità e sbigottimento: a molte persone sembra impossibile che le banche agiscano abitudinariamente nell’illegalità, ma il fatto che agire in questo modo sia una prassi consolidata per le banche, non significa che ciò è legale, tantomeno accettabile.
    Se tutti i commercianti non emettessero lo scontrino fiscale, diventerebbe legale non emetterlo? Quando qualche anno fa, prima dell’entrata in vigore della “patente a punti” nessuno indossava la cintura di sicurezza, era legale non metterla? Lo stesso principio vale per le banche: il fatto che tutte le banche applichino un tasso di interesse sui fidi troppo elevato, non significa che ciò sia lecito.
    In italia sono MILIONI le persone e le aziende che avrebbero il diritto di RECUPERARE I SOLDI PAGATI INDEBITAMENTE, ma la stragrande maggioranza di loro ignorano questa possibilità, a causa del black out dell’informazione in merito: i mass media – succubi della politica – hanno innalzato una vera e propria cortina di silenzio, e persino le “associazioni dei consumatori” – che sono pronte ad imbastire “class action” addirittura per far recuperare ai cittadini poche decine di euro per il ritardo di un treno – evitano accuratamente di entrare in questi ambiti: mettersi contro il sistema bancario significa rinunciare a introiti pubblicitari, favori, finanziamenti.
    L’associazione FermiamoLeBanche è nata anche per questo: cercare di bucare la corazza di collusioni che ha reso possibile questo sistema: far recuperare i soldi sottratti indebitamente ai cittadini, oltre ad esser un atto di giustizia, è anche l’unica strada praticabile per scardinare questo sistema.Migliaia di imprenditori, più o meno “piccoli” sono stati costretti a cessare la propria attività a causa dei debiti nei confronti delle banche, molti hanno dichiarato persino fallimento, alcuni si sono persino SUICIDATI dalla disperazione, stroncati dall’aver perso tutto, dall’esser oberati dai debiti, IGNORANDO IL FATTO che se avessero fatto causa al loro istituto, avrebbero ottenuto un cospicuo rimborso, con tanto di interessi.
    Ma per chi fa rivalsa nei confronti della banca, l’epilogo è quasi sempre diverso. E’ il caso di un imprenditore veneto, che si è presentato allo sportello di FermiamoLeBanche qualche mese fa; dopo diversi lustri di lavoro in cui consegnava alla banca il frutto del suo impegno, per ripagare un debito che non vedeva mai fine per il frequente aggravio di nuovi interessi, quando a causa della crisi ha visto ridursi il margine di guadagno ha cessato l’attività: e nonostante la banca si sia intascata il provento della vendita del capannone e dei macchinari, vantava ancora un credito di 50.000€ nei suoi confronti, somma insostenibile per una persona priva di reddito. L’unico “consiglio amichevole” che ha saputo dargli il direttore dell’istituto, è stato quello di vendere celermente la prima casa per ripianare il debito, prospettandogli il fatto che altrimenti, “sarebbe destinata ad andata all’asta” in un futuro prossimo.
    Quando i legali di FermiamoLeBanche gli hanno ricalcolato il conto corrente secondo i parametri di legge – che prevedono interessi più bassi di quelli abitualmente richiesti dagli istituti – gli hanno comunicato che era lui che doveva ricevere dalla banca poco meno di 200.000€, una prospettiva molto diversa da quella che gli prospettava il direttore, che gli “consigliava” di vendere la prima casa per saldare un debito di 50.000€ richiesto indebitamente: gli brillavano gli occhi, stentava a credere alle parole degli avvocati. Quando i legali di FermiamoLeBanche hanno presentato il conto all’istituto, nel giro di pochi mesi l’uomo ha ricevuto un indennizzo di 150.000€: la banca ha preferito conciliare evitando di arrivare a sentenza, l’uomo non ha perso la casa e la somma ricevuta gli ha permesso di ricominciare una vita rilevando una piccola attività commerciale. Senza alcun debito con nessun istituto bancario.
    L’associazione FermiamoLeBanche, fondata dall’Avv. Alfonso Luigi Marra nel 1987, da oltre 25 anni si occupa di questo tipo di cause, fornendo consulenza ai cittadini vessati dalle banche.
    SE HAI AVUTO UN FIDO BANCARIO, RIVOLGITI A FERMIAMOLEBANCHE PER OTTENERE IL RICALCOLO DEL TUO CONTO CORRENTE E CHIEDERE ALLA BANCA UN RIMBORSO! si tratta di cause che hanno una percentuale di vittoria del 100%.
    Per Informazioni:
    http://marra.it/

  42. luna Says:

    Sara, Grillo e il por-no.

    Dopo che Sara al por-no non si era data per una vita, questi aguzzi apportatori di male sono riusciti a precipitarvela in un giorno: il giorno dopo aver girato questo video su Grillo. Video in cui, con sul petto l’ormai famoso fiore, fattole tatuare per l’occasione da noi, e che a quanto pare avrà anche nel film hard, e con la faccia di Grillo sui glutei (‘faccia di banca’), parla della ‘permuta’, fatta da Grillo, della sua ‘sacra’ furia del 1998 contro il signoraggio in cambio del sostegno occulto che il potere bancario ha garantito al suo movimento 5 Stelle in Internet e nei media tramite la Casaleggio Associati. por-no rivolto al disegno scellerato ma stupido di screditare la lotta al signoraggio, perché nel signoraggio e nella lotta che gli facciamo non c’è niente da screditare. Li si può solo occultare, e non ci stanno riuscendo.

    Annunziamo poi già da ora, a breve, un successivo video di cui sarà probabilmente di nuovo interprete la ‘peccatrice’ Sara, forse ‘ornata’ di un serpente simbolico non sappiamo se vivo o tatuato (non sappiamo nulla di come Gino lo realizzerà).
    Un video volto a dimostrare che se certe forme dell’abiezione sono effettivamente più riprovevoli per chi, come Sara, Ilenya, Grillo o altri, le interpreta, spesso sono invece le forme più ‘sobrie’ di questa abiezione ad essere più perniciose per chi le subisce.
    Questo per l’ovvio motivo che, quando un modello culturale è errato, interpretarlo al meglio può solo significare essere migliori nell’essere peggiori.
    Un video in sostanza volto a dimostrare, vedremo poi attraverso quali strumenti narrativi o scenici, la trasversalità dell’abiezione alla normalità.
    Una cultura dell’abiezione espressa cioè in una miriade di formule diverse, variamente attive, passive, o magari solo difensive, subite, o esercitate proprio malgrado, ma tuttavia ineludibili, salvo che non si sia dei veri dissidenti, perché frutto di quel tremendo miscuglio tra visioni consumistiche e dogmatismo monoteistico che altrettanto ineludibilmente costituisce oggi il modo di concepire la realtà di ogni cittadino del regime.

  43. luna Says:

    Sara Tommasi, in un incontro di ieri sera 18.6.2012, ha comunicato agli avvocati Alfonso Luigi Marra e Saverio Campana che il sig. Federico De Vincenzo, essendosi spaventato per la minacciata azione penale e civile, «le ha dato la sua parola d’onore» che non pubblicherà il film porno, e non sussiterebbe pertanto più motivo per agire. Gli avvocati Marra e Campana, preso atto dell’impossibilità continuare la prosecuzione di ogni mandato in un regime di tale incertezza, vi hanno definitivamente rinunziato. L’avv. Marra ha tuttavia fatto doverosamente notare a Tommasi che non sussitono, a suo avviso, nella questione, ragionevoli elementi per poter avere in alcun modo fiducia in quell’impegno. Alleghiamo la dichiarazione sottoscritta dalla Tommasi, da Marra e da Campana.

  44. luna Says:

    “Ascoltate questa registrazione: l’hanno drogata! http://soundcloud.com/pasfermiamolebanche/20120709-212632

  45. luna Says:

    Marra: Sara e il Papa sodomita; Denis Verdini, il suo prode amico De Vincenzo e i servizi segreti; il TGCom, Le Iene, Sky, internet, la setta e la finta disfunzione della giustizia quale vera causa di tutti i mali. L?ABIEZIONE DI MASSA.

  46. luna Says:

    Gianni Simioli vi annuncia la sua nuova rubrica VAI GINO!: 15 minuti settimanali (se non ci uccidono prima) con il genio assoluto di Gino Marra, ogni mercoledì alle 12 (solo questa settimana giovedì, domani 18.7.12), su Radio Marte. I video delle interviste saranno lanciati in rete nelle ore successive. Frequenza radio per il Sud 96.00. Diretta video http://www.radiomarte.it

  47. Luan Says:

    @luna. grazie per lo spam, ma possiamo farne a meno…

  48. luna Says:

    Il Porno di Sara progettato a tavolino dai servizi segreti per screditarla come testimonial di Marra? Perché la magistratura, che avrebbe potuto interrogare tutti in un giorno e assumere ogni provvedimento, e innanzitutto bloccare il video, a distanza di due mesi ancora studia? Cosa c’è da studiare?

  49. luna Says:

    Dice Casaleggio (quello che sta dietro Grillo), che se ne intende, che in Internet il 10% degli influencer crea il 90% dei contenuti. Quello che si è dimenticato di dire è che non si tratta di influencer nel senso di ideologi o pensatori, ma di influencer che, sotto falsi nomi, intervengono ovunque, per creare gli orientamenti, alle dipendenze di banche, partiti, imprese e insomma poteri.. Siamo in presenza, in sostanza, di vere e proprie organizzazioni strutturate per mettere nella testa della gente le cose che deve pensare..

  50. Luan Says:

    Luna, ma che me stai a influenzà???

    P.S. Però Marra è un simpaticone, alla fin fine.

  51. Anonimo Says:

    ma quando Gino si pagava una pubblicità martellante sui canali RAI, con tanto di testimonial (parenti, vips e via dicendo) non ce voleva influenzà?

  52. Luan Says:

    appunto. da che pulpito:-)

  53. Anonimo Says:

    una cosa agghiacciante, poi, i brani pornosoft dell’opera di Gino, letti da sua figlia. Bleah, bleah, bleah. Altro che banchieri….
    D’altro canto, può darsi che la figlia si sia prestata volentieri, allettata dalla prospettiva di un nuovo iPad o di un weekend a Miami nella spiaggia dei vip, o di un passaggio televisivo sull’Isola.

  54. Anonimo Says:

    anonimo sono diait

  55. luna Says:

    Poiché sui media si favoleggia di chissà che compensi ricevuti da Vittorio Sgarbi per il mio spot, preciso che non ha invece voluto nulla. Questo dopo che circa un anno fa gli era stata offerta, sempre per un mio spot, che non ha poi interpretato, la somma di 90.000 euro.
    Capisco che in un società preda di una così grave atrofia della sensibilità stupisca che taluno sia così sensibile e generoso da esporsi per sostenere un fenomeno culturale per soli motivi morali, ma è così.
    Aggiungo che il testo dello spot è esattamente come Vittorio lo ha voluto, perché lo ha cambiato in tutte le parti in cui ha ritenuto, senza che io, ben conscio del rischio di recriminazione a cui si stava esponendo, abbia fatto alcuna obiezione.

    Alfonso Luigi Marra

  56. Luan Says:

    Alfonso Luigi Marra in carne ed elettroni sul blog ‘Cazzeggi Letterari’? Non ci posso credere!!! Quasi quasi gli propongo di investire un po’ di soldini nella promozione del mio “BEST OF CAZZEGGI LETTERARI”… (per aiutarlo a recuperare almeno in parte le somme scialacquate nella promozione delle proprie opere, s’intende):-)

    Quanto a Sgarbi, se lo becco qui alla Mostra del Cinema – magari insieme alla inclita sorella Elisabetta – gli chiederò conferma di quanto sostenuto da Alfonso Luigi.

  57. diait Says:

    Ho visto lo spot! Sono rimasta di stucco. Anch’io – lo confesso, signor Marra – ho pensato che dato il numero di figli e di ex che Sgarbi deve mentenere (affitti, scuole private, apparecchi per i denti, vacanze) fosse un po’ a corto di soldi. E che preferisse ottenerli con un breve spot di 3 minuti, anziché agli interessi altissimi dei perfidi banchieri…

  58. Luan Says:

    Certo che, con quella faccia lì, ormai Sgarbi può dire qualsiasi cosa: tutto e il contrario di tutto. Sull’efficacia del nuovo testimonial di Alfonso ho i miei dubbi…

  59. Strampamolly Says:

    Chiudiamo il cerchio: A.L. Marra prende come testimonial il malgaro di Falcade…
    😉

  60. diait Says:

    Splendido! Il malgaro però ha avuto un’uscita geniale: fancazzisti letterari, ci ha detto. Se non ricordo male.

  61. paolo f Says:

    Che storia, ragazzi: se lo racconto a mamma non ci crederà 🙂

  62. Luan Says:

    @Strampamolly. E’ un’idea semplicemente GENIALE. Fossi in Alfonso Luigi non esiterei un istante. Alfonso Luigi, ci ascolti?????

    BATTI UN COLPO

  63. diait Says:

    Comprà el liber, peoci!

  64. luna Says:

    Anche Sgarbi contro il signoraggio
    Il fronte anti-signoraggio si allarga a macchia d’olio. C’è però un grande assente: la magistratura. Magistratura che tace in concorso con la cupola planetaria (quella si una vera cupola criminale organizzata) delle dinastie che stanno dietro le banche e truffano persino gli azionisti delle banche stesse, oltre a tutto il resto della società. Dinastie criminali che, per fini demenziali di dominio, stanno usando un incredibile falso in bilancio (vedi dal video) per rastrellare tutto il denaro del mondo e spingere verso il fallimento gli Stati e le banche stesse.
    PAS-RiformiamoLeBanche

  65. Lucio Angelini Says:

    Sgarbi? Mamma mia da che pulpito…

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